black clouds / white me | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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mi sono dimenticata di nuovo il contocorrente per pagare la rata del riscaldamento... le chiavi, per andare a dare la pappa al gatto... gli occhiali per il pc... la mia è una testa da cambiare
e pure sto mese i soldi sono finiti...cazzo ...cosa mi merito io? che confusione... è il mio stato costante: vedo disordine in casa, nel senso che la vorrei più "abitata", nell'armadio e nel cassetto della biancheria, nella mia testa poi... non mi abbandona il pensiero del "tempo" e del "come" lo si vive: c'è chi fa una cosa, chi non la dovrebbe fare più o non la sta già più facendo in cambio di altro... e chi invece inizia a meditare un tempo di pseudo vendetta, del tipo voglio stare fuori... oggi fu così...E quando sentirai necessario fallo: dammi spiegazioni chiare, complete, serie. io ho paura. una fottutissima paura, sento l'agitazione del panico, tremo dal nervoso per la potenza con la quale il sangue corre su e giù e fa pompare il cuore che mi esce dalle costole, è caduto il sorriso che avevo ritrovato, s'è rotto il mio utimo capillare e ora gli occhi sono rossi. riflettono il mare agitato delle mie angoscie... frasi fatte che mi spintonano di qua e di là.. sbattuta tra una falsità e un cazzotto nello stomaco, tra un groppo fisso in gola che non fa passare l'aria, si mi manca l'aria, apro tutte le finestre fa corrente ma non riesco a respirare bene. che strazio. e le scuse per aver stimolato in me angosce inutili... ascoltatare questa frase mi ha dato un alito di in più..cazzate?! allora mi passerà la delusione e il pensiero nemmeno mi verrà più. non sono finte, sono vere! cazzo le sento io. e come faccio ad andare avanti domani? non posso, non ho un cuore di latta, la mente si quella si che lo è, una lattina bevuta svuotata lanciata a terra e calpestata da una ruota. crack. si saranno le canne, sarà la malattia della gelosia e mi risucchia un vortice, sarà che vorrei Sincerità, e ora non riesco a sentirla... ci sarà un giorno.. quando ancora starò alla finestra a guardare la mia sagoma riflessa, a guardare la mia faccia ferma e lontana da qualsiasi punto... ci sarà quel giorno che ascolterò la purezza delle parole sincere perchè le mie orecchie saranno capaci di ascoltare... ma il mostro non morirà da solo. devo farmi forte, far passare le ore e mettere a fuoco... alibi di colpevoli, ed io che mi sento rinchiusa al posto della verità. che contrattazione posso proporre? non ce l'ho in mente, non ci sono patti, strette di mano, bocche aperte, non ci sono braccia tese, limoni in fiore, rametti di ulivo, non c'è canzone che mi può far pacare il rumore di vuoto intorno a me.. ci sarà quel giorno quando inaleremo la stessa aria? e a mia volta mi inchinerò per aver erroneamente messo le corde strette, sempre a più tirare io, un'altra volta di nuovo, e tiro... e sento la stanchezza e il bruciore. e subdola mi infliggo punizione o qualcosa come se lo fosse, come se me la meritassi pergiunta! oggi due cucchiai di riso bianco e lo stomaco si è chiuso. niente da fare, non lo convincevo nemmeno con l'odore (del riso in bianco????) nemmeno alla necessità di assumere qualche sostanza per affrontare l'acqua stasera, la volevo consumare, tanta la mia furia di oggi, infatti non sono andata.. meditare mi sposto per non togliere la vita a chi ne ha bisogno, mi sposto come una porta mi nascondo sul colore pallido del muro. si anche i muri sono di colori pallidi, ci vorrebbe più forza nella tonalità, già che l'ho messa nella voce mi dispiace, ma la cosa mi preme e mi duole e così mi accaloro e alzo la voce, se non mi importasse e fossi già ferma sul mio divano invece di scriverescriverescrivere, allora non sarei io... ancora una volta istintiva, fragile, una foglia che cade.
secondo giorno SenZaLinGua... voglio andare a casa mia, trovarla calda e vissuta, arredata con qualcosa in più, e con qualche libro nuovo... vorrei guardare il frigo dentro e non trovarlo così, mette ancora più desolazione, vorrei guardare lo specchio del bagno e vederci riflessi anche oggetti non miei, ma maschili... vorrei trovare la fortuna sotto lo zerbino, o magari guardando il mio ficus che si riprende... devo andare a casa, innaffiare le piante, accendere le candele, stare in un abbraccio e sentire passione.
penso a come sono oggi, a tutto quello che ancora non urla ma si lamenta... tornare come un soldatino in ufficio, con l'andatura di un soldatino di piombo, mosso con la propria malavoglia da fili di nilon, e messa dentro queste pareti, tipo lapide incastonata, la mia anima è rimasta fuori, è rimasta nel paradiso terrestre caldo e soleggiato, con la sabbia fina e bianca... qui le pareti bianche sono sporche degli anni, delle finestre aperte poi chiuse poi fa freddo... Bisogno di dormire.Di ricapitolarsi. (oddio questa stampante quanto rumore fa... questo posto o troppo rumoroso o troppo silenzioso, le mie orecchie sentono rumori amplificati...bisogno di silenzio o del rumore del vento che accarezza l'oceano, le onde che bel rumore che hanno) bisognerebbe evitare la zona fisica del malessere, e la vacanza che effetto ha avuto? se così in poche ore già non sopporto nulla più nulla basta mi saluterei da sola per vedermi allo specchio come sono felice. quanto sono felice. sono riuscita a metter via un bel po' di allegria, di luce quando qui è buio, di pelle profumata quando qui è soffocata da piompo... tutto gratis...e io non do nulla in cambio se non la mia afasia, perchè??? mi prendo l'aria da un buco piccolo, aspiro quanto posso, chiudo gli occhi e non penso che tornare è un po' morire...
non ci sto... piangere prima di uscire di casa perchè devo venire in ufficio non è umano.. non è vita. solo l'abbraccio del sig.Giallo vale la mattina per stare un po' bene.. e sentirlo caldo vicino... il resto della giornata sarà uno schifo.. un saluto a questa vita, un saluto a questo malessere che mi perseguita.. mai che una settimana passi senza che un giorno ci sia una preoccupazione, un pensiero, una mancanza, un cazzo di qualcosa che faccia scorrere liscia la vita cervellotica... mai...eh?? sono troppo stanca. stanchissima. stamattina dopo aver spento la sveglia mi sono riaddormentata, è arrivato Italo che erano le 8..voleva scendere a fare pipì.. così di fretta e furia mi sono vestita con la prima cosa trovata sulla sedia in camera da letto.. così ho corso per strada con la solita nausea, meno male nessun intoppo di traffico altrimenti me ne sarei tornata indietro e rimessa a letto. vorrei starci tutto il giorno per un giorno intero. solo dormire poltrire non fare un cazzo. e poi sentirsi dire pure merdate.... ma perchèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè?????????? mi sento noiosa. non ho voglia ecco tutto qui... avrei voglia di fare altro, poi non faccio niente... { Last Page } { Page 1 of 14 } { Next Page } |
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