
Guido Nicosia
Bel suol d'amore
Di Renzo Editore
Bel
suol d’amore ci porta in una Libia appena “riconquistata” dalla giunta
militare del colonnello Gheddafi ai colonialisti italiani, per raccontarci, con
uno sguardo critico e scanzonato, beghe interne, battaglie per gli interessi
politici ed economici, tresche d’amore e di spionaggio.
12:08 - 8.5.2008 - {0} -

Vladilen S. Letokhov
Dalla
Siberia alla scienza laser
Di Renzo Editore
Il Vladilen S. Letokhov,
capo del Dipartimento di Spettroscopia Laser dell’Istituto di Spettroscopia di
Troitsk, racconta in questo libro la sua esperienza personale nel corso degli
ultimi cinquant’anni: un’esperienza che comprende l’iniziazione di nuovi trend
scientifici e l’espansione di quelli già esistenti, visite e soggiorni di
lavoro in molti laboratori, incontri con scienziati di molti paesi, invenzioni,
esperimenti, teorie e persino attività amministrative.
Un’esperienza diversa da quella dello
scienziato tipico, che secondo l’autore potrà essere utile a tutti quei giovani
interessati alla carriera scientifica.
13:22 - 24.4.2008 - {0} -

ciao!.it, 26 febbraio 2008, libri
di Dario
Cima
Janara
è un romanzo di Pasquale Scotto di Carlo, che ha scritto una storia ambientata
a Procida (in cui è nato), e che parla della sua isola come di un magico mondo;
nelle atmosfere e nel titolo ricorda gli autori sudamericani.
Gianni è un ragazzino procidano che non ha gran voglia di studiare, ma il
padre, coltivatore benestante, vuole un riscatto all'impossibilità che per
generazioni ha impedito alla sua famiglia di andare a scuola.
È così, che da studente disinteressato, Gianni è costretto a frequentare
"il secchione" della classe, il taciturno Maso; in casa di
quest'ultimo si respira una strana tensione, dal saggio nonno alla scostante
sorellina Diana, al padre pescatore abbandonato dalla moglie.
Il protagonista scopre grazie a Maso una insospettabile voglia di imparare, i
risultati scolastici sono più che soddisfacenti e l'estate di Procida arriva
portando per Gianni le prime pene d'amore.
Nel piccolo mondo dell'isola gli anni passano, ma per Gianni, ormai prossimo
alla maturità, l'amore per una splendida ragazza conosciuta solo di sfuggita
diviene quasi un'ossessione; nessuno sembra saperne niente e dopo stupende
esperienze, solo immaginate, Nadia (così sembra chiamarsi l'improvvisamente
disponibile giovane), gli si concede. Gianni, mettendo a frutto i suoi studi
all'Istituto Nautico trova un imbarco su una petroliera e deve però
interrompere la stupenda storia; nelle sue peregrinazioni in mezzo mondo, con
immensa sorpresa, troverà delle sosia dai nomi molto simili (Ianad, Anaid) e
tornato a Procida farà un incontro che gli farà sospettare di aver sempre
rincorso l'amore per un essere non proprio comune, una janara: una donna mezza
fata e mezza strega.
In sintesi non proprio un capolavoro, ma una lettura comunque affascinante
grazie alla magia di cui viene ammantata la vita di un microscopico universo
come l'isola di Procida.
Edito dalla DR (Di Renzo
Editore), il libro (160 pagine) costa 9,30 Euro.
19:52 - 7.3.2008 - {0} -

ciao!.it, mercoldedì 27
febbraio, libri
di Dario Cima
Gianni Perrelli, giornalista
specializzato in notizie internazionali, ha esordito nel 2004 col suo primo (e
per ora unico) romanzo "Habana
Libre" (Di Renzo Editore) dopo aver scritto un
libro autobiografico ("Professione
Reporter").
Per me che amo Cuba, con tutte le sue difficoltà e contraddizioni, il richiamo
del titolo è stato travolgente; le brevi note sul retro di copertina (e le
prime 11 pagine riportate sul sito dell'editore Di
Renzo , su cui è anche possibile l'acquisto) mi hanno poi convinto
all'acquisto che, per un libro di 158 pagine mi era sembrato costoso (12,00
Euro).
La trama è credibile e il confronto che si crea pagina dopo pagina tra il
"primo mondo" ed il "terzo mondo" interessante.
La narrazione è in prima persona in un'alternanza continua dei tre protagonisti
narranti (tranne negli ultimi 2 capitoli), è quindi facile immedesimarsi nei
vari personaggi pur così diversi tra loro: José, uno stimato chirurgo cubano
ancora fedele allo spirito della rivoluzione castrista (ma che per campare fa
il tassista abusivo con un vecchia Studbaker), Niurka giovane, bella e
disillusa jinetera (fidanzata "a tempo"), Mario, un quarantenne
italiano, innamorato di Cuba e stordito dalla sensualità di Niurka.
Nell' Avana del XXI secolo, assatanati turisti cercano soprattutto sesso,
mentre i cubani percepiscono il loro futuro incerto e cercano di arrabattarsi,
di continuare a credere, o di fuggire verso paesi "liberi".
José incontra Mario all'aeroporto quando, sbarcato con un nugolo di italiani
che sbavano per le bellezze cubane, si mostra decisamente diverso dagli altri
pur così preso dalla splendida Niurka (disponibile con gli stranieri, scostante
con i cubani … ma ha i suoi motivi). La scena di un giovane statunitense, John,
perquisito con arroganza davanti agli occhi dei due uomini è l'anteprima di una
conoscenza che si consoliderà (anche perché l'americano è il
"fidanzato" di Teresa, la figlia di José). Durante le notti folli di
Mario e Nurka in cui José scarrozza i due tra bar e discoteche, si incontrano i
personaggi che arricchiscono la trama : Cesare, romano dalle insaziabili voglie
(ma anche lui ha i suoi motivi); Teresa, la figlia di José, fedele erede degli
ideali della patria (ma solo all'inizio del libro) ; Giovanna, matura italiana
ben inserita nella politica cubana (soprattutto per questioni di letto);
Mercedes, infermiera, confidente e amante di José; Claudia, moglie di José,
attratta dalla religione dopo la visita del Papa; Miguel, avvocato e comicastro
dalle molte personalità.
La vita scorre per alcune settimane e la narrazione si trasforma in un thriller
che cambierà la vita di tutti. Insomma una lettura che, da prospettive diverse
e ben inquadrate dall'autore, restituisce una "involontaria" sintesi
degli stili di vita (e di sopravvivenza) dell'Italia e di Cuba.
18:57 - 6.3.2008 - {0} -

Rassegna
di diritto farmaceutico, anno XXXVIII, n. 1, gennaio-febbraio 2007, pag. 262
di
L.M.
Bruno
Scarpa, Gli
integratori alimentari oggi. Effetti nutritivi e fisiologici nel
complesso quadro normativo alimento-farmaco. Analisi tecnica, Di Renzo Editore, 2006
Con
l’entrata in vigore ed il recepimento della Direttiva 46/2002/CE
l’inquadramento e la disciplina degli integratori alimentari ha subito una
profonda evoluzione, essendo stato, di fatto, rimosso il vincolo della “valenza
nutrizionale” ed estesa la definizione ai prodotti composti di sostanze
naturali non nutritive, come gli estratti vegetali, che esercitano effetti
“fisiologici” nell’ambito di un adeguato margine di sicurezza d’uso.
Tale evoluzione concettuale degli integratori alimentari e, in particolare,
l’attività “fisiologica” ad essi riconosciuta rischia di entrare in contrasto
con il divieto permanente per tutti gli alimenti di rivendicare proprietà
preventive o curative di malattie, attività demandata in via esclusiva ai
farmaci.
L’autore fornisce un agile e pratico strumento di interpretazione della
normativa vigente e, in particolare, un’analisi approfondita dei criteri di
demarcazione tra le diverse classi di integratori alimentari ed i medicinali
(così, ad esempio, tra integratori alimentari con estratti vegetali e
medicinali vegetali tradizionali) sulla base sia della composizione che degli effetti.
19:58 - 3.3.2008 - {0} -

La
scienza moderna estrae dettagli misurabili con misurazioni ripetibili che non
lasciano adito a incertezze, ma questa collezione di misure non dà la
“costruzione logica del mondo”. L’uomo è infatti un animale semiotico e cerca
nell’esperienza dei significati globali, non del tutto ripetibili, ma
dipendenti dal contesto, dalle condizioni ambientali di luce e suoni o dal
nostro umore, aggiungendo, con operazioni di feedback, delle variabili
ulteriori pescate dal proprio bagaglio di memorie. Con il resoconto della sua
vita scientifica, Arecchi tende a mostrare come dalla fisica della coerenza e
complessità si finisca con il formulare una fisica della cognizione, con un
recupero dei significati globali al di là dei dettagli misurati dagli
strumenti.
Fortunato Tito Arecchi è Professore ordinario di Fisica
all’Università di Firenze. È stato inoltre Presidente dell’Istituto Nazionale
di Ottica dal 1975 al 2000. I suoi maggiori contributi riguardano la scoperta
dei fenomeni di ordine e caos nei laser e la loro descrizione mediante la
statistica dei fotoni, di cui diede la prima evidenza nel 1965. Ha esplorato la
complessità spazio-temporale di sistemi ottici e il controllo e la sincronizzazione
di sistemi caotici, con applicazioni alle reti di neuroni. È Fellow della
Optical Society of America e membro della Academie Internationale de
Philosophie des Sciences, della Academia Europaea e del Comitato Scientifico
per la Fisica
dell’Istituto Solvay. Ha ricevuto numerosi premi internazionali.
13:38 - 6.2.2008 - {0} -

La casa editrice Di Renzo Editore ha iniziato la propria attività
editoriale nel 1985.
I primi libri pubblicati
riguardano gli scritti di Luigi Fantappié,
noto matematico italiano, curati dall’allievo Giuseppe Arcidiacono,
grandissimo scienziato scomparso nel 1998 e promotore di molte iniziative
culturali, dando l’avvio ad alcune collane.
La Casa Editrice ha avuto il suo grande sviluppo
quando ha iniziato a pubblicare dei piccoli volumi, frutto di dialoghi
approfonditi con autori, italiani e stranieri, delle più disparate discipline.
Tra questi: Margherita Hack, Edoardo Boncinelli, Aldo Carotenuto,
Noam Chomsky, Bernard Lewis, Paul Davies, Toraldo di Francia, Ervin Laszlo,
Umberto Guidoni, Federico Zeri, Freeman Dyson, George Mosse, Ernst Nolte,
Emmanuel Milingo, e tanti altri
ancora.
Quasi tutti gli incontri
sono stati tenuti dall’editore in persona, Sante
Di Renzo, chimico e psicoanalista.
Questi libri, che fanno
parte della collana I
Dialoghi, non riportano le domande poste dall’intervistatore: infatti, le
registrazioni delle interviste e i singoli documenti consegnati dall’Autore
vengono elaborati dallo staff della Casa Editrice, in collaborazione con
l’Autore stesso, in modo da costituire un piccolo libro di facile lettura.
Grande successo hanno
avuto il libro di Erasmo Recami “Il
caso Majorana”; quello di Anne A. Schützenberger "La
sindrome degli antenati" e il romanzo di Antonella Tavassi La Greca “La
pedina di vetro”.
Per avere
un’idea dell’accoglienza avuta da parte della stampa, potete leggere le
numerose recensioni
riportate nel sito.
11:02 - 15.1.2008 - {0} -

di
Cristina Mochi
Leoni, ariete, toro,
scorpione, pesci... c'è stato un tempo in cui gli uomini, guardando il cielo,
scoprivano animali disegnati dalle luci delle stelle. «L'astronomia era agli
inizi e le costellazioni note - pochissime - si scoprivano a occhio nudo. Oggi
che gli astri catalogati dai più grandi telescopi sono milioni, tutti gli
animali del mondo non basterebbero più a dar loro un nome: si usano sigle,
numeri, cifre elaborate da elenchi ufficiali condivisi in tutto il mondo» dice Margherita Hack, sorridendo al solo
pensiero di un bestiario celeste. A ritrovare un collegamento tra costellazioni
e animali ha provveduto però con il suo ultimo libro, Il mio zoo sotto le stelle [Di Renzo Editore], nel quale propone
un'inedita versione della sua biografia, scandita attraverso le vite dei trenta
e più gatti, quattro cani, un pappagallo e un paio di tartarughe che hanno
accompagnato lei e il marito, Aldo De Rosa (il «bipede implume più importante
della mia vita») tra Firenze (luogo di nascita), Merate e Trieste. Direttrice,
per molti anni, dell'Osservatorio astronomico triestino, professore emerito
all'università, la Hack
è da sempre un'animalista convinta e dal 1993 presiede l'Associazione per lo
studio e i problemi di Bioetica, fondata con l'amica Bianca Pauluzzi, coautrice
del libro. Insieme promuovono convegni, mostre fotografiche e altre iniziative
per la lotta contro il randagismo, la vivisezione, la caccia, i macelli, le
pellicce.
«È una sensibilità che ho avuto fin da bambina, appena ho capito che gli
animali sono creature che soffrono come noi» racconta. «E del resto anche
Platone diceva che gli esseri viventi sono varianti di un'unica materia
primigenia. Oggi abbiamo la prova scientifica di quanto fosse vera questa
affermazione: tutto ciò che esiste è formato di materia, costituita dai 92
elementi presenti in natura che si sono formati nel corso dell'evoluzione
dell'universo. Questi elementi permettono la formazione dei pianeti e delle
forme viventi, dalle più semplici alle più complesse, dai batteri ai pesci,
agli uccelli ai mammiferi». Ma la fratellanza con gli animali, riconosce la Hack, l'ha assorbita prima
ancora che dagli studi, in famiglia. I genitori, seguaci della Teosofia, una
filosofia indiana che proclama il rispetto per tutte le forme di vita, l'hanno
allevata secondo una dieta vegetariana assolutamente insolita per l'epoca e che
non ha più abbandonato. «Era il '41 o il '42, c'era la guerra, e quasi tutto
era a tessera: il pane, il formaggio, le uova, il burro, le patate, i fagioli e
naturalmente la carne e i salumi. Questi ultimi però noi vegetariani non li
prendevamo, e cedevamo i tagliandi a qualche conoscente, in cambio di pasta o
riso». Era il periodo in cui la
Hack preparava l'esame di meccanica razionale tenendo sulle
ginocchia Cicino, un soriano grosso e molto affettuoso. «Un giorno sentimmo la
vicina gridare: Cicino aveva rubato una forma di pecorino, un vero tesoro,
dalla casa del federale, il capetto del fascio che abitava in una delle
villette a schiera come la nostra. Era riuscito a portarsela in bocca, non so
come, saltando ben tre muretti divisori. Purtroppo, temendo che fosse stato
visto, dovetti togliergli il formaggio e restituirlo al proprietario». Il libro
è disseminato di aneddoti che inneggiano alla furbizia e alla sensibilità degli
animali, come in una moderna favola di Esopo. A volte spunta anche
un'involontaria lezione di etologia, quando i racconti arrivano a smentire
certe abitudini considerate tipiche di alcune specie. Il fatto che i gatti si
affezionino di più ai luoghi che alle persone, per esempio, è contraddetto da
Marcello, un gattone che veniva sfamato e coccolato da tutti i ricercatori
dell'Osservatorio, finché ne scelse uno, il più anziano, e andò a stabilirsi
nel suo alloggio. «A quell'epoca gli astronomi, dovendo lavorare di notte,
avevano a disposizione alloggi di servizio all'interno dell'Osservatorio. Più
tardi, per mancanza di spazi, quei mini appartamenti vennero trasformati in
uffici e anche la famiglia di Marcello dovette trovare sistemazione fuori da
lì. Pensarono però che il gatto preferisse restare dove aveva sempre vissuto,
con la fortuna di un bel giardino. «Invece Marcello, non si sa come, scoprì
dove si erano trasferiti e cominciò ad appostarsi di fronte al loro ingresso,
notte e giorno, finché lo fecero entrare. Era evidente che voleva restare a
tutti i costi con la sua famiglia».
Nel frattempo, a casa Hack, passano Smeraldina, Fiocchino, la Checca, Melchiorre,
Fricchettina... tutti randagi che vengono accolti e accuditi. Sempre gatti,
però. Finalmente, nel 1979, arriva il primo cane, Dick. Fino a quel momento, per
i troppi viaggi, Margherita e Aldo non avevano mai pensato di averne uno. Ma
Dick si impose «per forza». Venne strappato, per duecentomila lire, a due
giovani che, per strada, lo stavano maltrattando. Aldo chiamò il 113, e i due
vennero denunciati. Però il cucciolo di lupo, ferito a una zampa, privo di un
occhio e intristito, non giocava e non si interessava a nulla. «Fu una grande
sorpresa quando scoprì il freesbee, il "disco volante" che avevamo
preso a Princeton e che spesso usavamo davanti a casa» racconta la Hack. Dick da quel
giorno divenne un vero maniaco del gioco: saltava per prenderlo al volo e non
ne aveva mai abbastanza. «Facevamo 150 passaggi tra di noi, con Dick in mezzo,
più volte al giorno. Aveva imparato che a 150 si smetteva. Ma se non rispettavamo
l'impegno ci trascinava per i vestiti. Era molto faticoso: abbiamo così
cominciato a imbrogliarlo, contando fino a 40 per poi passare a 141, 142,143...
150». Non si è mai accorto del trucco. «Ma non significa che non fosse
intelligente». E a proposito di creature intelligenti, la Hack nutre una certezza.
«Ormai sappiamo che esistono altri sistemi planetari nell'universo ed è
inevitabile pensare che ci siano altri luoghi in grado di ospitare la vita,
anche esseri complessi come noi». E quindi come cani, gatti, uccelli e
tartarughe. Di un grande zoo interstellare.
[il Venerdì di Repubblica, venerdì 4 gennaio 2008, pag. 68]
15:28 - 9.1.2008 - {0} -

Guido
Nicosia
Di
Renzo Editore
È
in arrivo nelle librerie italiane il nuovo romanzo di Guido Nicosia,
l’ambasciatore a riposo che ormai da qualche anno si diverte a raccontare la
realtà della vita diplomatica. Dopo la trilogia dedicata alla sua missione in
Madagascar (L’affare
Valfrè, Piccole
ambasciate e Madagascar
adieu) e due romanzi dedicati al Costarica e al Sudan (Pura
vida e Cronache
da uno stato canaglia), Bel suol d’amore ci porta in una
Libia appena “riconquistata” dalla giunta militare del colonnello Gheddafy ai
colonialisti italiani, per raccontarci beghe interne, battaglie per gli
interessi politici ed economici, tresche d’amore e di spionaggio.
Ma
non c’è solo l’ambasciata al centro della storia. Con uno sguardo critico e
scanzonato Nicosia ci racconta le vicende politiche, passate e presenti, dello
Stato magrebino, con particolare riferimento alla politica coloniale italiana e
all’indole e all’atteggiamento degli italiani che vi si sono trasferiti.
Particolarmente
interessante è la lettura che il nuovo e inesperto consigliere fa ogni sera dei
fascicoli del Gabinetto del Governatore Balbo, che illustrano le intenzioni e
gli errori della politica coloniale fascista.
Il
romanzo ruota intorno ad una misteriosa morte, come ormai ci abituato questo
ambasciatore col pallino del detective, ma come per gli altri si tratta solo di
un brillante escamotage per sondare pregi e debolezze dell’animo umano.
Sempre grandiosa la
gamma di personaggi che popolano l’ambasciata e dintorni. Lo stuolo
d’improbabili impiegati è attorniato da un panorama umano che ci ormai
familiare: tecnici accompagnati da mogli annoiate, rappresentanti di aziende a
caccia di monopoli, addetti militari, diplomatici stranieri e l’immancabile
carrellata di personaggi locali, a metà tra la macchietta e il vecchio saggio,
impietosi termini di paragone dei nostri connazionali all’estero.
14:39 - 5.1.2008 - {0} -

Complessità
e altre storie
Luciano Pietronero
Di
Renzo Editore
Ogni
storia personale è un miscuglio di elementi ben identificabili e di fatti
accidentali, un po’ come avviene nella dinamica caotica. Non è dunque semplice
separare gli elementi essenziali da quelli marginali. Luciano Pietronero
racconta, a quanti manifestano interesse per la scienza, la sua esperienza
nell’università e nell’industria, in Italia e all’estero, in un libretto
piacevole da leggere e ricco di spunti utili e stimolanti.
Luciano
Pietronero è
Ordinario di Fisica dei Solidi presso il Dipartimento di Fisica dell’Università
di Roma “La Sapienza”
e Direttore dell’Istituto dei Sistemi Complessi del CNR. Autore di articoli e
monografie sulle principali riviste scientifiche internazionali, si è occupato
di ricerca di base e applicata, accademica e industriale.
11:05 - 6.12.2007 - {0} -

Margherita Hack, Il mio zoo sotto le stelle
Esce
per Di Renzo
Editore il
nuovo libro dell'astrofisica che vive a Trieste
Può capitare, nella sua casa di Trieste, di
imbattersi in un gatto che passeggia indisturbato tra le cataste di libri. O in
un cane che aspetta fedele le coccole di Margherita Hack. Perchè lei, la signora
delle stelle, l'astrofisica toscana che ha diretto il Laboratorio astronomico e
il Dipartimento di astronomia dell'Università triestina, ha sempre nutrito un
amore profondo per gli animali.
Adesso, Margherita Hack ha deciso di confessare in
pubblico questo grande amore per cani, gatti e company. E, a quattro mani con
l'amica animalista Bianca Pauluzzi, ha scritto un libro intitolato «Il
mio zoo sotto le stelle» (pagg. 127, euro 15) che Di Renzo Editore è pronto a distribuire nelle
librerie.
Parte da lontano, Margherita Hack. Da quand'era
bambina. Da quando i suoi genitori, aderenti alla teosofia, convinti
vegetariani, le insegnarono ad amare tutti gli esseri viventi. E, tra questi,
cani, gatti e tutti gli altri amici a due e a quattro zampe che ci circondano.
Così, di ricordo in ricordo, ma anche alzando la voce contro tutte le crudeltà
che vengono inflitte agli animali, prende forma un ritratto diverso della
scienziata. Umanissimo, molto intimo e personale.
Ritornano alla memoria i ricordi delle scorribande
sulle Alpi Apuane con il cane Leo. Ma anche i pomeriggi di studio con il gatto
Cicino, finito poi nella pentola di qualche disperato in tempo di guerra. E
poi, le colonie di gatti randagi a Trieste, le passeggiate e gli incontri con
tante persone che, come lei amano gli animali. Come Bianca Pauluzzi, con cui
l'astrofisica ha creato l'Associazione per lo studio e i problemi di bioetica.
Di racconto in racconto, Margherita Hack non
dimentica di citare le frasi di grandi scrittori e intellettuali che hanno
saputo capire quanta gioia e quanta tenerezza dia l'amore per gli animali. Come
Mark Twain, che scriveva: «In Paradiso si entra per favoritismo... se si
entrasse per merito, tu resteresti fuori e il tuo cane entrerebbe al posto
tuo». O come Pitagora che sosteneva: «Tutto quel che l'uomo arreca agli animali
ricade su di lui».
La seconda parte del volume raccoglie i racconti di
Bianca Pauluzzi, che ha conosciuto con la sua famiglia la tragedia dell'esodo
dall'Istria e che ha animato tante iniziative a favore degli animali.
Il
Piccolo 30 novembre 2007 Pag. 14
10:46 - 5.12.2007 - {0} -

Il presidente onorario Franco Cardini e il
presidente Marco Cellai del Centro Culturale Firenze Europa “Mario Conti”
invitano a una chiacchierata sul testo teatrale, vincitore di prestigiosi premi
letterari, L’uomo
dei sogni (Di Renzo Editore 2007) di Claudio
Forti al Caffè Storico Letterario Giubbe Rosse di Firenze. Oltre
all’Autore parteciperanno Valerio Valorani ed Enrico Nistri, introdurrà Marco
Cellai.
Martedì 18 dicembre 2007, ore 17.00, Piazza della
Repubblica 13/14r, Firenze.
Per informazioni: tel. 055-212280, e-mail: giubbe.rosse@tin.it
Si segnala anche che Claudio Forti
è l'autore del libro Sarka
(Di Renzo Editore), il primo romanzo
ambientato nel mondo di Second life.
12:31 - 4.12.2007 - {0} -
 
E' in corso di pubblicazione il primo romanzo ambientato nel mondo di SECOND LIFE, scritto da Claudio Forti e pubblicato da Di Renzo Editore.
Su Second Life ancora non sono stati scritti dei romanzi. Il primo dovrebbe essere quello di Claudio Forti, dal titolo SARKA, andato in stampa alcuni giorni fa. In questo romanzo, anche i non esperti di Second Life, possono trovare interesse nella lettura e vedere come le nostre proiezioni, personalizzate in questo mondo virtuale che ci offre second life, possano evidenziare una serie di problematiche nascoste in ciascuno di noi, stimoli, frustrazioni della vita di tutti i giorni. Il romanzo è avvincente e progredisce fino alla fine, come se fosse un giallo. Le ultime pagine poi svelano una situazione che fa davvero riflettere il lettore.
Claudio Forti nasce come medico ma si dedica ormai a tempo pieno al teatro. Ha scritto undici lavori teatrali, rappresentati da compagnie nazionali in importanti teatri italiani tra i quali il S. Babila di Milano, il Valle e il Vittoria di Roma, il Comunale di Treviso, il Pezzani di Parma. Tra le sue opere: L'uomo dei sogni.
Recensioni e articoli
10:10 - 3.12.2007 - {0} -

Gordon J. DiRenzo
La persona sociale. La natura socio-psicologica e lo sviluppo
dell'essere umano
Gli
esseri umani sono esseri sociali, ovvero per la loro sopravvivenza dipendono
da, e necessitano di, interazioni con altri esseri umani. Le qualità umane, inoltre,
non potrebbero svilupparsi o maturare al di fuori di un contesto sociale.
Il
comportamento sociale dell’uomo, però, non è l’espressione automatica e
inevitabile del suo organismo biologico. Le dinamiche umane dipendono
dall’apprendimento sociale e si manifestano solo laddove viene trasmessa, o
acquisita, una conoscenza socio-culturale. In questo volume (La
persona sociale, Di Renzo Editore), Gordon J. DiRenzo analizza la natura, in particolare quella
sociale, dell’essere umano e i processi di umanizzazione, ovvero quelle
procedure e quelle dinamiche attraverso le quali gli organismi umani si
trasformano in esseri umani.
Gordon J. DiRenzo è Professore di Sociologia e
Psicologia Sociale all’Università del Delaware. È autore di numerose
pubblicazioni nel campo del comportamento sociale umano e ha condotto ricerche
anche in Italia durante i suoi incarichi presso le Università di Roma e
Bologna. Con Di Renzo Editore ha già pubblicato Individuo e società
(2003) e Conoscenza e spiegazione
(2004).
Recensioni e articoli
Se vuoi
acquistare il libro, clicca qui.
12:35 - 26.11.2007 - {0} -

Anche
quest'anno Di Renzo Editore
sarà presente alla Fiera del libro di
Roma 2007. Le novità e le ristampe sono le seguenti:
Siamo
tutti matematici - Michael F.
Atiyah
Due
Orazioni - Giordano Bruno
Il
primo libro della Clavis Magna - Giordano
Bruno
Il
terzo libro della Clavis Magna - Giordano
Bruno
L'arte di comunicare - Giordano Bruno
La
mia vita per l'inconscio - Aldo
Carotenuto
Il
caso e la necessità - Luigi Luca
Cavalli Sforza
Attraverso
la storia delle religioni - Alfonso
Maria Di Nola
La
persona sociale - Gordon DiRenzo
L'uomo
dei sogni - Claudio Forti
L'interprete
- Michael Gazzaniga
Il
mio zoo sotto le stelle - Margherita
Hack e Bianca
Pauluzzi
Se
si può, si deve? - Roald Hoffmann
Scienza
e storia: una convivenza difficile - Giorgio
Israel
Who
shall survive? - Jacob Levi
Moreno
Il
teatro della spontaneità - Jacob
Levi Moreno
Divertirsi con la ricerca
- Luigi Lugiato
Caino
- Rosanna Ninivaggi
La
mela di Alan - Valeria Patera
Le
molecole dei viventi - Max Perutz
Complessità e altre
storie - Luciano Pietronero
Il
futuro è già determinato? - Ilya
Prigogine
I
novel food - Bruno Scarpa
Tra
le quinte della scienza - Giuseppe
Sermonti
Il
fascino sottile del laser - Orazio
Svelto
La
musica del vuoto - Frank Wilczek
Vi aspettiamo dal 6 al 9 dicembre alla fiera "Più
libri più liberi", stand n. E 14, Palazzo
dei Congressi, P.le Kennedy, 1 - Roma
11:28 - 20.11.2007 - {0} -

In occasione
dell’uscita del libro Il
mio zoo sotto le stelle (Di
Renzo Editore), MARGHERITA HACK
e BIANCA PAULUZZI saranno a Roma
dall’8 al 10 dicembre p.v. per una serie di iniziative legate al lancio del
libro. Sabato 8 dicembre, la nota astrofisica italiana incontrerà, alle ore 10.00, i piccoli visitatori del
Museo dei bambini di Roma Explora, mentre domenica 9 dicembre, a partire dalle
ore 18.00, le due autrici
saranno ospiti della trasmissione Fahrenheit, in onda su Radio3, in diretta
dal Caffè Letterario della Fiera per la piccola editoria di Roma, Più libri
più liberi, che si terrà al Palazzo dei Congressi. Infine lunedì 10
dicembre, alle ore 16.00,
Margherita Hack presenterà il volume alla Libreria Rinascita di villa Gordiani
insieme al giornalista scientifico Franco
Prattico e all’editore Sante Di Renzo.
Per ulteriori informazioni:
-
Explora il Museo dei
Bambini di Roma - Via Flaminia 82 – tel. 06 36 13 776
-
Più libri più liberi, Palazzo
dei Congressi, P.le Kennedy, 1
-
Libreria Rinascita, Viale
Agosta 36
14:43 - 19.11.2007 - {0} -
Il Tempo, Venerdì 26 ottobre 2007 
La casa editrice Di Renzo Editore è nata per caso nel 1985. Dopo aver tentato invano di far ripubblicare un libro introvabile dei grande matematico italiano Luigi Fantappié, il chimico e psicologo Sante Di Renzo decide, alla fine di stamparlo in proprio. In questa sua avventura è sostenuto da Giuseppe Arcidiacono, amico e maestro, poi divenuto uno degli autori di punta della neonata casa editrice. II successo delle prime pubblicazioni lo incoraggia a proseguire nell'attività ed ecco che arriva l'idea della collana DIALOGHI, grazie alla quale la casa editrice spicca definitivamente il volo. Si tratta di libri di piccolo formato, nati dai singoli incontri fra l'editore e i massimi esponenti mondiali della scienza, della sociologia, della filosofia, dell'economia. Ogni incontro diventa occasione di approfondimento: non solo la biografia del personaggio, intervistato ma anche opinioni punti di vista che spaziano oltre l'ambito professionale. Molti degli autori interastati sono premi Nobel, oppure hanno contribuito a scoperte fondamentali, che in qualche modo hanno segnato il progresso della loro disciplina. L'editore chiede loro di raccontare la propria storia, partendo dalle origini, dalla famiglia, dagli studi compiuti, dalle influenze ricevute o ricercate, nel tentativo di ricreare il fll rouge di una disciplina che oltre che professione è anche passione, creatività, progettualità e coinvolgimento personale. "Credo che la parte più divertente e affascinante del mio lavoro sia il momento dell’'incontro. È per questo che curo sempre di persona le interviste", dichiara l'editore. Una scelta, quella di seguire vis-à-vis i suoi autori, che lo ha portato a viaggiare molto, attraverso gli Stati Uniti, l'Europa e il Medio Oriente: "Per me non esiste un'intervista più interessante di un'altra. Ogni volta è come la prima volta. Mi piace ascoltare storie e quelle che mi raccontano sono sempre diverse. Però devo ammettere che ho un debole per gi scienziati, perché sanno vivere con ottimismo, parlano sempre al futuro e della vita". Così, autore dopo autore, il fior fiore della cultura, la Di Renzo Editore si è ritagliata una nicchia di mercato dedicata alla divulgazione di qualità. "Sono sempre sorpreso dall'entusiasmo con il quale gli autori accolgono la mia proposta di fare un libro semplicemente raccontandosi. Ormai è come se vivessi in una comunità virtuale di amici… È un po' come una grande famiglia".
09:12 - 12.11.2007 - {0} -

L’espresso, anno LIII
n. 31, 3 agosto 2007, pag. 109
di Piergiorgio Odifreddi
Per la maggior parte di noi, il vuoto è un
luogo dove non c’è niente. Per i fisici quantistici, invece, il vuoto è un
luogo dove c'è di tutto, come ci canta e ci suona Frank Wilczek, premio Nobel
per la fisica del 2004, in
un bell’assolo su "La
musica del vuoto" (Di Renzo
Editore, pp. 89, euro 12). La domanda fondamentale alla quale lo
scienziato risponde riguarda l'origine della materia ordinaria, che è
naturalmente l'esatto contrario del vuoto: la sua sorprendente risposta è che
essa, per il 90 per cento, emerge da una teoria idealizzata i cui ingredienti
(quark e gluoni) sono completamente senza massa! A scanso di equivoci, questa
emergenza della materia dal vuoto non è affatto una creazione dal nulla: con
buona pace dei filosofi, infatti, le due parole non sono per niente sinonime.
Più precisamente, la massa di particelle pesanti quali il protone e il neutrone
si crea da energia pura secondo la formula di Einstein e le regole della Qcd,
la cromodinamica quantistica che lo stesso Wilczek ha sviluppato da studente
insieme al suo professore David Gross, vincitore con lui del premio
Nobel. Come invece si formi la massa di particelle leggere quali l'elettrone è
ancora un mistero, che attende per la sua soluzione il passo successivo alla
Qcd. Nel frattempo, comunque, questa ha già permesso addirittura di riprodurre
in laboratorio le condizioni del Big Bang, in eventi esplosivi che provocano
palle di fuoco ad altissima temperatura che si espandono in maniera simile
all'universo primordiale, lasciando tracce come quelle fotografate sulla
copertina del libro, che ci dà un'idea di come dev’essere stato il fatidico
momento del fiat lux.
15:32 - 17.10.2007 - {0} -
 Per indagare un’entità complessa quale è la mente, non si può progredire per compartimenti stagni, ma si deve operare seguendo un punto di vista prospettico quanto più ampio possibile. L’obiettivo finale è una maggiore comprensione dei meccanismi attraverso i quali la mente lavora, così come il modo in cui il cervello modera e media i processi dell’attività mentale, facendo rientrare fra tali processi la coscienza nella sua interezza, la moralità e l’etica. È questo lo scopo dell’attività scientifica di Michael S. Gazzaniga, il cui motto è contenuto nelle poche righe che descrivono il Sage Center da lui diretto: “Quando si comprende la mente, si comprende la condizione umana”. La mente non è dunque un buco nero, ma una scatola nera, che può e deve essere interpretata e compresa.
Michael S. Gazzaniga è docente di psicologia all’Università di Santa Barbara, dove dirige il Sage Center per gli studi sulla mente. Grande divulgatore sugli argomenti relativi alla mente e al cervello, è stato il primo a creare e sviluppare centri di neuroscienze cognitive. È autore di numerosi libri, tra i quali The Social Brain, Mind Matters e The Brain and the Mind.
12:59 - 10.10.2007 - {0} -

Bruno Scarpa Di Renzo Editore
Sul piano normativo l’alimento non è vincolato ad un ruolo di tipo nutritivo, dal momento che viene definito nel modo seguente: “Qualsiasi sostanza o prodotto trasformato, parzialmente trasformato o non trasformato, destinato ad essere ingerito, o di cui si prevede ragionevolmente che possa essere ingerito, da esseri umani” (alla definizione segue una lista positiva di esclusioni quali i mangimi, gli animali vivi, i medicinali, i cosmetici, i prodotti del tabacco, le sostanze stupefacenti o psicotrope, i residui e i contaminanti). L’alimento, poi, che deve risultare sicuro e sano, può svolgere effetti nutritivi e/o fisiologici per i suoi contenuti in nutrienti e in sostanze “di altro tipo”, contribuendo così al potenziale “protettivo” di una alimentazione adeguata, elemento fondamentale di uno stile di vita attivo e sano. Ciò premesso, per effetto del regolamento (CE) 258/97 sui novel food, sono ammessi come alimenti e ingredienti alimentari solo prodotti e sostanze collaudate nella loro sicurezza da un pregresso consumo significativo, conseguente alla loro disponibilità sul mercato comunitario. Detto regolamento viene così a rappresentare una “limitazione” per la commercializzazione nell’Unione Europea di alimenti e ingredienti, che può essere comunque superata facendosi carico di produrre le prove utili a supporto della sicurezza. Il campo normativo dei novel food si è rivelato complesso nello svolgimento delle sue procedure di autorizzazione. Attualmente è in corso una modifica del regolamento (CE) 258/97 per pervenire ad un sistema procedurale meno conflittuale sul piano interpretativo, più snello ed efficace, che non precluda di fatto l’accesso alle piccole e medie imprese.
Indice del libro: Alimenti, nutrienti e dieta – I novel food – L’uso tradizionale – Interferenze del regolamento su prodotti disciplinati da norme specifiche come integratori alimentari – Novel food autorizzati – Tipologie di novel food – Catalogo dei novel food – Modifica del regolamento (CE) 258/97 – Allegati.
Bruno Scarpa è un dirigente medico del Ministero della salute, specializzato in scienza dell’alimentazione ad indirizzo nutrizionistico ed è un esperto in dietetica e nutrizione sul versante regolatorio. È attualmente il direttore dell’ufficio che si occupa di prodotti destinati ad un’alimentazione particolare, integratori alimentari, alimenti arricchiti, alimenti “funzionali” e, infine, ma non per ordine d'importanza, di novel food, oggetto della presente pubblicazione.
Altre pubblicazioni di Bruno Scarpa presso Di Renzo Editore: B. Scarpa, Gli integratori alimentari oggi (2006) L. Guidarelli – B. Scarpa – R. Copparoni, Prodotti destinati ad una alimentazione particolare (2001) B. Scarpa – R. Copparoni, Educazione alimentare (1996)
13:30 - 12.7.2007 - {0} -
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Questo blog vorrebbe indicare ai lettori alcune pubblicazioni di divulgazione scientifica
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