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Chi vuole conoscere meglio se stesso e vuole avere una idea sul concetto di libertà nelle decisioni, forse farebbe bene a leggere un libro che da poco è andato in stampa.
Si tratta di "Piacere di vivere" (Di Renzo Editore), di Anne Ancelin Schützenberger, una psicoanalista francese, ormai novantenne che ha pubblicato in Italia numerosi libri, tra i quali "La sindrome degli antenati"
In Francia questo libro è stato un best seller, raggiungendo quasi quindici ristampe.
In questo libro l'autrice sviluppa le sue idee legandole ad un percorso personale, autobiografico. E allora scopriamo le difficoltà che incontrava anni fa una donna che aveva l'ardire di pensare e di comunicare i propri pensieri, il percorso culturale interessante, che l'hanno condotta a conoscere personalità di primo livello, le sue acquisizioni nel campo della psicologia, l'aver scoperto, muovendosi sulle onde del pensiero di Jung, l'importanza degli accadimenti dei nostri avi.
12:37 - 23 March 2010 - {0} -
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ll 17° congresso dell’Associazione Internazionale di Psicoterapia di Gruppo (IAGP) in collaborazione con la Confederazione delle Associazioni Italiane per la Ricerca Analitica sui Gruppi (COIRAG) si terrà a Roma dal 24 al 29 di agosto 2009. Ospite la psicoterapeuta Anne Ancelin Schützenberger
In Italia sono stati pubblicati da parte di Di Renzo Editore i seguenti libri della Schutenberger: LA SINDROME DEGLI ANTENATI, UNA MALATTIA CHIAMATA GENITORI, PSICODRAMMA, USCIRE DAL LUTTO. In occasione dell'evento, saranno disponibili presso lo stand della libreria ALEPH
Si coglie l'occasione per informare che Di Renzo Editore ha acquisito i diritti anche dei seguenti libri della Schutzenberger: IL PIACERE DI VIVERE e PSICOGENEALOGIA. Saranno disponibili in occasione della fiera del libro di Roma e di quella di Milano, che si terrano entro la prima quindicina del mese di dicembre.
15:57 - 19 August 2009 - {0} -
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Anne A. Schützenberger
Lo psicodramma
Pagine: 368 - Prezzo: € 16.00 ISBN: 88883232091 - Anno di pubblicazione: 2008
DI RENZO EDITORE |
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La psicoanalisi ci ha da tempo abituato a tener conto dei movimenti ignoti del nostro comportamento. Ma noi mal comprendiamo i ruoli che sosteniamo nel nostro ambiente diretto e nella società. Recitare questi ruoli in un contesto protetto permette di riattivare i sentimenti sottostanti e di restituire alla persona la libertà d'azione e la spontaneità creatrice necessarie a qualunque adattamento sociale. Tale è lo scopo dello psicodramma.
Anne Ancelin Schützenberger, che ha per prima introdotto questa tecnica terapeutica in Francia, ce ne descrive qui tutti gli aspetti e lo svolgimento, spiegando un centinaio di psicodrammi, dalla tecnica della "sedia vuota" al test di spontaneità, passando per lo psicodramma infantile e il rovesciamento dei ruoli.
Anne Ancelin Shützenberger è professore emerito di psicologia all’Università di Nizza e co-fondatrice della Associazione Internazionale di Psicologia di Gruppo. La sua esperienza è nota a livello internazionale soprattutto per la psicoterapia di gruppo e lo psicodramma. E’ autrice di numerosi libri sull’argomento. Con Di Renzo Editore ha già pubblicato La Sindrome degli antenati e Una malattia chiamata “genitori”.
08:44 - 15 November 2008 - {0} -

L'uomo dei sogni, Jacob Levi Moreno, sarà al Teatro San Babila di Milano, dal 31 ottobre al 26 novembre 2006. L’uomo dei sogni, Vincitore del Premio Letterario “I Fiumi” e premiato al Premio Letterario Internazionale “Firenze-Europa”, è un thriller ambientato nel mondo della psichiatria. Sogni, quindi, che assumono una dimensione freudiana, in un gioco di incastri con finale a sorpresa, in una atmosfera da Vienna anni ‘40, con le caratteristiche dello “psicodramma”, quasi un giallo “mentale”, ma anche un caso clinico e umano dai risvolti inattesi. Il testo si colloca perfettamente nelle teorie psicoanalitiche di Jacob Levi Moreno, padre dello psicodramma, con un legame diretto con il teatro greco per l’effetto catartico che risveglia nel pubblico.
Testo teatrale in due atti di Claudio Forti Con Giancarlo Zanetti e Laura Lattuada, regia di Giancarlo Zanetti
Le opere di Jacob Levi Moreno sono pubblicate in Italia, in esclusiva, da Di Renzo Editore (Roma)
11:09 - 8 November 2006 - {0} -

Finalmente
il libro di Jacob Levi Moreno, Who Shall Survive?, è andato in stampa.
Sarà pubblicato da Di Renzo Editore, con prefazione di
Gasseau, che ha assunto tutti i diritti dei libri di questo grande personaggio,
padre dello psicodramma.
Dello
stesso autore, sempre per la stessa casa editrice, sono stati pubblicati i
seguenti libri:
-
Gli
spazi dello psicodramma
-
Il
profeta dello psicodramma
-
Un
matrimonio da fare
-
Psicomusica
14:13 - 30 October 2006 - {0} -

Di Renzo
Editore - aprile
2005
Questo libro raccoglie
tre psicodrammi di Jacob Levi Moreno dedicati al fidanzamento, al matrimonio e all’amore, da lui diretti nel Teatro di
Beacon (New York) e alla facoltà di medicina della Sorbona di Parigi. “Che cosa
fa nascere l’amore spontaneo?” dice Moreno ai suoi pazienti. “Cosa c’è di
importante in un’altra persona? Come può l’amore svanire? È per via di altre
atmosfere, altre rispetto alla prima, che sono sopravvenute a prenderne il
posto? O potrebbe essere perché non c’è un mezzo per far risorgere il primo
amore? Tuttavia la spontaneità può essere generata a volontà. Si può imparare a
farlo. Lo psicodramma dovrebbe avere un significato per i mariti, le mogli e
gli amanti. Dovrebbe essere una pozione per tenere insieme il loro amore,
qualcosa di simile a quella di cui leggiamo nel Sogno di una notte di mezza
estate: una pozione per far nascere l’amore.”
09:45 - 30 October 2006 - {0} -

La
sindrome degli antenati - Anne Ancelin Schutzenberger - Di Renzo Editore
Che
bel dono che ci ha fatto la Di
Renzo Editore pubblicando “La sindrome degli antenati” della vecchia cara Anne Ancelin
Schützenberger: un libro piacevole per tutti, dagli psicantropi ai giallisti.
Un omaggio a Freud ma pure a Sherlock Holmes (non a Conan Doyle ma proprio a
Sherlock, il personaggio di Baker Street, che frugava nel minimalismo della
realtà concreta).
L’autrice (triplamente doppia: psico-sociologa, franco-tedesca,
teorico-clinica) è stata una delle prime allieve di Jacob
Levi Moreno, padre dello psicodramma, dei metodi attivi e di
tecniche come il socio-gramma, attualmente riproposto (senza saperlo o senza
dirlo) dai cultori delle costellazioni familiari. A. A. S. nel 1952 fece un
doppio training con Jacob Levi e con gli allievi di Kurt Lewin, giungendo ad
elaborare un suo “psicodramma triadico”. La formula combinava le basi teoriche
di Moreno, Lewin e Freud in un misto di psicanalisi di gruppo, psicodramma
classico e dinamica di gruppo. Da allora, una lunga e popolare serie di
interventi e pubblicazioni, ha reso in Francia la Schutzenberger una nonna
della psicoterapia, seconda solo alla Dolto.
“La sindrome degli antenati”, già alla quindicesima ristampa, si occupa di
psico-genealogia e ricerche sull’inconscio di famiglia, ma non tralascia lo
psicodramma e le connessioni con i classici approcci all’inconscio. Il libro,
montato come un documentario di National Geographic Channel, esemplifica, con
numerosi esempi clinici, i vari modelli teorici di questo genere di
psicoterapia. Spesso sorprende. E in un paio di occasioni lascia senza fiato,
con la voglia di saperne di più. Con la speranza di aver trovato finalmente il
software giusto per problemi lasciati insoluti da anni di psicoanalisi
classica.
È il carattere straordinario dei casi clinici che consente ad A.A.S. di passare
sfacciatamente dalla sincronicità junghiana, alle lealtà (familiari) invisibili
e la genitorializzazione di Boszomenyi-Nagy, dal doppio legame della scuola di
Palo Alto alle triangolazioni di Murray Bowen, dalle astrazioni di Abraham e
Torok sulla cripta e sul fantasma, alla teoria del caos e dei frattali. Tutto
il materiale alla fine trova una sfacciata omogeneità nel segno della psicoterapia
transgenerazionale attraverso il Genosociogramma. La maionese lega e non è
troppo grassa.
Il libro spiega in una prospettiva storica gli eventi che si ripetono in
maniera ciclica nella storia di alcune famiglie, contadine borghesi o
aristocratiche: dai figli sostitutivi, frutto di un lutto non elaborato, a
quelli riparatori. Spiega le ragioni degli insuccessi scolastici di bambini
intelligenti, le conseguenze della negazione di un parente irraccontabile (per
amore o per soldi o per legge), il rapporto tra l’asma di un bambino e la morte
in trincea di uno zio dimenticato. Per non parlare delle indagini sulle
ricorrenze di decessi, tutte degne di un romanzo gotico. Il libro mostra come
risolvere una sindrome da anniversario e propone, qua e là, una nuova chiave di
editing per il nostro “destino di famiglia”. Arricchito da riproduzioni di
geno-sociogrammi, e dalla loro decodifica, “La sindrome degli Antenati” ha
anche il merito di invogliare a diversi percorsi di approfondimento teorico,
anche quando, come nel caso di Alexandro Jodorowsky, la nostra Schutzy tradisce
involontariamente la sua gelosia nei confronti del grande cineasta cileno,
autore dell’approccio più eretico e trendy di tutti: quello della psicomagia.
Ma è l’unica gaffe. Lo spessore etico del libro di A. A. S. sta nella sua
unificante simpatia per chiunque negli ultimi decenni abbia cercato il segreto
della pace mentale non in se stesso (come voleva Freud) ma nelle relazioni tra
familiari, nazioni e popoli e tra le loro generazioni. La storia dei nostri avi
è a sua volta la risultante di vettori che si intrecciano, in pace e in guerra,
nella paura dello scandalo e nella riparazione di torti che non abbiamo
commesso. Perché? Perché siamo tutti interconnessi. Nel tempo, oltre che nello
spazio. Capirlo è sorprendente. Fare qualcosa è possibile.
www.sindromeantenati.it
14:36 - 26 October 2006 - {0} -

(La sindrome degli antenati, Anne Ancelin Schutzenberger, Di Renzo Editore)
Anne Ancelin Schützenberger, terapista ed analista con oltre trenta anni di esperienza, spiega e fornisce esempi clinici del suo particolarissimo approccio psicogenealogico alla psicoterapia. Siamo solo anelli in una catena di generazioni e può capitarci di non avere altra scelta se non quella di subire eventi e traumi dei nostri antenati. Il testo, in Francia già alla sedicesima ristampa, comprende affascinanti casi e numerosi "genosociogrammi", ovvero alberi genealogici che illustrano come, attraverso la storia della propria famiglia, è possibile comprendere le proprie paure, e le difficoltà psicologiche e fisiche, semplicemente scoprendo interessanti paralleli con i nostri avi. Un libro interessante anche per i non addetti al lavoro. Anne Ancelin Schützenberger, allieva di Jacob Levi Moreno, è professore emerito di Psicologia all'Università di Nizza e co-fondatrice dell’"International Association of Group Psicotherapy".
13:37 - 25 September 2006 - {0} -
Posted in Non specificato
Jacob Levi Moreno è un protagonista della psicologia e della psichiatria moderna. Si deve a lui l'invenzione della sociometria e dello psicodramma, la terapia di gruppo basata sull'incontro pubblico, la catarsi, l'azione e lo sguardo. Con il manifesto Invito ad un incontro del 1914, la fondazione del Teatro Improvvisato e del Giornale Vivente, Moreno supera la barriera tra platea e palcoscenico negli stessi anni del Teatro nel teatro di Pirandello e invita gli spettatori a uscire dall'anonimato e dalla solitudine per rappresentare in pubblico la loro realtà sociale e individuale. Le proposte di animazione di Moreno, nate a Vienna all'inizio del secolo in risposta alla psicoanalisi freudiana, sono state trapiantate in America dove hanno profondamente influenzato la tecnica di altre scuole, dalla terapia sistemico-relazionale alla Gestalt, dalla teatroterapia alla psicoanalisi dei bambini e degli adolescenti. Questa autobiografia non è solo il romanzo dello psicodramma, ma il diario di uno scienziato e poeta straordinariamente sincero che illustra aspetti inediti della cultura mitteleuropea tra le due guerre. La vitalità dello psicodramma ha attraversato un intero secolo di ricerche psicologiche ed è oggi proiettata nel futuro del mondo dello spettacolo, della scuola e della comunicazione interpersonale.
12:48 - 13 July 2006 - {0} -
Posted in Non specificato
Il profeta dello psicodramma, Jacob
Levi Moreno, Di Renzo Editore
Jacob Levi Moreno è un
protagonista della psicologia e della psichiatria moderna. Si deve a lui
l'invenzione della sociometria e dello psicodramma, la terapia di gruppo basata
sull'incontro pubblico, la catarsi, l'azione e lo sguardo.
Con il manifesto Invito ad un incontro del 1914, la fondazione del Teatro
Improvvisato e del Giornale Vivente, Moreno supera la barriera tra
platea e palcoscenico negli stessi anni del Teatro nel teatro di
Pirandello e invita gli spettatori a uscire dall'anonimato e dalla solitudine
per rappresentare in pubblico la loro realtà sociale e individuale.
Le proposte di animazione di Moreno, nate a Vienna all'inizio del secolo in risposta
alla psicoanalisi freudiana, sono state trapiantate in America dove hanno
profondamente influenzato la tecnica di altre scuole, dalla terapia
sistemico-relazionale alla Gestalt, dalla teatroterapia alla
psicoanalisi dei bambini e degli adolescenti.
Questa autobiografia non è solo il romanzo dello psicodramma, ma il diario di
uno scienziato e poeta straordinariamente sincero che illustra aspetti inediti
della cultura mitteleuropea tra le due guerre.
La vitalità dello psicodramma ha attraversato un intero secolo di ricerche
psicologiche ed è oggi proiettata nel futuro del mondo dello spettacolo, della
scuola e della comunicazione interpersonale.
12:46 - 13 July 2006 - {0} -
Posted in Non specificato
Un matrimonio da fare, Jacob Levi Moreno, Di Renzo Editore
Questo libro raccoglie tre
psicodrammi di Moreno dedicati al fidanzamento, al matrimonio e all’amore, da
lui diretti nel Teatro di Beacon (New York) e alla facoltà di medicina della
Sorbona di Parigi.
“Che cosa fa nascere l’amore spontaneo?” dice Moreno ai suoi pazienti. “Cosa
c’è di importante in un’altra persona? Come può l’amore svanire? È per via di
altre atmosfere, altre rispetto alla prima, che sono sopravvenute a prenderne
il posto? O potrebbe essere perché non c’è un mezzo per far risorgere il primo
amore? Tuttavia la spontaneità può essere generata a volontà. Si può imparare a
farlo. Lo psicodramma dovrebbe avere un significato per i mariti, le mogli e gli
amanti. Dovrebbe essere una pozione per tenere insieme il loro amore, qualcosa
di simile a quella di cui leggiamo nel Sogno di una notte di mezza estate:
una pozione per far nascere l’amore.”
12:44 - 13 July 2006 - {0} -
Posted in Non specificato

Un saggio
fondamentale nella storia dello psicodramma e
dell’improvvisazione musicale in cui Jacob Levi
Moreno delinea una sua privatissima concessione della musica come strumento di
espressione libera e liberatoria. La psicomusica sta alla musica come lo
psicodramma al teatro.
La ricerca di Moreno si
esemplifica nel racconto di un caso clinico d’eccezione: la terapia
psicomusicale del primo violino dell’orchestra sinfonica di New York, ammalato
di un tremito psicosomatico al braccio che gli impediva di stringere
l’archetto. Moreno non analizza l’inconscio del paziente ma crea una serie di
situazioni atipiche e immaginarie in cui il violinista si esprime fino a
ritrovare la capacità e il piacere di suonare in orchestra. Un caso clinico che
può essere visto come un’estensione musicale dell’immaginazione attiva di Jung.
12:39 - 13 July 2006 - {0} -
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