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10 kg

quest'altro ciclo

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va bene. da un punto di vista alimentare. ma ne parlo da 1 ltra parte - non voglio dichiarare niente in proposito.

 

voglio dire obbiettivi:

-ci si prepara alle feste in solitaria in maniera da avere la mente sgombra nei confronti dei rapporti che potrebbero trovarsi ad essere condizionati dalla necessità di non essere soli proprio in quei giorni

-verificare quando kiud la palestra e seriamente programmare come godermi la pausa in cui gli altri faranno festa e io aspetterò che passi. me la godrò intanto che gli altri si stringono per non aver paura. io da anni non ho più paura. ma adesso è temp di godersela, oltre al resto.

01:36 - 9 December 2007 - comments {0} - post comment


il punto

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sto bene. sto guardando un film.

martedì l'ho raccontato. mercoledì sono andata in palestra. poi ho centato. dopo cena ho capito che era finita. che dovevo spegnere chiudere il capitolo. rilassarmi, riempire, rinascere.

l'ho fatto. ho mangiato istintivamente, ferinamente. nessun cibo nocivo. solo tante kcal (sia cho ad alto IG, sia proteine, sia grassi).

giovedì ho iniziato stando ferma, cercando di capire dove mi trovavo. non ho quasi mangiato. avevo molta voglia di frutta. di tanta tanta frutta, prima di tutto banane, poi mele, arance. ma sono stata ferma. non ho toccato niente (200 kcal). ho aspettato venerdì. venerdì ero sicura di avere bisogno di molta frutta. allora sono uscita e ne ho comprata tanta. ne ho mangiata durante la mattina, nel primo pomeriggio, fino a finirla tutta. la sera ancora fame, questa volta proteine. uova intere e latte scremato. e un pò di grassi (nocciole e tuorli).

e adesso penso che sia finita. perchè non ho desiderio di frutta. non ho desiderio di niente. solo fame perchè sto mangiando pochissimo, a quest'ora ho totalizzato 100 kcal. sto religiosamente aspettando che scada l'orario stabilito per mangiare ancora una cinquantina di kcal.

è servito. non sono la stessa persona. quelle iniezioni di cibo mi hanno dato l'impulso a ricostruire il corpo, sostituire tessuti, riempire i serbatoi, cose così. perchè stamattina quando mi sono svegliata ero certa di non essere più la stessa persona di martedì. ed era ciò che volevo. quel bisogno ferino, quel vuoto, quella fibrillazione, quella necessità impellente si è spenta.

il disorientamento da traguardo raggiunto, ke provi quando rimani senza scopo, e la confusione, per quell'uomo k ha voluto k mi sentissi amata, k mi prendessi un premio...tutto questo mi mandava più fuori onda che mai. ero fuori dalla banda di sintonizzazione, fuori dai giochi, dal desiderio, dalla lotta per vivere. lo sai? ero felice, ma non mi piaceva.

ora sono spietata. ho fame, ma normale, buona e giusta. ho il controllo, mi sto allineando per partire lunedì con una nuova vita. un nuovo ciclo.

 

tutto questo si chiama controllo. ho mangiato molte migliaia di kcal mercoledì e venerdì. sono sicura che non sto morendo di fame oggi.

mi sto dando tempo, mettendo a punto.

di nuovo sola e vuota davanti a una strada vuota, un capitolo da scrivere dal niente, il nuovo ciclo.

ora sono felice. così sto bene.

 

19:53 - 1 December 2007 - comments {0} - post comment


obbiettivo centrato

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l'avevo detto no? k mi stavo preparando per una performance importante. fatto. è stato ieri.

oggi c'è l'azzeramento. è vacanza. ho dormito - sempre svegliandomi a ogni ciclo di sonno - per esempio alle sette e 40, comunque mi sn riaddormentata senza nè alzarmi nè mangiare, fino alle 10 e 40. sono andata a letto molto tardi ieri notte. mi sn svegliata intorno alle 4 e 40 per mangiare qualcosa e cazzeggiare un pò.

sono stata amata stretta di potenza, di prepotenza quasi, ma questo perchè io mi sono sciolta, c'era da festeggiare. credo sia stata una delle rarissime volte in vita mia k ho festeggiato un successo provando le giuste emozioni. senz'altro la prima di questa fase della vita consapevole.

mi rimane una specie di stordimento. una pienezza k non mi fa sentire niente, il sentire ritornerà quando mi sarò svuotata. e a sorpresa scopro k questo sentimento, la gioia, la felicità. non è migliore dell'altro: il bisogno, la mancanza. chissà perchè nel nostro immaginario è tanto sopravvalutato. me lo godo. il torpore, l'appagamento, ma non desidero trattenerlo, guardo con impassibilità che scivoli via.

ho mangiato tanto, lentamente, di gusto.

bè, tanto, nel clima di mogerazione imperante, ovvio.

ho frullato 75 millilitri di albumi in brick con un ovetto intero. schiumoso l'ho versato in una padella antiaderente. a fiamma bassissima. voltato girato. spugnoso mangiato.

ho frullato 75 mil di albumi con 15 gr di farina di cocco e un cucchiaio molto raso di lecitina di soia. schiumoso l'ho versato nella padella antiaderente, a fiamma bassissima. voltato girato. il mio cibo preferito in sto periodo. mangiato. per finire una gelatina di latte. (300 ml di infuso al lampone + 200 ml di latte scremato + 8 gr di gelatina, da preparare preventivamente perchè deve raffreddare in frigo).

potrei quasi ritornare a dormire. quasi quasi.

quando mi sveglio, pulizia intest, e sarò pronta per una sessione anaerobik in palestra.

 

12:22 - 28 November 2007 - comments {1} - post comment


giorno x in avvicinamento

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tanto per cambiare sn sveglia a ore improbabili, per essere una vigilia di lunedì.

ho già fatto però 2 cicli di sonno.

significa k vado a letto presto. e significa k sto diventando implicitamente sensibile al mio ritmo fisiologico: fisiologicamente dormiamo a cicli, dovrei ripassare la materia. chi dorme otto ore di fila attraversa tutte le fasi del sonno e poi ricomincia d'accapo più volte. io mi sveglio prima di cominciare d'accapo. piscio. mangio qualcosa, mi idrato un pò, navigo un pò, poi torno a dormire.

i sogni cominciano a stabilizzarsi su una buona qualità. intendo dire k nn mi sveglio più affatto rincoglionita, ma lucida. come di ritorno da un soggiorno altrove. dove sono avvenute cose concrete e nn meno significative di quelle k avvengono di qua. pieni di colore, di azione, di pensiero. andarmene a spasso tra lì e qui per tutta la notte non è niente male. naturalmente bisogna imparare dei trucchetti. se mi eccito troppo da sveglia, non dormo più. se non mi 'stanco' abbastanza e in fretta, la notte trascorre senza k io torni a dormire per un ciclo successivo. è ciò che succede quando dormo 4 ore e stop.

i miei cicli durano poco più di 2 ore.

continuo a tenere il mio corpo brillante come nei due giorni trascorsi. l'eccitazione k mi faceva sembrare un pò matta è passata. però la provo, a sentirmi il corpo così. siccome era il we non ho mai sentito la tentazione di chiudere gli occhi. perciò nn so se l'Inconscio collettivo è ancora lì dietro la porta.

come posso spiegarlo. lo sbalordimento è passato, ma lo stupefatto godimento di sentire k il corpo è salito di marcia, ha una velocità di livello superiore, una leggerezza e uno scatto inediti, quello ancora c'è. NON sto anoressizzando. è 1 cosa completamente diversa. i muscoli non sono leggeri perchè vuoti, pieni di elio. i muscoli sono leggeri perchè pieni di FORZA e CONTROLLO. è una sensazione di POTENZA bellissima. è come se mi fossi allenata per un decennio a portare in giro una pesante zavorra, il grasso. come succede per gli eroi giapponesi dei manga quando si addestrano a sfide improbabili: ti alleni a lanciare macigni, affinchè il tuo lancio di un sasso abbia effetti portentosi. così è andare in giro nel grasso. allo specchio nn sono mica cambiata. la bilancia dovrei controllarla. è dentro k c'è stato un salto qualitativo. bè. se mi tocco, per esempio le anche, mi sento più affilata, anche gli addominali comincio a sentirli rientrati. ma allo specchio gli occhi non percepiscono quasi niente di tutto questo. giusto gli addominali alti più scolpiti.

ciò k sento è infinitamente prioritario, rispetto a ciò k vedo. k lo specchio ci metta tutto il tempo k vuole, a rendersene conto. i'm fine.

 

02:17 - 26 November 2007 - comments {0} - post comment


riposo, riempire

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continuo a dormire poco. quasi sempre, ormai. ne soffro sempre meno. oggi 4 ore e mezzo.

così nel pom sn riuscita a sognare per un'oretta. sogni colorati. saporiti. pensa alla cosa più buona, più gioiosa, più infantile - sognare è come se l'avessi mangiata.

insistentemente la sensazione del latte, bianco, denso cremoso, una sensazione positivissima, appagantissima. un lago di latte e un cuore rotondo pulsante di latte che si solleva dal centro gocciolando una cascata bianca di vellutata cremosità. già sono arrivata fin qui. già conosco questo tipo di benessere. tieni stretto il volante. non deragliare. stringi con presa sicura, guada diritto, non ti distrarre. questa volta lo tengo.

ora vado in palestra. ho fatto merenda. gnam. crema di mandorle e cacao amaro (autoprodotta ) con una gelatina di latte alla menta. ora il mio corpo ha carburante. svuoterò i visceri poi vado.

nn ho lesinato kcal fin qua. il monaco parsimonioso dentro di me ha messo le mani in tasca fischietta guardando da un'altra parte. va tutto bene. va bene così.

non devo avere fretta. devo stare tranquilla e non curante. quello k ho raggiunto non lo perdo. non lo fissare. lascialo pascolare tranquillo.

mi guardo intorno. è casa mia. per un momento di lucidità. mi accorgo k manca qualcosa. il senso. qualcosa k sto aspettando.

è quasi perfetto. manca poco. manca il soffio dell'intento. il filo di uno scopo.

19:18 - 24 November 2007 - comments {0} - post comment


il limite

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Ci sono e non voglio scendere mai più.

Sono sul filo.

Scenderò. E mi riposerò. Mi riempirò e mi svuoterò. Ma non voglio più perdermi, allontanarmi da qui fino a perdermi. Ti prego, non voglio più cadere. Ingrassare deprimermi.

 

Ho raggiunto l’Inconscio collettivo. La pellicola tra me e il calderone delle visioni si è assottigliata moltissimo.

Ma il mio controllo è quasi perfettamente efficiente. Sono forse un po’ svogliata, ammaliata da tanta realtà k esiste oltre la realtà ordinaria. No, oggettivamente sono un po’ svogliata, leggermente fuori banda, per il fatto k tengo il mio corpo sulla corda, allo stremo. Da quando stamattina sono andata in palestra, 60’ di lavoro aerobico come si deve, un prelievo di riserve e un’iniezione di endorfine. Da allora ho aggiunto kcal per vivere senza mai saziare, senza mai rassicurare, lasciando la spia sempre in giallo, senza mai raggiungere il verde, senza mai indulgere al rosso. Quando riesco a governare il corpo con questo virtuosismo accade ciò di cui sto cercando di parlare.

Non sto impazzendo. Passo dopo passo sto mettendo a punto il controllo raffinatissimo che consente di affacciarsi sul calderone senza caderci dentro.

Da oggi se chiudo gli occhi entro nell’Inconscio collettivo. Provo una vertigine e partono frammenti di visione. Non ho idea di cosa siano.

Posso rimanere in questo stato indefinitamente e avrò tutto il tempo di scoprirlo, capire.

Gli ingredienti sono. Palestra. Cibo. L’amore di tutti gli uomini k posso. Solo la terza non dipende dal mio controllo ma dal mio abbandono.

Se chiudo gli occhi, oggi provo una vertigine, come se cadessi all’indietro ed entro in uno stato di percezione non ordinaria. Devo tenere gli occhi chiusi. Sono sempre in questa realtà ma la realtà perde la forma che si vede con gli occhi aperti. Tutto ciò che è e che avviene è metafora. Se chiudo gli occhi entro in una serie di sistemi di metafora alternativi alla realtà ordinaria. Il nocciolo di tutto è lo stesso. Posso interpretarlo con gli occhi ordinari o chiuderli e accedere a una dimensione di visioni-cinestesie che sono solo un’interpretazione alternativa dello stesso qui/ora che vedrei se tenessi gli occhi aperti.

E lì succedono delle cose. C’entrano con il qui. Ma non capisco assolutamente il nesso, la traduzione. Avrò il tempo.

Ihihihi. Calma. Dall’eloquio ti direi in delirio. Tranne k non lo sono.

È che vivere è molto molto molto di più (meglio) di come sembra.

03:57 - 24 November 2007 - comments {0} - post comment


GRRRRRRRRRRRRRR

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lol

il mio metabolismo ruggisce.

sto di un bene impensabile. una lucidità, un'efficienza, uno stare al limite, sulla corda - non dico inediti.

ma l'anno scorso li raggiungevo e tenerli mi costava sofferenza fisica.

quest'anno no. è puro godimento. il mio corpo c'è. vive e non soffre.

giro in maglietta di flanella e sopra maglietta  maniche corte. la giacca un optional. che mi porto dietro infilo e sfilo spesso. basta un piccolo imput per far girare l'interruttore ipotalamico e il calore sale. da dentro. il mio interno è nero e rosso. vivo al limite. sull'autobus questa sera ho sentito il sistema immunitario in gola. sensibilità al punto di percepire l'equilibrio instabile tra i batteri dentro e fuori di me.

 

ieri ho toccato le 1000 kcal, ma nn sono arrivata a 1110. il giorno prima meno di 800. mangio pasti micro, ogni 2-3 ore. per lo più gelatine. un paio di pasti con albumi al giorno. a volte uno.

 

è bastato tagliare i raptus inconsulti, manciate di nocciole, bustine di uvetta sultanina. è bastato ricominciare a scrivere ciò k mangio. e fare andare excel per conteggiare kcal e ripartizione dei macro nutrienti.

il mio volto allo specchio è me. mi piace. lo amo. lo guardo pochissimo. lo riconosco subito.

sono io.

nulla va meglio del solito. ma io sì.

20:43 - 22 November 2007 - comments {0} - post comment


zero verve

Posted in Non specificato

un allenamento senza fare colazione. prestazione discreta, a conti fatti. ma se faccio colazione mi diverto molto di più e rendo molto di più. mi kied com ho fatto l'anno scorso ad allenarmi tutto l'anno a stomaco vuoto dalla sera prima. nota k almeno oggi una gelatina al latte me l'ero slurpata alle 4 e mezza di mattina, prima di tornare a dormire.

questa cosa del sonno è abbastanza inquietante. dormo poco. a cicli di 2-3 ore. sono inquieta, ovvio in parte c'entra k si avvicina il giorno di una performance importante. la tensione forse cresce in questo modo, visto k a livello cosciente non mi concedo neanche una bricciola d'ansia.

il fatto è k devo dormire di più. perchè passo la giornata fuori banda, un pò spostata dalla sintonia e questo non mi consente di prepararmi al meglio, oltretutto.

tutte le sere a quest'ora dico k dormirò. però anzi. di solito le sere a quest'ora sto già dormendo tranne svegliarmi intorno alle 11- mezzanotte arzilla come un girino. stasera sto sveglia e mangio alle 10. poi voglio vedere se dormo filato fino a domani.

poco fa sn stata aggredita da una persona, anzi da una coalizione, ehm - emotivamente e verbalmente. ho reagito con altrettanta furia. ora penso k quella gente stava già reagendo a me.

sn insofferente. sono in piena autarchia. più rettile k mai. nn voglio nessuno. tollero solo il freddo scivolarmi accanto degli estranei. qualsiasi contatto più vicino mi disturba. quella persona stava prob solo reagendo a come l'ho trattata io nel pom.

il mio corpo sta espellendo tossine. il mio punto debole sono i denti. da giovedì sto soffrendo di questo. tra ieri e oggi pomeriggio ho veramente toccato soglie alte di dolore. ieri ho preso degli antinfiammatori, su consiglio del dentista k ho svegliato di domenica mattina... però aveva l'aria di uno che ha la bocca impastata di cornetto più k di sonno... un pò piagnucolando e un pò facendo l'uomo, cioè stoica. e lui mi ha detto di prendere un certo infiammatorio. l'ho fatto. siccome il dolore ormai era arrivato dall'orecchio alla spalla passando per tre molari e una sfilza di ghiandole linfatiche del collo - non me ne pento. dopo 2 bustine a distanza di 4-5 ore l'una dall'altra (consiglio del doc. io nn li uso mai i farmaci) il dolore si era ritirato nella bocca. in un solo dente però anche in tutta la parete gengivale, sopra e sotto da quello stesso lato. diciamo k mi pento di aver preso la seconda. speravo k la seconda avrebbe sbaragliato anche il dolore della bocca. invece quello è rimasto. ho letto le istruzioni del farmaco e mi sono terrorizzata, come al solito. e alla fine visto k comunque non funzionava non ne ho preso più. e fino a sto pom sono stata male. toccato l'apice in mattinata poi lentissimo lentissimo lentissimo il recupero. direi k ora sto divinamente, in realtà all'70%.

ank questo c'entra cn tutto il resto.  

perchè avevo la bocca a pezzi non ho fatto colazione   proprio era una sofferenza usarla.

ora k ci penso mi sn allenata cn un casino di dolore. però quando mi alleno è trance. la fatica e la concentrazione mi rintanano in me stessa a livelli molto profondi, il dolore mi ha reso solo più dura, in questo senso.

e sì. sn stata abbastanza intrattabile oggi, ora k ci penso. palestra x es  cioè nn è k ho torto. però sn stronza. tolleranza zero. meno male k di solito sono easy-indifferente, altrimenti nn ho idea di quanti nemici sarebbe piena la mia vita.

mangio ancora sotto le 1000. piccoli pasti, molto frequenti. dopo lo svuotamento in palestra mi è piaciuto molto sentire k mi ripristinavo una tacca per volta. già dallo scorso pasto sono arrivata al livello di sufficienza. infatti da tre ore sto solo bevendo acqua. ma se non aggiungo almeno il prox pasto sono troppo sotto le 1000.

e poi non skerziam quel pasto è MIO. lo voglio.

vorresti sapere cosa eh? ma sn troppo stanca. per parlare di cibo occorre verve.

22:28 - 19 November 2007 - comments {2} - post comment


tutto ok

Posted in Non specificato

terzo giorno con il mio programmino excel.

il primo giorno ci ho dedicato tantissimo tempo, ormai meno.

il fatto è k questo elemento introduce una prassi di controllo. niente più sgarri tipo manciate di frutta secca infilata in bocca senza costrutto.

bensì, quando opportuno 8 mandorle = 10 gr. se serve una spinta, una 60 ina di kcal, xfettamente gestibili all'interno del piano alimentare ordinario  (solo 1 esempio, quello capitato in sti giorni).

ci gioco poco, cn il programmino, perchè non ho molto tempo. ma il minimo indispensabile lo faccio, per il momento. i dati sono aggiornati. le verifiche e gli apprezzamenti sono disponibili.

sono ritornata alla mania del bilancino elettronico da cucina, però a questo punto dispongo di una certa quantità di accessori tipo cucchiai graduati, che mi permettono di fare una parte delle mie misurazioni una tantum e poi mi attengo - a consumare l'olio a 3 gr per volta (misurino piccolo), i semi di lino, di sesamo, il cocco essicato a 5 gr per volta (misurino intermedio raso e vai così) .

mangio delle cose buonissime.

lo scheletro della mia dieta sono albumi e latte scremato.

mangio poco, ovvio - se controllo  !

intorno alle 1000 kcal, mai raggiunte, mai sforate in sti tre giorni.

e perchè non dimagrisco subito? a vista d'occhio sarebbe meglio!

devo soltanto stare buonina e non sgarrare, anzi alzare piano piano le kcal che fino a 1200 siamo ancora nel metabolismo basale. piano piano eh. nessuna fretta. YESSSS IKNOW.

veramente. quest'anno non voglio più fare le ricariche. che sono solo l'erede imbellettato delle  abbuffate. voglio mangiare perfettamente e senza carenze - tutti i giorni.

ho mangiato carne 2 volte e poi basta.

sn tornata a bere un casino di acqua. sopratutto se conto che con 3-5 gelatine al giorno 1,5-2 l di acqua li prendo solo da gelatine. tu dici com'è possibile? se mangi 3-5 gelatine i l dovrebbero essere 1,5 o 2,5. invece no. perchè una parte sono gelatine da infuso = acqua in soldoni. un'altra parte delle gelatine k uso sono fatte con 300 ml di infuso e 200 ml di latte scremato. volevi sapere da dove arrivano i cho quotidiani? eccoteli, amiguita. nei giorni senza allenamento dal latte. ma k delizia per il corpo-mente. budini (senza zucchero) comprati bye. nei giorni di allenamento oltre al latte, da 1/2 banana e 2-3 fichi secchi ed eventualmente 1 carota, i cho.

nn si contano i cho della verdura, e non lo faccio. però la carota ha alto I.G. : non la conto ma la tengo a mente.ora guarda:

 

 

 

 

 

il primo è la ripartizione calorica dei macro oggi (0 allenamento).

il secondo ieri (allenamento anaero 90 min)

il terzo l'altro ieri (allenamento aero 60 min)

visto come variano i cho? lo scorso anno erano molti meno di quanto appare nel primo grafico. una fettina sottilissima: nessun cho puro, come il latte. solo i cho residuali della frutta secca, o del pesce, spesso 0 verdura.  e inoltre sempre 0 cho, senza differenza tra giorni di wo  (allenamento) e giorni senza.

questi 3 g invece non c'è stata nessuna premeditazione. è ciò k ho fatto ad istinto. pare k la lezione sia stata ottimamente appresa.

la ripartizione è perfetta secondo una raffinata low carb.

23:02 - 18 November 2007 - comments {0} - post comment


notturnata

Posted in Non specificato

certo k casco dal sonno durante il giorno.

se sn arzilla come un pesce alle 2.

con tutte le luci della stanza accese. la ventola del riscaldamento accesa.

una gelatina senza latte appena finita poggiata di fianco.

il tempo passato, dall'ultimo post ad adesso, a rigirarmi nel letto con la mente piena di film e a impostare un nuovo piano in excel per il controllo alimentare k mi va di giocare da domani, ormai oggi. dopo molti mesi senza tabelline il desiderio di tornare al mio hobby adorato mi fa impazzire di aspettativa.

nuova grafica, nuove impostazioni. sono molto divertita dal tutto.

moderare l'uso del dolcificante. l'acqua da ora in avanti si beve calda, bollente, ok ma NON dolcificata.

considerazioni: a parità di kcal mandorle e nocciole sono molto meglio dell'uvetta. il corpo le assimila rapido e indolore, con l'uvetta is not the same. fat for ever. i cho non sono ok per me.

prima erano assenti, ora sono presenti, ma sn un cliente da tenere d'occhio, ancora da capire, da imparare a gestire.

ieri ho avuto un raptus. niente di ciò che mangiavo mi soddisfaceva fino a che non ho scongelato una porzione di tacchino. la carne ha placato qualcosa in me di urgente. resta da vedere se è una questione di tamponare l'eccesso di dolcificante o è proprio la proteina animale, che fa la differenza.

sono una EX vegetariana. negli ultimi mesi inavvertitamente ho shiftato sul vegetariano anew. intendo solo albumi e latte scremato. non vegana. ma vegetariana ci stava tutta.

fino a ieri. k è partito il bisogno di tacchino, prontamente soddisfatto.

e oggi il mio corpo ha parlato: lombata di maiale bordatura di grasso gnammmmm compresa (un flash mentale k mi ha messa sull'avviso, e ho cominciato a rifletterci).

quello k ho imparato è che nutrirsi non ha a k fare con le ideologie. vegetariano e ciccetto per compensare una carenza nn è ciò k auspico per me.

mi preparo dell'acqua bollente per invogliare il corpo al letargo. vediamo come va senza dolcificante  i dolcificanti provocano ritenzione e io ne consumo già abbastanza con le gelatine.

tempo fa appresi a privarmi del sale. è una sofferenza solo il primo giorno e mezzo. provare per credere. ora penso di avere un controllo dell'apporto di sodio impeccabile. nel senso che non lo uso, di norma, ma so sentire con sicurezza quando il mio corpo necessita e glielo do, esattamente quanto opportuno (di solito straordinariamente poco). e so distinguere quando 'sgarro', cioè indulgo alla golosità di sale che non è bisogno reale - il sale crea addiction, ma io non sono addicted da sale, nel senso k mi sgancio facilmente.

ora k da più di un anno lo zucchero non esiste, proprio mai (addicted di zucchero lo sono stata forte), penso di poter ambire a trattare il dolcificante, ovvero, il bisogno psichico (nn fisico - diverso dal sodio) di dolce, allo stesso modo.

l'acqua calda, non bollente è sufficiente. spengo il riscaldamento. parlare di dolcificanti è un ottimo coadiuvante a farne a meno

H2O liscia. è come pulire la lavagna. spingere l'ago fisiologico verso la neutralità.

02:05 - 16 November 2007 - comments {1} - post comment


pseudo warrior

Posted in Non specificato

in sti giorni. vivo a istinto, mangio a istinto. pseudo warrior. un solo pasto forte. al max un pasto modesto in aggiunta. per il resto gelatine tutto il giorno.

da un lato mi godo la liberazione dal controllo. dall'altro ho l'impressione di perdermi il vero godimento della vita. che è consapevolezza e controllo.

sto andando in letargo. non so k pensare di meglio.

ho sempre sonno. casco dal sonno. mi alzo e dopo un'ora e mezza invece di uscire sarei pronta ad andare a dormire. quando torno a casa, appena fa buio, le sette, le otto o le nove la prima cosa che faccio è dormire 2-3 ore.

posso avanzare l'ipotesi che stia avvenendo una profonda ristrutturazione cognitiva. ma non dipende da me: dal mio partner, insomma posso fare la mia parte e per il resto osservare come si evolve la situazione. ho già preso in mano il coltello, ho già fatto le prove di come sarà il seppuku. a questo punto stare a guardare non costa nulla. è un di più. un inatteso regalo. (una posticipazione dell'esecuzione? non la vivo così).

questa persona mi sta sorprendendo, non sarò così ingenua da crederci. suppongo sia questo dibattermi tra difesa e la paralizzante intuizione di aver di fronte ciò k cerco ad annientarmi psichicamente.

stasera ho lavato la gelatiera. basta gelato caz siamo in inverno. a settembre la misi via. poi causa forza maggiore, pok sett fa, l'ho ritirata fuori. ma non è tempo. il gelato è buonissimo è sano, ma in inverno è uno stressor fisico. abbassa troppo la temp corporea. sì sì sono diventata una virtuosista di un fantastico gelato ipocalorico, abbondante e cremosissimo. ma ne riparliamo a primavera. oggi l'ho fatto aromatizzato con uno sciroppo 0 kcal al cioccolato bianco. . dai basta.

ok. in realtà sono sicura che è una buona mossa. tutto il mio corpo sorride di sollievo. solo la mia mente sospira.

mi infastidisce l'uvetta mangiata a casaccio ieri.

mi infastidiscono le manciate di nocciole e mandorle infilate in bocca oggi. sempre gesti compiuti mentre facevo il gelato. ora k ci penso. veramente forse il disordine è derivato da quel segmento sbagliato: il corpo si preparava ad amortizzare il gelo che sarebbe sopravvenuto. bè bè bè bè bè. adesso è finita. vediamo come va domani.

altra cosa. la carne.

anche questo domani.

23:06 - 15 November 2007 - comments {0} - post comment


mmmh

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sorseggio acqua bollente dolcificata da una tazzina da caffè. già diverse tazzine. la mia temperatura corporea impenna, sn ank uscita ora dal bagno turco gonfiabile. creo accoglienza dentro di me. torpore letargico e benessere. pronta per il sonno di prima serata. sono stanca. tutto è fermo. volto la testa come un rettile tropicale. i pensieri si sono essicati, anche le emozioni. un gesto bradipo stillante egoismo fisico.

prima dormo, al risveglio mangio.

a fine mattina, dopo palestra ho fatto un pasto... non so come dire. più del dovuto, ma diverso dall'eccesso. olimpico. un gelato con 300 ml di albumi, 2 banane e tre fichi secchi. una quantità abbondante, soddisfacente. e mentre lo preparavo ho masticato una bustina di uvetta sultanina (250 gr).

quest'ultima non si fa.

 insomma solo una volta e basta. però tamponare così profusamente, mentre preparavo il gelato post palestra, uvetta=78 gr di cho per 100 gr. ad altissimo IG. una pera. relax totale. più della gratificazione.

sì, per una volta e basta.

la prox, prima del gelato, faccio qualche albume frullato con una manciata (30-50 gr) di uvetta, passato in padella  penso k l'effetto psichico sarà invariato ma dieteticamente più salutare.

02:25 - 14 November 2007 - comments {0} - post comment


una poesia del risveglio

Posted in Non specificato

sento la pancia squarciarsi dal collo al sesso. sono il lupo di capuccetto rosso. è giusto. la nonna e la bimba devono uscire. inspiro espiro per contrastare le rughe che mi disegna il dolore. è una specie di poesia del risveglio. ma è il risveglio da un sonno di prima serata.

cerco di rimanere impassibile sotto la cascata.

cerco di godermi la ritrovata solitudine.

non mi faccio illusioni, quando una storia è all'empasse - e questa volta ho impugnato il coltello per il manico. un progresso a suo modo. cerco di dirmi non soffrire, sorridi. manco a farlo apposta stamattina ho letto di un esercizio di meditazione che si concentra proprio sul triangolo del viso k mi disegnano le rughe. cerco di sollevarle come ali, inspirando espirando. sorrido. dolcemente, se non con le rughe, con la mente.

la solitudine non è male.

è il fallimento che mi falcia come una fucilata.

cioè è l'orgoglio. eheh. l'importanza personale. e qui finalmente mi è spuntato un sorriso da fossetta, anche se non ho fossette.

io stasera non ho voglia della compagnia che già mi sta cercando. io stasera mi vivo il lutto. stasera è mia. domani è mio. tutto è mio. tutto questo è mio.

cappuccetto e la nonna al gusto di banane, pere e arance. sono già digerite. quando devi sgarrare, di frutta e nient'altro. annuisco saggia, da nonna liberata, pensando al formaggio che già alla cassa sono corsa indietro a lasciare al suo posto sul banco.

giuste mosse. io vado avanti, e per la propria strada si procede soli da sempre. 

22:52 - 13 November 2007 - comments {0} - post comment


another one

Posted in Non specificato

voglio fare un altro ciclo.

guardo la mia faccia nello schermo. tengo  la cam nella mano. sondo i piani del mio viso. così sono il più vicino possibile  a percepirmi come la faccia di qualcun altro.

mi sono lasciata logorare.

questo constato con sorpresa.

mi sto facendo logorare. massaggio con le dita le rughe di una sofferenza da eccesso di determinazione.

come ho potuto dimenticare così tanto.

mi capita, non è la prima volta.

ho per le mani ciò che desidero e già da un pò ho perso il distacco che ti lascia giovane sotto la cascata delle cose.

 

qui si parla di cibo. ma non nel modo ottuso in cui ero precipitata dopo un pò.

vuoi sapere quanto peso? 52 kg. oscillanti, ovviamente, secondo la mia natura di donna.

sulle macchine in palestra digito 52. quando ho iniziato, quaranta giorni fa, digitavo 54.

nell'ultima settimana c'è stato un salto di qualità. ormai sono vicina a raggiungere la mia condizione di prima dell'estate. in termini di prestazione e benessere, i chili in più non voglio illudermi che siano muscolo, ma c'è tutto il muscolo necessario a reggerli. se ci rifletto sto meglio di allora. a fine luglio ero stremata. i 48 kg erano il peso di un corpo svuotato, sfinito. i miei 52 di adesso sono di un corpo soddisfatto, pieno e potente. quante paure, quanto egoismo ancora da perdere prima di arrivare verso i 45. 45 kg di muscoli. 1 sogno.

ho ancora infinita strada da fare.

e provo un casino di gioia a pensarci.

i miei errori mi stancano e mi avviliscono. ma questo passa. rimane l'esperienza. io continuo ad imparare. nella mia dieta non compare più cibo spazzatura. la mia mente da un mese non lo desidera. gli sgarri sono solo calorici. una volta ho comprato una busta di arachidi confezionate salate e unte, come quest'estate, e mi è servito da lezione. nient'altro da dichiarare.

 è come trovare gli accordi di sè stessi tra le note di una tastiera sterminata. io ce le ho. non sono tutte e non suono bene. ma suono me.

voglio ricominciare a sognare.  e a sapere di me la poesia del mattino. e questa volta intendo anche dare caccia alla lucidità, in sonno e in veglia.

21:15 - 11 November 2007 - comments {0} - post comment


2.1 ciclo due, giorno uno

Posted in Non specificato

rimango con le gambe penzoloni dal letto e i gomiti tra le ginocchia a rimuginare sul sogno.

ce n'è di roba. una scena complessa non perchè sia complesso il fotogramma ma perchè dice tante cose dolenti che mi incasinano.

di attinente con questo blog.

c'è che presa a calci la lattina di coca va in pezzi. il cerchio di alluminio che la tiene insieme si sfalda. il cerchio di alluminio è il ciclo appena trascorso. ha tenuto insieme i giorni come un mazzetto di shangai che ieri si è rotto e ha sparpagliato tutto. è solo per comodità razionale che li lego in covoni i giorni. il passato si sfalda dietro di te. rimane solo la traccia di quanto apprendi. di quanto sei capace ad apprendere. dentro di te.

i giorni trascorsi adesso mi sembrano corvi, si sono levati, sparpagliati, spariti.

è normale. la fine di un ciclo ti svuota.

non fare caso al mio umore depresso. è nell'ordine delle cose.

la seconda parte dice. che scelgo di non partecipare alla festa. ma mangio la mia fetta di torta. un'unica giusta fetta di torta, una crostata alla frutta, con la gelatina sopra. ora con rabbia penso che preferisco quando mi getto da lupo sulle cose del frigo di mia madre. quando ho fame mi riempio e non mi sazio. a questa fettina educata di torta. perchè per questa c'è il conto. ed è alto. non ho fame, la prendo per convenzione e la mangio senza sentire nulla, non so nemmeno se la mangio, forse la tengo solo in mano.

un sacco di particolari onirici che non c'entrano in questo blog mi rendono furiosa. oggi è un giorno di quelli senza...ihihihih.

oggi è il giorno che saprò costruire. come tutti gli altri. ciò che adesso penso del sogno è che tra le due alternative: mangiare roba di mia madre sentendo troppo e non le cose giuste, e mangiare cose che mi sono date dalle circostanze, appropriate e insapori, belle e ingodibili deve esistere un'altra possibilità che ancora non ho provato. queste due non mi soddisfano.

e ora capisco una cosa. AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH.

finalmente ora ho capito cosa dice il sogno.

ho imparato a mangiare la mia fetta di torta (o anche solo a far finta. AHAHAHAHAHAHAH)AHAHAHAHAHAHAHAH). cosa cazzo aspetto ad andare alla festa???? vacci. vacci che la furia passa.

la gioia della comprensione mi libera.

ora capisco perchè la lattina va in pezzi e qualcuno dice: non è possibile, non puoi rompere la lattina con un calcio solo, se si sfalda così deve essere stata calciata parecchio già prima. certo: i giorni vissuti nel ciclo, fissati in questo spazio, anche grazie a questa fissazione, sono stati completamente metabolizzati. non mi lascio dietro che cenere.

tutto questo è ok.

non è il sogno che mi ha reso furiosa, poveretto.

io sono furiosa. e io so perchè. che cosa ho fatto ieri.

ho sbagliato ieri. non si può imparare senza sbagliare.

 

oggi ho sete. il mio corpo ha sete. la memoria vuole ripassare tutte le cose che ho bevuto lo scorso ciclo. così ho cominciato con due dita di coca. ma come dice anche il sogno. la coca ha finito i suoi giorni. manca poco per arrivare in fondo alla bottiglia, e allora: arrivederci e grazie. per il prossimo ciclo non sarà scritturata.

poi ho provato un infuso nuovo. foglie di verbena. le ho polverizzate e gettate nell'acqua bollente. è un gesto da strega. devi infilare le dita lunghe in un barattolo di vetro anonimo, troppo grande, per quanto piccolo, per i pochi cucchiaini di polvere che ottieni da un'ammasso di foglie. la prendi tra le punte di tre dita, e la lanci con un volo ad aprirsi sulla superfice dell'acqua che al punto giusto è carica di tensione, con solo una bollicina apparentemente innoqua a turbarne la superficie. il punto giusto è quando l'acqua è in procinto di esplodere in bloblobloblob larghi. allora ritiri la mano dal lancio e stacchi tempestivamente la spina. un gusto delicato. gradevole ma non sono stata in grado di apprezzarlo veramente.

 

11:18 - 24 August 2007 - comments {2} - post comment


giorno sei: fine di un ciclo

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il satiro è veramente un affare di cui non si può parlare. se lui arriva c'entra con questo blog eccome. ma occorre un pò di suspance nelle cose no? bè il satiro è la scena di sesso oscurata, il colpo assassino, quando si sente solo lo strillo.

domani inizia un nuovo ciclo. una storia nuova.

alcune cose rimarranno uguali: desidero che quanto di importante avviene nei sogni di notte venga ricordato e conosciuto al risveglio.

23:55 - 23 August 2007 - comments {2} - post comment


1 vero sgarro

Posted in Non specificato

mi sono procurata tutto ciò che era necessario:

2 pompelmi rossi (le arance che ho trovato erano troppo 'passate')

2 mele verdi

1 meloncino d'inverno piccolo, di quelli gialli (sono i meno kcal e i miei preferiti)

ho trovato anche la lattuga esatta del sogno, ma non credevo che ci sarei riuscita e avevo comprato prima un'insalata romana. detesto quando commetto questi errori, anche se involontari. d'altronde ho girato due posti per procurarmi tutto e non avrei avuto possibilità di cercare altro. pertanto è stata una mossa dettata dalla prudenza.

la maionese è venuta molto bene. è stato divertente. mai fatta prima. ho dubitato a lungo di star percorrendo la strada giusta, perchè sono abituata a montare albumi, i tuorli rimanevano mosci. però ho controllato i valori nutrizionali: che bomba!!!

ho messo meno del limone suggerito e quasi niente sale. l'olio era troppo e ho aggiunto un tuorlo. perchè le fasi della lavorazione sono state attentamente monitorate dal palato. insomma ho tenuto il controllo della situazione dall'inizio alla fine.

è un alimento strano. le valutazioni iniziali sono state influenzate dall'olio. la prossima volta proverò ad usare un olio di girasole, come suggerito. se mai ci sarà una prossima volta, chiaro. perchè è veramente una bomba kcalorica. non so quanto mi piaccia, tutto sommato.

però è buona. il gusto è molto molto particolare. ha toni con molti diesis, non so se hai presente i tasti neri del piano. quando mi sono accorta che avevo raggiunto la massima perfezione ottenibile per le mie possibilità di oggi, mi è sembrato di capire perchè i barattoli confezionati contengano lo zucchero. per la verità ad istinto avrei aggiunto della paprika. poi ho pensato allo zucchero. cioè al dolcificante. ma non l'ho fatto. ho pensato che era giusto cominciare dal prodotto vergine, visto che è un sapore inedito. un alimento da spiluccare sulle punte: dalla punta del cucchiaino, alla punta della lingua. all'inizio il gusto alternato con barrette di mela verde mi ha eccitata molto. veramente da brivido.

nella manche successiva ho provato con le foglie di lattuga. si strappa la foglia, e la si tratta come carta vegetale: si piega in due, poi ancora poi ancora fino a farne un cubetto verde. si schiaccia sotto  i molari e poi si infila la punta di un cucchiaino con una mezzaluna di maionese direttamente in bocca. si mastica. si deglutisce. si annuisce soddisfatti. è più banale della mela verde.

invece il melone d'inverno va liberato della scorza e dei semi. tagliato a cubetti e ficcato in freezer fino a che i cubetti non acquisicono la consistenza delle zollette di zucchero. poi è delizioso.

il pompelmo tagliato a metà, ugualmente in freezer fino a che affettarlo non produce più alcuna perdita di succo.

nel sogno si diceva di una pizza alla farina di noci. anche se non l'ho ricordato nel post precedente. mi è venuto in mente durante il giorno.

non c'erano noci ma mandorle. a loro mi ci devo ancora dedicare.

ora la verità è che io sono una fanatica delle tabelline e delle kcal. normalmente in ricarica passerei il tempo a calcolare quanto sto 'spendendo' in realtà è il contrario, quanto sto incamerando, ma lo stato d'animo è quello di un contabile prossimo al fallimento.

ho un documento excel con le pagine fitte di tabulati con i valori nutrizionali di ogni alimento, disposte in modo da rendere immediati i calcoli, le somme, gli apprezzamenti, pure con grafici e didascalie. questa attrezzatura da collezionista è un intrippantissimo hobby. però non l'ho ancora tirato fuori in questi giorni. giusto oggi per rendermi conto di che cosa significa mangiare la maionese. con quanta leggerezza farne fuori. di solito mangio i tuorli e mangio l'olio, e mangio il limone, sale poco - ma come individui singoli. in questo caso l'abominevole quantitativo d'olio ti frega.  honestly non credo di avere bisogno di un alimento siffatto. anche se è stato di mio gusto provare. però qualche volta la compero, confezionata.  ora anche in questo sarò autonoma dalle multinazionali. risparmiare lo zucchero e i conservanti non è certo una priorità da sottovalutare.

ultima annotazione. dopo la prima manche il mio corpo era stordito dallo zucchero. già le pesche avevano cominciato a innescare l'addiction. dopo la prima manche per spegnerla ho fatto una tazza di cioccolato (due cucchiaini di una polvere di cacao amaro di qualità in acqua bollente, dolcificata con generosità).

a quel punto ho solo confermato una cosa nota: che sono un satiro.

20:44 - 23 August 2007 - comments {0} - post comment


52 kg

Posted in Non specificato

mi sono svegliata con tutto il cervello occupato a trattenere il sogno, a guardarlo bene, a fissarne i particolari, sapendo che c'erano molti scenari a incastro ed è difficile per la memoria fissare le realtà parallele: o una o l'altra o l'altra - ci si può immedesimare in una cosa per volta. quello che è attinente al blog è una bella lettera dal corpo. dice che in frigo vanno tre cose: maionese light, un certo tipo di lattuga, con le foglie rotonde larghe verde non chiaro e non scuro e vellutate. e mandarini. ho capito che era una dritta per la ricarica di oggi. sbavavo per le banane. ma il corpo ha apportato con una grazia che mi ha conquistata, la sua correzione: agrumi. se il flash diceva mandarini, e io ho pensato subito: arance, allora le banane sono out.

mi sono contratta un attimo. ero già troppo affezionata alla fantasia di banane uva mele pesche di ieri per accettare veramente che le carte erano state cambiate in tavola. ma poi tutto mi è sembrato ragionevole e interessante. appena alzata sono andata in internet per capire come fare la maionese. ne vedremo delle belle.

non c'è stata poesia. il corpo sta bene. è diventato invisibile, un cane muto e fedele. neutrale. hai presente gli omini stilizzati con la testa rotonda due stecchi orizzontali per braccia due stecchi ad angolo acuto per gambe? stecchi larghi e grigio trasparente. in posizione da stella più che da omino stitico appiccicato sulle porte dei wc. questa è la poesia di oggi. gli occhi si sono aperti come maschi impazienti, di fronte alle esigenze della poesia. oggi la realtà è trasparente ma non vuota. ci sono poli di attrazione che mi spingono fuori dal letto e che fanno sembrare fesserie i miei giochi per vivere felice.

non ho voluto fare colazione. e mi merito uno scappellotto che cavolo. io conosco come si sta da anoressici. stamattina per la strada, le gambe si sollevavano senza controllo come piene di elio: stavo anoressizzando. così a mezzogiorno ho fatto una puntata al mercato per comprare delle pesche da consumare sur place, tra poco. ma così non ci siamo eh? perchè? dai. il fatto è che non mi vanno crostacei appena sveglia, in sti giorni. lo so che di solito mangio con passione fette di salmone e bistecche alle sei di mattina. ma in questo periodo non mi viene. non ho nemmeno bevuto il caffè (nella mattina solo 2 dita di coca e due volte due dita di thè freddo al limone comprato ieri). e non pensare anoressica senza appello: adesso mangio 3 pesche medie. e ho fame! solo è cambiata la piramide delle mie priorità. non è un bel regalo? è l' apprendimento dai trascorsi 20 giorni di indisciplina (il frutto della fatica attuale)...

 

12:19 - 23 August 2007 - comments {2} - post comment


giorno cinque: the end

Posted in Non specificato

bene. traguardo raggiunto. per la verità, per cantare vittoria, occorre attendere domani, dopo le due. quindi in guardia.

la leggerezza c'è. quello che manca è la forza. occorre riempire il corpo di forza. e la ricarica di cho di domani è una buona mossa nella giusta direzione.

ora desidero che ancora e sempre quanto sogno di importante nella notte venga ricordato e metabolizzato al risveglio.

dove stai andando baby? non lo so. è così impegnativo che mi sembra assurdo garantire più dell'oggi. di arrivare in fondo a ogni oggi.

e finalmente sorrido. adesso ho realizzato che ce l'ho fatta. il primo giro di ruota è andato in modo bellissimo. grazie a tutto.

23:50 - 22 August 2007 - comments {0} - post comment


insomma questi 5 albumi

Posted in Non specificato

stasera per la prima volta avverto la fatica di scrivere. è il rettile che avanza. ahahah. sta conquistando sempre più territori. igaleonteeeee!!!!! a cuccia.

è vero. le giornate diventeranno sempre più impegnative. ma questo affare va perseguito con implacabilità giapponese.

insomma gli albumi me li sono mangiati. ho rotto cinque uova piccole in una padella, ho estratto con le mani i cinque tuorli e li ho sfracellati dentro il buco del lavandino, guardando con gusto l'acqua portarseli via, ho cotto gli albumi a fuoco basso e l'omelette bianca che ne è risultata l'ho stesa su 4 gr di Olio del Gargano crudo spalmati su un piatto largo. è stata una gioia cucinare, come sempre. c'era un empasse teorico ieri, al nutrirmi. in realtà l'esercitarmi nei gesti del cibo, tutti accuratamente scoperti, capiti, acquisiti mi dà una soddisfazione pacifica, zen.

quando ho finito il mio corpo gongolava, diceva: perfetto. non solo. Diceva: perfetto e tra poco ancora.

cioè. mi sono alzata da tavola soddisfatta del pasto, ma solo per il momento. a quel punto infatti lo stomaco era a posto in modo magistrale, niente di troppo ma neanche un grammo meno della soddisfazione. però, quando ho ripreso ad andare, i muscoli hanno cominciato a sentire di avere fame. hanno cominciato a pensare più seriamente di dover stantuffare in palestra. hanno fatto sprizzare la scintilla di sfida nell'occhio. questa avventura si è risolta bene. il digiuno ostinato di ieri è stata una vittoria, perchè ha significato il mio distacco dal controllo, dalle tabelline, gli orari, il fanatismo alimentare, una dichiarazione di fedeltà al corpo senza limiti, fino all'idiozia. ma anche la capacità di mangiare oggi è stata una vittoria, forse anche maggiore. perchè ora, anche in questo, ho due capi, : un istinto presuntuoso che viaggia sulla corda tesa, e la ragione ironica che sta sempre sotto con la rete pronta.

a distanza di poche ore ho fatto in modo di mangiare una porzione di tacchino.

totale:

8 gr olio

150 gr albumi

90 gr petto tacchino

4 tazze orzo-coffy (2 stamattina e altre 2 le prenderò stasera)

thè senza zucchero comprato (non buonissimo, al limone) una tisana buonissima della lipton che non si trova in italia (cannella e moca, mexique il titolo) acqua qualche pastiglia di aspartame.

ho bevuto due dita di coca zero kcal per colazione. ho smesso di bere la coca prima dei pasti.

una delle ultime abitudini acquisite, prima della lunga pausa indisciplinata, è di spremere mezzo limone in mezzo bicchiere d'acqua con una spruzzata di dolcificante prima dei pasti proteici. oggi l'ho fatto perciò la coca è saltata. e anche alla fine del pasto ne ho bevuto un solo sorso, dalla bottiglia, tanto per non perdere certi piacevoli vizi troppo bruscamente.

dopo ho sentito corpo e cervello andare d'amore e d'accordo.

il corpo dice: domani ricarica mica tanto. pensando alla farina di cocco, al latte condensato. alle arachidi salate. a un cioccolato fatto in casa. sente una punta d'angoscia. come quando temi di dover scopare una sera che non ne hai voglia. perciò ha faxato in risposta: salsicce, pancetta fresca in padella. e ho prestato attenzione al messaggio. ma ho capito che era una risposta alla domanda cocco-arachidi-cioccolato: se vuoi uno sgarro di grassi, prendili dalla carne. ma in realtà a nessun livello mi sento trasportata verso questi alimenti. l'automatismo mnestico è già stato cancellato.

d'altro canto saltare la ricarica, o lo sgarro, insomma, ignorare che implicitamente è stato promesso un premio, che oggi ho raggiunto un traguardo: 5 giorni di disciplina impeccabile - è un sistema infallibile per creare uno stronzetto di creditore, che se ne salterà fuori sul più bello con richieste esose.

e insomma ho trovato una soluzione che mi piace molto: domani alle due ho un appuntamento impegnativo, il che richiede che non arrivi anoressizzante perchè mi occorre energia, ma neanche un filo appesantita, perchè mi occorre aggressività. dunque si fa colazione con un centinaio di grammi abbondanti di crostacei acquistati stasera. 2 tazze di caffè d'orzo, durante la mattinata e va bene. fino alle due. Quando finisco: CIBO LIBERO: RICARICA DI FRUTTA: frutta senza vincoli fino a sera. ammesse le banane, ma non più di due please. ho visto che c'è in giro l'uva, se ti va un grappolo piccolo che tanto in fondo te ne piace solo qualche chicco. invece sì al melone giallo. sì alle pesche. sì a un cestino di frutti di bosco. che te ne pare? salti di gioia pazza. forse anche una mela verde?

questo mi rilasserà, sarà il mio sgarro (quantità senza calcoli e niente orario) e il mio premio.

inoltre è una mossa saggia: perchè da tanto non mangio frutta, perchè mi pare che la palestra apre lunedì e riempire i muscoli di cho va bene, ma avere tempo di svuotarli quasi del tutto è anche meglio. perchè le fibre della verdura che ho mangiato sono ancora in giro, ma ormai saranno quasi finite. perchè il corpo una delle prime cose che ha faxato, qualche giorno fa, è stata proprio: berries, frutta.

 

21:55 - 22 August 2007 - comments {0} - post comment


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