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Scrittori e libri

15:36,7.5.2008 - FRESCHI DI STAMPA

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Carl Djerassi

Il seme di Menachem

Di Renzo Editore

In questo romanzo, Carl Djerassi, "padre" della pillola anticoncezionale, ci offre una storia d’amore moderna, in cui le vicende storiche del Medioriente e i continui progressi scientifici nel campo della riproduzione giocano un ruolo chiave nella vita dei due protagonisti, Melanie Laidlaw, direttrice di una fondazione impegnata nella biologia riproduttiva, e Menachem Dvir, ingegnere nucleare israeliano.

 


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15:36,7.5.2008 -

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16:59,4.5.2008 - Perutz: un Nobel che scorre nelle vene


 

 

Quando Max Ferdinand Perutz cominciò i suoi studi sull’emoglobina, tutto quello che si conosceva sull'argomento lo si poteva scrivere sul retro di un francobollo. Erano gli anni ’30 e nessuno avrebbe scommesso sulla carriera scientifica di questo giovane viennese, naturalizzato inglese, che invece, nel 1962, riceverà il premio Nobel nella chimica per aver scoperto l'architettura e il meccanismo d'azione dell'emoglobina.
In “Le molecole dei viventi” (Di Renzo Editore), Perutz racconta la sua avventura scientifica, la gran parte trascorsa a studiare la struttura molecolare di questa proteina essenziale per la nostra vita, che trasporta l’ossigeno nel sangue dai polmoni ai tessuti. Anni di lavoro intenso, che hanno favorito lo sviluppo di nuove discipline di frontiera, come la genomica, e avviato importanti progressi nel trattamento e nella prevenzione delle malattie.
Ma Perutz non è stato solo lo scienziato tenace e originale, conosciuto in tutto il mondo per le sue intuizioni e per la grande umanità, ma anche uno dei maggiori artefici di un nuovo modo di fare ricerca, un modo collettivo, collaborativo, dove la scienza diventa 'cosa comune' da condividere con altri colleghi, esperti fisici, matematici e medici per il bene e lo sviluppo dell’umanità.
Nel saggio, il premio Nobel, scomparso nel 2002, sprona le nuove generazioni di scienziati a non perdersi d’animo e a essere pronti a superare le difficoltà che incontrano: i giovani ricercatori sono spesso costretti a pubblicare risultati rapidamente, per non vedere la propria carriera stroncata sul nascere e non essere tagliati fuori dai finanziamenti. Perutz per scoprire la struttura e le funzioni dell'emoglobina, ha impiegato più di trent'anni: oggi nessuno gli concederebbe così tanto tempo.

Anna Capasso


Vi aspettiamo dall'8 al 12 maggio alla
Fiera Internazionale del Libro
stand n. E71 PAD 1
Torino Lingotto Fiere


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20:04,21.4.2008 - Il nuovo libro di Giordano Bruno in libreria

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 E' finalmente in libreria:

Giordano Bruno
La disputa di Cambrai

Di Renzo Editore

Si tratta della prima traduzione italiana del Camoeracensis Acrotismus, un vero e proprio manifesto della Nolana filosofia.

Inoltre, nel suo ampio saggio introduttivo, Guido del Giudice illumina, analizzandolo dettagliatamente, un periodo finora oscuro della tormentata peregrinatio bruniana. 

 

Visita il sito: www.giordanobruno.info

 

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19:44,21.3.2008 - A caccia di Edoardo Boncinelli

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Edoardo Boncinelli, laurea in fisica, inizia la sua carriera di ricercatore all'Istituto Internazionale di Genetica e Biofisica (IIGB) del CNR di Napoli. Dal 1992 è direttore del Laboratorio di Biologia Molecolare dello Sviluppo presso il dipartimento di ricerca Biologica e Tecnologica Ospedale San Raffaele di Milano. Dal 2000 è professore di Biologia presso la facoltà di Psicologia dell'Università Vita-Salute di Milano. E’ stato direttore della Sissa, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste.

Si è dedicato allo studio della genetica e della biologia molecolare, degli animali superiori e dell’uomo. Membro dell'Accademia Europea e dell’Organizzazione Europea per la Biologia Molecolare è stato presidente della Società Italiana di Biofisica e Biologia Molecolare. Fa parte del Comitato editoriale di molte riviste scientifiche internazionali. I suoi campi di studio, tutti attinenti allo sviluppo embrionale, vanno dalla primissima determinazione dell’asse corporeo alla strutturazione della corteccia cerebrale.

La sua capacità di trasmettere scienza ed entusiasmo  è testimoniata dal successo ottenuto dai suoi numerosi libri di divulgazione scientifica che vanno dalla genetica alla teoria dell’evoluzione biologica fino alle neuroscienze. Le sue Opere non riguardano solo la biologia dello sviluppo, ma affrontano temi di ampio respiro quali l’identità dell’uomo, la sua natura spirituale e il ruolo della scienza nella società.

Collabora con Le Scienze e il Corriere della Sera.

Fa parte del “Gruppo di Lavoro interministeriale per lo sviluppo della cultura scientifica e tecnologica” nella scuola italiana.

Per noi Edoardo Boncinelli è uno scienziato A caccia di geni (Di Renzo Editore). Lo abbiamo seguito nel suo lungo viaggio che va dagli studi sui moscerini all’indagine sui geni umani fino alle ricerche sulla corteccia cerebrale e i misteri della mente.

Il percorso  ha permesso di evidenziare alcuni aspetti personali e professionali dello scienziato che sono stati fonte di confronto e discussione in classe.

In particolare hanno suscitato interesse ed anche meraviglia negli studenti, la grande curiosità e l’ansia di apprendere che egli ha avuto sin da piccolo e che lo hanno condotto prima verso la filosofia e poi verso la scienza.

Ha stupito molto anche la modalità con cui è approdato alla biologia: la scintilla che provocò l’amore per quella scienza scaturì dalla lettura di un libro, anzi, come egli dice un «libretto usato trovato su una bancarella». Si trattava di The Genetic Code di Isaac Asimov, che lesse in una sola serata e che gli suscitò un vivo interesse per le scienze biologiche.

A caccia di geni è nello stesso tempo divulgativo e autobiografico. Leggendo il libro sembra di partecipare in presa diretta alla vita dell’autore, scoprendone le connotazioni più tipiche e imparando così anche tutto ciò che una vita ricca di esperienze molto significative può insegnare. Un discorso, questo, che Di Renzo Editore persegue nella sua collana “I dialoghi” destinata soprattutto ai giovani affinché possano trarre ispirazione per il loro futuro. Perché, come dice lo stesso Boncinelli «Per la nostra biologia occorrono persone nuove e idee nuove. E un grande amore per la Scienza».


Fiorella D’Amico


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20:11,10.3.2008 - SINDROME DEGLI ANTENATI PSICOTERAPIA TRANSGENERAZIONALE E I LEGAMI NASCOSTI NELL'ALBERO GENEALOGICO



 

ANNE ANCELIN SCHUTZENBERGER

 

A CURA DI KATIA CARLINI

 

Se da un lato c'è il senso dell'estraneità a un passato che pesa come un macigno, dall'altro il fossile del ricordo è sedimentato ben bene dentro noi. Anne Ancelin Schutzenberger come un bravo speleologo scava nelle grotte vecchie 200 anni raggiungendo fino all'ottava generazione di profondità. Ce lo racconta con le sue mani esperte e con i suoi vissuti. L'inconscio ha buona memoria di ciò che è stato e i suoi contenuti altro non sono che i non detti, tramandati di generazione in generazione.

È per questo che dobbiamo ricordare. Solo la conoscenza rende liberi. Liberi di costruire una vita autentica senza che l'eco del passato pretenda ancora di essere ascoltata sottoforma di una sindrome da anniversario (gli avvenimenti importanti del ciclo di vita si ripetono attraverso date ed età), di lealtà familiari invisibili (i debiti e i crediti di ciascun membro sono scritti nel grande libro dei conti familiari), di nevrosi di classe (i figli con grande difficoltà supereranno il livello socioculturale del padre) e di fantasmi (gli aspetti vergognosi del passato familiare continuano a "ventriloquare" come appartenessero a qualcun altro). A fronte di frattali, boomerang, ritorsioni e rimbombi l'autrice propone l'approccio psicogene alogico che con lo strumento del genosociogramma permette al terapeuta, all'interno di una relazione autentica, di dare voce agli avvenimenti importanti della genealogia del cliente e al suo contesto storico ed evitare che continuino a bisbigliare in modo insidioso e segreto riscrivendo il passato nel futuro.

 

[Di Renzo Editore]

 


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20:11,10.3.2008 -

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18:53,6.3.2008 - Cuba solo sesso, Italia solo riviste patinate?

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ciao!.it, mercoldedì 27 febbraio, libri


di Dario Cima


Gianni Perrelli, giornalista specializzato in notizie internazionali, ha esordito nel 2004 col suo primo (e per ora unico) romanzo "Habana Libre" (Di Renzo Editore) dopo aver scritto un libro autobiografico ("Professione Reporter").
Per me che amo Cuba, con tutte le sue difficoltà e contraddizioni, il richiamo del titolo è stato travolgente; le brevi note sul retro di copertina (e le prime 11 pagine riportate sul sito dell'editore Di Renzo , su cui è anche possibile l'acquisto) mi hanno poi convinto all'acquisto che, per un libro di 158 pagine mi era sembrato costoso (12,00 Euro).
La trama è credibile e il confronto che si crea pagina dopo pagina tra il "primo mondo" ed il "terzo mondo" interessante.
La narrazione è in prima persona in un'alternanza continua dei tre protagonisti narranti (tranne negli ultimi 2 capitoli), è quindi facile immedesimarsi nei vari personaggi pur così diversi tra loro: José, uno stimato chirurgo cubano ancora fedele allo spirito della rivoluzione castrista (ma che per campare fa il tassista abusivo con un vecchia Studbaker), Niurka giovane, bella e disillusa jinetera (fidanzata "a tempo"), Mario, un quarantenne italiano, innamorato di Cuba e stordito dalla sensualità di Niurka.
Nell' Avana del XXI secolo, assatanati turisti cercano soprattutto sesso, mentre i cubani percepiscono il loro futuro incerto e cercano di arrabattarsi, di continuare a credere, o di fuggire verso paesi "liberi".
José incontra Mario all'aeroporto quando, sbarcato con un nugolo di italiani che sbavano per le bellezze cubane, si mostra decisamente diverso dagli altri pur così preso dalla splendida Niurka (disponibile con gli stranieri, scostante con i cubani … ma ha i suoi motivi). La scena di un giovane statunitense, John, perquisito con arroganza davanti agli occhi dei due uomini è l'anteprima di una conoscenza che si consoliderà (anche perché l'americano è il "fidanzato" di Teresa, la figlia di José). Durante le notti folli di Mario e Nurka in cui José scarrozza i due tra bar e discoteche, si incontrano i personaggi che arricchiscono la trama : Cesare, romano dalle insaziabili voglie (ma anche lui ha i suoi motivi); Teresa, la figlia di José, fedele erede degli ideali della patria (ma solo all'inizio del libro) ; Giovanna, matura italiana ben inserita nella politica cubana (soprattutto per questioni di letto); Mercedes, infermiera, confidente e amante di José; Claudia, moglie di José, attratta dalla religione dopo la visita del Papa; Miguel, avvocato e comicastro dalle molte personalità.
La vita scorre per alcune settimane e la narrazione si trasforma in un thriller che cambierà la vita di tutti. Insomma una lettura che, da prospettive diverse e ben inquadrate dall'autore, restituisce una "involontaria" sintesi degli stili di vita (e di sopravvivenza) dell'Italia e di Cuba.

 


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19:42,3.3.2008 - Gli integratori alimentari oggi




Rassegna di diritto farmaceutico, anno XXXVIII, n. 1, gennaio-febbraio 2007, pag. 262


di L.M.


(Bruno Scarpa, Gli integratori alimentari oggi. Effetti nutritivi e fisiologici nel complesso quadro normativo alimento-farmaco. Analisi tecnica, Di Renzo Editore, 2006)


Con l’entrata in vigore ed il recepimento della Direttiva 46/2002/CE l’inquadramento e la disciplina degli integratori alimentari ha subito una profonda evoluzione, essendo stato, di fatto, rimosso il vincolo della “valenza nutrizionale” ed estesa la definizione ai prodotti composti di sostanze naturali non nutritive, come gli estratti vegetali, che esercitano effetti “fisiologici” nell’ambito di un adeguato margine di sicurezza d’uso.
Tale evoluzione concettuale degli integratori alimentari e, in particolare, l’attività “fisiologica” ad essi riconosciuta rischia di entrare in contrasto con il divieto permanente per tutti gli alimenti di rivendicare proprietà preventive o curative di malattie, attività demandata in via esclusiva ai farmaci.
L’autore fornisce un agile e pratico strumento di interpretazione della normativa vigente e, in particolare, un’analisi approfondita dei criteri di demarcazione tra le diverse classi di integratori alimentari ed i medicinali (così, ad esempio, tra integratori alimentari con estratti vegetali e medicinali vegetali tradizionali) sulla base sia della composizione che degli effetti.

 


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13:19,8.2.2008 - E’ in uscita un nuovo libro di Letokhov: Dalla Siberia alla Scienza Laser

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Dalla Siberia alla Scienza Laser


Vladilen S. Letokhov


Di Renzo Editore


In questo libro Vladilen Letokhov, esperto di spettroscopia laser, racconta la sua esperienza personale nel corso degli ultimi cinquant’anni: un’esperienza che comprende l’iniziazione di nuovi trend scientifici e l’espansione di quelli già esistenti, visite ed esperienze di lavoro in molti laboratori, incontri con scienziati di molti paesi, invenzioni, esperimenti, teorie e persino attività amministrative. Un’esperienza diversa da quella dello scienziato tipico, che secondo l’autore potrà essere utile a tutti quei giovani interessati alla carriera scientifica.


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16:16,27.1.2008 - Progetto Lettura: Umberto Guidoni

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15 febbraio 2008


L’astronauta Umberto Guidoni, autore de Il giro del mondo in 80 minuti (Di Renzo Editore), incontra gli studenti.
Liceo Ginnasio Vitruvio, ore 8.30
Formia (LT)


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11:13,15.1.2008 - La scienza nei libri Di Renzo Editore





La casa editrice Di Renzo Editore ha iniziato la propria attività editoriale nel 1985.


I primi libri pubblicati riguardano gli scritti di Luigi Fantappié, noto matematico italiano, curati dall’allievo Giuseppe Arcidiacono, grandissimo scienziato scomparso nel 1998 e promotore di molte iniziative culturali, dando l’avvio ad alcune collane.


La Casa Editrice ha avuto il suo grande sviluppo quando ha iniziato a pubblicare dei piccoli volumi, frutto di dialoghi approfonditi con autori, italiani e stranieri, delle più disparate discipline. Tra questi: Margherita Hack, Edoardo Boncinelli, Aldo Carotenuto, Noam Chomsky, Bernard Lewis, Paul Davies, Toraldo di Francia, Ervin Laszlo, Umberto Guidoni, Federico Zeri, Freeman Dyson, George Mosse, Ernst Nolte, Emmanuel Milingo, e tanti altri ancora.

Quasi tutti gli incontri sono stati tenuti dall’editore in persona, Sante Di Renzo, chimico e psicoanalista.


Questi libri, che fanno parte della collana I Dialoghi, non riportano le domande poste dall’intervistatore: infatti, le registrazioni delle interviste e i singoli documenti consegnati dall’Autore vengono elaborati dallo staff della Casa Editrice, in collaborazione con l’Autore stesso, in modo da costituire un piccolo libro di facile lettura.


Grande successo hanno avuto il libro di Erasmo Recami “Il caso Majorana”; quello di Anne A. Schützenberger "La sindrome degli antenati" e il romanzo di Antonella Tavassi La GrecaLa pedina di vetro”.


Per avere un’idea dell’accoglienza avuta da parte della stampa, potete leggere le numerose recensioni riportate nel sito.

 


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15:33,9.1.2008 - Così ho costruito il mio zoo di randagi «a cinque stelle»

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di Cristina Mochi


Leoni, ariete, toro, scorpione, pesci... c'è stato un tempo in cui gli uomini, guardando il cielo, scoprivano animali disegnati dalle luci delle stelle. «L'astronomia era agli inizi e le costellazioni note - pochissime - si scoprivano a occhio nudo. Oggi che gli astri catalogati dai più grandi telescopi sono milioni, tutti gli animali del mondo non basterebbero più a dar loro un nome: si usano sigle, numeri, cifre elaborate da elenchi ufficiali condivisi in tutto il mondo» dice Margherita Hack, sorridendo al solo pensiero di un bestiario celeste. A ritrovare un collegamento tra costellazioni e animali ha provveduto però con il suo ultimo libro, Il mio zoo sotto le stelle [Di Renzo Editore], nel quale propone un'inedita versione della sua biografia, scandita attraverso le vite dei trenta e più gatti, quattro cani, un pappagallo e un paio di tartarughe che hanno accompagnato lei e il marito, Aldo De Rosa (il «bipede implume più importante della mia vita») tra Firenze (luogo di nascita), Merate e Trieste. Direttrice, per molti anni, dell'Osservatorio astronomico triestino, professore emerito all'università, la Hack è da sempre un'animalista convinta e dal 1993 presiede l'Associazione per lo studio e i problemi di Bioetica, fondata con l'amica Bianca Pauluzzi, coautrice del libro. Insieme promuovono convegni, mostre fotografiche e altre iniziative per la lotta contro il randagismo, la vivisezione, la caccia, i macelli, le pellicce.
«È una sensibilità che ho avuto fin da bambina, appena ho capito che gli animali sono creature che soffrono come noi» racconta. «E del resto anche Platone diceva che gli esseri viventi sono varianti di un'unica materia primigenia. Oggi abbiamo la prova scientifica di quanto fosse vera questa affermazione: tutto ciò che esiste è formato di materia, costituita dai 92 elementi presenti in natura che si sono formati nel corso dell'evoluzione dell'universo. Questi elementi permettono la formazione dei pianeti e delle forme viventi, dalle più semplici alle più complesse, dai batteri ai pesci, agli uccelli ai mammiferi». Ma la fratellanza con gli animali, riconosce la Hack, l'ha assorbita prima ancora che dagli studi, in famiglia. I genitori, seguaci della Teosofia, una filosofia indiana che proclama il rispetto per tutte le forme di vita, l'hanno allevata secondo una dieta vegetariana assolutamente insolita per l'epoca e che non ha più abbandonato. «Era il '41 o il '42, c'era la guerra, e quasi tutto era a tessera: il pane, il formaggio, le uova, il burro, le patate, i fagioli e naturalmente la carne e i salumi. Questi ultimi però noi vegetariani non li prendevamo, e cedevamo i tagliandi a qualche conoscente, in cambio di pasta o riso». Era il periodo in cui la Hack preparava l'esame di meccanica razionale tenendo sulle ginocchia Cicino, un soriano grosso e molto affettuoso. «Un giorno sentimmo la vicina gridare: Cicino aveva rubato una forma di pecorino, un vero tesoro, dalla casa del federale, il capetto del fascio che abitava in una delle villette a schiera come la nostra. Era riuscito a portarsela in bocca, non so come, saltando ben tre muretti divisori. Purtroppo, temendo che fosse stato visto, dovetti togliergli il formaggio e restituirlo al proprietario». Il libro è disseminato di aneddoti che inneggiano alla furbizia e alla sensibilità degli animali, come in una moderna favola di Esopo. A volte spunta anche un'involontaria lezione di etologia, quando i racconti arrivano a smentire certe abitudini considerate tipiche di alcune specie. Il fatto che i gatti si affezionino di più ai luoghi che alle persone, per esempio, è contraddetto da Marcello, un gattone che veniva sfamato e coccolato da tutti i ricercatori dell'Osservatorio, finché ne scelse uno, il più anziano, e andò a stabilirsi nel suo alloggio. «A quell'epoca gli astronomi, dovendo lavorare di notte, avevano a disposizione alloggi di servizio all'interno dell'Osservatorio. Più tardi, per mancanza di spazi, quei mini appartamenti vennero trasformati in uffici e anche la famiglia di Marcello dovette trovare sistemazione fuori da lì. Pensarono però che il gatto preferisse restare dove aveva sempre vissuto, con la fortuna di un bel giardino. «Invece Marcello, non si sa come, scoprì dove si erano trasferiti e cominciò ad appostarsi di fronte al loro ingresso, notte e giorno, finché lo fecero entrare. Era evidente che voleva restare a tutti i costi con la sua famiglia».
Nel frattempo, a casa Hack, passano Smeraldina, Fiocchino, la Checca, Melchiorre, Fricchettina... tutti randagi che vengono accolti e accuditi. Sempre gatti, però. Finalmente, nel 1979, arriva il primo cane, Dick. Fino a quel momento, per i troppi viaggi, Margherita e Aldo non avevano mai pensato di averne uno. Ma Dick si impose «per forza». Venne strappato, per duecentomila lire, a due giovani che, per strada, lo stavano maltrattando. Aldo chiamò il 113, e i due vennero denunciati. Però il cucciolo di lupo, ferito a una zampa, privo di un occhio e intristito, non giocava e non si interessava a nulla. «Fu una grande sorpresa quando scoprì il freesbee, il "disco volante" che avevamo preso a Princeton e che spesso usavamo davanti a casa» racconta la Hack. Dick da quel giorno divenne un vero maniaco del gioco: saltava per prenderlo al volo e non ne aveva mai abbastanza. «Facevamo 150 passaggi tra di noi, con Dick in mezzo, più volte al giorno. Aveva imparato che a 150 si smetteva. Ma se non rispettavamo l'impegno ci trascinava per i vestiti. Era molto faticoso: abbiamo così cominciato a imbrogliarlo, contando fino a 40 per poi passare a 141, 142,143... 150». Non si è mai accorto del trucco. «Ma non significa che non fosse intelligente». E a proposito di creature intelligenti, la Hack nutre una certezza. «Ormai sappiamo che esistono altri sistemi planetari nell'universo ed è inevitabile pensare che ci siano altri luoghi in grado di ospitare la vita, anche esseri complessi come noi». E quindi come cani, gatti, uccelli e tartarughe. Di un grande zoo interstellare.


[il Venerdì di Repubblica, venerdì 4 gennaio 2008, pag. 68]

 


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10:20,6.1.2008 - Tra macchina e mela

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di Marco Varone


I titoli di due libri su Alan Turing che sono usciti nel corso di quest’anno a poca distanza l’uno dall’altro mi hanno fatto ripensare a quanto la vita privata di questo scienziato abbia sempre destato un interesse eccezionale: sono più famosi la sua macchina e il suo test oppure la mela rossa avvelenata con cui si dice si sia tolto la vita?

Il primo libro s’intitola “La mela di Alan, hacking the Turing Test” uscito in una collana dedicata al Teatro - Di Renzo Editore, 2007, mentre il secondo “L’uomo che sapeva troppo” David Leavitt, Codice Edizioni, 2007.
Nello stesso anno in cui Minsky formulò l’ipotesi di poter riprodurre i processi del cervello umano, Turing scrisse un articolo per dimostrare la tesi di una macchina in grado di compiere qualunque operazione logica purché opportunamente programmata (la Macchina di Turing).
L’articolo, che divenne subito storico, si apre con la domanda “Can machines think?” e prosegue con la descrizione di un test basato su un gioco: un dialogo fra un uomo, una donna e una terza persona che fa domande con l’obiettivo di determinare chi sia l’uomo e chi la donna.
La donna potrebbe essere in realtà la macchina da testare e l’uomo potrebbe cercare di trarre in inganno l’interlocutore fingendo di essere una donna. Chi fa le domande è all’oscuro di questi dettagli perché le persone non si vedono e le risposte alle domande vengono scritte oppure passate a un intermediario.
Se alla fine chi fa le domande non è in grado di stabilire che la macchina è una macchina e dunque non è né un uomo né una donna, allora si deve semplicemente concludere che questa supera il test: è intelligente.
Non ho ancora letto i due libri sopra ma consiglio sicuramente di leggere The Imitation Game, un articolo senza tempo che fa capire perché Turing sia considerato un precursore assoluto e una mente di primissimo livello.


(il Sole-24 Ore, nòva100, venerdì 28 dicembre, SemanticaMente)


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14:42,5.1.2008 - Bel suol d'amore

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Guido Nicosia

Di Renzo Editore

 

È in arrivo nelle librerie italiane il nuovo romanzo di Guido Nicosia, l’ambasciatore a riposo che ormai da qualche anno si diverte a raccontare la realtà della vita diplomatica. Dopo la trilogia dedicata alla sua missione in Madagascar (L’affare Valfrè, Piccole ambasciate e Madagascar adieu) e due romanzi dedicati al Costarica e al Sudan (Pura vida e Cronache da uno stato canaglia), Bel suol d’amore ci porta in una Libia appena “riconquistata” dalla giunta militare del colonnello Gheddafy ai colonialisti italiani, per raccontarci beghe interne, battaglie per gli interessi politici ed economici, tresche d’amore e di spionaggio.

Ma non c’è solo l’ambasciata al centro della storia. Con uno sguardo critico e scanzonato Nicosia ci racconta le vicende politiche, passate e presenti, dello Stato magrebino, con particolare riferimento alla politica coloniale italiana e all’indole e all’atteggiamento degli italiani che vi si sono trasferiti.

Particolarmente interessante è la lettura che il nuovo e inesperto consigliere fa ogni sera dei fascicoli del Gabinetto del Governatore Balbo, che illustrano le intenzioni e gli errori della politica coloniale fascista.

Il romanzo ruota intorno ad una misteriosa morte, come ormai ci abituato questo ambasciatore col pallino del detective, ma come per gli altri si tratta solo di un brillante escamotage per sondare pregi e debolezze dell’animo umano.

Sempre grandiosa la gamma di personaggi che popolano l’ambasciata e dintorni. Lo stuolo d’improbabili impiegati è attorniato da un panorama umano che ci ormai familiare: tecnici accompagnati da mogli annoiate, rappresentanti di aziende a caccia di monopoli, addetti militari, diplomatici stranieri e l’immancabile carrellata di personaggi locali, a metà tra la macchietta e il vecchio saggio, impietosi termini di paragone dei nostri connazionali all’estero.

 


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11:50,7.12.2007 - Gli amici a quattro zampe della Hack

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Almanacco della Scienza

 

Non parla dell’universo e delle sue leggi l’ultimo libro dell’astrofisica Margherita Hack. “Il mio zoo sotto le stelle” (Di Renzo Editore): è piuttosto una simpatica autobiografia narrata attraverso la storia degli animali che hanno popolato e popolano l’esistenza della scienziata fiorentina.

Scritto a quattro mani con l’amica Bianca Pauluzzi, attiva animatrice dell’Associazione per lo studio e i problemi di bioetica, costituita e presieduta dalla stessa Hack, il libro alterna alle narrazioni delle due donne, brevi citazioni tratte da scritti dedicati agli animali da famosi romanzieri, poeti e filosofi: da Kant a Tasso, da Nietzsche a Hugo.

Vere star dell’opera sono cani e gatti, ma accanto a loro fanno capolino qua e là uccelli, tartarughe e vitelli.

Non considerati presenze accessorie, bensì figure di tutto rilievo, i vari Dick, Lilla, Lara, Genny, Ghita e Zacchi sono ritratti con minuzia di dettagli e con sguardo affettuoso. Quello che si riserva agli amici veri, a quanti, come loro, sanno dare con spontaneità e generosità gioia e calore.

Il libro, gradevole anche se a volte un po’ ripetitivo, si conclude con il testo della Dichiarazione universale dei diritti dell’animale dell’Unesco, per ricordare che a questi esseri è dovuto amore e rispetto.

 

Il mio zoo sotto le stelle

Margherita Hack, Bianca Pauluzzi

Di Renzo Editore

 

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12:26,6.12.2007 - Divertirsi con la ricerca

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Luigi Lugiato

Viaggio curioso nell'ottica moderna

Di Renzo Editore

 

L’ottica moderna si è sviluppata in modo estremamente vivace. Ci fornisce una chiave per entrare nel mondo dei fenomeni non lineari, ove gli effetti non sono proporzionali alle cause, per cui ci sentiamo come Alice nel paese delle meraviglie. La paradossale caratteristica quantistica dell’entanglement, o correlazione a distanza, apre orizzonti innovativi nella scienza dell’informazione basandosi, per esempio, sulla possibilità di tele-trasportare lo stato fisico di un oggetto.
Luigi Lugiato, fisico noto per i suoi contributi allo studio dell’ottica quantistica e non lineare, ci racconta la sua avventura pionieristica in questa branca della scienza.

 

Luigi Lugiato insegna presso l’Università dell’Insubria di Como e coordina le attività dell’Unità di ricerca di Como del Consorzio nazionale interuniversitario per le scienze fisiche della materia (Cnism). Ha ricevuto la Michelson Medal dell’Istituto Franklin di Filadelfia, la Lamb Medal e il Quantum Electronics Prize della Società Europea di Fisica. Nel 2007 è stato insignito del prestigioso premio Max Born della Optical Society of America.

 

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14:23,5.12.2007 - Decifrare il codice della mente


Le Scienze, novembre 2007, pag. 121

Decifrare il codice della mente

di M.C.


Nipote di immigrati italiani sbarcati in New England dalla bassa milanese, Michael Gazzaniga è uno dei più importanti neuroscienziati del mondo. Apprezzato divulgatore delle più recenti scoperte su mente e cervello, si racconta oggi in L'interprete, un nuovo volume della collana «I dialoghi» dell'editore romano Di Renzo Editore (pp. 76, euro 10,00). Direttore del Sage Center all'Università della California a Santa Barbara, ha voluto che sulla home page del sito internet dell'Istituto fosse apposta l'iscrizione: «Il fine ultimo del Centro è tanto ambizioso, quanto semplice e confortante: quando si comprende la mente, si comprende la condizione umana». Quasi il corollario di una vita dedicata alla ricerca del codice con cui il cervello modera e media i processi dell'attività mentale, alla ricerca del modo in cui emergono le funzioni superiori del pensiero, la coscienza, l'etica, il senso morale. Una lettura breve ma illuminante, un'introduzione a quello che molti hanno già battezzato «il secolo del cervello».

 

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12:36,4.12.2007 - L’uomo dei sogni è a Firenze

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Il presidente onorario Franco Cardini e il presidente Marco Cellai del Centro Culturale Firenze Europa “Mario Conti” invitano a una chiacchierata sul testo teatrale, vincitore di prestigiosi premi letterari, L’uomo dei sogni (Di Renzo Editore 2007) di Claudio Forti al Caffè Storico Letterario Giubbe Rosse di Firenze. Oltre all’Autore parteciperanno Valerio Valorani ed Enrico Nistri, introdurrà Marco Cellai.


Martedì 18 dicembre 2007, ore 17.00, Piazza della Repubblica 13/14r, Firenze.

Per informazioni: tel. 055-212280, e-mail: giubbe.rosse@tin.it


Si segnala anche che Claudio Forti è l'autore del libro Sarka (Di Renzo Editore), il primo romanzo ambientato nel mondo di Second life.

 

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11:47,3.12.2007 - L’arte di comunicare di Giordano Bruno

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Artificium Perorandi


A cura di Claudio D’Antonio


Di Renzo Editore


In quest’opera Bruno si propone di tornare alle origini della retorica riproponendo l’obiettivo originario: saper comunicare per convincere. A questo scopo è necessario essere capaci di cercare e di trovare argomenti a sostegno della propria tesi Un’ars inveniendi, per dirla in latino, da non confondersi con quella contenuta negli atri del Primo Libro della Clavis Magna, che è arte di trovare qualcosa nella memoria, né quella ben più importante, contenuta nelle opere lulliane (v. III Libro della Clavis Magna) finalizzata al potenziamento dei processi cognitivi tramite la lingua imaginale. Qui il Nolano rimane nel contesto della lingua naturale per la comunicazione interpersonale, alla quale tuttavia offre lo strumento per esprimersi compiutamente e creativamente.


Claudio D’Antonio, laureato in Scienze Politiche, è esperto di politica internazionale.

Ha effettuato numerose ricerche su temi di filosofia, sia in Italia che all’estero, in particolare in India. Profondo conoscitore delle opere di Giordano Bruno che personalmente ha tradotto in italiano. Attualmente collabora con l’Università di Chieti.


 

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