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La progettazione della tua casa

Evitiamo gli ambienti aninimo in casa

08:26, 6 June 2013 .. Posted in LaTuaCasa .. 0 comments .. Link
Come si è detto,la. capacità di individuare ciò che più è appropriato dovrebbe guidare, insieme alla creatività, le scelte relative a un edificio o a un ambiente con determinate caratteristiche architettoniche o su cui il clima e l'ubicazione esercitano un qualche condizionamento, tuttavia non mancano esempi di abitazioni che non tengono conto di questi aspetti. Si pensi in tal senso al volto anonimo e impersonale di numerosi edifici urbani e suburbani costruiti tra il 1940 e il 196O;palazzoni addossati gli uni agli altri, per realizzare i quali non è stata prestatata la minima attenzione neppure ai problemi climatici. In quelle abitazioni potete collocare gli oggetti che già possedete o che le vostre tasche vi permettono di acquistare senza rischiare di essere accusati di mancanza di senso estetico.

Uno degli incarichi più interessanti che ho accettato nella mia carriera di designer è stata la trasformazione, su richiesta dei proprietari grandi viaggiatori -di due anonimi appartamenti comunicanti di Manhattan in qualcosa di simile a una lussuosa villa tunisina,con tanto di archi e fontane. Il tocco finale è stato nascondere la vista di Broadway, applicando alle imposte traforate di gran parte delle finestre dello chiffon blu che simulava l'azzurro del cielo africano. Il progetto è costato meno di quanto si possa credere e il risultato finale non è stato qualcosa di assolutamente fuori luogo o kitftch,m& quell'oasi di pace che i proprietari avevano espressamente richiesto.

In questo ambiente accogliente,
nulla deve distogliere lo sguardo
dalla visto panoramico. I mobili
sono stati scelti appositamente
bassi per far sì che gli alberi
all'esterno siano i protagonisti
principali della decorazione.
Un'atmosfera inequivocabilmente
orientaleggiante permeo questo
ambiente su più livelli, con archi,
grate e montagne di cuscini 
colorati.

Analogomente, l'uso di tramezzi
tipicamente giapponesi unitamente
alla cassettiera a scaletta e alla
piantana ha consentito la creazione
di un ordinato ripostiglio dall'aria
orientaleggiante.

Letti elettrici per disabili: 3 consigli per l'acquisto

11:25, 11 February 2013 .. Posted in LaTuaCasa .. 0 comments .. Link
Letti per disabili: 3 consigli prima dell'acquisto.
State per acquistare un letto con rete elettrica per una persona disabile? ECCO 3 CONSIGLI UTILI PRIMA DI PROCEDERE ALL'ACQUISTO
Acquistate un prodotto di altissima qualità, silenzioso e senza bruschi movimenti Il disabile che ha necessità di un letto con rete motorizzata, ha bisogno prima di tutto di comfort. La malattia rende facilmente irritabili e quindi si deve evitare tutti i prodotti low cost che comportano bruschi movimenti o rumori indesiderati ogni volta che sono azionati. Scegli un prodotto di qualità al giusto prezzo.

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Sul sito lettidisabili.it potrete trovare tutti i rivenditori di letti per disabili con la possibilità di richiedere un preventivo gratuito e senza impegno dal rivenditore più vicino alla tua città. Avrai anche la possibilità di ricevere più preventivi se sono presenti più rivenditori. In questa maniera potrai confrontare servizio e prezzi e scegliere quello più adatto alle tue esigenze. Contatta il numero verde che vedi qui accanto. Il call center sarà in grado di smistare le richieste, indicando il rivenditore più vicino che vende prodotti di alta qualità al giusto prezzo.

ANCHE L'ESTETICA E' IMPORTANTE

Prima di acquistare un letto per disabili, non si deve solo pensare alle qualità tecniche, ma è importante anche l'impatto visivo per chi accede alla stanza. Non solo per il disabile ma anche per i parenti, è fondamentale mantenere un certo decoro della camera. Il prezzo rimane pressochè invariato ma i benefici a livello psicologico sono notevoli.



Acquistando quadri dipinti a mano online si risparmia

09:06, 10 July 2012 .. Posted in LaTuaCasa .. 0 comments .. Link

Acquistando quadri dipinti a mano online si risparmia

I dipinti a mano possono sorprendentemente  trasformare la nostra casa o il nostro ufficio in un luogo più accogliente. Questo perché i quadri che noi scegliamo riflettono il nostro stile personale e può introdurre unicità, cultura, sensibilità per l’arte.

In passato, se si volevano acquistare quadri dipinti a mano,  era necessario visitare numerose gallerie dove incontrare più artisti e diversi stili; l’auspicio era trovare un punto diincontro sul prezzo tra il venditore e il compratore. 


Questo perché spesso, il costo dei quadri  in galleria  risulta proibitivo per i potenziali acquirenti.Oggi, con la crescita esplosiva delle vendite su Internet, è facile confrontare diversi e-commerce per determinare gli stili preferiti, gli artisti preferiti, e per trovare dipinti originali che più ci piacciono.  Gli utenti internauti, inoltre, possono scoprire più facilmente nuovi artisti, non ancora presenti nelle tradizionali gallerie (magari non presenti anche per scelta). L'opzione Internet amplia notevolmente le scelte del cliente.

Internet ha contribuito a rendere i dipinti finanziariamente accessibili alla maggior parte delle gente, ed ora può godere di eccezionali dipinti originali, spesso da artigiani sconosciuti, ma di indiscussa meraviglia e soprattutto a prezzi accessibili.


Artemente.com è una tra le più grandi gallerie online di dipinti originali. Artemente offre centinaia di dipinti a mano. I dipinti si dividono in 7 categorie principali quali: quadri paesaggistici, quadri onirici, quadri materici,  quadri geometrici, quadri con dipinti floreali, quadri etnici, quadri con omaggio ad artisti. Concentrandosi sui dipinti sullo shop online di Artemente, per esempio, i visitatori navigare facilmente categoria e può anche effettuare la ricerca per soggetti. Ogni quadro è visionabile con immagini di alta qualità, ampie descrizioni, prezzi, dimensioni, e le informazioni compositive.



Tecnologie e ausili per disabili

15:04, 31 October 2011 .. Posted in LaTuaCasa .. 0 comments .. Link
Se è vero che le innovazioni tecnologiche sono causa di una meccanicizzazione delle operazioni e per alcuni anche dell'inaridimento della società, è altrettanto significativo il loro apporto vantaggioso per la stessa, in quanto favoriscono il sostanziale miglioramento delle condizioni di vita.
In quest’ottica un'importanza notevole va riconosciuta sicuramente agli ausili per disabili, che cercano in qualche modo sia di sopperire alla mancanza di autonomia motoria di queste persone sia di offrire un supporto a chi li assiste e sta a loro vicino.
Così, lo scooter elettrico è un comodo mezzo di trasporto, che rende i disabili il più possibile indipendenti, offrendo garanzie di sicurezza e praticità; i montascale per disabili e per anziani sono un aiuto indispensabile in presenza di gradini, un esempio classico di barriere architettoniche perché non è difficile incapparci. Che le scale siano dritte o a chiocciola, esterne o interne, il montascale è un mezzo comodo e pratico per superare tale ostacolo con facilità.
Utilissimo è anche il sollevatore per disabili, prezioso ausilio quando si desidera spostare un disabile. Anche il letto elettrico ospedaliero migliora sensibilmente la qualità di vita delle persone che hanno difficoltà: comodo e pratico, grazie ad un telecomando è possibile regolare la posizione nel modo in cui si desidera, assicurando al disabile un certo sollievo.
Innovazioni, quindi, che garantiscono praticità, sicurezza e comfort e che, fra gli altri vantaggi che assicurano, permettono di usufruire delle detrazioni d'imposta del 19% o del 14%.

Teak e wengè in casa

09:27, 14 May 2011 .. Posted in LaTuaCasa .. 0 comments .. Link
II miniappartamento è un involucro versatile, flessibile e adattabile,soprattutto per quanto riguarda gli arredi che devono potersi trasforma re a seconda delle esigenza, farsi più grandi all'occasione così come sparire totalmente o quasi in caso di non utilizzo; un parquet che ossida lentamente e in maniera molto omogenea è comunque più indicato, non solo in un miniappartamento. legni bruni hanno una bellissima tonalità calda e si sposano bene con qualunque colore di arredi o di pareti; l'afrormosia, tendente leggermente al bruno oliva e dalla bella venatura lunga e parallela, ha sicu­ramente un aspetto neutro, compatto e omogeneo, soprattutto se posata in diagonale con tavolette di una buona grandezza, per poterne apprez­zare la venatura teak, oltre alla bellissima tonalità nocciola molto calda, presenta ottime caratteristiche di durevolezza, resistenza all'usura e all'acqua;è indicato anche per la posa in locali delicati e umidi quali bagno ecucina.

Non bisogna dimenticare che il teak è il legno usato per la realizza­ zione delle tolde delle barche. Addirittura è possibile trovare in commercio lo stesso legno di teak lavato in doghe lunghe separate dal classico giunto in gomma nero o bianco, pronto per essere utilizzato sia in esterno sia in interno, tipico delle barche a vela; tale legno, se posato in cucina o in bagno, se non addirittura in tutto l'appartamento, oltre a rappresentare una soluzio­ne originale (in fondo il miniappartamento può essere assimilato al cabinato di una barca a vela), è sicuramente la soluzione più pratica, e allo stesso tempo estetica, per risolvere il cruciale rapporto fra acqua e parquet. L'ulivo è un legno molto particolare, ha un colore bruno giallastro ed è molto variegato, presenta una venatura molto forte e altrettanto irregolare; non sempre piace ma è molto apprezzato dai suoi estimatori.

I legni scuri sono, per eccellenza, i più resistenti e presentano un'os­sidazione molto bassa; fra i legni scuri ricordiamo il mutenye e il wengè-panga, entrambi di provenienza africana, e lo sucupira preta, brasi­liano, che ha un peso specifico addirittura di 950 kg/mc (contro i 650kg/mc dell'acero canadese). Data la loro tonalità molto intensa e la loro presenza molto torte, se utilizzati in piccoli ambienti vanno abbinati a pareti molto chiare, se non bianche, per non incorrere nel rischio di chiudere eccessivamente lo spazio con tonalità e colori troppo incombenti.

II wengè è il legno più scuro che esista, è un testa di moro scurissi­mo con tonalità nerastre e molto compatto, la sua sottile venatura e scarsamente visibile e l'effetto complessivo è quello dell'omogeneità e del­ la profondità. Se abbinato a pareti bianchissime e luci alogene altrettan­to bianche il netto contrasto produce un effetto di drastica modernità e si sposa molto bene sia con un arredamento moderno anni '20 (molto freddo ed essenziale nelle linee e, a sua volta, caratterizzato dal contra­sto dato dall'uso della pelle e del cuoio scurissimi assieme alle strutture pulite in tubolare d'acciaio), sia con un arredamento altrettanto essen­ziale ma più meditativo di tipo giapponese.

L'insieme di pochi elementi quali un pavimento nerissimo, delle pa­ reti bianchissime e pochi elementi essenziali di arredamento è sorpren­dente e di grande effetto e carattere, anche se, forse, un po' freddo e rigido. Fra i legni scuri c'è poi anche il palissandro, ormai quasi introvabile in commercio, che ha un aspetto più mosso e una tonalità più morbida rispetto al wengè. La sua venatura è più evidente e contiene delle legge­re fiammature che vanno dal giallo, al verde e fino all'azzurro e al lillà che col tempo si attenuano e danno alla superficie un effetto molto par­ticolare.


I legni rossi in casa: doussiè, jatodà

09:29, 11 May 2011 .. Posted in LaTuaCasa .. 0 comments .. Link
I legni rossi sono i legni più caldi e allo stesso tempo quelli cheuniscono le migliori caratteristiche di tonalità, né troppo chiari né trop­po scuri, alla durevolezza e resistenza all'usura. La loro calda tonalità rossiccia produce una splendida sensazione di accoglienza, soprattutto se abbinati a pareti gialle e pezzi di arredamen­ to antichi, illuminazione soft e puntuale. II classico legno rosso è il doussic nelle sue versione africa, asia(nerbau), america (rostrata) e amazzonia (jatobà).

Il doussiè asia, o merbau, ha una tonalità rossa molto scura. È un legno assai apprezzato anche per l'ottimo rapporto fra prezzo e qualità del materiale. Oltre ai vari tipi di doussiè c'è anche il padouk, africano, dalla tona­lità rossa molto intensa tendente al bruno, e il ciliegio americano, della Bolivia, anch'esso dal colore rosso molto intenso. Il ciliegio fa parte della famiglia dei legni rossi, si trova anche in tonalità più rosala: è un legno molto delicato, se posato a tavoletta in maniera tradizionale; al contrario, se posato in maniera industriale, acquista una maggiore resistenza all'usura, soprattutto il ciliegio ame­ricano.

Lo jatobà, o doussiè amazzonia, ha un colore rosso arancio oppure bruno rossastro, ha un peso specifico di 900 kg/mc che lo rende un legno molto resistente ma anche duro da lavorare; presenta un grado me­dio di ossidazione. Esistono poi dei legni molto particolari che presentano venature a dir poco bizzarre e molto mosse, quali l'ulivo. Dai materiali naturali non si può certo pretendere l'omogeneità e l'uguaglianza fra i pezzi, che invece si chiede ai materiali artificiali quali la ceramica; la bellezza del materiale naturale consiste appunto nella sua diversità nella similitudine; l'ulivo è il materiale che accentua mag­giormente questa caratteristica e pertanto incontra il gusto del pubblico in maniera drastica: o è amato o è odiato senza vie di mezzo. Indipendentemente dalle essenze, i legni possono essere di prima o seconda scelta a seconda della partita. Generalmente la prima scelta raccoglie legni della stessa partita, omogenei dal punto di vista del colore e della venatura.

La seconda scelta, invece, raccoglie pezzi misti e più assortiti dal punto di vista del colore e della venatura, anche se si tratta sempre della stessa essenza; la seconda scelta è sempre più economica della prima ma l'effetto complessivo può non necessariamente essere inferiore. La prima scelta si presenta indubbiamente più omogenea, a differen­za della seconda, che è più mossa e richiama maggiormente la natura­lezza del materiale.

A seconda dell'essenza e del tipo di posa può esse­re più indicata una prima o una seconda scelta. Se la posa è a correre una prima scella rende la superficie nel suo insieme più compatta e uni­forme e ben si addice a legni apprezzati per la venatura compatta e linea­re come l'afrormosia; con una posa a spina di pesce l'effetto movimen­tato può essere volutamente sottolineato con l'utilizzo di una partita più mossa.

Consigli pratici sul parquet e i legni in casa

09:11, 9 May 2011 .. Posted in LaTuaCasa .. 0 comments .. Link
Il miniappartamento di città è un modo di abitare giovane, pratico, per single che lavorano tutta la settimana, è un appartamento semplice che deve sottrarre pochissime energie a chi lo abita, e nel contempo, offrire un grado di comfort elevatissimo; di conseguenza, se si intende posare del legno anche in bagno e in cucina, è opportuno scegliere un'essenza che presenti le più elevate caratteristiche di resistenza all'umidità e all'usura. In alterativa si possono inserire dei "tappeti" di materiali più resistenti, quali marmi, pietre o ceramica, in corrispondenza dei punti più critici.

I legni chiari sono generalmente legni teneri, e per tanto delicati; fraessi i più utilizzati sono l'acero canadese, l'acero americano o guatambù,il ciliegio delle Ande, il l'aggio evaporato e il rovere. II legno è un materiale sempre caldo ma, fra tutte le essenze, quellechiare sono anche le più fredde. Il loro aspetto richiama le atmosferedelle case nordichc. Un vantaggio dei legni chiari è che hanno un'ossidazione molto bas­sa, cioè non scuriscono con la luce del sole.

Utilizzati in piccoli ambienti hanno sicuramente il pregio di far sem­ brare gli spazi più ampi grazie proprio alla loro tinta chiara. Assolutamente da sconsigliare sono essenze come il faggio e l'abete perché troppo tenere; il rovere, al contrario, dalla tonalità molto gialla, presenta, oltre all'ottimo prezzo, anche un eccellente grado di resisten­za all'usura.

I legni bruni sono il noce, l'iroko, il teak, l'afrormosia, il cabreuva,Tipe lapacho e l'ulivo: tutti di provenienza o africana o sudamericanaad eccezione dell'ulivo che è un legno dell'Europa meridionale e delteak che viene dall'Oriente. Hanno una resistenza all'usura medio-alta, maggiore rispetto a quel­ li chiari; hanno in genere un grado di ossidazione basso ad eccezione dell'iroko e del teak. Non bisogna mai dimenticare che il legno è un materiale naturale e, come tale, si modifica nel tempo: si ossida, cioè cambia colore; la mag­gior parte dei legni si scurisce, solo alcuni, come il faggio, schiarisco­no, oppure si muove, cioè si dilata o si restringe con i cambi di tempe­ratura e di umidità nell'aria.

L'iroko è un legno che appena posato si presenta molto giallo ma in breve tempo, nell'arco di 6 mesi o un anno, a seconda dell'esposizione alla luce, raggiunge il suo colore nocciola. Ciò può presentare un grande inconveniente per quanto riguarda la posizione di mobili, tappeti o arredi in genere, perché la loro presenza impedisce al legno di ossidarsi in manie­ra omogenea lasciando traccia delle precedenti disposizioni degli arredi.


Posa in opera dei pavimenti tessili o in fibre naturali

10:41, 3 January 2011 .. Posted in LaTuaCasa .. 0 comments .. Link
La praticità di applicazione dei pavimenti tessili consiste nel non do­ver necessariamente rimuovere il pavimento esistente e, con un interven­to contenuto sia nella spesa sia nel tempo di realizzazione, consente di modificare e rinnovare le finiture dei pavimenti interni, soprattutto se, avendo spostato dei muri o aperto porte, il pavimento originario risulta incompleto.

Se la moquette viene applicata su un nuovo sottofondo bisogna co­munque, come per la posa dei pavimenti lignei, verificarne attentamente il grado di umidità e il piano; quest'ultimo deve essere perfettamente in bolla e privo di imperfezioni che altrimenti verrebbero trasmesse anche al materiale di finitura, causandone un precoce logorio. Per ovviare ad eventuali imperfezioni del sottofondo in calcestruzzo è opportuno stendere, prima della posa di pavimenti tessili o anche lignei, uno strato di prodotto autolivellante a base di resine.

Il metodo di applicazione del pavimento tessile varia da un tipo di materiale ad un altro, e ciò può influire sulla scelta del materiale stesso. Il metodo più utilizzato, in quanto fornisce le maggiori garanzie di tenuta con qualunque tipo di materiale, è l'incollaggio totale; per alcuni materiali privi di supporto in gomma o PVC, quali i feltri e gli agugliati, è l'unico metodo di posa. L'esecuzione a regola d'arte della posa impone anche la scelta del­ l'adesivo più adatto.

Gli adesivi più tenaci che garantiscono la maggiore durevolezza del lavoro eseguito sono i più diffusi, per contro presentano il difetto di realizzare un corpo unico fra pavimento tessile e sottofondo in calce­struzzo; in caso di rimozione della moquette essa andrà strappata e per­tanto sarà irrecuperabile; analogamente bisognerà successivamente in­tervenire sul sottofondo ripristinandolo ed eliminando i residui di colla e pavimentazione.

Esistono in commercio colle "removibili" che consentono il recupero del materiale anche a distanza di tempo. Nel caso di utilizzo di moquette pregiate, dotate di supporto indefor­mabile, è consigliabile la posa mediante aggraffatura perimetrale, me­todo che, per giunta, consente di recuperare all'occorrenza il materiale di finltura. Con questo metodo la moquette risulta solamente appoggiata al pa­vimento o al sottofondo sottostanti e fra i due elementi è possibile inse­ rire una barriera isolante, sia dal punto di vista acustico sia termico, con riscontri vantaggiosi anche sulla morbidezza del pavimento finito.

La posa per aggraffatura, analogamente ai collanti non removibili, lascia traccia indelebile sul pavimento sottostante che, magari, potrebbe esse­re invece recuperato in un secondo momento. Per non dover aggraffare la moquette al pavimento esistente, si può mettere in opera il nuovo pavimento tessile con posa libera, cioè sem­plicemente appoggiato al pavimento e saldamente ancorato alle pareti perimetrali dal battiscopa e dal coprisoglia in corrispondenza delle aperture; naturalmente le dimensioni del locale devono essere tali per cui si possa rivestirlo con un pezzo unico senza giunte ed è consigliabile l'uso di moquette dotate di supporto antiscivolo gommato o con sotlotappeto in schiuma.

Da ultimo c'è il metodo di posa eseguito con speciali pellicole biadesive che vengono dapprima stese a pavimento in corrispondenza del perimetro del telo di moquette da applicare e di eventuali giunte; una volta rimossa la pellicola di protezione della seconda faccia adesi­va della pellicola, i teli vanno fatti aderire a pavimento tendendoli leggermente e bisogna verificare accuratamente che restino ben fissati. Questo metodo di posa si presenta come un compromesso fra posa libera e incollaggio totale ma, a lungo andare, può dare un cattivo risul­tato se si utilizzano prodotti deformabili.

Come per i legni anche i tessuti possono essere utilizzati sia a pavi­ mento sia a parete. 11 tessuto teso mediante fissaggio perimetrale costituisce un'alter­nativa originale alle tradizionali tappezzerie da incollare, particolar­ mente valida quando si tratta di rivestire superfici ancora grezzc o talmente malandate che altrimenti richiederebbero lunghe operazioni di ripristino.

Con questo tipo di posa il tessuto aderisce alla parete o al soffitto esclusivamente nei punti di ancoraggio restando automaticamente ma­scherate eventuali rugosità, scrostature, fessure e macchie di ogni gene­ re; ali'occorrcnza si possono anche nascondere alla vista condutture elel-triche rimaste all'esterno (purché ci si assicuri il perfetto isolamento dei cavetti), tubi di piccole dimensioni, porte non utilizzate e altri eventuali clementi di disturbo. Per la sua resistenza e indeformabilità, il tessuto più idoneo è la tela di lino che, tra l'altro, essendo prodotto in altezze di m 2,90 e oltre, permette di rivestire intere pareti senza dover praticare delle giunte.

La posa in opera del parquet in casa

10:11, 3 January 2011 .. Posted in LaTuaCasa .. 0 comments .. Link
Come la posa diagonale, quella a spina di pesce ha l'effetto di dila­tare gli spazi e risolvere problemi di poca ortogonalità fra le pareti o problemi dovuti alla presenza di muri non perfettamente rettilinei. L'effetto che tale posa conferisce all'ambiente è indubbiamente più movimentato di quello generato dalla posa a correre; questo perché il legno presenta la propria venatura all'occhio dell'osservatore una volta in un senso e una in quello opposto accentuando l'effetto di tridimensionalità della superficie.

Tradizionalmente la spina di pesce era circondata poi, verso il perime­ tro della stanza, da una cornice realizzata con un'essenza più scura o più chiara, e una fila di tavolette, poste ortogonalmente alla cornice, della stessa essenza del campo centrale. Questo tipo di finltura produce un ef­fetto di rimpicciolimento della superficie del pavimento, in quanto lo frammenta in una campo centrale più piccolo delle dimensioni reali della stanza: se ben si addiceva agli ampi locali delle case signorili di una vol­ta, risulta poco idonea in ambienti dalle dimensioni più contenute.

Oltre alle pose a correre e a spina di pesce, largamente diffuse in ambienti residenziali, c'è poi il parquet industriale il cui uso è idoneo a vasti ambienti sottoposti ad un grado di usura molto elevato quali le palestre. Il parquet industriale è formato da sottili listerelle dello spessore e della larghezza di un paio di centimetri, assemblate in tavolette di circa cm 15x30. Il notevole spessore consente numerose lamature successive negli anni; la disposizione di "taglio" anziché di "piatto" di pezzi molto pic­coli produce, sulla superficie complessiva, un effetto "trama" dal carat­tere molto sportivo e sicuramente giovane.

Ha, inoltre, un aspetto da non trascurare che consiste nel prezzo molto contenuto rispetto ad altri formati. L'effetto complessivo richiama quello dei loft newyorkesi e ben si addice ad appartamenti giovani caratterizzati da un arredamento accu­ratamente casuale con pezzi molto diversi fra loro per stile ma tutti di altissimo livello qualitativo. Ci sono poi pose più elaborate nel disegno e nella composizione del pavimento, che richiedono magari l'utilizzo contemporaneo di essenze differenti.

Questo tipo di pose molto disegnate poco si addice ad ambienti pic­ coli a causa della frammentazione che si produce della superficie che, già ridotta di dimensione, perde anche la sua omogeneità e fluidità da un ambiente all'altro. Aspetto assolutamente da non trascurare nei piccoli ambienti è quel­lo della continuità delle superfici, soprattutto orizzontali, perché una frequente interruzione da un ambiente all'altro, con cambi di materiali, produrrebbe l'effetto di frammentazione di quello spazio che, a livello progettuale, si era cercato di mantenere più fluido possibile. 
Per queste ragioni in un miniappartamento bisognerebbe scegliere un'unica essenza per i pavimenti, ad eccezione solamente di bagno e angolo cottura, per i quali si può pensare ad un inserto realizzato con materiali più resistenti all'interno di un insieme totalmente omoge­neo. Se non è possibile definire a pavimento un piccolo angolo cottura, o perché la cucina ha un disegno molto aperto e legato all'ambiente di soggiorno, o perche la porzione di pavimento del soggiorno risultereb­be troppo esigua per poter essere chiamato tale, si può estendere la su­perficie in legno fin sotto l'angolo cottura proteggendola successiva­mente con una lamina di rame o altro metallo semplicemente avvitata al parquet sottostante. Questa lastra in rame ha sia funzione protettiva del parquet sottostante sia estetica.

Tale soluzione può essere applicata anche di fronte a un caminetto o all'ingresso, entrambi punti delicati o sottoposti ad usura; con il pas­saggio continuo la lastra, poi, si lucida o si ossida in maniera non uni­forme creando degli effetti molto particolari. A separazione fra pavimenti lignei e pavimenti di altra natura è consigliabile la posa di un sottile elemento metallico, posato a filo pavimento e dello spessore di pochi millimetri, e lamabile assieme al parquet; generalmente questa sottile battuta è in ottone ma si trova anche d'acciaio, a seconda dello stile complessivo. In appartamenti dove fra gli elementi metallici, quali maniglie, rubinetteria, placchette degli interruttori, lampade, ecc., predomina l'uso dell'ottone, anche la battutina a pavimento fra parquet e pavimenti in altri materiali di ba­gni, cucina, pianerottolo di ingresso, terrazzino, ecc. sarà anch'essa in ottone; al contrario, quando il metallo dominante è l'acciaio lucido o l'alluminio satinato, si può abbinare agli elementi metallici anche la battutina a pavimento, inserendola in acciaio o alluminio a seconda delle esigenze.

La presenza di questo sottile e semplice elemento non va considera­ta accessoria o secondaria ma, al contrario, contribuisce a finire in ma­niera regolare eventuali tagliate a pavimento, non sempre precise. Come anticipato, il legno, oltre che come materiale per pavimenti, può essere utilizzato anche per il rivestimento di pareti e soffitti. L'effetto che si percepisce in locali completamente rivestiti in legno risulta però poco urbano e più idoneo ad ambienti di montagna.
 
L'effetto caldo ed accogliente delle perline può però essere limitato ad una piccola porzione del miniappartamento di città, un angolo dedi­cato al benessere e al relax assoluto come la sauna. I classici problemi di spazio degli ambienti metropolitani consento­no solo raramente di realizzare una sauna in un appartamento; si può sempre utilizzare la perlinatura come materiale per il rivestimento delle pareti della zona vasca se non addirittura dell'intero bagno e, eon la complicità di un sistema di illuminazione soffuso e ealdo e della diffu­sione sonora, trasformare il comune bagnetto in un piccolo e prezioso centro benessere.

Le perline di legno, costituite da doghe maschiate che si posano ad incastro, sono disponibili in commercio in diversi tipi di essenze, spes­ sori (da 10 a 30 millimetri), larghezze (da 6 a 15 centimctri) e profili; la lunghezza standard è in genere di 4 metri. Come per i pavimenti esistono varie essenze e qualità del materiale, non tutte le perline risultano idonee a tutti gli utilizzi, pertanto tutti gli aspetti vanno valutati attentamente. La posa si effettua sempre per chiodatura, sopra un sottostante tra­ liccio di legno, va poi realizzata una pellicola di finitura protettiva, so­prattutto in locali umidi o all'esterno.

Moquette in casa: consigli utili

10:15, 29 December 2010 .. 0 comments .. Link
Per quanto riguarda la lavorazione del telo, occorre fare una distinzione tra moquette propriamente dette da una parte. e feltri e agugliati dall'altra. Nonostante questa distinzione tutti i tipi di moquette sono costituiti da uno strato superiore detto di calpestio, la sottostante "felpa", ancora­ta a sua volta ad un supporto idoneo per l'incollaggio a pavimento, che può essere di juta, cotone o fibre sintetiche e dalle cui caratteristiche dipendono molto le prestazioni di indeformabilità e stabilità dimensio­nale del telo.

Nei teli realizzati su telai tradizionali, lo strato chiamato felpa e il supporto vengono eseguiti contemporaneamente: i fili trasversali for­mano la trama, mentre quelli longitudinali vanno a costituire l'ordito e il pelo. Nelle moquette fabbricate con il metodo "tufting", al contrario, il pelo viene trapiantato su un supporto precostituito e poi fissato definiti­vamente mediante una stesura di resina; in un secondo momento il sup­porto, per migliorarne l'aderenza al piano di posa, può venire rivestito con gomma o PVC, oppure essere accoppiato ad un sottile strato di schiu­ma sintetica, che ha la funzione di sottotappeto elastico e di isolante sia termico, sia acustico.

La struttura della felpa è, pertanto, l'elemento caratteristico principale, anche dal punto di vista visivo, che determina la resistenza della moquette e la sua maggiore o minore tendenza a mettere in evidenza le impronte dei passi o degli arredi. Le moquette migliori e più robuste sono le moquette bouclées, ca­ ratterizzate da un ottimo strato di felpa e da un pelo formato da un in­sieme di occhielli ad altezza uniforme o diversa; il materiale risulta così essere poco improntarle e perciò idoneo alla posa in ambienti caratte­rizzati da un frequente passaggio. 

Le moquette di velluto risultano, al contrario, più delicate e più sen­ sibili alle impronte poiché gli occhielli in cui si inserisce lo strato di pelo sono stati tagliati. Tali moquette possono essere "rasale", di aspet­to liscio e compatto o a pelo lungo, con ciuffi che si presentano più o meno separati.

A differenza delle moquette realizzate con metodo tradizionale, gli agugliati sono pavimenti tessili fabbricati con uno speciale procedimento detto "non-woven", cioè non tessuto; questo particolare procedimento di realizzazione del telo consiste nell'intrecciare i fiocchi delle fibre sintetiche con un apposito telaio ad aghi; il risultato è uno strato omo­geneo e compatto, che può essere o meno accoppiato ad un supporto che ne faciliti l'aderenza al pavimento, oppure il retro viene fissato me­diante spalmatura di resina ed eventualmente gommato.

Gli agugliati presentano un'ottima resistenza alle impronte e, oltre ad un costo più contenuto rispetto alle moquette tradizionali, sono an­che indicati per l'utilizzo in ambienti sottoposti a forte usura e in cui sia necessaria praticità di manutenzione, quali i grandi uffici. A fronte di queste ottime prestazioni ne risente notevolmente l'aspetto visivo e tattile che, al contrario, va privilegiato in ambienti residenziali, soprattutto se di piccole dimensioni.

Una via di mezzo fra le moquette tradizionali e gli agugliati sono i feltri; essi sono costituiti da fibre cardate di lana, e quindi antistatiche, ininfiammabili e isolanti, impregnate di speciali sostanze chimiche e compresse in strati sovrapposti fino a raggiungere lo spessore massimo di 8 mm.

Il prodotto ottenuto è molto elegante ma, nel contempo, assai delica­to e richiede una complicata manutenzione a meno che non sia stato effettuato un trattamento preventivo che renda il prodotto idrorepellente e antimacchia.

I tessuti e le fibre naturali nelle case

10:37, 22 December 2010 .. Posted in LaTuaCasa .. 0 comments .. Link
I pavimenti tessili costituiscono, nell'ambito della ristrutturazione e del recupero edilizio, una preziosa risorsa, per quanto riguarda sia l'aspet­to economico sia la rapidità dell'intervento poiché non implicano la ri­mozione del pavimento sottostante. In commercio sono disponibili teli di varia larghezza (fino a 5 me­tri), che, nella maggior parte dei casi, consentono di rivestire, senza la necessità di eseguire giunte, il pavimento di un intero locale.

Per quanto riguarda le fibre utilizzate per realizzare le moquette bi­sogna fare una precisa distinzione tra lana e materiali sintetici. Vengono realizzati in lana i prodotti più prestigiosi, come attesta il relativo marchio "pura lana vergine"; questi prodotti sono caratterizzati da ottime qualità, sia per quanto riguarda l'aspetto visivo e tattile, sia per quanto riguarda aspetti tecnici del prodotto che si presenta natural­mente antistatico e difficilmente infiammabile.
 
La moquette di lana è, come il parquet, un prodotto di origine na­turale e, in quanto tale, richiede una manutenzione piuttosto accurata e un grado di cura assai elevato. Le fibre sintetichc, al contrario, hanno costi assai inferiori e richie­ dono opera/ioni di pulizia notevolmente più semplici. Per quanto riguarda altre caratteristiche quali la resistenza all'usura, la resilienza, la colorabilità e la morbidezza, queste possono variare notevolmente da tipo a tipo.

Tutte le moquette sintetiche, e in particolare le poliesteri e le poliammidiche, al contrario della lana che è un materiale isolante, ten­dono a caricarsi di elettricità statica e a trasmettere piccole fastidiose "scosse"; inoltre, aspetto di non secondaria importanza, le moquette sin­tetiche sono infiammabili.


Il parquet in casa

10:25, 18 December 2010 .. 0 comments .. Link
Per quanto pratica sia la tavoletta prefinita, il piacere di camminare sul legno massello è comunque diverso; in alcuni caso è anche differen­te il suono che un parquet prefinito emette rispetto a uno in legno massello: il primo suona "a vuoto". Le precedenti considerazioni sulle tavolette di parquet prefinito sono comunque valide anche se il consiglio è quello di dedicare qualche set­timana di tempo in più alla ristrutturazione dell'appartamento per poi avere un bel legno massello a pavimento: il prezzo fra i due tipi di ma­teriali, a parità di essenza e taglio, è molto simile.

Trattandosi di materiali di finitura "fissi", la scelta iniziale deve in­dubbiamente ricadere sull'ottimo dal punto di vista sia del materiale sia del gusto personale perché, una volta posati, resteranno sotto i nostri piedi per almeno qualche anno; inoltre, anche dopo che ci saremo tra­sferiti nel così detto appartamento definitivo, l'inquilino successivo potrà, con una semplice lamatura della superficie, riportare il pavimento al suo splendore iniziale. Ci sono numerosissime essenze in commercio, di queste si intende trattare solo brevemente accennando per grandi linee le caratteristiche dell'una rispetto all'altra, soprattutto nell'ottica di un'applicazione al­l'interno di miniappartamenti di città.

Innanzitutto il parquet può essere applicato in tutti gli ambienti, an­che in bagno e in cucina; bisogna assolutamente tenere presente, però, che il legno è un materiale naturale soggetto ad usura e, di conseguen­za, in ambienti come bagno e cucina dove l'usura è molto elevata e l'umidità è superiore, il parquet può rovinarsi di più rispetto agli altri ambienti, pertanto necessita di cura e attenzione maggiori rispetto agli altri locali.


Progettazione casa per un disabile

12:16, 14 December 2010 .. Posted in LaTuaCasa .. 0 comments .. Link
La vita da single o senza l’ausilio dei genitori per un disabile è possibile.
Lasciate alla larga i preconcetti che un disabile ha necessità di avere sempre una persona al suo fianco.
Le moderne tecnologie permettono ad un disabile, invalido o una persona con difficoltà motoria, di vivere liberamente la propria vita, in totale autonomia, senza l’ausilio di una seconda persona.
E’ per questo motivo che sono progettate le case domotiche, case che hanno tutti gli ausili per disabili in grado di far muovere liberamente un disabile in tutti gli spazi.
Si parte con la cucina domotica, meglio conosciuta come cucina per disabili.
Una cucina dove i mobili si alzano e di abbassano in maniera elettrica con la semplice pressione del tasto di un telecomando.
Per chi ha difficoltà a deambulare sono ottimi i montascale elettrici o le pedano con funzione di ascensore.
Non è necessario avere scale di grande dimensioni  o dritte. I montascale possono essere montati anche in scale a chiocciola o scale molto ripide senza nessun pericolo ed ad un prezzo contenuto.
Infine i sollevatori, disponibili  per tutte le stanze, dal bagno alla camera da letto, fino allo studio.
Sollevatori in grado di sfruttare piccolissimi spazi, proprio dove una sedia a rotelle non può arrivare

Se volete conoscere maggiori informazioni per questi ausili per disabili, visitate il sito
Ausili per disabili
Via del Chiasso,46, Lammari, Lucca
Telefono 345 449 0713
Internet: http://www.ausili-per-disabili.it



Legni: la posa e i formati, vediamo cosa fare e non fare

10:32, 13 December 2010 .. Posted in LaTuaCasa .. 0 comments .. Link
Non bisogna dimenticare che il miniappartamento ha uno sviluppo planimetrico molto limitato; la posa del parquet può influire notevol­mente sullo spazio, rendendolo fluido e dilatando le superfici. Allo stesso tempo è opportuno scegliere la grandezza della tavoletta in relazione alle dimensioni del locale.

Esistono in commercio tavolette di vario formato e spessore, da quelle più economiche di 1 cm di spessore, 6 di larghezza e una trentina di lunghezza, ai listoni da inchiodare su magatelli di 2 cm di spessore, 15 di larghezza e una lunghezza che arriva a 2,5 m. 1

La scelta del taglio, se potesse essere svincolata dal problema eco­ nomico, dovrebbe essere fatta esclusivamente in relazione al tipo di posa e alle dimensioni dell'ambiente. In ambienti piccoli ma fluidi e continui uno con l'altro è consigliabile la posa a correre: le tavolette sono disposte una accanto all'altra e una di seguito all'altra in maniera libera, senza vincoli di giunte o di dise­gno. Se poi gli ambienti sono piccoli, la posa a correre in diagonale è quella che favorisce maggiormente l'effetto di dilatazione degli spazi e risolve molto bene piccoli problemi di non ortogonalità o parallelismo fra le pareti, soprattutto se si tratta di case d'epoca. Se si vuole, invece, smorzare l'effetto allungato di una stanza troppo stretta, oltre alla posa diagonale si può scegliere anche quella parallela al lato corto della stanza.

Con la posa a correre si possono utilizzare tutti i tipi di tavolette, dalle più piccole alle più lunghe, magari mescolando i tagli, a parità di larghezza. Se gli ambienti sono molto grandi, la metratura a disposizione risul­ta sufficiente per poter apprezzare l'utilizzo di listoni di notevoli di­mensioni. Se l'ambiente non è così grande, non se ne potrebbe apprezzare il taglio nel suo insieme e la scelta di un materiale così costoso e con una tecnica di posa più complessa risulterebbe inutile; la scelta migliore, sempre per una posa a correre in diagonale o parallela, ricade sul listoncino maschiato di 1,5 cm di spessore e di una lunghezza variabile dai 60 cm al metro.

Questo taglio, oltre ad avere un ottimo spessore che ne consente numerose lamaturc successive, è maschiato e consente una posa più ferma negli anni, ed è sufficientemente grande per dare la sen­sazione del materiale annullando il povero effetto frammentato delle tavolette più piccole. Se per motivi economici o di spessore del materiale la scelta obbligata ricade sulla tavoletta piccola di 1 cm di spessore, un'ottima alternativa alla posa a correre e la posa a spina di pesce che, al contrario, mette in risalto il formato del materiale come scelta e non come ripiego.


Arredamento: I materiali di finitura

17:21, 7 December 2010 .. Posted in LaTuaCasa .. 0 comments .. Link
Anche i materiali che utilizziamo per le finiture hanno un ruolo non secondario nella costruzione dell'ambiente, soprattutto nella creazione delle atmosfere. Si possono fare due divisioni macroscopiche: i materiali di finitura e gli elementi d'arredo.

Con materiali di finitura si intende l'insieme degli clementi utilizzati per il rivestimento di pavimenti e pareti; tali elementi vengono scelti e posati in fase di esecuzione delle opere di costruzione o ristrutturazione dell'appartamento e, pertanto, vengono considerati "fissi", a meno di interventi edili per la loro sostituzione.

Esiste poi tutto un insieme di elementi di arredo, che concorrono anch'essi alla creazione di spazi, ambienti ma soprattutto atmosfere, e sono principalmente costituiti dai tessuti: tende, rivestimenti di divani e poltrone, tappeti, biancheria per la casa, ecc.; questi materiali hanno la caratteristica di essere facilmente sostituiti a seconda delle esigenze, delle stagioni, delle sensazioni e degli umori. Di questo secondo insieme di materiali di finltura, che si possono considerare "intercambiabili", si tratterà poi nel prossimo paragrafo.
Fra i materiali "fissi" di finltura si possono elencare:
  • i legni;
  • i tessuti e le fibre naturali;
  • il cotto;
  • le ceramiche;
  • i marmi e le pietre;
  • le graniglie;
  • le resine e i cementi colorati.
Tutti questi materiali possono essere utilizzati per la finitura sia dei pavimenti sia delle pareti.

I legni nelle case

10:26, 7 December 2010 .. Posted in LaTuaCasa .. 0 comments .. Link
II legno è un ottimo materiale usato da sempre per l'edilizia sia come elemento strutturale sia come elemento decorativo. A seconda dell'essenza scelta, le sue specificità possono variare molto ma in linea generale il legno è un materiale che presenta ottime caratte­ristiche di: isolamento termico; isolamento acustico; resistenza all'usura; leggerezza; semplicità di posa; adattabilità a qualunque tipo di ambiente.

Il legno può essere usato sia applicato a pavimento sia a parete ma anche a soffitto. Se utilizzato per i pavimenti, il rivestimento in legno si trova in com­ mercio sotto forma di tavolette, di taglio più o meno grande, naturali o prefinte. Le tavolette naturali sono realizzate in legno massello dai vari spes­sori, generalmente da 1 a 2 cm, e di varie lunghezze; tali tavolette ri­chiedono, una volta posate, l'intervento di lamatura e finitura della su­perficie.

Le tavolette prefinite, al contrario, sono costituite da un sottile strato di legno massello incollato su un supporto maschiato, cioè dotato late­ralmente di incastri opportuni per la successiva posa del materiale; a differenza delle tavolette in legno naturale quelle prefinite non necessi­tano di successivi interventi di lamatura e lucidatura un volta posate. Questo secondo tipo di tavolette è molto apprezzato per la praticità di utilizzo e applicazione, anche se presenta un inconveniente: essendo la porzione di legno in essenza molto esigua, solo qualche millimetro, non è possibile eseguire successive lamature della superficie a distanza di anni; una volta che la tavoletta è rovinata va sostituito l'intero pavi­mento.

A fronte di una velocità iniziale di posa, questo inconveniente ha un notevole peso per considerazioni fatte sul lungo periodo.II miniappartamento non dovrebbe essere la tipologia abitativa defi­nitiva ma semplicemente un alloggio per un determinato periodo della vita; in questo caso la tavoletta prefinita utilizzata per un'abitazione che ha una durata di sfruttamento limitata nel tempo, può avere un signifi­cato; è da sconsigliarsi nel caso di abitazioni così dette "definitive" ap­punto per l'impossibilità di fare manutenzione.


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