Con l’avvento delle auto elettriche sono tante le perplessità che gli automobilisti si pongono. Ad esempio l’affidabilità delle batterie montate sulle BEV (Battery Electric Vehicle), la loro durata e quanto effettivamente possono inquinare l’ambiente.

Vediamo in seguito nell’articolo, quali sono i vantaggi che si possono trarre scegliendo questi veicoli e tutto quello che ancora (probabilmente) non conoscevi.

BEV: i vantaggi di una mobilità a basse emissioni

Nonostante si tenda a mettere a paragone le vetture elettriche con quelle ibride, tra queste tipologie di veicoli vi è una netta differenza. Le auto elettriche – per produrre movimento – trattengono tutta l’energia necessaria all’interno di un’unica fonte, ovvero tramite l’energia elettrica, mentre nelle auto ibride sono presenti ben due propulsori – uno elettrico e uno ibrido – che ne permettono il movimento.

Tra le tantissime differenze, quella più sostanziale è la presenza di un comparto batteria di grandi dimensioni.

Ma vediamo di seguito, quali sono i vantaggi della quale si può godere scegliendo per i propri spostamenti un veicolo elettrico.

Manutenzione

Come sappiamo le spese legate alla manutenzione possono gravare sul proprio bilancio famigliare: optando per un veicolo elettrico, queste spese si andranno ad abbattere per i seguenti fattori:

  • I veicoli elettrici sono privi di quei componenti che nelle auto tradizionali sono soggette ad usura che – a causa del loro naturale deterioramento – richiedono frequenti interventi.
  • La presenza del motore a trasmissione fa in modo che il veicolo non debba mai essere sottoposto né al cambio dell’olio motore e né all’olio del cambio.
  • Grazie alla presenza della frenata rigenerativa la sollecitazione viene ridotta e questo riduce l’usura di pastiglie e dischi.

Costi di ricarica

Una delle spese più gravose dei veicoli tradizionali è quella che deriva dal costo del carburante. Oggi con i prezzi dell’energia sempre più accessibili o quanto meno vasti, rendono i costi di gestione di un’auto elettrica molto sostenibili.

Se il prezzo della benzina ammonta a 1,50 euro al litro, ad oggi il prezzo a kilowattora per la ricarica di una vettura elettrica è pari a 0,21 euro e molto probabilmente – in un futuro non troppo lontano – questo prezzo subirà un’ulteriore diminuzione.

Esenzione dal pagamento del bollo

Il bollo auto è una imposta applicata sul possesso di motocicli e vetture regolarmente iscritti al PRA (Pubblico Registro Automobilistico). Nella maggior parte delle Regioni italiane i proprietari delle auto elettriche sono esenti dal pagamento del bollo.

Proprio come per moltissime altre spese, anche il prezzo del bollo auto non è fisso ma subisce delle variazioni in base al modello, potenza del motore espressa in kilowatt, emissioni della vettura e regione in cui risiede il proprietario.

Ad oggi ne è un esempio la Regione Toscana, che offre un’esenzione dal pagamento della tassa per 5 anni. Quando il periodo di esenzione giunge al termine, tutti coloro che sono in possesso di una vettura elettrica, dovranno versare un canone annuo che è pari a un quarto dell’importo dei veicoli a benzina.

Spese assicurative

L’assicurazione è una delle spese che pesa di più sul bilancio famigliare, questa spesa aumenta in modo esponenziale quando si tratta dei neopatentati. Le spese assicurative per i veicoli 100% elettrici sono nettamente inferiori (tra il 30% e il 40%) rispetto alle vetture dotate di motore termico.

Oltra a tradursi in un risparmio non indifferente sul lungo periodo, le polizze assicurative per i veicoli elettrici hanno un costo più basso per i seguenti motivi:

  • Basso rischio di incendi: essendo vetture prive sia di motore termico e sia della possibilità di essere alimentate con delle sostanze potenzialmente infiammabili il rischio di incorrere in un incendio è molto basso.
  • Autonomia: l’alta autonomia di questi veicoli fa abbassare il prezzo della polizza RCA.
  • Ridotto rischio di sinistri: il basso rischio di incorrere in un sinistro, fa abbassare di conseguenza i premi assicurativi portando un netto risparmio.

Oltre ai fattori sopraelencati, bisogna tenere conto del fattore età: infatti secondo alcuni dati statistici, le persone che scelgono di passare ad una vettura elettrica hanno un’età anagrafica che si aggira tra i 40 e i 60 anni che si sentono molto sicure alla guida e che utilizzano l’automobile per percorrere tratti brevi abbassando la possibilità di incorrere in qualche spiacevole inconveniente.

Accesso alle zone ZTL

Le BEV sono auto che – viaggiando a zero emissioni – consentono di avere accesso a numerosi vantaggi di natura amministrativa: tra queste troviamo l’accesso alle zone ZTL (zone a traffico limitato).

Oltre a questo vi è la possibilità di parcheggiare gratuitamente all’interno delle strisce blu. Ad esempio nella città di Firenze possono accedere alle ZTL senza contrassegno.

Sarà sufficiente riportare i dati del proprio veicolo alla Società SAS (società assistenza alla strada) affinché il mezzo venga inserito nella “Lista Bianca Permanente”.

Agevolazioni statali

Alle vetture elettriche sono destinati dei contributi statali nettamente maggiori rispetto a quelli per i veicoli dotati di un altro tipo di alimentazione.

Gli incentivi destinati per l’acquisto di un veicolo elettrico sono pari a 8.000 euro in caso di rottamazione e 5.000 euro senza rottamazione. Possono accedere all’agevolazione le persone interessate all’acquisto di una BEV con dei livelli di emissioni tra 0 e 20 grammi per chilometro e un prezzo di listino inferiore a 61.000 euro.

Auto elettriche: la durata delle batterie

La durata delle batterie delle auto elettriche varia in base ad una serie di fattori ovvero:

  • Numero dei cicli di ricarica;
  • Temperature di esercizio;
  • Modalità e velocità di ricarica;
  • Stile di guida;
  • Qualità degli accumulatori.

Ad oggi le case produttrici garantiscono una durata di almeno 160.000 chilometri oppure 8 anni di vita utile anche se si stima che una batteria duri almeno il doppio.

Un’alternativa per risolvere il problema del degrado delle batterie è quella di rivolgersi ad un’azienda di noleggio a lungo termine. Negli ultimi anni si sono allargati anche al mercato dell’elettrico, con offerte riguardo Tesla e altri modelli molto convenienti.

In ogni caso, la durata complessiva degli accumulatori, non si misura in anni ma in cicli di ricarica ovvero quante volte una batteria può essere ricaricata per mantenere un buon livello di efficienza.

In generale le batterie delle BEV sono in grado di sostenere dai 1.000 ai 1.500 cicli di ricarica: se consideriamo un’autonomia media di 300 chilometri per ogni ricarica è possibile stimare una durata massima che varia tra i 300.000 e i 450.000 chilometri.

Di admin