La descrizione di un attimo, le convinzioni che cambiano... | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Oltre gli occhi annego
22:53, 27 August 2007
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I pensieri sono come smalto. dalla quale non entra più nessuno.
Guardare gli altri A chi ha deciso che non saprà. Se mi guardi da vicino potrai capire molto di me, Magari
21:20, 22 August 2007
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Il cielo è grigio....si prepara aria di tempesta......mi sento sola ora...mi sento così ogni volta dopo che ho sentito i tuoi battiti. Nascondo i momenti, nascondo gli sguardi..nascondo le carezze....sono gelosa di quello che ho avuto e di quello che ho dato.....
L'eternità è degli dei.....gli dei scrivono poesie...memorie intatte di gocce di vita....magari cadute nei luoghi e nei tempi sbagliati...Io non scrivo poesie.....non sono una Dea...sono solo una voce che traduce istanti e li trasforma in parole, spesso senza suoni, a volte gridate.
Scrivere è prendersi una pausa di riflessione dai rumori attorno......
Amo i fiori perchè muiono e rinascono come me.......confusi e delicati. Con foglie di sorrisi sempreverdi.
Grida il mio nome
20:07, 22 August 2007
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In quei giorni il seno è gonfio e teso dolente come guancia torturata da troppi baci, dati tutti nello stesso punto tra labbro e narice a punzecchiare pelle in fondo sempre uguale nonostante il tempo ci si corichi sopra facendosi spazio tra le pieghe dei respiri.
La notte non rivelerà mai nulla di te. Assorta e fragile come foglia dalle mille terminazioni nervose assottigli radici ingravidate nella gola
- che grida -
masticando polpe d'acciaio di buoni propositi ripescati dal cestino del futuro per districarti i sogni che non hai più sognato.
Ogni mattina accendo il telefono e lo cerco, lui, che stringe in un pugno tutti i desideri miei è territorio di parole disarmate dagli occhi, ha dato un nome ai pensieri orfani di colore.
Ogni mattina parole d'inchiostro di mia madre macchiano la tovaglia della colazione
ci si saluta spesso solo attraverso l'aiuto di un sms o di un pezzettino di carta,
anche il retro dello scontrino diventa indispensabile per comunicare l'essenzialità di un discorso senza voci.
Le ragioni dell'amore
10:32, 16 August 2007
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Lo sento nel petto quanto brucia l'assenza, quanto possa mancare così tanto l'amore da stritolarti ogni parola che sussurrando pronunci perchè lui non ti sente, perchè tanto è troppo lontano per distinguere un suono che gli sfiori la patta che gli attraversi le ossa divenendone ombra ricordando che tu sei qui che lo aspetti e lui che ti scrive che ha voglia e ti pensa ma non si pronuncia e ti crede perversa anche quando hai bisogno di una carezza o di sapere che c'è anche quando è amarezza quello che fingi di non custodire dentro le vene, al riparo da smarrimenti di mani che si allungano verso quei baci che vorresti anche chiedere se fossi sicura che lui potesse comprenderne il senso.
A volte, quello che non dici è più importante di quel che pronunci. E' che farti capire è un'impresa che necessita di duro lavoro.
Ma non sempre è utile capire.
Sola sono mezza luna
01:41, 14 August 2007
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Rubo parole alle dita mute stanotte, sfregio lembi di pelle con croci ogni giorno nuove a maledire quel che non va come dovrebbe andare, che non migliora, non peggiora. Resiste.
Potrei andare a letto e magari lo faccio, così con due cuffie nelle orecchie e i tiromancino tutto intorno si anestetizza e assolve quel che non può andare
o bere liquore e masturbarmi fino a notte fonda per godere di me solo di me che non mi abbandono nè mi trascuro
ora che un'altra lampadina si è fulminata e lo stipendio deve ancora arrivare
domani che verranno a ritirare il divano e cento euro serviranno per campare
e il ventre sbattuto e torturato continua a far male dal troppo piacere attorcigliato dentro, con la lingua che bagnava e la bocca che mordicchiava e ogni sospiro era un incanto al quale non potevo resistere
Scopami ancora anche se quando io soffro te ne vai, ti allontani e non mi parli e non capisco a cosa pensi e divento ossessiva nel chiedere per capire, constatare che mi vuoi anche quando piango
Scopami amore torna da me, chè sola sono mezza luna che gira le spalle al mondo e come lupo in necessità d'amore ulula al vento tutto quello che stanotte non senti.
di niente e stronzate
17:50, 13 August 2007
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Paradossalmente rido delle mie disgrazie rese dolci dalle grazie dei sorrisi sfacciati che mi regalo ogni volta che la solitudine incombe e devasta quegli spazi sereni che mi costruisco ogni notte, prima di chiudere gli occhi, quando cerco di decidermi i sogni, di stabilire un'emozione, gestire una sconfitta con la spada protesa verso l'alto per essere sempre e comunque vincitrice. Perchè spesso si vince proprio quando ci si sente sconfitti, quando inizia una giornata e non ha nulla di buono da donarti nel grembo, nessuno sforzo per farti pesare di meno una situazione di instabilità.
Non c'è nulla che conta intorno, oggi. Solo foto da guardare e nuovi progetti. Tutti da reinventare, come questi occhi che oggi non trucco per girare tra la gente con questa lieve amarezza che mi tiene compagnia. E mi rende più forte.
E vaffanculo alla cauzione, alle bollette in scadenza, alla spesa da fare e ael desiderio di libertà rinchiuso dentro obblighi ermetici di niente e stronzate.
La mia rabbia diventa volgare, ma il sorriso mi illumina ancora gli occhi. Lucidi. Ma vivi.
due foglie e quattro sputi
09:30, 10 August 2007
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Leccami le voglie indiscrete che si fanno strada come virus assassino che irrompe nel sangue e diventa veleno, o una specie di depurativo d'anima e di mani alle quali hai dato vita e destino
Infilati muto sotto strati di pelle spessa due foglie e quattro sputi a rimarginare colonne di cicatrici malcurate, abbandonate alle unghie
Tocca quest'assenza di stupore in declino, macchia rossa di appartenenza in uno slip a decorare cosce tatuate d'innocenza
Spiegami il senso delle cose anche quando il senso non esiste e ci perdiamo in labirinti di caos estremo per capire quando capire non è necessario nè imposto.
Assolvi tutto quello che sono stata quando mi credevo debole e lo ero davvero, ora che mi tocco e non resta più il gelo a denudarmi la fica
ora che quando parlo mi sento
e non grido per rispondermi in crescendo di stima e di voglie benedette e perverse. Trascinandomi
18:30, 8 August 2007
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Se non fosse per la pioggia che mi impedisce di uscire, ora vagherei intontita per strade non troppo lontane da casa mia, ma c'è puzza di piscio di gatto fuori dal cancello, e macchie di umidità che si allargano a testimoniare che anche una cantina può respirare e si pregna come spugna che lava via emozioni da un corpo nudo dentro una doccia.
Vorrei dire e fare e stupire, stupirmi, esagerare nell'amare, adorarmi e staccarmi da ansie che recludono la buona riuscita di un pensiero, ma oggi va così, oggi è giorno di minuti che passano lenti, di ore che non arrivano, passi sempre uguali da una stanza all'altra e attimi di impazienza nell'attesa di un momento di voglie appagate, sensazioni stremate da un sospiro finale, carezze non chieste, parole donate con occhi in calore, calore totale, amore letale.
POTREI asseconDARTI LE VOGLIE
21:59, 23 July 2007
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Tra l'oscuro della sera e il silenzio di delusione che mastico ora so cosa vorrei ingoiare e piovo false voglie di ritornare predicando messe fra le gambe tue intrecciando saliva sul tuo sesso per farmi tatuare quel sapore che di te vorrei assaggiare
con lunghissime unghie nere a predire un futuro taroccato m a l v i s t o dai tarocchi
che mi accompagna dolcemente di seme stremato che mi attraversa in obliquo cambiamenti di giorni o strade interrotte anime chiuse per lavori in corso mi setacciano come polvere sbattuta dalla finestra che vola da un tappeto e si disperde nel nulla di un condominio. che stasera smetto di succhiare quel che potrei e tengo le dita incrociate sul petto come segno di arresa.
occhi sospesi
10:46, 23 July 2007
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Sotterri l'aria che mi attraversa quando scalza ti vengo incontro. Lucida, la mia mente scavalca e rincorre ostacoli di giorni che stupiscono e stancano.
Ascolti anche tu il ripetuto verso degli uccelli che divorano polvere depositata su rami secchi assetati di pioggia?
Oggi sorrido ma ho gli occhi sospesi nel sonno di pensieri incessanti, irrispettosi e maldestri. Ho occupato una sedia vicino alla cassa per stordirmi di musica e note ma quello che ci circola nel sangue ha più forza e volontà di una canzone.
Questo so di te, questo forse, ma..
Se potessi sarei diversa, sarei come vorrei che fossi, sicura di non esser insicura, invece metto olio sulle gambe e tacchi alti per farmi guardare altrove
non negli occhi.
non si può tornare indietro
14:49, 6 June 2007
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Io ci provo a non ricordare l'amore non dato, negato, sacrificato da notti fuori casa, senza copertine rosa ad imboccarmi i sogni.
Provo a fare a meno del vuoto che sentivo quando nessuno mi dava la buonanotte e la porta restava chiusa a chiave ed io, al buio, piccola come neve appena partorita dal cielo, ti chiamavo.
Quante volte avrei voluto non esser mai nata per non dover subire il dolore delle tue colpe, delle tue mancanze.
Non si può tornare indietro, mamma. Cancellare anni vuoti e reinventarli su fogli senza pieghe, bianchi come parole ancora da pronunciare.
E' che non dimentico e non è semplice assecondare il tuo diritto di avere rispetto.
Forse è vero, non ti voglio bene come se ne vuole ad una madre.
Ma tu madre non lo sei stata mai.
Non ti condanno per le scelte di vita, per il tuo modo di vivere controcorrente.. Non ti giudico solo perchè se noi mangiamo alle 12 tu devi mangiare un'ora dopo, o se ti chiedo di andare a fare la spesa prima delle venti non si esce. E gli altri fanno cena.
Quelli normali.
Noi a quale categoria di famiglia apparteniamo?
Siamo frammenti di stelle che atterrano nel nulla e si schiantano tra loro tormentandosi di negazioni e di cattiveria.
Tu. Io non sono come te.
Non si può tornare indietro, mamma.
c'è bisogno di stupore
15:54, 4 June 2007
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In amore bisogna andare a naso strisciare come serpenti appena nati che non sanno dove vanno eppure vanno avanti
con la linguetta di fuori come bussola per trovare prede e masticar vittoria.
Forse oggi non è tempo per noi che litighiamo e ci ritroviamo e poi ne riparliamo e tu che prometti che non succederà più ed io che ogni volta ne ho bisogno di quell'amore che mi rende felice
corro da un autobus all'altro ed ogni volta incontro le stesse persone che ormai sanno perfino come mi chiamo e se ieri avevo l'ombretto più scuro o il rossetto più chiaro.
Invincibile attraversavo la strada sculettando tra le auto in fila al semaforo rosso. Mi guardavano il culo? E che ne so, io correvo in un bar a pisciare speranza su uno stick antigravidanza
e quant'era buono quel cappuccino quando una sola linea rossa si colorava davanti ai miei occhi blu
falsi come il cielo pallido di oggi, in assenza di luce ma azzurro d'abitudine. Veri per quello che vedono e dicono
Occhi ripiegati in bustine d'assorbenti, sottolineati da evidenziatori che danno luce e nascondono imperfezioni
parole sottomesse tra gli scaffali di una libreria per cercare gente che prova quel che provi tu
titoli azzardati come sms le mie gambe che corrono di qua e di là
il sorriso del giornalaio, le ultimissime figurine degli yu-gi-oh per Sebastian un quotidiano per cercare casa un altro per trovare lavoro
nuovi biglietti d'autobus.
Mille corse ancora per attraversarmi e trovarmi come se fossi rimasta ferma a mezz'aria dove non si muovono le foglie
dove tutto è in attesa come il grembo di una madre come bocche che hanno ancora tanto da dirsi.
E' che oggi devo ancora andare a lavorare, mettere cuffie e parlare alla gente che non vede i miei occhi truccati, le mie cosce accavallate sotto la scrivania che nessuno pulisce mai.
Forse piove. Prima o poi mi scoperai sotto l'acqua.
C'è bisogno di stupore. Tutto quello che posso e che sono
08:55, 29 May 2007
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Come sbadiglio che si sfoga e ritorna a divenir respiro, a preghiere invocate a metà, per paura di credere, senza senno di poi, per paura che oltre di noi non esista nient'altro che buio ad accecarci d'assenza.
Com'è breve la vita di un fiore, che germoglia e che cresce sotto un sole estivo e che muore di pioggia, senza nessuno che sente.
Com'è triste la gente sui pullman che non cede il posto a chi sta appena in piedi e ad ogni frenata cade in avanti.
Che sia un fattore ormonale, scombussolata da "quei giorni", a rendermi pensierosa e riflessiva su tutto, perfino sullo sguardo di mia madre che domani saprà se potrà ancora lavorare o dovrà ricominciare tutto da capo..che sia tristezza questo sentirsi madre a metà perchè tuo figlio preferisce il papà e tu cerchi sempre di fargli capire che l'affetto non necessita di preferenze alcune, e che una madre vuole solo il meglio per il suo bambino, pronta anche a lasciarlo andare se lui stesse meglio lontano da me..
Siamo sempre alla ricerca di conferme, di certezze che se arrivano hanno una scadenza, come il cartone di latte nella credenza.
Sulla tavola briciole capovolte sul coperchio del nesquik, biscotti assaggiati piegati in avanti sul bordo della tazzina e pupazzi tra i cereali e un pan e cioc.
Una madre senza i loro figli è sempre incinta.
In assenza di te
19:57, 27 May 2007
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Lui ha il potere di sodomizzare pure i miei silenzi -diceva-
L'amore è un freno al cuore,
Si svegliava e aveva voglia delle sue mani,
Lui la guardava spesso e lei gli chiedeva - Cosa? -
Spesso, quello che si pensa non ha parole. Credi sia sempre semplice spiegare la felicità attraverso la voce?
Quando parlavano del passato di lei,
Ogni tanto passano la notte uno tra le braccia dell'altro. Se capita che si lasciano senza un Ti amo,
- Seppellirò la lingua dentro i tuoi respiri
-Non so fare altro che amarti- gli disse.
Quando lui sorrise gli si allargò la fossetta sul mento
Tu puoi dire di aver mai amato tanto?
Semmai domani
22:26, 21 May 2007
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Sono pallida, stanca..
L amia integrità si è salvata appena. Avrei potuto rovinarmi o guarirmi prima. C'è sempre un motivo per tornare a capire, cantava qualcuno. Tu hai capito? Che quando sono sola e mi perdo tra gli scaffali di un discount ti penso e scelgo cose che cucinerei anche per te? Sono sempre di corsa, da quando apro gli occhi a quando stremata li richiudo, sono un treno folle senza destinazione
Corro sempre. Così non mi trovo mai.
Gelosa dell'amore che provo, tutelo quel che reputo mio e mi ci curo coccolandomi amando. Vinco partite che non inizio e quando decido di giocare non amo rispettare le regole. E' un danno vero? E' che mi annoio se devo fare come gli altri.
Non leggerò l'oroscopo stasera. Qualche stella si è mostrata clemente anche con chi non vedeva che nero sopra gli occhi.
Stasera non mi masturbo.
Con la foto di lui che mi guarda e sorride,
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