IN CERCA DI AMY

Kevin Smith sul film
"Clerks è stato sopravvalutato e Mallrats sottovalutato, quindi siamo stati da entrambe le estremità dello spettro.
Il terzo film viene abitualmente considerato come il più facile da realizzare, così siamo stati in grado di avvicinarci al soggetto da una posizione di maggiore libertà. Del resto, cosa avrebbero potuto dire di meglio rispetto al primo film e di peggio rispetto al secondo ?
E' stato questo a permettere a Chasing Amy di essere un film onesto.
Non è un segreto che le origini di Chasing Amy risiedano nella mia relazione con Joey (Joey Lauren Adams, protagonista del film). Beh, non è omosessuale e io non mi sono mai innamorato di una lesbica ma il film è nato dalla mia temporanea incapacità di accettare il passato di Joey (che non è quello del personaggio del film).
Quando abbiamo iniziato a frequentarci, è stato subito chiaro quanto fossimo diversi. Si dice che gli opposti si attraggano ma nessuno dice come due opposti possano poi stare insieme dopo questa iniziale attrazione.
Io ero un ragazzo di Highlands, New Jersey, contento fino ad allora di vivere e morire nello stesso raggio di venti miglia. Lei è di North Little Rock, Arkansas, ma non si sarebbe detto. Joey aveva viaggiato e vissuto in Australia, a Bali, a New Orleans, San Diego prima di stabilirsi a Los Angeles.
A me piacciono gli spazi intimi e piccoli, a Joey piacciono enormi, rumorosi e pieni di spiriti diversi.
Ma queste differenze sono nulla, rispetto alle nostre differenze in termini sessuali.
Sempre un tema spinoso nelle mie storie sentimentali fino a quel punto, i trascorsi sessuali delle mie compagne possono rovinare un'altrimenti eccezionale relazione.
Le mie insicurezze nascevano dall'idea di dovermi misurare con qualcuno…o con un mucchio di qualcuno del passato.
(..)
E poi ci sono tutte quelle orrende e false teorie tra il rapporto tra uomo e donna con cui siamo stati cresciuti (siamo dominanti, dovremmo andare a letto con delle puttane e svegliarci con delle vergini…cose che non ci sono state insegnate ma che fanno parte del nostro inconscio).
Se avessi dovuto stilare una lista delle persone con cui, in teoria, non avrei mai potuto iniziare una relazione, Joey sarebbe stata un ottimo esempio e, finito il periodo delle prime straordinarie uscite, questo sentimento iniziò a fare capolino.
Ci volle un po' di tempo per risolvere il problema ma ce la feci. La terapia più efficace, penso, è stata scrivere, girare e ora mostrare Chasing Amy.
Il personaggio di Holden è forse il più vicino a me che io abbia mai scritto (e scegliere Ben per interpretarlo è stato forse un desiderio estetico) e Alyssa è la voce della mia ragione che io non ho mai ascoltato.
Banky svela il mio sentimento sulla fedeltà (oh, ho sempre odiato quel genere di amico che sparisce dalla circolazione appena inizia una relazione. Equilibrio, direi io, sesso costante direbbero loro) mentre Hooper dà voce ai miei pensieri sulla questione omosessuale (soprattutto nella scena ambientata nel negozio di dischi).
(…)
Ma, a parte tutto questo, ci sono le risate. Trovo questo film molto più divertente di Clerks o Mallrats. L'umorismo è ben sviluppato (e, per quanto io ami Clerks, voglio dire, andiamo, la parte dello "scopareilmorto" era così facile…).
(…)
E la scena da Jaws (Lo squalo) rappresenta per me tutto ciò che è fantastico del cinema indipendente (perché una scena simile era presente in Mallrats e la produzione mi aveva imposto di eliminarla).
Amo da morire questo film, sarà sempre il più vicino al mio cuore per ragione ovvie e meno ovvie.
Sono cresciuto facendo questo film, (sia in abilità che in generale).
Spero vi porti da qualche parte…preferibilmente nel cuore."
Kevin Smith, 24 febbraio 1997