THE PRESTIGE

essere pronti a rinunciare a tutto anche all'amore e alla propria stessa vita per la propria passione. idea estrema e sempre affascinante anche se molto distante dalla nostra dolce normalità. così come è affascinante la buia e sporca e intensa fine dell'ottocento anche se molto distante dalla sterile e fredda e familiare fine del novecento. per illuderci ormai non basta più una semplice gabbia e un pettirosso. ci vuole un film intero che ci coinvolga e confonda e che ci emozioni. il regista lo sapeva bene ed ha messo in scena un trucco magari pure un pò difettoso ma affascinante. è questo termine che continua a perseguitarmi quando penso a the prestige. non è perfetto non è rassicurante non è facile. come ogni gioco di prestigio che si rispetti. ci lascia credere di aver capito per poi confonderci e infine stupirci con un messaggio che non ci saremmo davvero aspettati da un film che ha tutto l'aspetto di un semplice mezzo di intrattenimento. ma che ci mette di fronte alla domanda che tutti tutti ognuno a suo modo siamo costretti ad affrontare quotidianamente. anche se a volte ci sembra di averla dimenticata o messa da parte. ..a cosa siamo disposti a rinunciare in nome della nostra passione?..
m.