TUOBLOG.IT

Sintropia

13:25,14 March 2007 - Tra le quinte della scienza

Giuseppe Sermonti

 

Profeti e Professori


Pagine: 128 - Prezzo: € 11.00
ISBN: 8883231759 - Anno di pubblicazione: 2007
DI RENZO EDITORE

La Scienza è il regno del relativo e del provvisorio. Essa è sempre a rischio, specie alla fondazione dei suoi grandi sistemi, di trasformarsi in assoluto e dogma. Le commedie della serie “Profeti e Professori” presentano la scienza prima che diventi scienza, prima che diventi storia. Senza scenari, costumi e maschere, esse vanno lette da due o tre lettori seduti a un lato di un tavolo, per un piccolo pubblico. Privilegiano la parola scandita, i giochi intellettuali, le controversie. Nelle cinque di questo volume, si tratta di equivoci, sogni, imbrogli e crudeltà, che non mancano tra le quinte davanti a cui va in scena la scienza. Incontrerete un profeta malinteso, il tempo all’incontrario, falene boschive, un cranio falsificato, un pigmeo disperato.

Giuseppe Sermonti, nato a Roma nel 1925, si laurea in Agraria e in Biologia. Dal 1950 compie ricerche di Genetica microbiologica. È Chairman della International Commission for Genetics of Industrial Microorganisms. Tiene cattedra di Genetica a Palermo e a Perugia e presiede l’Associazione Genetica Italiana. Dal 1980 dirige la Rivista di Biologia. Ha pubblicato oltre cento lavori scientifici e prodotto alcuni libri sulla ricerca dei princìpi della scienza nelle fiabe del focolare. Nel 2005 gli è stato assegnato il Premio Speciale della Vice-Presidenza del Consiglio per la Cultura nel Settore della Ricerca Scientifica.

Recensioni e

0 CommentsPost A Comment!Permanent Link

11:41,23 October 2006 - Carl Gustav Jung e Luigi Fantappié - «Sincronicità», «sintropia» e nuova cultura


Una caratteristica delle ricerche di questi decenni è quella relativa al rapporto che esiste fra le dimensioni più profonde e quella spazio temporale del cosmo, ed in particolare come l'atemporale e l'aspaziale si proiettino nello spazio tempo. Ed inoltre il problema di come riconoscere nelle sue fonti aspaziali e atemporali ciò, che appare invece in forme spazi al i e temporali.

Sul piano della ricerca, uno dei caratteri emergenti di essa è appunto questo. E da codesti interessi sul piano scientifico, che sono riapparsi commenti occidentali, in questo senso, ad opere, che già secoli or sono trattavano in Oriente con altro linguaggio questi argomenti. Opere di derivazione certamente del periodo di cultura orale, come il cinese «I-King», che appunto tanto interesse destò in studiosi come Richard Wilhelm e Carl Gustav Jung. E si è ridestato l'interesse per le concezioni del matematico filosofo Gottfried Leibniz, che aveva più di due secoli or sono, coraggiosamente parlato in Europa appunto dell'I-King.

Jung specifica chiaramente che ciò che caratterizza i fenomeni da lui definiti di sincronicità, è il fatto che essi derivano non da un rapporto «causale» ma bensì «significativo».

In questo modo, Jung si pone su un piano di profondità ed illumina il rapporto psicofisico che esiste tra la dimensione fisica e le altre dimensioni. Egli porta l'attenzione sulla fenomenologia, che deriva dall'esistenza nel profondo psichico collettivo ed individuale di quelli che, riprendendo il termine di Sant'Agostino, definisce «archetipi».

Scrive Marie Louise von Franz: «Il fenomeno più essenziale e forse più impressionante nei fenomeni di sincronicità, è il fatto che la dualità di psiche e materia sembra in essi annullata. Sono perciò un accenno empirico, ad un'unità ultima di tutto l'essere, che Jung chiama «unus mundus», rifacendosi alla filosofia naturale medioevale».

Tutta questa ricerca sulla sincronicità, ci ricorda la geniale impostazione cosmologica di un grande studioso italiano e cioè Luigi Fantappié. La modalità «sintropica» di cui parla questo studioso, alternativa di quella «entropica» e che coordina finalisticamente su altro livello i fenomeni, che sul piano «entropico», appaiono divisi e scissi, ci ricorda in qualche modo la sincronicità di Jung. Entrambe queste concezioni si fondano su argomentazioni di ordine scientifico e sono all'origine di successive ricerche e sviluppi. Anche l'impostazione cosmologica di Fantappié, ci ricorda quella relativa all'interpretazione dell'I-King, effettuata dal filosofo cinese Wang Fu Chi (1719-92), quando afferma che ogni esistenza è basata su di un continuum onnicomprensivo e di per se ordinato. Ma tutto questo non cade sotto i sensi, dato che non appare ad essi.

L'importanza di interpretazioni, come appunto quella di Carl Gustav Jung e di Wolfang Pauli per la sincronicità e l'altra relativa a «sintropia» ed «entropia» di Luigi Fantappié nell'ambito della fisica matematica, sono non solo molto importanti sul piano della psicologia e della cosmologia, ma indicano, fra le altre cose, l'avvento di una più profonda cultura relativa all'universo ed all'uomo. Dall'orizzontale la ricerca comincia a spostarsi anche al verticale.


I libri di Luigi Fantappié sono pubblicati da Di Renzo Editore


0 CommentsPost A Comment!Permanent Link

11:32,22 August 2006 - Incontro internazionale sull'Evoluzione


Si terrà nei giorni 20-23 settembre a Venezia una conferenza mondiale dal titolo Evolution, distinta in


- L'evoluzione dell'Universo

- L'evoluzione della Vita

- L'evoluzione del Pensiero


Vi parteciperanno numerosi personaggi di fama mondiale: tra questi alcuni hanno pubblicato libri con la Di Renzo Editore.


Gli autori sono:

Edoardo Boncinelli - A caccia di geni

Margherita Hack - Una vita tra le stelle

Daniel Dennett - Dove nascono le idee

Irenaus Eibl-Eibesfeldt - Le invarianti dell'evoluzione

 

0 CommentsPost A Comment!Permanent Link

11:58,29 July 2006 - Majorana Legacy in Contemporary Physics



Majorana legacy in contemporary physics - Ignazio Licata - Di Renzo Editore


Ettore Majorana (1906-1938) passed through theoretical physics like a meteor. In fact, his official fundamental papers are just nine. They were all written in the short period from 1928 to 1933. They are audacious and strongly beautiful works which impose themselves over and over again on any generation of theoretical physicists as the paradigm of a style able to fuse - by a singular critical thinking - both the attention for the experimental data and the freedom of theoretical reasoning in a mathematical formulation reaching the essential core of the problem.
During the last years, a new kind of interest for Majorana legacy has grown. The widening of theoretical physics’ spheres has favoured an increasing awareness of the deep connection between symmetries and interactions, and a renewed conception of theoretical physics and mathematics relation. How Roger Penrose effectively wrote, the deeper our understanding of physical laws becomes, the more we penetrate into the abstract world of mathematical concepts. Which thing allowed the new generation of theorists to get out new topics from Majorana work and to approach theoretical physics according to what we can define as the Majorana style.
This anthology has been thought not only as an owed celebrative act, but especially as a meeting of researchers on some presently debated aspects in physics in Majorana spirit.


0 CommentsPost A Comment!Permanent Link

11:13,8 July 2006 - Entropia e Informazione


Irreversibilità, entropia, informazione - Olivier Costa de  Beauregard - Di Renzo Editore


Nell’universo newtoniano il presente è determinato dal passato e determina il futuro, e quindi la storia del cosmo è contenuta nel presente. Per superare il paradosso tra leggi elementari reversibili e fenomeni macroscopici irreversibili, occorre passare all’universo termodinamico, nel quale si ha un aumento del disordine (entropia). Tale universo tende alla morte termica e quindi si evolve verso la degradazione. Poiché in effetti l’universo tende a diventare più complesso, deve esistere una doppia tendenza verso l’ordine e verso il disordine. La complessa problematica che si presenta nel nuovo paradigma viene affrontata in questo brillante e profondo saggio di Olivier Costa de Beauregard, già Direttore del Centro Nazionale per le Ricerche francese, alla luce delle più recenti ricerche della cibernetica e della scienza dell’informazione.

0 CommentsPost A Comment!Permanent Link

11:08,8 July 2006 - Primo Levi e la sua ultima intervista

Milvia Spadi

Le parole di un uomo

Incontro con Primo Levi

Pagine: 152 - Prezzo : € 11.50
DI RENZO EDITORE

Primo Levi è uno dei massimi testimoni dello sterminio nazista degli ebrei. Lo ha raccontato nei suoi libri, divenuti una preziosa opportunità per cercare di comprendere l'enormità di quell'evento. Ma quanto il tempo trascorso fra noi e quegli avvenimenti, fra noi e il racconto, muta la percezione della storia? In una sorta di dialogo con Levi, stimolato da una intervista raccolta pochi mesi prima della sua scomparsa, un gruppo di persone diverse tra loro - ragazzi di scuola, giovani di estrema destra, il figlio di un SS, una reduce da Auschwitz - propongono la loro visione di quell'evento e aggiungono al racconto di Levi la propria riflessione e la propria storia. Quasi fosse un dialogo collettivo dove l'argomento procede oltre il Lager o il nazismo. Le derivazioni sul tema portano a discutere anche di terrorismo, razzismo o immigrazione. Presente e centrale per tutti il rapporto con la storia e le sue conseguenze.

Milvia Spadi, giornalista, lavora presso la Rai, ha cominciato la sua professione in Germania e collabora con diversi enti radiotelevisivi tedeschi. L'intervista con Primo Levi è stata realizzata a fine del 1986 per la Westdeutscher Rundfunk, in occasione dell'uscita in Germania de I sommersi e i salvati.

ersi e i salvati.

0 CommentsPost A Comment!Permanent Link

11:00,8 July 2006 - Biografia di Giulia figlia dell’imperatore Augusto

Antonella Tavassi La Greca

La pedina di vetro

Pagine: 240 - Prezzo : € 12.50
DI RENZO EDITORE

La triste vita di Giulia, la figlia di Ottaviano Augusto, con il quale ella instaura un legame molto saldo, intriso di complicità e ammirazione. Giulia sarà la moglie di coloro che il primo Imperatore di Roma volle designare alla successione: prima il giovane Marcello, poi il condottiero Agrippa, infine Tiberio. Un’accusa di adulterio la costringerà a un esilio senza ritorno. Dalle fonti storiche affiorano dubbi sui motivi che emarginarono l’unica figlia di Augusto, allontanandola per sempre dalla vita dorata che conduceva a Roma, per seppellirla viva su uno scoglio in mezzo al mare.

Antonella Tavassi La Greca è nata a nel 1951 a Napoli, dove si è laureata in Storia e Filosofia nel 1974. Vive a Roma dove ha insegnato per circa vent’anni nei Licei. Da questo libro è tratta la sceneggiatura Voce di Giulia.


0 CommentsPost A Comment!Permanent Link

09:09,8 July 2006 - I frattali di Mandelbrot

Benoit Mandelbrot

Nel mondo dei frattali

Pagine: 88 - Prezzo : € 10.00
DI RENZO EDITORE

In questo libro Benoit Mandelbrot ci racconta l’iter che, dalla semplice capacità di rappresentare le forme e dallo studio delle stesse in natura, lo ha condotto allo sviluppo dei frattali e alla loro applicazione non solo in matematica, ma anche in altri campi del sapere.

Benoit Mandelbrot è Sterling Professor di Scienze Matematiche all’Università di Yale. Nel 1958 entrò a far parte del Centro di ricerca Thomas J. Watson dell'IBM, lavorando dal 1974 al 1993 in qualità di IBM Fellow in Fisica. È membro dell'Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti e di altre importanti istituzioni sparse in tutto il mondo, da cui ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Nel 1993 ha ricevuto il Wolf Prize per la Fisica.

uto il Wolf Prize per la Fisica.

0 CommentsPost A Comment!Permanent Link

11:48,4 July 2006 - Giorgio Parisi su L'Espresso

Giochi per fisici adulti

di Piergiorgio Odifreddi

Una vecchia barzelletta racconta di un ubriaco che, di notte, sta cercando una chiave sotto un lampione.

A un amico che gli domanda se è sicuro di averla persa proprio lì, l’ubriaco risponde:«No, ma la cerco sotto il lampione perché c’è più luce».
Giorgio Parisi, uno dei nostri fisici migliori e più noti, trae da questo aneddoto il titolo “La chiave, la luce e l’ubriaco” per un libretto di riflessioni (Di Renzo Editore, pp. 75, €10) nel quale spazia dalla ricerca scientifica alla politica universitaria.
Nella metafora l’ubriaco sarebbe la fisica classica, che si è concentrata per secoli su problemi che era in grado di risolvere, anche se avrebbe preferito affrontarne altri per i quali non era ancora attrezzata: un po’ come se ad architettura ci si concentrasse su lo studio dei materiali, sperando ingenuamente di arrivare a spigare gli stili attraverso le proprietà dei mattoni.
Oggi, invece, i tempi sembrano maturi per lo studio dei sistemi complessi, che stanno a metà strada tra lo studio meccanico delle particelle e quello termodinamico dei gas, in cui contano rispettivamente solo gli individui (come nel capitalismo) o solo le masse (come nel comunismo). Questi sistemi sono difficili da studiare perché il loro comportamento collettivo non si può banalmente ridurre alla somma dei comportamenti individuali delle singole parti, ed emerge da essi in maniera più complessa.
Ma vale la pena studiarli, perché essi costituiscono esempi di cose concrete come le reti informatiche, i mercati finanziari o il sistema nervoso: cioè del mondo “vero” che finalmente oggi possiamo incominciare affrontare, dopo esserci tanto a lungo baloccati coi «sistemi giocattolo» della fisica classica.

L’espresso, n. 26 del 6 luglio 2006, pag. 123, cultura



0 CommentsPost A Comment!Permanent Link

11:40,11 June 2006 - Il premio Nobel Arno Penzias

Arno Penzias

L’origine dell’universo

Un segnale che ha cambiato il mondo

Pagine: 88 - Prezzo : € 10.00
Di Renzo Editore

“Essere stato insignito del Premio Nobel è stato importante perché, fra gli altri aspetti, è stata per me l’occasione per incontrare molte persone interessanti. Ma ha avuto anche altri effetti e, tra questi, che la gente parla con me, ma in realtà vuole parlare con un Premio Nobel.”
Con questa riflessione, Arno Penzias, che ha diretto per 15 anni i Laboratori Bell, lavorando a progetti pionieristici, tra i quali le comunicazioni satellitari e le fibre ottiche, ed è stato vincitore della massima onorificenza cui uno scienziato possa aspirare, inizia il racconto della sua storia.
Figlio di profughi tedeschi, partendo da quel Premio Nobel, guadagnato per la scoperta della radiazione cosmica di fondo, Penzias ha esplorato campi diversi ed è ora un brillante consulente di aziende innovative della Silicon Valley. Una storia esemplare che ci insegna a perseguire i nostri obiettivi.

Arno Penzias, nato nel 1933 a Monaco di Baviera, emigra nel 1940 negli Stati Uniti. Nel 1978 gli viene assegnato insieme a Robert Wilson il Premio Nobel per la fisica. È autore di numerosi articoli scientifici, due racconti di fantascienza e due saggi.


0 CommentsPost A Comment!Permanent Link

11:36,11 June 2006 - Jacob Levi Moreno e Claudio Forti a Roma

Al teatro Greco si resta avvolti dalla dimensione onirica dell’Uomo dei Sogni


In un’atmosfera da Vienna anni ’40, un noto psichiatra, studioso di una rivoluzionaria teoria sull’origine dei sogni, incontra un misterioso individuo che gli assicura delle rivelazioni straordinarie a sostegno delle sue idee. Dal passato emergono però strane coincidenze, e il filo della memoria si lega ad una forte ansia di vendetta, con un conclusivo risvolto a sorpresa volutamente ambiguo. L’uomo dei sogni, testo teatrale vincitore del Premio Letterario “I Fiumi” e premiato al Premio Letterario Internazionale “Firenze-Europa”, è stato accolto con grande entusiasmo. La sua trama psicologica e il suo spessore umano sono riusciti ad avvolgere il pubblico in un’atmosfera di sospensione, come è appunto quella onirica, tema centrale intorno al quale ruota l’inero giallo. A ispirare Claudio Forti, medico e drammaturgo marsalese, autore del testo, è stata indubbiamente l’esperienza di Jacob Levi Moreno, lo psicologo di Bucarest profeta dello psicodramma, che ha avuto l’idea di trasportare il divano di Freud su un palcoscenico vero e proprio. I personaggi si muovono in una scenografia a scacchiera, circondata da pilastri e specchi, che suggerisce l’idea di uno spazio mentale frammentato e di un mondo altro. La pittura che apre la scena, di chiara ispirazione surrealista, fa dimenticare per un attimo l’atmosfera anni ’40, attualizzando invece il dramma. Così lo spettatore, avvolto da un’illuminazione fredda e da una musica quasi ipnotica, è portato a riflettere sulle tragiche vicende che colpiscono la realtà contemporanea e sulle sue inesorabili angosce, nonostante la conclusione della storia lo guidi nella speranza che «anche la colomba ferita può tornare a volare». Ottimi i dialoghi incalzanti, la regia e la resa del suo cast. Dal 4 al 9 aprile al Teatro Greco.


Maria Helena Palmeri


I libri di Jacob Levi Moreno sono pubblicati in Italia da Di Renzo Editore.


0 CommentsPost A Comment!Permanent Link

11:34,11 June 2006 - Roman Art, an Amercian's view

Richard Brilliant

Roman Art, an American's View

Pagine: 96 - Prezzo : € 10.00
Di Renzo Editore

Richard Brilliant, Anna S. Garbedian Professor in the Humanities (emeritus) at Columbia University, in the past forty years has published eleven books and more than one hundred articles and long reviews. Trained as a classicist, lawyer, and art historian, he long ago moved beyond his base in Greek and Roman art to examine the effect of the historiographic tradition on the interpretation of artwork, to define narrative strategies in ancient and medieval visual imagery, and to investigate the interpersonal relationships in post-Renaissance portraits among the subject, the artist, and the viewer. And always, his attention has been drawn to the analysis of the beholder’s active share in the reception of works of visual art, whereby their meaning is shaped and appropriated by viewers of the time of creation, and subsequently.
For him the study of artworks in and through history, their careful visual apprehension, and their exposition, both orally in teaching and in writing to a larger public constitute a seamless web of interactive functions, fundamental to the role of art historian. In that capacity, the visual delight and stimulation offered to the eye and mind transcend personal experience, without which there cannot be any valid interpretative activity, and imposes on that experience the need to share it in a disciplined, well-founded manner with others. Perhaps it is that motive that so energized Brilliant’s writing: to be so attentive to the stories told to make sense of the world, and to the images of ourselves, provided by us in person and portrayed by artists that establish the realities of our social existence and make them worthy of consideration. Characteristic excerpts of his work, included in this volume, should encourage the reader to read more deeply to discover the variety of the approaches used, and thereby serve as a model for the exploration of possibilities that lead to independent judgement and action.

14 CommentsPost A Comment!Permanent Link

11:33,11 June 2006 - Time and Space

Carlo Rovelli

What is Time? What is Space?

DI RENZO EDITORE

Pagine: 72 - Prezzo : € 10.00

“A novel image of the world is taking shape in fundamental physics: a world without time and without space. Time and space as we know them will disappear from the scientific picture of the world, in the same way in which the centre of the universe did.”
In this agile text, derived from a long interview, Carlo Rovelli, theoretical physicists and pioneer of modern quantum gravity, describes his personal and intellectual journey, starting from the rebellion of his young years and the discovery of the “enchanting adventure” of theoretical research, till the vertiginous hypotheses of today’s physics. In a simple language, Rovelli introduces us to a “space” made of grains, a “time” which is the result of our ignorance, to hot black holes and how to think about the beginning of the universe.
But he also discusses the value, the risks, and the fascination of this quest. Science, for Rovelli, is a continuous exploration of new ways of thinking the world, the desire of looking “beyond the hill” and seeing the world always with new eyes, the choice of never giving up dreams.

Carlo Rovelli is Professor of Theoretical Physics at the Université de la Méditerranée in Marseille, France, member of the Institute Universitaire de France, and Affiliated Professor of History and Philosophy of Science at the Pittsburgh University, USA. In 1996 he was awarded the International Xanthopoulous Prize for his contributions to loop quantum gravity and for his research on the foundations of space and time.


0 CommentsPost A Comment!Permanent Link

11:30,11 June 2006 - La teoria degli universi ipersferici

Giuseppe Arcidiacono

La relatività dopo Einstein

La teoria degli universi ipersferici

DI RENZO EDITORE


“[...]In questi ultimi anni si è avuta una vera e propria polverizzazione della Fisica in tutta una serie di teorie gravitazionali, cosmologiche e unitarie, cosa che ha portato a una profonda crisi della scienza che non è in grado di fornire una spiegazione Fisica univoca dei fenomeni osservati.
Occorre quindi seguire una nuova via che, pur essendo univoca, non porti a teorie definitive che precludano ogni ulteriore sviluppo della scienza. In questo libro viene esposta la teoria degli Universi Ipersferici a 4, 5, ..., n dimensioni, con una classificazione dei modelli di universo basata sui numeri interi.[...]”
(dall’introduzione di G. Arcidiacono)

Indice del libro:

Parte Prima – Le teorie relativistiche, cosmologiche ed unitarie
Capitolo I: L’universo meccanico di Galilei-Newton, Capitolo II: La relatività e lo spazio-tempo, Capitolo III: Il problema gravitazionale, Capitolo IV: Il problema cosmologico, Capitolo V: Il problema unitario

Parte Seconda – La teoria degli universi ipersferici n-dimensionali
Capitolo VI: Gli universi possibili, Capitolo VII: La relatività proiettiva, Capitolo VIII: Una nuova cosmologia, Capitolo IX: Plasma, cosmologia, gravitazione, Capitolo X: Gli universi ipersferici


Giuseppe Arcidiacono (1927-1998) è nato ad Acireale e si è laureato in Fisica a Catania nel 1951. A Roma, all’Istituto Nazionale di Alta Matematica fondato da Severi, ha iniziato le sue ricerche con Luigi Fantappié, di cui fu allievo. Nel 1958 è stato a Parigi, all’Istituto H. Poincaré e lo stesso anno gli venne assegnato dall’Accademia Nazionale dei Lincei il premio della cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dal 1969 è stato docente di Meccanica superiore all’Università di Perugia. È autore di vari libri e memorie scientifiche.
Per Di Renzo Editore ha pubblicato:
Zero, infinito, immaginario; Fantappié e gli universi; Spazio, iperspazi, frattali; Problemi di meccanica razionale; La teoria degli Universi, in due volumi; Entropia, Sintropia e informazione, insieme al fratello Salvatore, e l’intervista-dialogo L’uomo, la vita e il cosmo.


0 CommentsPost A Comment!Permanent Link

11:28,11 June 2006 - Sintropia: esame multidisciplinare

Sintropia: un breve esame multidisciplinare


di Sante Di Renzo


L'affermare che l'entropia di un sistema cresce vuol significare che esso evolve da uno stato meno probabile ad uno più probabile, cioè da stati di maggior ordine a stati di maggior disordine. La tendenza all'aumento dell'entropia viene espressa anche come principio di degradazione dell'energia, per cui quest'ultima diventa sempre meno disponibile per un lavoro utile. Con ciò si vuol dire che le differenze di temperatura tendono a livellarsi, il lavoro viene disperso in calore attraverso l'attrito, ecc. Ne consegue che se ogni aspetto e attività della natura produce disordine, il mondo cambia in modo irreversibile. Per ripristinare le condizioni iniziali occorrerebbe ridurre in qualche modo il disordine creatosi, ma questa ipotetica procedura contraddice il secondo principio della termodinamica. In tale contesto l'uomo rischia di sentire se stesso sempre più estraneo al cosmo, in balìa di forze incontrollabili, condannato in modo inesorabile alla morte.

Qualche studioso ha però messo in evidenza che le leggi fisiche, applicate sugli esseri viventi, devono seguire percorsi in parte differenti. Nel 1944 Schroedinger scriveva a tale proposito: «l'organismo si alimenta di entropia negativa, attraendo su di sé [...] un flusso di entropia negativa, per compensare l'aumento di entropia che esso produce vivendo, con che riesce a mantenersi ad un livello di entropia stazionario notevolmente basso».

Anche Jung si pronunciò sull'argomento. Egli dice «La psiche in quanto tale non può essere spiegata in base al chimismo fisiologico se non altro perché essa è, con la “vita” in generale, l'unico fattore naturale capace di trasformare strutture sottoposte a leggi naturali, vale a dire statistiche, in stati “superiori” o “innaturali”, in antitesi con la legge dell'entropia che governa la natura inorganica» (2).

Con l'introduzione del concetto di entropia negativa, poi chiamata da Brillouin “negaentropia”, si voleva porre in risalto come quest'ultima fosse legata all'aumento della misura dell'ordine, in opposizione a quella tendenza naturale che spinge al disordine.

Alcuni anni dopo, l'importanza del concetto di entropia negativa venne infatti meglio evidenziato da Brillouin (3), che la pose inoltre in relazione con la tipicità dell'essere vivente. Mentre nel caso di strutture inorganiche si può considerare l'entropia di un sistema come la somma di singoli valori, questo non è possibile nel caso si abbia a che fare con un sistema vivente. Il concetto di entropia è valido solo per un sistema perfettamente chiuso, cioè che non riceve dall'esterno alcun tipo di energia. I viventi non vanno intesi come sistemi chiusi, ma aperti, ovvero in grado di scambiare con l'esterno materia, energia e informazione. Inoltre, mentre il sistema fisico è passivo, anche se aperto, e può scambiare solo se esiste un contatto con il mondo esterno, il sistema vivente può iniziare l'azione da sé. Le strutture organizzate che si formano mediante lo scambio con l'esterno sono state chiamate, da Ilya Prigogine, “strutture dissipative”. Alla luce di quanto sopra accennato, va riesaminata la convinzione di Freud secondo la quale l'uomo poteva considerarsi un “sistema chiuso”, in sintonia con il principio di entropia di Fechner, principio di costanza, per il quale il livello complessivo di eccitazione di un sistema psichico, chiuso, tende a mantenersi costante, attraverso scariche di energie.

L'ordine che caratterizza l'essere vivente costituisce una sorta di paradosso che i fisici hanno risolto asserendo che occorre tener conto del sistema nella sua totalità. Se ad esempio è dato osservare un aumento di ordine in un certo settore, come nella nascita e sviluppo di una vita, occorre tener conto anche di quanto accade intorno, cioè dell'aumento di disordine che questa nascita ha prodotto nel mondo circostante. Se si facesse un bilancio entropico si potrebbe osservare infatti un aumento di entropia nel sistema totale. Il fatto che la vita riesca a concentrare su di sé l'entropia negativa non comporta, secondo i fisici, alcuna invalidazione della seconda legge della termodinamica.

Alcuni anni precedenti all'intuizione di Schroedinger, un matematico italiano, Luigi Fantappié (1901-1956), enunciava la   "teoria unitaria del mondo fisico e biologico”, con lo scopo di collegare armonicamente, in una visione unitaria, i fenomeni fisici, chimici e biologici. È una teoria che vuole dimostrare che in natura esiste una doppia tendenza, una verso l'ordine e l'altra verso il disordine. Fantappié, nel sottolineare come per la vecchia teoria fisica tutti i fenomeni naturali fossero riproducibili con difficoltà solo di ordine tecnico, mette in evidenza che in natura, accanto ai fenomeni riproducibili, entropici, esistono anche fenomeni di altra specie, detti sintropici, che possiamo osservare, ma non riprodurre a nostro piacimento. Secondo Fantappié, il principio della causalità, che vale nel mondo entropico, deve essere completato dal principio di finalità. Egli proponeva insomma di passare da un modello di universo meccanicistico e deterministico ad uno nuovo, detto entropico-sintropico, in cui lo svolgimento dei vari fenomeni non è solo in funzione delle condizioni iniziali (passato), ma dipende anche dal futuro. Scrive Jung a tale proposito: «Il principio finalistico è il capovolgimento logico del principio di causalità. La finalità è non solo possibile dal punto di vista logico, ma costituisce anche un principio ineliminabile d'interpretazione, è perché nessuna interpretazione della natura può essere esclusivamente meccanicistica».

In questo Universo, che non corrisponde più all'Universo della fisica classica ferreamente determinato dal principio di causalità, materia ed energia sono divenuti aspetti intercambiabili della realtà. È in fondo quanto Jung intende per “sincronicità”, la reciproca alternanza di psichico e materiale, il fatto che il materiale possa comportarsi come psichico e lo psichico come materiale. Psiche e materia, nell'ottica di Jung, si coappartengono. Tale comune appartenenza di psiche e materia a un medesimo ordine viene da Jung definita con l'aggettivo “psicoide”. L'archetipo è per Jung un “fattore psicoide” e, in quanto tale, irrappresentabile. La coappartenenza di psiche e materia è dedotta da Jung a partire da un certo numero di interrelate considerazioni quali:

a) l'esser contenute sia la psiche che la materia in un unico e medesimo mondo;

b) l'essere entrambe in contatto costante e reciproco;

c) il fondarsi ambedue su fattori trascendentali irrapresentabili.

Se ci dovessimo chiedere cosa sia per Jung “realtà”, dovremmo rispondere che è, essenzialmente, ciò che agisce, ciò che esercita un effetto. Così, se l'archetipo è irrapresentabile in quanto tale, esso esercita la propria realtà nella rappresentazione archetipica, ad esempio nel mitologema. In quest'ultimo caso, insomma, il motivo mitico rappresenterebbe l'effetto, il modo della realtà dell'archetipo. Anche la fisica, pensa Jung, si avvale di nozioni non percepibili (gli atomi, ad esempio) che nondimeno si dimostrano capaci di effetti, effetti che legittimano la costruzione di un determinato modello.

Come si può arguire ci troviamo con Jung in prossimità dalle posizioni mantenute da Fantappié. Sorprende in special modo l'insistenza che ambedue hanno posto sul fattore della differenziazione e sul principio di finalità. Se in una lettera indirizzata a E. Whitmont in data 4/3/1950, Jung scrive che, a partire da una considerazione globale della psiche, si può concludere che la psiche inconscia esiste in un continuum spaziotemporale nel quale il tempo non è più tempo e lo spazio non è più spazio e ha fine anche la causalità, se alla stessa “frontiera” gli sembra esser pervenuta la fisica, Fantappié, dal canto suo, sostiene che i fenomeni psichici rappresentano il culmine dei fenomeni sintropici. Ciò implica, nella concezione di Fantappié, che la personalità dell'uomo è mossa da fini, che l'uomo è centro di fenomeni coscienti rivolti a fini, che lo stesso principio di finalità precede l'uomo.

Il fisico francese, Olivier Costa de Beauregard e l'astronomo inglese Fred Hoyle giungono per altre vie alle stesse conclusioni. I fenomeni della vita non possono essere spiegati altrimenti che con l'ipotesi d'una inversione di tempo dal futuro al passato. Hoyle parla a questo riguardo di “Universo intelligente”. L'Universo è “intelligente”, e dunque non è macchina, nella misura in cui si fa sorgente di informazione. Con argomentazioni sostanzialmente analoghe, lo diciamo per inciso, Fantappié ha potuto parlare di Dio (così si può anche tradurre l'Universo intelligente di Hoyle) come conclusione permanente e come motore della scienza. La materia vivente non è né sorda né cieca di fronte ai segnali quantistici che provengono dal futuro. Una cellula e un organismo, insomma, si comportano come se conoscessero il futuro. Il progetto della vita implica, dunque, il Creatore, implica questa sorta di “Grande Informatore”. Creare, in altri termini, serba la stessa valenza del dare forma, ovvero dell'informare. Senza informazione, in effetti, non ci sarebbe sviluppo alcuno della vita, ma, sostiene Hoyle, in accordo col principio sintropico enunciato da Fantappié, tale informazione è introdotta dal futuro.

(1) Schroedinger, E., Che cos'è la vita? Scienza e Umanesimo, Sansoni, Firenze, 1988, pag. 77.

(2) Jung, C. G., “Riflessioni sull'essenza della psiche”, in Opere, vol. VIII, Boringhieri, Torino 1980, p. 199.

(3) Brillouin, L., Scientific Uncertainty and Information, Acc. Press, New York and London, 1964.

(4) Jung, C. G., “Energetica psichica”, in Opere, vol. VIII, Boringhieri, Torino 1980, p. 12.


Alcune letture consigliate:

- Luigi Fantappiéi: Principi di una teoria unitaria del mondo fisico e biologico, Di Renzo Editore, Roma, 1993

- Luigi Fantappié: Conferenze scelte, Di Renzo Editore, 1993

- Giuseppe Arcidiacono e Salvatore: Entropia, sintropia, informazione, Di Renzo Editore, 1991, 2006

- Giuseppe Arcidiacono: Luigi Fantappié e gli Universi, Di Renzo Editore, 2005

- Ilya Prigogine: Il futuro è già determinato? - Di Renzo Editore, 2003

- Olivier Costa de Beauregard: Irreversibilità, entropia, informazione, Di Renzo Editore, 1994


0 CommentsPost A Comment!Permanent Link

12:42,30 May 2006 - Gli universi di Luigi Fantappié

Luigi Fantappié e gli universi


Giuseppe Arcidiacono


Di Renzo Editore

Luigi Fantappié (1901-1956), grande scienziato italiano, viene raccontato in questo libro da uno dei suoi allievi più famosi, Giuseppe Arcidiacono. Dalla “teoria dei funzionali analitici” del 1942 Fantappié perviene alla “teoria unitaria” dove riunisce i fenomeni fisici e biologici, introducendo nella scienza il finalismo. Nel 1952 propone una “teoria degli universi possibili” che si possono studiare per via matematica. A trent’anni dalla sua scomparsa, alla luce dei progressi operati dalla ricerca scientifica, le intuizioni di Luigi Fantappié rivestono importanza ed attualità fondamentali, particolarmente per quanto concerne il problema unitario ed i rapporti tra ordine, disordine, informazione.
1 CommentsPost A Comment!Permanent Link

11:40,30 May 2006 - Luigi Fantappié e la sua teoria

Principi di una teoria unitaria del mondo fisico e biologico

Luigi Fantappiè

Di Renzo Editore

L’equazione delle onde della Meccanica ondulatoria ammette due tipi di soluzioni, quelle divergenti da una sorgente (posta nel passato) e quelle convergenti verso una sorgente (posta nel futuro). Alle onde divergenti corrispondono i comuni fenomeni della Fisica e della Chimica, i fenomeni entropici. Essi ubbidiscono al principio di causalità, sono riproducibili sperimentalmente e tendono verso il livellamento entropico. Alle onde convergenti corrispondono invece i fenomeni sintropici, introdotti da Fantappié. Questi seguono il principio di finalità, non sono riproducibili sperimentalmente e tendono verso la differenziazione e la complessità. Per tali motivi si possono identificare con i fenomeni più misteriosi della vita o, più in generale, con i processi costruttivi. Da tali considerazioni nasce la teoria unitaria della Fisica e della Biologia.


0 CommentsPost A Comment!Permanent Link

11:30,30 May 2006 - Che cos'è la sinergetica

Nel senso della sinergetica


Hermann Haken


Di Renzo Editore



Osservata e interpretata “nel senso della sinergetica”, la realtà che ci circonda può davvero assumere tonalità sorprendenti. Partendo dalla fisica, con il trascorrere del tempo la sinergetica è penetrata in settori sempre nuovi del sapere, come la chimica, la biologia, la sociologia e la psicologia. Ma cosa si intende esattamente con il termine “sinergetica” e cosa significa adottare il punto di vista di tale particolare modalità interpretativa del reale? A queste come ad altre fondamentali domande Hermann Haken risponde in questo eclettico e stimolante testo, accompagnando il lettore lungo un rivoluzionario viaggio conoscitivo. Tutto l’itinerario di vita e di studio dell’Autore, narrato con simpatica ironia, è stato caratterizzato dalla convinzione che si potesse - e dovesse - creare un nuovo settore che si rivolgesse in modo interdisciplinare alla fisica, alla chimica e alla biologia, ma non solo. Osservare e interpretare il mondo “nel senso della sinergetica”, dunque, non significa certamente utilizzare soltanto i metodi della matematica e della fisica, ma anche altre innovative e particolari strategie conoscitive.


Hermann Haken è professore emerito di Fisica teorica all’Università di Stoccarda. Oltre a essere il fondatore della sinergetica, è uno dei padri della teoria del laser, e per queste ricerche ha ricevuto numerosi riconoscimenti: il premio Max Born nel 1976, la medaglia del British Institute of Physics e della Deutsche Physikalische Gesellschaft.


0 CommentsPost A Comment!Permanent Link

11:20,17 May 2006 - Economia globale

Dominick Salvatore
Verso un'economia globale
Di Renzo Editore


Con grande coraggio e in controtendenza, Dominick Salvatore, economista di fama internazionale, afferma che il sistema economico del capitalismo ha molti svantaggi, ma determina una crescita costante, armonica e proporzionata, e quindi noi tutti, piuttosto che tendere a distruggere questo sistema, dovremmo prima tentare di farlo funzionare e poi, solo successivamente, operare qualsiasi ridistribuzione.

Distruggere il sistema capitalistico significa impedire crescita e sviluppo e condannare tutti alla povertà.
Quando coloro che non credono nel mercato dicono che è “crudele”, che il mercato “non ha un volto umano”, commettono un grave errore, che non tiene conto di quanto è accaduto nell’ex-blocco orientale.

Giunto a queste considerazioni dopo anni di esperienza diretta “sul campo”, Salvatore si lancia anche in un tentativo di analisi della situazione italiana, in particolare di quel Mezzogiorno da cui i suoi genitori sono partiti alla ricerca di nuove possibilità.


0 CommentsPost A Comment!Permanent Link

11:16,17 May 2006 - Come condurre una ricerca scientifica

Giorgio Parisi

La chiave, la luce e l'ubriaco

Come si muove una ricerca scientifica

(Di Renzo Editore)


"Mi viene in mente una vecchia barzelletta. Un ubriaco, di notte, si mette a cercare una chiave sotto un lampione. Arriva un tale che lo aiuta, ma, non trovando nulla, gli chiede se è proprio sicuro di aver perso lì la chiave. L’ubriaco risponde: No, non sono affatto sicuro, ma è qui che c’è luce".

Con questo esempio scherzoso, ma non troppo, Giorgio Parisi ci spiega come si muove la ricerca scientifica fondamentale.

"Gli scienziati fanno le cose che riescono a fare. Quando si accorgono di disporre dei mezzi per studiare qualcosa che fino a quel momento era stato trascurato, allora s’impegnano per quella strada." Se lo scopo è migliorare la capacità dell’uomo di conoscere e di controllare i fenomeni della natura, ogni problema, al quale si possano applicare teorie in corso di verifica, diventa immediatamente interessante ai fini della ricerca: ogni aspetto che viene chiarito può aiutare a comprenderne altri. Per il momento si tratta di ricerca pura. Le applicazioni, se verranno, arriveranno dopo.

In una conversazione animata e straordinariamente comprensibile, uno dei più importanti fisici teorici italiani ci aiuta a capire come è cambiata la fisica, di quali problemi si occupa oggi, che interazioni ci sono tra ricerca di base e sviluppo tecnologico, quali scenari futuri potrebbe aprire la sinergia tra la fisica dei sistemi complessi e la biologia.

0 CommentsPost A Comment!Permanent Link

<- Last Page • Next Page ->

About Me

E' stato da poco ristampato il libro di Giuseppe Arcidiacono e Salvatore Arcidiacono, "Entropia, sintropia e informazione" (Di Renzo Editore). Molto utile per chi voglia comprendere il vero significato del concetto di sintropia, introdotto a Luigi Fantappié.

Links

Home
View my profile
Archives
Friends
Email Me
Affari Regolatori
Aldo Carotenuto
Aldo Carotenuto - Inconscio
Alfonso Maria di Nola
Alfonso Maria Liquori
Anne Ancelin Schützenberger
Antonella Tavassi La Greca
Argomento libri
Benoit Mandelbrot
Bruno Scarpa
Bryce DeWitt
Carlo Rovelli
Daniel Dennett
David Gross
Dennis William Sciama
Desmond Morris
Di Renzo Editore
Dominick Salvatore
Edoardo Boncinelli
Ettore Majorana
F. Cardone e R. Mignani
Federico Capasso
Francesco Paresce
Francisco Ayala
Frank Wilczek
Freeman Dyson
Gianni Perrelli
Giordano Bruno
Giorgio Parisi
Giuseppe Arcidiacono
Giuseppe Sermonti
Guido Nicosia
Harold Kroto
Hermann Haken
I Dialoghi
Ignazio Licata
Ilya Prigogine
Imre Toth
Integratori e dietetici
Irenäus Eibl-Eibesfeldt
Jacob Bekenstein
Jacob Levi Moreno
John Dunn
Lia Di Renzo
Luciano Caglioti
Luigi Campanella
Luigi Fantappiè
Luigi Luca Cavalli Sforza
Margherita Hack
Martin Perl
Martin Rees
Michael Francis Atiyah
Milvia Spadi
Mirko Drazen Grmek
Orazio Di Renzo
Orazio Svelto
Paul Davies
Pharmaceutical Regulatory Affairs
Pharmaceutical Regulatory Affairs Italy
Roald Hoffmann
Sante Di Renzo
SDIR
Silvana Quattrocchi Montanaro
Sinergetica
Sintropia
Sintropicamente
Sintros
Umberto Guidoni
Valeria Patera

Friends

eligio