L'amore è una cazzata.
Parliamoci chiaramente: nessuno ti dice mai la verità.
Da bambina ti raccontano le favole per farti credere che qualsiasi cosa ti succederà nella vita tutto comunque finirà bene.
Cazzate.
Poi sarà la volta di quando straccerai le palle all'inverosimile ai tuoi per avere Ken-fidanzato-con-i-capelli-sintetici-neri-e-non-bondi-colorati-su-plastica. E lo devi avere assolutamene perchè Barbie, nella sua mega casa di quattro piani con terrazzo, si sente sola e triste e ha bisogno di un fidanzato che le bussi alla porta con in mano un mazzo di rose rosse di plastica. E dopo cinque minuti li hai già spogliati e li metti a letto un sopra l'altro. E la tua manina inizia a sbattere Ken sopra Barbie, anche se lo sbatti un pò troppo violentemente per dire la verità, ma ancora non hai ben capito cosa facevano mamma e papà quella sera che ansimavano sul letto con la porta mezza aperta.
Quando sarai un pò più grande ti racconteranno che i giornaletti porno nascosti nella soffitta di tuo zio sono li per caso e servono a incartare vetri troppo fragili. Ma ormai sarà tardi e tu ti chiederai cosa faceva quella donna con le tette grosse, due dita di una mano infilate in bocca e le cosce spalancate con due dita dell'altra mano in quel punto pieno di peli. Peli che tu non hai ancora. Cosa fanno quelle due dita tra le gambe?
E poi sarà sempre più tardi e una notte ti verrà in mente quel tuo compagno di banco, quello che fa sempre casino, e nel letto inizierai a strusciarti senza capire bene, andrai avanti e indietro, a pancia in giù, con quel punto in mezzo alle cosce dove non ci sono ancora i peli spinto contro il materasso e sentirai una sensazione strana che inizierà a invaderti dal basso ventre e di là prenderà possesso della tua mente, qualcosa di cosi piacevole che rimarrai a strofinarti per un bel pò.
Ma non capirai un bel niente. Solo che quel bel niente lo rifarai per diverse notti. E continuerai a non capire un cazzo per un bel pò di tempo dopo quegli strofinamenti notturni.
E ancora nessuno ti racconterà la verità.
Perchè la verità se la tengono ben stretti.
Finalmente arriverai a spalmarti il fondotinta sulle occhiaie e spennellarti il fard senza doverti nascondere in bagno per ore rubando i cosmetici a tua madre per poi doverti lavare via dalla faccia il faticoso lavoro perchè lei non se ne accorga. E tutta fiera del tuo lavoro uscirai con Pino il figlio dell'amico di papà, e ti sentirai euforica, per la prima volta, e fondamentalmente saprai già che è più per il tuo gran lavoro sul viso e per il jeans nuovo che per Pino, ma non te ne renderai conto.
T'innamorerai, bacerai con la lingua, ti farai toccare il seno sopra il maglione, poi ti farai toccare sotto il maglione, esiterai sulla lampo dei jeans, poi la farai abbassare, le mani sfioreranno le tue mutandine e ti fermerai, ricomincerai e lascerai che le dita scendano in fondo, sospirerai, ti lascerai togliere i vestiti, accarezzerai la pelle nuda di qualcun altro. Un giorno le gambe si apriranno, qualcuno t'infilerà qualcosa di duro e caldo dentro, e ti farà mle, un altro corpo abiterà il tuo, e scoprirai il sesso, finalmente.
Il sesso non è una cazzata.
Ti disinnamorerai, oppure qualcun altro si disinnamorerà di te, lo lascerai, altri ti lasceranno, piangerai, riderai, sarà tutto un gran casino come la giostra del calcinculo che gira troppo veloce e dopo un pò ti verrà il vomito, e continuerai cosi per un bel pò di giri, cosi tanto che alla fine avrai perso il conto e non saprai neanche quanto tempo sei stata su.
Andando avanti cosi supererai la soglia di quella che loro chiamano adolescenza e l'avrai passata senza accorgertene, ma loro continueranno a cucirtela addosso anche quando ti ribellerai urlando che sei diventata grande.
Un bel giorno te ne andrai, avrai un lavoro, degli amici, degli amanti, e reciderai quel cordone ombelicale che i tuoi genitori ti hanno tessuto intorno come una fitta ragnatela.
E scoprirai che nella vita tutti raccontano balle.
Che ti hanno sempre raccontato balle.
E che sempre te ne racconteranno.
E che la vita è solo questo: una gigantesca balla.
Quando arriverai a questa conclusione probabilmente avrai ancora un lavoro, alcuni amici ti avranno tradito, alcuni amanti ti avranno spezzato il cuore e i tuoi genitori saranno sempre i tuoi genitori. Ecco, i tuoi genitori saranno sempre uguali, questo non camierà mai, sempre pronti a romperti i coglioni e a raccontarti favole sul vissero felici e contenti. Sarai single e il tuo letto sarà sempre di più il tuo letto e sempre meno quello di qualcun altro.
Se invece ti dice bene, un giorno qualsiasi in un mese purchessia di un anno qualunque, per uno strano scherzo del destino sarai una paraculo incredibile e un uomo non particolarmente bello ma affascinante, intelligente, ma che fa ridere solo te,che fondamentalmente non sopporta i tuoi amici ma li subisce perchè sono i tuoi amici, essenzialmente buono ma acido con il resto del mondo, ti scoperà come mai nessun uomo aveva fatto prima. Passerai più tempo a letto che in giro per negozi, s'innamorerà di te e ti tratterà come una regina.
E allora il principe azzurro esisterà per davvero.
E sarà venuto col su cavallo bianco, che nel frattempo s'è trasformato in cabrio, solo per te.
Allora ricomincerai a credere che Dio esiste e quando passerai davati a una chiesa non le lancerai più un'occhiata sommaria, e rimpatrierai a casa dei tuoi per il pranzo della domenica, e poi le domeniche diventeranno lunedi, e poi martedi e alla fine non saprai più che giorno della settimana è, e inizierai a pentirti di aver dubitato di tua madre e delle leggende su Cenerentola mentre lei ti ripete << Io te l' avevo detto >>.
E l'amore non sarà più una cazzata.
Un bel giorno ti rigirerai nel letto e ti prenderà un colpo scoprendo accanto a te uno sconosciuto che dorme sbavando sul tuo cuscino. E allora ti alzerai furtivamente e qualcuno ti afferrerà le ginocchia senza preavviso gridando << Mamma >> e li capirai che qualcosa non dev'essere andato come avevi previsto.
Ti troverai senza lavoro, perchè il lavoro lo aevi lasciato quando Giacomino non andava ancora all'asilo, l'uomo affascinante avrà barattato tutto il suo fascino per cinque chili in più sul girovita, intelligente lo sarà ancora, solo che non te lo ricorderai più, proverai a cercare in agenda il nome di un tuo amico per raccontargli che le cose non vanno proprio come immaginavi ma un'agenda non ce l'avrai più e neppure il nome del tuo amico scritto sopra.
E in quanto al sesso, bè, non sai nemmeno se la fugace scopata mensile con mano dvanti alla bocca per non svegliare Giacomino questo mese non l'hai segnata sul calendario oppure non c'è proprio stata.
Manderai affanculo tua madre, tuo padre, Cenerentola e pure la carrozza.
Divorzierai , cercherai un posto di lavoro, il tuo avvocato avrà preso il posto di Dio da quando l'assegno mensile del coglione inizierà ad arivare regolarmente, la macchina diventerà il tuo polmone d'acciaio mentre vai a prendere Giacomino a scuola, porti Giacomino all'allenamento di calcetto, ritorni a prendere Giacomino da nuoto, scarrozzi Giacomino fuori città per una gita, accompagni Giacomino alla lezione di piano.
Ma probabilmente tra un impegno e l'altro avrai di nuovo degli amici, e ritornerai a fare sesso.
E capirai di non avere mai capito un cazzo.
Né sull'amore.
Né sull'sesso.
Nell'onestà della tua solitudine saprai definitivamente di averla presa nel culo.Sempre.
E dopo tutto questo ti rimarranno solo due cose da fare:ridere.
E scrivere.
Dal libro "il quaderno nero dell'amore" |