L’ALBA DEL PIANETA DELLE SCIMMIE
 Finalmente un riavvio degno di nota, un NON prequel, ma un Reboot completo, intenso appassionato ed appassionante, un film visto attraverso il punto di vista degli animali e attraverso il loro sguardo, nel quale emerge orgoglio anche di fronte alle umiliazioni e alle violenze subite, tra tutti spicca una scimmia fisicamente logora dagli esperimenti, che mostra fisicamente tutta la sofferenza provata, ma che ha mantenuto nello sguardo un orgoglio disarmante, sguardo che troppo spesso l’essere umano ha perduto.
Finalmente un Regista ha pensato di elevare gli animali a protagonisti e a buoni, come negli anni 70 capitò agli indiani d’america, che passarono da cattivi barbari e brutali che uccidevano i poveri cowboys, a popolazioni orgogliose che hanno subito una disfatta, ma che non hanno mai smesso di combattere, vedi Piccolo grande uomo e Soldato blu, fino a balla coi Lupi. Questo Pianeta delle Scimmie, nonostante qualche abituale cliché, non indugia in momenti sentimentali o drammatici, ma si concentra, sull’intensità emotiva del suo protagonista Ceaser, la scimmia protagonista, la sua crescita, l’esplorazione delle possibilità del suo corpo e della sua mente, fino alla comprensione del suo IO e alla definizione del suo posto nel mondo, tutto questo è la colonna portante del film.
È bello vedere in un film considerato un blockbuster, un messaggio, animalista come questo, il film non è una denuncia diretta alle corporazione o ai centri di ricerca dove si fanno sperimentazioni sugli animali, ma riesce a rendere a tal punto protagonisti le scimmie, che inevitabilmente ci si connette a loro e alle loro sofferenze… ci si chiede e spero che succeda a tutti quelli che vedranno questo film, “è giusto sperimentare sugli animali le ricerche per migliorarci la vita?”, “non dovremmo essere i protettori di ambiente e animali? Invece di essere i loro sterminatori?”
È difficile vedere in film di questa portata tali messaggi e ne sono rimasto piacevolmente colpito. Avendo amato il primo film della saga il capolavoro con Charlton Heston e avendo odiato il remake di Tim Burton, non confidavo molto in questo nuovo trattamento, ma devo dire che il film è intenso, emozionante e merita di essere visto.
Componente da trattare a parte è l’interpretazione di Andy Serkis, già Gollum ne il Signore degli Anelli e King Kong per Peter Jackson e ora straordinario interprete di Ceaser, la sua interpretazione non può e non deve essere relegata ad un semplice ricalco delle sue espressioni facciali o come molti ancora pensano, ad un semplice doppiaggio, quello che regala Serkis è un interpretazione a tutto tondo, il suo talento è espresso, in ogni singola postura, ogni gesto, ogni sguardo ed emozione che si vede affiorare da Ceaser durante tutta la sua esperienza in questo film, dalle gioie ai momenti più dolorosi, fino alla consapevolezza di se come essere e alla lotta che è destinato ad afforntare, divenendo Leader consapevole, tutto traspare dall’interpretazione di Serkis, che meriterebbe un oscar. Il film ha momenti d’azione spettacolari, ma quello che ho apprezzato è che l’azione vera di questo film è l’interconnessione emotiva tra razze diverse che per una volta ci viene mostrata in un film. W Ceaser! ….. Abbasso i cosiddetti esseri umani….. a.a.
SUPER 8 - Ovvero JJ e l’effetto ratatouille
Steven Spielberg Presenta…..Una Produzione AMBLIN….. chi come me è cresciuto negli anni 80 non può che ricordare con affetto la prima casa di produzione di Spielberg, con la quale oltre a produrre i suoi classici E.T. su tutti, ha prodotto film che hanno fatto la storia dell’intrattenimento cinematografico americano, i Goonies, la saga di Ritorno al Futuro, Piramide di Paura, solo per citarne alcuni… e solo dalla mente di JJ Abrahams poteva scaturire un tributo così vivo e appassionato di quel cinema, di quel tipo di produzioni e soprattutto un omaggio dovuto a Steven Spielberg, che pur non brillando più come un tempo rimane uno dei più grandi registi della nuova Hollywood anni ’70 e ’80.
Super 8, narra le vicende di un gruppo di pre-adolescenti, con la passione del cinema, che occupati a girare un film horror, assistono ad un incidente ferroviario che cambierà le loro vite per sempre portandoli verso la lor adolescenza, il tributo arriva già dal titolo, Spielberg infatti già da bambino amava girare piccoli film in Super 8, con una cinepresa che i genitori gli avevano comprato.
I due protagonisti hanno famiglie disfunzionali, “figlie” proprio delle famiglie care a Spielberg, quando in piena epoca Reaganiana le famiglie americane venivano spezzate dall’interno con la nuova logorante e fucina di problemi adolescenziali che erano le famiglie con genitori divorziati. Qui jj Abraham si è spinto più avanti dove la spaccatura all’interno delle famiglie è ancora più vivida, due uomini rimango soli ad allevare un figlio ed una figlia, le cui mogli sono fuggite o decedute, le due famiglie sono strette da un legame drammatico, che avvicinerà però i due ragazzi protagonisti e che diventerà la forza del film. I ragazzi protagonisti affronteranno le loro paure, aiutati dal cinema e dalle loro fantasie divenute realtà…. Il protagonista supererà la perdita della madre e comprenderà che il dolore e l’attaccamento vanno superati per andare avanti e crescere come essere umano, JJ convoglia tutto questo messaggio in un piccolo delicato momento nel finale del film, consegnando ad un oggetto, un ciondolo, il significato dell’attaccamento e della perdita e del superamento di essa.
JJ prende spunto dai film di matrice Spielberghiana, ne mantiene a tal punto il DNA, che l’operazione risulta retrò o sa di già visto e molti storceranno il naso per questo, i cliché ci sono tutti, esercito cattivo, musica orchestrale, cittadine tranquille assediate, piccoli eroi e uno sguardo alle stelle, personalmente ho sorriso per le citazioni, mi sono emozionato per l’effetto nostalgia di cui questo film è intriso, nostalgia, per un cinema che non c’è più, nostalgia per un periodo della vita ancora colmo di sogni al di là da venire e universi sconfinati da esplorare… JJ è un regista dotato da LOST a STAR TREK, ogni cosa a cui si accosta ha un effetto magico e pur collegandosi al passato riesce sempre e comunque ad instillare freschezza e vigore nei suoi progetti.
Questo è un piccolo film, che probabilmente passerà inosservato, ma per quanto mi riguarda è stato un piccolo, dolcissimo ed emozionante viaggio indietro nel tempo.
a.a.
INDIANA JONES E IL REGNO DEI TESCHI DI CRISTALLO

Indiana Jones compie 30 anni! e per festeggiare ho deciso di pubblicare una mia vecchia recensione del 4° capitolo, in modo un pò masochistico, festeggerò riguardando i Predatori dell'Arca perduta, che preferisco riguardare anzichè recensire e scrivere invece del 4°, che purtroppo preferisco recensire anzichè rivedere....
ad ogni modo, Auguri Indy, compagno di sogni e avventure....con l'augurio che per il 35° anniversario un 5° episodio ti renda più giustizia....
Recensione ritrovata del 25/05/2008
Ho visto il film due volte e mi sento male, quando ho letto che David Koepp avrebbe riveduto e corretto lo script, mi sono detto: "ho un brutto presentimento” Lucas non ha approvato lo script di Darabont, perché? Probabilmente perché era troppo lungo, troppo maturo, con personaggi straordinari, scritti troppo bene e senza il figlio di Indy, così Lucas ha distrutto il reale potenziale per il ritorno di Indy. Perché? amo Lucas, Spielberg, Ford, ma che mondo è se i creatori di questa meravigliosa saga non tengono alla loro creatura? Ho amato il prologo di questo nuovo film, fino alla scena della finta città per i test nucleari! Indy e il frigorifero indistruttibile….?! amo la commedia nei film di Indiana jones, ma odio le parodie o non sense. Nel primo film (senza voler paragonare) Indy è distrutto durante la scena sulla nave, dopo l’inseguimento con i camion, qui dopo 20 anni e dopo la scena con il frigorifero, Indy sta benissimo. Perché? Spielberg vuole fare un film sulla teoria dei buchi neri, ma l’ho ha già fatto con indiana jones 4, lo script è pieno di buchi neri: 1 esplosione nucleare senza conseguenze, e le radiazioni? Indy sarà morto nel 1958, un anno dopo i fatti di Indy 4. 2 Indy è licenziato dall’università per i sospetti che l’FBI ha in merito alle amicizie comuniste, ma alla fine del film, tutto è a posto e indy diventa il vice-direttore. Il perché non lo so. In questa avventura non c’è nessuno che può dire all’FBI che indy e un bravo ragazzo, uno dei personaggi in questa avventura avrebbe dovuto essere un agente dell’FBI che affianca Indy, che potrà testimoniare alla fine del film che Indy ha combattuto fino alla fine contro i russi. 3 i morti viventi della leggenda!? Dove sono questi ragazzi? Sono quelli al cimitero? Sono gli indigeni alla fine del film? quelli che vivono dentro sigilli di pietra che chiudono passaggi conservati fino a quando non passa il nostro gruppo di "eroi" ? sigilli utilizzati solo in questa occasione? morti viventi dunque...che i russi però non hanno problemi a sterminare alla fine. 4 Indy torturato con il teschio – per far connettere Indy a Oxley (John Hurt), quando nella scena successiva niente è cambiato e Indy osserva ed interpreta normalmente i disegni di Oxley 5 l’introduzione di Marion, sembra la scena di reunion tra Connery ed Elliot nell’ultima crociata, Marion e Indy sembrano due vecchietti un po’ storditi, e la scena diventa una parodia. Ho sperato che vi fosse la replica del pugno che Marion sferra ad Indy nel primo film. Questo poteva essere un modo intelligente di fare commedia nel pieno rispetto dei magnifici personaggi del primo film (scena replicata più e più volte come un leit motiv nella saga dei Pirati). 6 Le scene del Teschio di Cristallo sono troppo deboli, Spielberg ha sempre ripreso le scene dei reperti con grande rispetto per l’oggetto in questione, in ogni scena dei predatori ( l’idolo e l’arca) le pietre nel tempio maledetto, il Grall nell’ultima crociata, quando i manufatti sono mostrati sono grandi climax, in quest’ultimo film il Teschio di cristallo…no..non cè pathos in merito al teschio.. lo posso vedere perchè gli attori tengono in mano l’oggetto come un finto pezzo di plastica, non c’è il giusto peso fisico dell’oggetto, e il modo di riprenderlo non ha aiutato. 7 verso la fine dopo le cascate, Indy prende il teschio e dice “devo andare io” e Marion replica “ perché tu?”, Indy “perché me l’ha detto il teschio” sembra un climax, ma nella scena seguente tutta la gang lo segue al tempio e il teschio è tornato nelle mani di Oxley, perché? È uno strano taglio, forse hanno tagliato qualcosa nel mezzo. 8 com’è possibile che cortez nel 1500 abbia preso il teschio, se quando spalko mette a posto il teschio, gli alieni si rigenerano e attivano la nave spaziale? Se il finale è corretto, significa che Cortez deve aver trovato gli alieni e la nave spaziale attivi, non capisco il senso e la logica dell’ultima scena. Gli alieni dicono con il pensiero che vogliono fare un dono agli uomini presenti e subito dopo tentano di uccidere tutti, attivando la loro nave. Il dono era la conoscenza? che l’uomo non è pronto a comprendere e per cui deve morire una volta assaporata? Forse il plot intendeva che, se i buoni avessero messo a posto il teschio avrebbero ottenuto un dono positivo. Ma se i cattivi avessero posato il teschio, avendo fatto delle richieste poco umili, avrebbero solo potuto perire.
Se questo pensiero è corretto, il film è poco chiaro in merito e ha poco pathos. Io amo il fantasy, ma anche il fantasy deve avere una sua logica, una sua coerenza e la prima trilogia aveva una sua logica nei suoi aspetti fantastici. Ma soprattutto in questa nuova avventura Indy non ha una reale sfida e una reale urgenza, dov’è il dramma della situazione? Spielberg ha dichiarato che questo film è per i fan, ma i fan non sono stupidi, speravo di ridere e divertirmi, ma in una dimensione di nostalgia ed in modo intelligente. Odio le parodie di personaggi forti, come in indy 4. Indy era un eroe con tante debolezze, non un supereroe. E in ogni film precedente c’era un forte senso di urgenza. Nei predatori: salvare il mondo dai nazisti in possesso dell’arca, come arma definitiva. Nel tempio: salvare i bambini e la pietra, da un potere occulto, che avrebbe oscurato tutto. Nell’ultima crociata: salvare suo padre da morte certa. In quest’ultimo, non c’è la sensazione che Indy abbia salvato qualcosa o debba salvare qualcuno. Forse hanno tagliato qualche scena per una versione estesa, che avrebbe reso il plot più chiaro e con maggior pathos. Non so, mi sono divertito a vedere Indy 4, non posso negarlo, ma dopo 20 anni, avrei voluto che Spielberg e Lucas avessero mostrato più amore per questa saga. Questo film è solamente l’introduzione del figlio di Indiana Jones….ormai è chiaro. Avrei voluto leggere lo script di Darabont e soprattutto ….ormai è tardi…. Avrei voluto vedere Indiana Jones 4 realizzato con la sceneggiatura di Darabont.
per chi volesse leggerla in inglese:
http://www.filecrop.com/11422791/index.html
per la recensione alla sceneggiatura di Darabont:
http://www.g4tv.com/thefeed/blog/post/686188/review-darabonts-indiana-jones-iv/
http://www.hollywoodreporter.com/blogs/live-feed/raiders-frank-darabonts-lost-indy-50415
Darabont sul lavoro per Indy 4:
http://www.youtube.com/watch?v=8dakdQP6DTU
Andrea A
IL DILEMMA - FILM AL CINEMA O IN DVD?
Personalmente non ho dubbi, Film al Cinema tutta la vita, il grande schermo, l'audio a 360 ° ma soprattutto il buio avvolgente, quell'oscurità tagliata esclusivamente da un unica e sola fonte di luce, un faro che indica il luogo ( lo schermo) dove nascono i sogni.
Il titolo di questo piccolo e umile articolo, nasce non da un dilemma scaturito da me, mi è stato instillato a piccole dosi sempre più massicce, dai produttori di film americani, con l'avvento del mercato dvd e in maniera sempre più preponderante attraverso il neo-nato forse già datato Blue ray, la tendenza odierna, a mio parere odiosa, è di far uscire al cinema, una versione dei film sempre meno definitiva, così da assicurare un maggior numero di proiezioni e di versioni future, l'equazione è qundi quantità e non qualità, sempre più infatti ho l'impressione che le versioni cinematografiche dei film siano versione troncate a volte anche brutalmente della versione, più lunga, e definitiva, che in realtà era la versione originale, che vedremo esclusivamente in dvd e/o Blue ray, quando siamo fortunati, perchè la nuovissima tendenza per spingere il Blue ray è far uscire la versione più estesa esclusivamente in Blue ray e lasciare ai poveri acquirenti che non sono ancora passati all'HD, con versioni a metà strada tra quella cinematografica e quella definitiva.
capisco il processo commerciale che assicura ormai alle major tre incassi con un solo film, ma un film andrebbe visto nella sua veste migliore nellesale cinematografiche e non nel salotto di casa, che se pur corredato di ottime Tv lcd o al Plasma e con un ottimo impianto audio, non troverà mai la strada verso l'oscurità di quel luogo chiamato cinema in cui immergersi è una vera gioia.....
forse mi sbaglio, ma la sala cinematografica non ha ancora trovato eguali.
....ora vado... e buon film a tutti, ci si vede al buoi di una sala.
a.a.
BABYLON 5 SU DVD CON DOPPIAGGIO di CANAL JIMMY!
BABYLON 5 SU DVD CON DOPPIAGGIO di CANAL JIMMY!
WARNER! DOV’E’ FINITA QUESTA SERIE IN ITALIA?

Lettera aperta alla Warner Home Video Italia:
Gentilissimi Responsabili di Warner Italia, c’è un nutrito fan base, che nessuno considera in italia, siamo i fan di una delle serie di fantascienza più belle, innovative ed importanti nel panorama mondiale della fantascienza, BABYLON 5, in italia è stato editata da voi solo la prima stagione, con un vecchio doppiaggio della RAI, pubblicazione che risale al lontano 2003, poi il nulla, questa serie è costituita da un pilot di un ora e mezza, seguito da 5 stagioni, a loro volta seguite da 6 film tv, lo sviluppo narrativo è strettamente collegato alla continuità delle stagioni e dei film tv, se non si può apprezzare l’opera nella sua interezza, non si può comprendere la bellezza e la complessità di questa serie, premiata in tutto il mondo e soprattutto conosciuta ed editata nella sua interezza, in tutto il mondo.
Qui un link della Warner in USA:
http://babylon5.warnerbros.com/
Perché in italia non possiamo essere al pari di altri paesi?, fino a qualche anno fa, la risposta poteva essere, che non erano state doppiate tutte le stagioni, ora questo problema sarebbe facilmente superato, perché? Perché Canal Jimmy dal 2007 si è occupata di doppiare le stagioni inedite e tutti i film tv, tranne l’ultimo film “Babylon 5: the lost tales”.
Ora quello che ogni fan vorrebbe chiedervi è:
E’ possibile sperare che la Warner Italia raggiunga un accordo con Canal Jimmy per poter utilizzare il loro Doppiaggio e finalmente pubblicare l’intera opera di Babylon 5?
Così strutturata:
PILOT :
THE GATHERING
STAGIONI:
1, 2, 3, 4, 5
FILM TV:
IN THE BEGINNING
THIRDSPACE
THE RIVER OF SOULS
A CALL TO ARMS
THE LEGEND OF THE RANGERS (DA VOI GIA’ PUBBLICATO)
BABYLON 5 THE LOST TALES VOICES IN THE DARK
I Fan attendono una risposta, nella speranza che la Warner Italia si comporti all’alatezza del suo nome e stabilisca una comunicazione tra casa distributrice e acquirenti.
Un vostro acquirente e fan di Babylon 5, una serie, che meriterebbe un trattamento migliore.
Ai Fan:
Contatte numerosi la Warner ai seguenti link e/o recapiti:
http://www.warnerhomevideo.it/contattaci.php
Warner Home Video Italia – divisione della Warner Bros. Entertainment Italia S.p.A.
Via Ugo Foscolo, 1 – 20121 MILANO
Telephone N.: 02-721281 – Fax N.: 02-72128380
A.A.
GEORGE A. ROMERO'S DIARY OF THE DEAD - VISIBILE OVUNQUE TRANNE CHE IN ITALIA!!!

UNA NUOVA VISIONE DI TERRORE DAL LEGGENDARIO FILMAKER!
....VISIBILE......OVUNQUE TRANNE CHE IN ITALIA!!!!
il nuovo film di George Romero ormai ha compiuto un anno, in molti paesi è già uscito in dvd, mentre in Italia tutto tace, il nostro paese è la vera TERRA DEI MORTI VIVENTI, la Minerva Porduction che detiene i diritti di distribuzione in Italia del film, non comunica date ufficiali,
non so voi, ma personalmente non capisco come sia possibile un trattamento del genere, Romero non è un regista sconosciuto.
Sicuramente non incasserà quanto the Dark Knight, ma il nostro beneamato George A. è un autore, tra i pochi, rimasti, che meritano sempre e comunque una distribuzione cinematografica.
In Italia riescono ad uscire film, di cui non voglio nemmeno parlare e Romero scompare nell'oblio della distribuzione....
Ho scritto alla Minerva, nella speranza che qualcosa si smuova, che venga annunciata una data ufficiale, sarebbe grandioso se uscisse a fine ottobre, ad Halloween!.
provo molta ammirazione per il tipo di catalogo trattato dalla Minerva, per cui attenderò fiducioso una risposta che dimostri la loro professionalità, cosa di cui sono certo, ma una conferma, in questo caso, è d'obbligo.
il mio invito è questo:
scrivete alla Minerva per chiedere notizie e soprattutto una data di uscita di Diary of the Dead aka le cronache dei morti viventi, facciamo sapere che un nutrito gruppo di cultori esiste e vorrebbe vedere l'ultima creatura di Romero nei cinema e non seduto in salotto tra un anno o due o nella peggiore delle ipotesi, dovendo comperare il dvd all'estero!
scrivete a questo indirizzo:
minerva@minervapictures.com
nel frattempo, per chi non lo sapesse, Romero è già al lavoro su The Island of the Dead!!!
scrivete!!!
buona carne cruda a tutti!
a.a.
UPDATE:
MINERVA RISPONDE! ... UN BUONISSIMO SEGNO.
Carissimo Andrea,
ho letto la sua @ ed anche la sua petizione.
La ringrazio per l’attenzione con cui segue il lavoro editoriale di Minerva,fa sempre piacere avere degli amici che apprezzano il duro lavoro che quotidianamente svolgiamo per editare 10/15 film al mese in DVD attraverso le nostre collane.
Andando dritti al casus belli,desidero metterla a conoscenza della realtà del film ,ad oggi.
Il magnifico ed innovativo film di Romero,che evidentemente tutti noi amiamo molto,non è di esclusiva proprietà di Minerva ma è di comproprietà di Minerva,Sharada e P.F.A.
Nel corso degli ultimi dodici mesi abbiamo,unitamente ad i nostri associati,cercato la strada migliore per distribuire il film in Italia.
Non sempre ci siamo trovati d’accordo nel da farsi ma come lei sa se si è in tre si deve trovare una soluzione che accontenti tutti e che abbia il sostegno di tutti.
Sono lieto,a proposito,di comunicarle che pare che la situazione che ha originato il fermo del film stia per risolversi.
Continui a seguirci e a breve avrà delle belle novità.
Grazie ancora per il suo supporto.
Cordialmente,
............
speriamo bene....! non appena avrò aggiornamenti li pubblicherò qui di seguito.
a presto
a.
BATTLESTAR UNIVERSAL!!! DIFETTI AUDIO DVD STAGIONE 3

BATTLESTAR GALACTICA STAGIONE 3: LA UNIVERSAL SI PERDE L'AUDIO PER STRADA!!!
Carissimi fan di Battlestar Galactica,
torno a scrivere sulla Universal, dopo la petizione per i dvd di Magnum P.I. e i relativi errori, per invitarvi a partecipare a questa petizione, per far sentire la nostra voce alla Universal, che continua imperterrita con la sua politica al ribasso (in termini di qualità audio/video/sottotitoli).
faccio un passo indietro, la Universal ha da poco pubblicato il cofanetto della terza stagione di Battlestar Galactica, che non contenta degli errori di authoring dei primi due cofanetti, emette questa terza stagione, non accertandosi della masterizzazione finale, conseguenza? in ben due episodi di due differenti dischi, è possibile notare (in realtà impossibile non notarlo) una perdita di audio della pista italiana per un minuto circa a puntata!!!
nel dettaglio se volete controllare i vostri dischi:
il primo episodio nel secondo disco al minuto 16,
il secondo episodio del quarto disco al minuto 3 ,
hanno un interruzione di un minuto circa dell’audio.
in inglese l'audio è presente, ma purtroppo la Universal, come sua abitudine, per risparmiare due euro, ci ha negato la possibilità di vedere gli episodi in lingua originale, con i sottotitoli in italiano, cosa che, sono sicuro avrebbe sedato gli animi, e avrebbe probabilmente evitato alla Universal di ricevere richieste di sostituzione dischi, cosa che questa petizione si prefigge di fare!!!!
A questo proposito chiedo l'aiuto di tutti i fan, le richieste sono semplici:
1 - scrivete i vostri commenti (sempre diplomatici) in coda a questa petizione.
2 - diffondete la notizia ovunque,amici fan site, forum, pubblicate il link a questa petizione sui vostri blog e fan site.
3 telefonate alla universal e fate sentire la vostra nhecessità di ottenere la sostituzione dei dischi o dell'intero cofanetto!
di seguito i recapiti:
TELEFONATE A QUESTO NUOVO NUMERO (EVIDENZIATO IN ROSSO) E CHIEDETE DI PARLARE CON L'UFFICO VENDITE E/O RECLAMI!:
FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE!!!
reception.universalitaly@nbcuni.com
UNIVERSAL PICTURES VIDEO srl.
Viale Giulio Cesare, 2
00192 ROMA
Tel. 06852771
Fax 06 36 71 02 40
Ufficio stampa Universal Pictures Italia:
MN Srl - Via Aniene, 14
Roma
tel. 06-853763
fax 06-8416192
se ne discutiamo sui forum, ma non ci attiviamo telefonando e scrivendo alla Universal, non si muoverà nulla.
organizziamoci!!!!
UPDATE 16/06/08
Universal Risponde!!!
Gent.mo cliente,
La ringraziamo molto per questa segnalazione.
Per sua opportuna informazione, abbiamo iniziato immediatamente a fare le verifiche del caso per capire a) cosa sia successo effettivamente e b) per valutarne l’entità.
Non appena avremo chiaro il quadro della situazione (probabilmente nell’arco di questo mese), procederemo o con la sostituzione del prodotto completo o del singolo disco.
Rinnovandole i nostri ringraziamenti per la sua gentile premura, voglia gradire un cordiale saluto.
UPDATE DEL 22/01/09
questa è l'ultima risposta da parte della Universal:
Gentile Signor A., Non La abbiamo contattata nuovamente solo perchè ancora non abbiamo notizie certe e precise sulla distribuzione e rispedizione del cofanetto corretto e non possiamo ancora fornire date. Le possiamo comunque garantire che il problema si sta risolvendo e che ci stiamo lavorando. E' nostra premura rimediare e accontentare tutti i nostri consumatori. Non appena avremo dati certi non esiteremo a contattare immediatamente Lei e gli altri consumatori.
Cordialmente
un contatto è stato ottenuto....
ma continuate a scrivere e telefonare!!!!
a presto.
PETIZIONE MAGNUM PI STAGIONE 3 - 8 - UNIVERSAL DOVE SONO I DVD?

A tutti i fan di Magnum Pi, questa petizione è nata per dar voce a coloro che amano questa serie e hanno amato le prime due stagioni su dvd, sperando di vedere sullo stesso supporto tutte e otto le stagioni di questo pezzo di storia della televisione di qualità, emerso dagli anni ottanta.
Dopo vari tentativi telefonici, per chiedere informazioni alla Universal Italia, che ha sempre e solo risposto, che non possono dare informazioni sulle date di uscita agli acquirenti e dopo aver visto che nel resto del mondo le uscite in dvd sono giunte già alla sesta stagione, ho deciso di far partire questa petizione che ho l’intenzione di far pervenire alla Universal Italia, via fax e via posta, per far conoscere l’interesse nei confronti di questa preziosa serie e tentare di smuovere se non altro la Universal Italia a fare un commento ufficiale per giustificare l’assenza di questi dvd dal nostro mercato, politica aziendale? Problemi con la colonna sonora italiana? Qualcosa deve essere detto, se non altro per dimostrare professionalità nei confronti degli acquirenti che hanno acquistato e speso i loro soldi sulle prime due stagioni, nella speranza di poter collezionare l’intera serie.
sottoscrivete la petizione, postando un commento qui sotto con nome cognome e città di provenienza e chi volesse indirizzo mail. vi prego di controllare i toni nei vostri commenti, più si é diplomatici, più si riuscirà ad ottenere una risposta di qualche tipo.
grazie a tutti.
Se qualcuno volesse contattare singolarmente la Universal Italia, vi prego fatelo, almeno un tentativo, qui sotto i soli contatti che sono riuscito a reperire in rete:
LAST UPDATE! 18/01/08
CARISSIMI; SCUSATE L'ASSENZA, ORMAI MOLTI DI VOI SAPRANNO CHE LA TERZA STAGIONE E' STATA RISTAMPATA, IL MASTER E' RIMASTO LO STESSO, MA PER LO MENO IL COFANETTO E' STATO SOSTITUITO!
IN MERITO ALLA 4 STAGIONE.... AD UN PRIMO ESAME DEL PRIMO DISCO, SEMBRA CHE LA QUALITA' DEL MASTER SIA MIGLIORATA RISPETTO ALLA TERZA STAGIONE.... CHIUNQUE DI VOI RISCONTRI QUALCHE DIFETTO AUDIO/VIDEO O ERRORE DI EPISODI...VI PREGO...COMUNICATELO SU QUESTO BLOG! GRAZIE E ALOHA CARISSIMI!
P.S.
CONSIGLIO A CHI AMA TOM SELLECK DI VEDERE I FILM TV DELLA SERIE JESSE STONE AL MOMENTO NE SONO USCITI TRE DALLA SONY:
STONE COLD
PASSAGGIO NELLA NOTTE
MISSING - DISPERSA
LAST UPDATE! 28/11/07
MAIL INVIATA OGGI ALLA UNIVERSAL...IN ATTESA DI RISPOSTE UFFICIALI! PREGHIAMO...
Gentilissima Sig.ra N.,
mi chiamo Andrea A., mi permetto di scriverle in quanto, oltre ad essere un vostro fedele acquirente, gestisco un blog, dove ho lanciato ormai oltre un anno fa, una petizione pro-dvd Magnum PI, che con la benedizione del sito www.magnumpi.it, aggiorno a seconda delle informazioni in nostro possesso sulla sostituzione e sui problemi/differenze di qualità riscontrati sull’edizione italiana della terza stagione rispetto all’edizione Americana, questa premessa per richiederle informazioni e tempi di distribuzione delle copie corrette della stagione 3, in sostituzione di quelle acquistate da noi acquirenti, in quanto, dei sopracitati cofanetti sostitutivi, non si hanno più notizie da metà settembre.
ho letto recentemente con piacere che a Gennaio uscirà la stagione 4 con la speranza che i master siano gli stessi dell’edizione Americana, di qualità impeccabile, tenendo presente l’età del prodotto,
possiamo sperare di ottenere dvd della stessa qualità USA?
A che punto è la produzione del nuovo stock della stagione 3?
Sarà sostituito il Master video di qualità nostrana con l’ottimo Master Americano e resto dell’Europa?
Perché la terza stagione in italia ha un master diverso rispetto a tutto il resto del mondo?
Secondo lei, Possiamo sperare che la sostituzione avvenga prima dell’uscita della quarta stagione?.
Perché è stato utilizzato un Master differente? Per le differenze di tagli che ha il master Americano? Potreste aggiungere semplicemente dei sottotitoli automatici nei punti dove non vi è un doppiaggio.
Le prime due stagioni avevano una qualità davvero eccelsa sia dal punto di vista del Master video sia dal punto di vista del packaging, quest’ultimo modificato, purtroppo, con la stagione 3.
Non è possibile ritornare al packaging e alla qualità Master Video delle prime due stagioni?
Le posso assicurare che anche se il prodotto dovesse avere per questi motivi, un incremento di prezzo i fan lo acquisterebbero più volentieri, perché nel collezionare certi tipi di prodotti l’uniformità del packaging e soprattutto della qualità video sono cose che rendono più piacevole l’acquisto e la collezione stessa.
Le inoltro con questa mia mail, il link alla petizione:
http://www.tuoblog.it/movieaters/25749/PETIZIONE+MAGNUM+PI+STAGIONE+3+-+8+-+UNIVERSAL+DOVE+SONO+I+DVD?.html
qui un articolo che parla della nostra petizione:
http://www.sherlockmagazine.it/notizie/2569/
Se avrà tempo di leggere i commenti degli utenti, tutti vostri acquirenti, potrà trovare molte specifiche sugli errori riscontrati nell’edizione dvd della terza stagione da voi messa, giustamente, fuori catalogo, tra i quali l’episodio errato dell’ultimo disco, proveniente dalla seconda stagione e potrà inoltre avere una visione più dettagliata di quello che gli acquirenti in merito a questi prodotti vorrebbero, credo che un dialogo tra distributore e acquirente sia fondamentale oggi giorno, spero di trovare in lei un alleata, in quanto molte volte, troppe volte, noi acquirenti ci troviamo totalmente isolati e senza una minima risposta ufficiale in merito a questioni che se all’apparenza sembrano essere esclusivamente legate al prodotto, in realtà sono legate ai soldi spesi dagli acquirenti per un prodotto che dopo così tanto tempo di attesa avrebbe dovuto essere impeccabile e che purtroppo non lo è stato.
Spero con questa mail di non averla disturbata troppo, ma sono certo che si renderà sicuramente conto, che la mia, oltre un richiesta di informazioni è anche e soprattutto un bisogno di trovare un punto di riferimento tra produttore e consumatore che ad oggi purtroppo, ancora manca, le sarei profondamente grato, se lei fosse così cortese e gentile, da rispondere a questa mia mail ed eventualmente da indirizzarmi verso chi dovrei contattare, se c’è una persona incaricata che non sia lei, per questioni simili a quelle da me esposte.
Perché, ho più volte telefonato alla Universal a Roma, che ho messo in copia conoscenza in questa mail, la sig.ra M., mi aveva assicurato che mi avrebbero ricontattato, situazione che non si è purtroppo, mai verificata, in due mesi, un vero peccato, una casa di produzione e distribuzione così grande e professionale come la Universal, ha, a mio avviso, perso un occasione di dimostrare tutta la sua serietà nei confronti dei propri acquirenti, nutro ancora la speranza che la situazione sia reversibile.
Vi comunico che questa mia mail, in attesa di una vostra risposta, sarà pubblicata sul mio blog, una volta ottenuta la vostra risposta, sarà mio piacere diffondere le vostre tanto attese, novità.
Rimango in attesa di una sua sperata risposta in merito alle questioni e alle domande da me sollevate.
Nel frattempo le porgo i miei più sentiti e sinceri cordiali saluti
Un vostro fedele acquirente
Andrea A.
p.s.
allego alcuni dei moltissimi commenti di acquirenti che hanno identificato alcuni problemi della stagione 3, spero possa essere utile:
A - Posted on 31 August 2007 at 20:19 by ROBIN 1
Ebbene ragazzi dopo TRE anni ho acquistato la 3 stagione di Magnum. Ho già visionato tutti i 6 dvd del cofanetto e ho trovato un irregolarità molto grave. Nel 6 dvd al posto dell'ultimo eposodio "OCCHIO x OCCHIO" hanno inserito l'episodio della 2 stagione "Ghiaccio Italiano". Quindi manca un episodio. I sottotitoli, che nei primi due cofanetti esistevano, adesso nel terzo non ci sono proprio. Su quest'ultimo si puo' anche passare ma il fatto che manchi un episodio non va bene in nessuno modo. I titoli degli episodi sono in Italiano proprio come quelli visti su sky. Nei primi due episodi "Hai visto l'alba stamattina" la sigla finale è identica agli episodi trasmessi da mediaset con l'elenco dei nomi dei doppiatori italiani della serie. Il menu' è tutto italiano. Ho notato quindi che è stato fatto un lavoro diverso dai primi due cofanetti, con risparmio di sottotitoli e anche la custodia del cofanetto è diversa dai primi due. Molto piu' economica. Le tracce audio questa volta sono solo in ITALIANO/INGLESE. Forse ho capito perchè la Universal tentennava a fare uscire le altri stagioni, prorio per queste ragioni.
B - Posted on 6 October 2007 at 13:28 by T.C.
Come da molti evidenziato sono rimasto deluso anch'io per questi motivi:
1 - Sul disco 6 manca l'episodio Occhio Per Occhio sostituito dall'episodio già pubblicato sul secondo cofanetto Ghiaccio Italiano;
2 - mancano i sottotitoli;
3 - Sul disco 4 manca l'audio italiano nella prima parte nell'episodio L'Eremita;
4 - Qualità dell'immagine che va leggermente a scatti e di qualità peggiore rispetto alle prime 2 stagioni.
5 - Pachaging differente rispetto alle prime due stagioni
Lunedì mattina chiamerò l'ufficio reclami/vendite per informarli dell'insoddisfazione generale dei fans di magnum davanti ad un cofanetto che nei limiti della serietà doveva avere la stessa qualità delle 2 stagioni già messe in vendita e di farmi sostutire l'intero cofanetto quando verrà ristampato (spero il piu velocemente possibile).
Vi prego dateci in sostituzione un prodotto dignitoso e uniformato allo standard Mondiale che il mondo del DVD ormai può fornire senza molti sforzi.
Vi Prego dateci un prodotto degno del vostro nome.
Andrea A.
LAST UPDATE ! 14/09/07 UNIVERSAL RISPONDE !!!!
Carissimi fans, la universal risponde alla mia videoteca: "Ciao a tutti, la presente per informarvi l’articolo in oggetto è stato messo fuori catalogo perché ha un difetto. Non appena arriverà lo stock corretto provvederemo a rimetterlo in catalogo ed a sostituire le copie a chi ha riscontrato il problema, vi prego di inviarci eventuali segnalazioni".
Chiamate la Universal, fate conoscere i vari problemi riscontrati e chidete un master video nuovo uguale a quello Americano, anche se per questo dovranno affrontare tagli d'audio sui quali possono però aggiungere i sottotitoli, come è ormai di uso comune nei dvd con scene aggiunte.
UPDATE! IMPORTANTISSIMO! 04/09/07
Carissimi Fan di Magnum, sono riuscito a contattare la Universal a Roma, Ho parlato con una gentile Signorina, di cui per correttezza non svelerò il nome, che ha preso i miei dati e mi ha detto di aver girato il dettaglio della problematica da me evidenziata ad un altra collega, che si è detta già informata del problema e che ha dichiarato che mi ricontatterà....speriamo bene... inoltre ho informato la Univerasal di questa petizione, così da far notare maggiormente l'interesse dietro questa serie... vi prego solo di non utilizzare termini bruschi o maleducati nei vostri commenti (cosa di cui non mi riterrò responsabile e che mi toccherà cancellare dal blog) e inoltre vi prego di telefonare personalmente alla Universal e di chiedere la sostituzione del prodotto attraverso una nuova release con un master migliore e similare alla qualità delle prime due stagioni, uscite. e ai Master Americani che sono pressochè perfetti, considerando l'età del prodotto.
TELEFONATE A QUESTO NUOVO NUMERO (EVIDENZIATO IN ROSSO) E CHIEDETE DI PARLARE CON L'UFFICO VENDITE E/O RECLAMI!:
FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE!!!
UNIVERSAL PICTURES VIDEO srl.
Viale Giulio Cesare, 2
00192 ROMA
Tel. 06852771
Fax 06 36 71 02 40
Ufficio stampa Universal Pictures Italia:
MN Srl - Via Aniene, 14
Roma
tel. 06-853763
fax 06-8416192
Passate la parola! Aloha!
a.a.
UPDATE!!! ATTENZIONE!!! 03/09/07
VOGLIAMO UNA RIEDIZIONE CORRETTA DEL COFANETTO E IL MASTER VIDEO AMERICANO!!!
Avviso chiunque sia intenzionato ad acquistare il cofanetto della stagione 3 di Magnum PI, che un utente che ha firmato la mia petizione si è accorto, che sull'ultimo disco, il sesto, manca l'episodio "occhio per occhio" della terza serie e che quest'ultimo è stato sotituito da uno della seconda stagione! "ghiaccio italiano" sulla cover sembra essere tutto a posto, ma poi nel menu degli episodi sul disco il titolo è sbagliato e soprattutto il filmato è quello dell'episodio della seconda stagione "ghiaccio italiano"!
questa situazione è inaccettabile! dopo tutto questo tempo, la Universal fa uscire un cofanetto incompleto e di qualità scadente, rispetto alle prime due stagioni, sia dal punto di vista del packaging, diverso dalle altre due stagioni, che dal punto di vista tecnico, infatti il livello di compressione dell'immagine e di gran lunga peggiore rispetto alla versione Americana e l'immagine va leggermente a scatti.
per quanto mi riguarda riporterò la mia copia al negoziante! se la Universal non dimostrerà la professionalità che ci si aspetta abbia nei confronti dei propri acquirenti.
Come ogni cosa nel nostro bel paese, non c'è alcuna forma di rispetto per la gente che spende i pochi soldi rimasti nelle proprie tasche e che vista la scarsa cura dei prodotti in commercio farebbe meglio a tenersi in tasca.
la Universal detiene dei titoli ai quali non sta portando il giusto rispetto, trattamento negativo che riserva anche ai propri acquirenti, rimango comunque nella speranza che questo atteggiamento cambi.
con questo prodotto e dopo più di due anni di attesa, la Universal ha emesso un prodotto al di sotto degli standard accettabili, e ha dimostrato una non curanza nei confronti dei propri acquirenti che non ha scusanti e di cui non mi capacito.
fatevi sentire, telefonate alla Universal! da solo non posso fare molto ma tutti uniti qualcosa può cambiare.
sono veramente stufo di spendere i soldi in mille edizioni diverse e molto spesso al di sotto degli standard che il dvd potrebbe avere se venisse utilizzato da compagnie che dimostrano realmente di tenere ai propri acquirenti.
a.a.
2007, ATTACCO ALLA NUOVA HOLLYWOOD

REGISTI RAPITI, CLONATI E SOSTITUITI!
Le maggiori testate giornalistiche si stanno occupando di un caso che potrebbe sconvolgere l’industria cinematografica americana, ma potrebbe spiegare l’inconsistenza del lavoro di certi registi negli ultimi 15 anni, sembrerebbe che alcuni registi tra i quali, Spielberg, Scrosese, De Palma e Stone, siano vittime di uno studiatissimo piano per sostituire con dei cloni i registi ai più alti vertici dell’industria cinematografica, sembrerebbe infatti che i registi sopraccitati siano stati rapiti tra l’89 e il ‘93 e sostituiti da copie esteticamente perfette, il complotto è stato portato alla luce prendendo in esame le loro filmografie dal periodo intressato fino ad oggi, mettendole a confronto con il periodo precedente della loro carriera, il dato più sconcertante è avvenuto quest’anno con l’assegnazione dell’oscar a Scrosese per il suo ultimo film The Departed, cosa che ha fatto pensare che anche le più alte cariche dell’industria cinematografica siano state sostituite, sempre nello stesso periodo, andando a ritroso nelle filmografie di questi registi, infatti, si può facilmente valutare l’impoverimento delle capacità autoriali e stilistiche di questi personaggi, in grado di realizzare dei capolavori in età giovanile e decaduti nel periodo più recente, alcuni esempi: Spielberg (Incontri ravvicinati del 3°tipo – la Guerra dei Mondi) Scrosese (Toro Scatenato – The Departed) De Palma (Scarface – Femme Fatale) Stone (Nato il 4 Luglio – Alexander).
I film risultano freddi senza valore artisitico o la passione e l’umanità e le invenzioni stilistiche che hanno contribuito al successo dell’allora, nuova Hollywood, questa analisi getta un ombra ulteriore sull’espressività e le emozioni di un essere clonato e pur entrando in un discorso che sembra nascere da un romanzo di fanta-politica, vi sono troppi elementi che fanno pensare ad un complotto governativo per sedare le menti e impoverire e controllare l’espressività artistica del più grande mezzo mediatico dai tempi di Mosè e dei Dieci comandamenti, non può essere un caso che il periodo ‘89 - ‘93 e il periodo della presidenza Bush padre e che questi registi hanno iniziato pian piano a proporre film discreti, carini fino ad arrivare a film pessimi.
Forse il titolo di Lucas, l’Attacco dei Cloni era un tentativo di denuncia da parte di un indipendente, anche se vedendo gli ultimi Star Wars si può ben pensare che forse si tratta di un clone redento che voleva far emergere la verità.
La cosa certa è che il pericolo è ancora presente, e che l’indagine sarà probabilmente insabbiata e che non rivedremo più i nostri registi di talento, il piano è più complesso di quello che sembra, vogliono addirittura cambiare la storia apportando modifiche digitali ai film che fanno parte del nostro inconscio, hanno indebolito subdolamente i messaggi di alcuni film, come E.T. dove hanno rimpiazzato digitalmente i fucili a pompa degli agenti FBI con degli walkie talky nelle scene del blocco stradale per fermare i bambini con l’alieno, stanno indebolendo i messaggi dietro certe scene, inoltre propongono nuovi seguiti di film entrati nella storia, svilendo, così, il ricordo dei vecchi capolavori, vedi il nuovo INDIANA JONES…GLI INTOCCABILI, IL PREQUEL e via dicendo…
Dove sono i nostri amati registi?
Qualcuno fermerà questa ondata di grande fratello?
Chi si cela dietro questo complotto?
La verità è la fuori
a.a.
JOHN CARPENTER L’OUTSIDER

Forse l’ultimo degli autori americani con l’anima indipendente, Carpenter è sempre stato uno strano caso al limite dell’ostracismo, in patria, infatti è da un lato trattato come un reduce del Vietnam, un personaggio scomodo per Hollywood, visto come un mestierante quando in realtà è un autore di tutto rispetto, fatica a trovare i soldi e ha dovuto quasi sempre lavorare con budget indipendenti, rispetto ai canoni americani.
Scrive, dirige e compone le musiche per tutti i suoi film, molti dei suoi lavori hanno una forza allegorica e metaforica, spesso antiamericana, antimilitarista e anti società consumistica (Fuga da New York, Essi Vivono, Fuga da Los Angeles), pur amando il sogno americano e il patriottismo, quello positivo, i suoi film possono essere letti in questa chiave, ama il genere western, pur non avendone potuto girare, formalmente nemmeno uno, anche se spesso i suoi film sono western mascherati, Howard Hawks a cui si ispira da sempre, prendendone il testiomone stilistico diretto, come dichiara Carpenter : “Hawks ha girato un solo film per tutta la sua carriera” lo stesso ha fatto Carpenter, quasi tutti i suoi film sono una reinvenzione continua dello stesso film, in termini di circostanze.
È appassionato di Lovecraft e di fisica quantistica, da vedere assolutamente tre film su tutti (la Cosa, il Signore del Male e il Seme della follia), sopratutti il signore del male è giocato sulla lotta tra fede e scienza e sul riflesso di una sull’altra, nei suoi film molto spesso ricorre la figura del prete come archetipo di fede decadente, cieca e corrotta (Fog, il Signore del male, Essi vivono, il Villaggio dei dannati, Vampires).
Nel cinema di Carpenter il male acquista un valore simbolico e metafisico, anche nel narrare le gesta di un serial killer come in Halloween dove Michael Myers è male puro, ancestrale, come il male incarnato in creature primordiali (vedi Lovecraft) e antiche (la Cosa, Essi Vivono, il Seme della Follia, Vampires, Cigarettes Burns).
Fine pirma parte
a.a.
COSA DIAVOLO E' LO SPLAT PACK?
Non sono sicuro di chi abbia coniato questo termine, The Splat Pack è un gruppo di cineasti, I membri includono James Wan (Saw), Eli Roth (Hostel, Cabin Fever), Alexandre Aja (alta tensione, le colline hanno gli occhi, il remake), Rob Zombie (la casa dai mille corpi, la casa del diavolo) e Neil Marshall (The Descent, Dog Soldiers). Chi mai avrebbe pensato che questi ragazzi sarebbero Stati raggruppati in qualche club non ufficiale e ovviamente al solo scopo di impacchettare una moda dell’industria cinematografica. Vengono tutti da strade diverse e hanno stili e livelli artistici differenti…quelli che meritano attenzione sono Neil Marshall (inglese) e Alexandre Aja (francese) e per certi versi Rob Zombie (americano), ad ogni modo questo è un termine che sentiremo sempre più spesso.
a.a.
AUTO A IDROGENO FIRMATE LA PETIZIONE!
Nuova lodevole iniziativa del mitico Beppe Grillo, date seguito e firmate la petizione !! Da Beppe Grillo Un cittadino italiano ha finalmente deciso che gli fa troppo male respirare le polveri sottili e vedere persone a cui vuole bene morire di cancro intorno a sé per il benessere delle multinazionali petrolifere e ha chiesto alla commissione europea (dipartimento dell'ambiente) di creare una legge che obblighi i padroni del petrolio ad installare accanto ad ogni distributore di benzina almeno un distributore ad idrogeno e di incominciare a produrlo utilizzando energie rinnovabili. In parole povere questa legge favorirà l'introduzione sul mercato delle automobili ad idrogeno a ***ZERO INQUINAMENTO*** e ad alte prestazioni!!! Finalmente potremo respirare a pieni polmoni e anche i figli dei nostri figli! L'auto del futuro esiste già ed in vari modelli! Bastano 800.000 firme per far abbassare la testa ai padroni del petrolio. Firmate la petizione per voi, i vostri amici e parenti! Cogliamo questa opportunità e facciamone un'arma, anche per altre piccole battaglie. PER FIRMARE LA PETIZIONE SUL LINK QUI SOTTO: http://www.petitiononline.com/idrogeno/petition-sign.html PS: per favore, fatela girare, questa e' seria ... non diciamo poi che non cambia mai niente se non ci impegniamo almeno in queste occasioni.
INLAND EMPIRE

la mia ragione illusa e sopraffatta a poco a poco dalle emozioni. dapprima come uno sciocco ho cercato di dare un senso a cio che vedevo e ascoltavo. per avere un senso. e proprio questo ha permesso all'allucinazione di entrare sottopelle e trascinarmi via con se. nella paura e nella sofferenza. è spiazzante e per alcuni forse non sarà nemmeno cinema. per me di certo è arte. come sempre Lui gioca con la mia razionalità innocente perchè così può portarmi via e abbandonarmi in qualche strada perduta. dove c'è un mostro come laura dern e la sua storia e la storia del suo personaggio e la storia dei personaggi di cui parla il suo personaggio e di quelli di cui parlano gli altri personaggi. tanti fantasmi tutti vivi nel mondo della rappresentazione in cui regna la confusione tra realtà e immaginazione. forse alla ventunesima visione riuscirò a ricostruire la matrioshka fracassata che Lui mi ha regalato ma non servirà a nulla in fondo. perchè la differenza la fanno proprio le sensazioni. quelle degli attori che entrano nei personaggi e quelle dei personaggi che entrano negli spettatori. e che poi non riescono ad uscire. più che una semplice visione per me è stata un'esperienza emotiva che mi ha lasciato spossato e stanco. il mio cervello ha reagito alle immagini e ai suoni come se fosse stato in preda ad un'allucinazione prodotta dall'effetto di una droga assunta attraverso gli occhi e le orecchie. tutto: la strada la macchina la gente persino il mio gatto a casa sul letto sembrava strano. poi mi si è strusciato addosso tenero e dolce e mi ha riportato qui. grazie spillo. m.
Descrivere cosa ti succede dopo aver visto l’ultimo Lynch non è facile. Non capisci bene se quello che senti è reale o è ancora quel viaggio allucinatorio in cui ti sei perso per 182 minuti.
Quello slittamento continuo tra sogno e realtà. La sovrapposizione di questi due piani sembra non finire mai in Inland Empire e dopo. Quel viaggio nell’interiorità e nell’impero della mente non sembra solo quello di Laura Dern ma il tuo. Perché cerchi a fatica di trovare un’unità a quei pezzi disgregati e visionari, perché la voglia di vedere il puzzle completo deve essere più forte della sensazione di smarrimento e stordimento di fronte all’abisso dell’esperienza. Ma questo è solo quello a cui sei più abituato. E’ solo il tuo bisogno di spiegazioni, di trovare un senso logico. Perché lo sforzo della ricostruzione ti appartiene più della scissione.
Cercare il senso di questo film non ha senso. Probabilmente ti serve solo perché conosci di più la necessità di razionalizzare e di trovare significati, ma lasciarsi guidare dal proprio istinto almeno per una volta è liberatorio anche se innaturale per te. Allora capisci il genio di Lynch e il suo abbandonarsi alle libere associazioni. Se riesci a non pensare ma ti lasci trasportare, allora capisci davvero che non devi chiederti cosa c’entrano quei conigli e le puttane che ballano. Perché forse se ti sforzi un senso ce l’hanno ma è solo quello che vuoi dargli tu. Ognuno prende da Inland Empire ciò che vuole, la necessità di trovare una soluzione al mistero o il bisogno di passarci dentro e basta. Ognuno trova il suo senso e i suoi nessi perché ognuno ha il suo inconscio e il suo impero.
Ma tutto questo naturalmente è solo quello che la mia mente ha voluto vedere.
M.M.
Vecchia volpe
Tre ore di immagini. Offuscate, patinate, doppie, frammentarie. Si accendono le luci e tu sorridi. Perché ha vinto di nuovo. E’riuscito ad annullare ogni tuo bisogno. A tenerti incollato alla poltrona, facendoti pure dimenticare di dover fare la pipì. Ti ha portato in un mondo. Nel suo mondo. Ti ha aperto una finestra sul suo impero. Sui suoi sogni. Che non è detto non possano diventare reali. Ti ha fatto vedere quali mostri può generare la mente umana. Il sonno della ragione, lo chiamava Goya. INLAND EMPIRE, Lynch.

misia
LA SINDROME DI LINCH
In questi tempi di scontatezze e piattume cinematografico…
Ci sono solo due autori in grado di stimolare l’inconscio e di manipolare il cinema come materia fisica e metafisica, uno è Cronenberg, l’altro, l’immenso Linch, parlare di quest'opera e’ possibile, comprenderla in termini narrativi, pure, ma non serve.
È un esperienza da vivere, sentire, percepire ed osservare, abbandonandosi ad esso riponendo tutta la tua fiducia nel Virgilio dell’arte contemporanea.
INLAND EMPIRE è un esperienza piu’ che un film e nello stesso tempo e’ piu’ film di tutti gli altri, e’ la perfetta esecuzione di quello che il cinema potrebbe e dovrebbe essere sempre,
Un trip emozionale e sensoriale ed un esperienza collettiva, piu’ che una banalita’ filmata e appoggiata a canoni stantii solo per andare sul sicuro ed incassare, a cui ci hanno abituato, come sosteneva Orson Welles, “il cinema è l’arte del nostro secolo e bisognerebbe utilizzarlo in questi termini” INLAND EMPIRE coglie a pieno l’essenza di questo discorso, personalmente posso dire che è talmente stimolante da avermi alterato la percezione per la mezz’ora successiva alla conclusione del film, tutto sembra emergere dal film, e il film sembra emergere dall’inconscio, per poche ore è come se una finestra sul subconscio è stata aperta e richiusa solo quando la ragione ha ripreso il sopravvento su noi stessi.
L’unico modo che mi viene in mente per descrivere l’arte di linch è citare Rod Serling:
“esiste una regione tra la luce e l'oscuritá, tra la scienza e la superstizione, tra l'oscuro baratro dell'ignoto e le vette luminose del sapere... E' la dimensione dell'immaginazione,e' una regione che potrebbe trovarsi... Ai confini della realtà!”
a.a.
LA VOLTAPAGINE

il contrappasso il carnefice che diventa vittima la vendetta gustata fredda. tutto questo ti frulla in testa quando passano i titoli di coda de "La voltapagine". un pianoforte chiuso a chiave per sempre, come il suo sogno, messo via insieme alla statuetta di mozart. una carriera mai decollata per colpa della superficialità di una donna. . chissà quante cose, anche piccole, hanno deviato il corso della nostra vita. senza che ce ne accorgessimo. oppure si. soffrendo. magari in silenzio. senza clamori. al riparo, sotto i nostri cappelli. questo è quello che fa Mélanie. cova. odio. che cresce. per dieci anni circa. e poi esplode. in maniera razionale, però. ponderata. pianificata. arrivando a distruggere la vita dell'altra donna. che magari, era proprio come l'avrebbe voluta lei. e tu esci dal cinema, o meglio, io esco dal cinema, e mi chiedo. . fino a che punto è condannabile la vendetta? e se non fosse vendetta, ma giustizia? è male? . si. forse. misia
STOP THE DOLPHIN AND WHALE KILLINGS IN TAIJI
Ho voluto ospitare questa petizione:
Salve a tutti!
Se avete l'animo sensibile, vi prego di sottoscrivere questa petizione per fermare un vero massacro. Io l'ho già fatto!
Fate girare questo messaggio ad amici e conoscenti copiando e incollando il testo in una nuova mail.
Per vedere il video (attenzione, se siete particolarmente impressionabili vi avverto che il video è davvero forte...):
www.glumbert.com/media/dolphin
Per firmare la petizione:
www.petitiononline.com/golfinho/
DARK ANGEL DEVE TORNARE!

PETIZIONE PER DARE UNA DEGNA CONCLUSIONE ALLA SERIE DI JAMES CAMERON, DARK ANGEL CANCELLATA SENZA UN FINALE DOPO SOLO DUE STAGIONI.

PER TUTTI I FANS CHE HANNO AMATO QUESTA SERIE E PER CHI LA CONOSCERA’ SOLO ORA.
C’E’ UN SITO CHE RACCOGLIE VARI LINK PER UNIRSI ALLE PETIZIONI PER RIPORTARE IN VITA LA SERIE DARK ANGEL.
LO STESSO SITO, HA LANCIATO UNA PETIZIONE, PER LA QUALE ANDRANNO SPEDITE DELLE LETTERE ALLA FOX, IN UN DETERMINATO GIORNO, TUTTE LE DOMANDE PER QUEST’ULTIMA PETIZIONE E I RELATIVI INDIRIZZI DI SPEDIZIONE LI POTETE TROVARE A QUESTO LINK:
http://www.max-x5452.de/bcd/indexeng.php
IL SITO è SIA IN INGLESE CHE IN TEDESCO, ANDATE A VISITARLO.
DI SEGUITO I LINK ALLE PETIZIONE DA FIRMARE ON LINE:
http://www.petitiononline.com/save3da/petition.html
http://www.gopetition.com/sign.php?currentregion=238&petid=2394
http://www.petitionspot.com/petitions/www.darkangelfan.com
a.a.
IL GRANDE CAPO

Che dire…è un film di Lars Von Trier, e con lui si può solo scegliere se amare l’ostentazione del suo talento o se odiarlo, io lo amo…
Ogni film, ogni genere che decide di affrontare è utilizzato in maniera impeccabile e riesce in esso, a far coesistere le regole del cinema classico di genere, la grammatica a cui il cinema si appoggia da sempre e il suo contrario, perché riesce sempre, a rispettare e allo stesso tempo a giocare e a stravolgere il genere con quel guizzo di genio e di sperimentalismo che rendono i suoi film e il cinema, ancora qualcosa di vivo, grazie a Dio.
Il Grande Capo è un film che mi sento di descrivere come una spremuta di arancia fresca fra tutte quelle confezionate.
Il caro Lars ha realizzato una commedia degli equivoci spinta al massimo livello, dove il contenuto e la forma confluiscono nella stessa direzione, infatti non solo la storia, i dialoghi, le idee e i personaggi aiutano a rendere brillante il film, ma anche il montaggio e le inquadrature volutamente sporche, non bilanciate e con dei tagli di montaggio frantumati in una selezione di momenti magnifici dai quali viene eliminato il superfluo, come se fosse una copia lavoro e non la versione definitiva del film, creando così, ritmo e intrattenimento.
il protagonista della vicenda è qualcosa di sublime, sia dal punto di vista del personaggio, che dal punto di vista dell’attore, che per tanti versi mi ha ricordato il grande Peter Sellers con un pizzico di Buster Keaton, dove convivono un enfasi psicologia grottesca ed una ricercata, granitica, mono espressività.
Geniale, correte a vederlo.
a.a.
riportiamo un'intervista del regista con la quale si può cogliere un pò il senso della sua ricerca che malgrado i successi e le critiche per nostra fortuna prosegue..
"All’inizio di quest’anno ha pubblicato una “dichiarazione di rivitalizzazione”nella quale affermava che voleva riprogrammare le sue attività professionali per riscoprire il suo entusiasmo per il cinema. Fare il grande capo le ha dato nuova vita?
Ho appena compiuto 50 anni. A questa età pensi alle cose che non ti piacciono della tua vita e cerchi di fare qualcosa per cambiarle. Pensavo che avrei avuto un periodo di tempo maggiore per preparare e girare i miei film. L’idea era che non sarei stato obbligato più a produrre in continuazione solo perché Zentropa ha bisogno di produrre, ma alla fine Il grande capo è stato girato in cinque settimane. Così puoi fare il diavolo a quattro quanto vuoi ma non servirà a nulla. Ma sa mi piacciono i problemi. Sono lì per creatisi i problemi.
Nel suo racconto all’inizio de Il grande capo afferma che questa è una commedia innocua. puo’ un film di von Trier essere mai davvero innocuo?
Sono stato criticato per essere troppo politico e forse mi sono autocriticato per questo…per essere troppo politicamente corretto. Questo è un film che è stato fatto in poco tempo. Non è un film politico e mi sono divertito a farlo ma ovviamente le commedie buone non sono innocue.
E’ stato bello girare in danese?
E’ stato molto liberatorio. Mi trovo meglio con il danese. Non sto dicendo che in futuro farò solo film in danese ma è stato bellissimo fare un piccolo film con una piccola troupe.
Il film è stato presentato al festival di Copenaghen. Non ha fatto in tempo per Cannes?
E’ stata una scelta quella di non fare Cannes. Sono stato molto contento per i miei altri film che sono stati lì in passato e Gilles Jacob ha fatto molto per me, ma è così bello non dover fare tantissime cose che non ti piacciono. Me ne sto qui in Danimarca che è meglio, soprattutto a maggio quando devo curare le verdure.
Come definirebbe il senso dello humour danese?
I danesi amano sentirsi dire che sono degli stupidi. In The Kingdom si divertivano moltissimo quando la gente parlava dei danesi stupidi.
Il film si basa molto sul dialogo. Ha deliberatamente evitato gag visive?
Quando ero ragazzino ho visto molte commedie “giro di vite”. Mi piacevano le commedie come Susanna, la Strana Coppia. Mi piace Scandalo a Filadelfia e Scrivimi fermo posta. Questo è quello che ho cercato di fare. Queste commedie si basano sull’assunto che alcune persone sanno qualcosa che gli altri non sanno.
Può dirci qualcosa su Automavision?
Sono un fanatico del controllo e nessuno può decidere le inquadrature e le immagini per me. Era più semplice saltare tutte le inquadrature e optare per una camera a mano. Con automavision si trattava di inquadrare prima l’immagine per poi spingere un pulsante del computer. Questo ci dava un certa casualità. Non ero io a tenere il controllo ma il computer.
Avevo bisogno di trovare un modo di lavorare che si confacesse ad una commedia. Abbiamo chiamato il computer Anthony Dod Mantle (dal nome del vecchio direttore di fotografia di von Trier). L’idea originale è che avremmo dovuto nascondere la cinepresa agli attori e filmarli attraverso lo specchio, ma avevamo troppa poca luce.
Gambini, il drammaturgo citato nel film, esiste davvero?
No, non esiste. E’ la scritta di un camion…Ma alludo ad Ibsen. Ho pensato che fosse molto divertente dargli dello stronzo. Puoi avere molte idee su Ibsen ma quella che sia uno stronzo è alquanto strana.
Continuerà a fare piccoli film?
Attualmente ho delle idee gigantesche. Finire la trilogia iniziata con Dogville e Manderlay e da concludere con Washington, ma non credo che accadrà adesso. Adesso cammino con il mio iPod e sogno."
M.M.
..e l'ormai mitico manifesto Dogma 95 che è interessante leggere anche in contrapposizione alle illusioni viste in "the prestige"..
L a r s V o n T r i e r T h o m a s V i n t e r b e r g Dogma 95 Manifesto e voto di castità |
| During the spring of 1995, film directors Lars Von Trier and Thomas Vinterberg sat down to write their vow of chastity: the manifesto for a new, ascetic film making.
© Lars von Trier, Thomas Vinterberg |
DOGMA 95 è un collettivo di registi cinematografici fondato a Copenhagen nella primavera del 1995.
DOGMA 95 si pone lo scopo dichiarato di contrastare "una certa tendenza" del cinema attuale.
DOGMA 95 è un’azione di salvataggio!
Nel 1960 dissero basta! Il cinema era morto e venne fatto risorgere. Lo scopo era buono ma i mezzi no! La Nouvelle Vague si dimostrò un’increspatura che finì in nulla sulla spiaggia e si trasformò in mucillagine.
Gli slogan dell’individualismo e della libertà crearono qualche opera, ma nessun cambiamento. L’onda era buona per tutte le stagioni, come i suoi registi. L’onda non è mai stata più forte degli uomini che le stavano dietro. Il cinema antiborghese divenne borghese, perché la base su cui le sue teorie erano costruite era la percezione borghese dell’arte. Il concetto di autore era romanticismo borghese sin dall’inizio, e quindi falso!
Per DOGMA 95 il cinema non è individuale!
Oggi infuria una tempesta tecnologica, da cui conseguirà la definitiva democratizzazione del cinema. Per la prima volta chiunque può fare un film. Ma più i media divengono accessibili, più si fa importante l’avanguardia. Non è un caso che la parola avanguardia abbia connotazioni militaresche. La disciplina è la risposta… dobbiamo mettere un’uniforme ai nostri film, perché il film individuale sarà decadente per definizione!
DOGMA 95 si contrappone al film individuale presentando un corpo di regole indiscutibili conosciute come Il voto di castità.
Nel 1960 si disse basta! Il cinema era stato cosmetizzato fino alla morte, si disse; eppure a partire da allora l’uso di cosmetici ha avuto un’esplosione.
Il fine "supremo" dei cineasti decadenti è ingannare il pubblico. È di questo che siamo tanto fieri? È questo che abbiamo ottenuto da questi 100 anni di cinema? Illusioni tramite le quali si possono comunicare delle emozioni? Tramite la libera scelta d’ingannarci dell’artista individuale?
La prevedibilità (drammaturgia) è divenuta il vitello d’oro attorno al quale noi danziamo. Il fatto che le vite interiori dei personaggi giustifichino la trama è troppo complicato, non è "arte alta". Mai come ora si sono lodate sperticatamente l’azione superficiale e la cinematografia superficiale.
Il risultato è vuoto. Un’illusione di pathos e un’illusione d’amore.
Per DOGMA 95 il cinema non è illusione!
Oggi infuria una tempesta tecnologica, da cui deriva l’elevazione dei cosmetici a Dio. Usando la nuova tecnologia chiunque in qualsiasi momento può lavare via gli ultimi granelli di verità nell’abbraccio mortale della sensazione. Le illusioni sono tutto ciò che il cinema può nascondere dietro di sé.
DOGMA 95
"Io giuro di sottomettermi al seguente corpo di regole delineate e confermate da DOGMA 95:
Le riprese devono essere fatte dal vero. Non devono essere utilizzati scenografie e set(se è necessario per la storia un particolare elemento scenografico, si deve scegliere una location in cui è già presente quell’elemento).
Il suono non deve mai essere prodotto separatamente dalle immagini e viceversa (la musica non deve essere usata a meno che non si senta nell’ambiente in cui si svolge il film).
La cinepresa deve essere a spalla. Sono concessi tutti i movimenti (e l’immobilità) che si può ottenere a mano (il film non deve svolgersi dove è piazzata la cinepresa; le riprese devono avere luogo dove si svolge il film).
Il film deve essere a colori. Non sono concesse illuminazione speciali. (Se c’è troppa poca luce per impressionare la pellicola la scena deve essere tagliata o si può attaccare una singola torcia alla cinepresa).
Il lavoro sulle ottiche e sui filtri è proibito.
Il film non deve contenere azioni superficiali (omicidi, armi ecc. non devono comparire).
È proibita l’alienazione temporale o geografica (cioè il film deve avere luogo qui e ora).
I film di genere non sono accettabili.
Il formato del film deve essere Academy 35 mm.
Il regista non deve essere accreditato.
Mi impegno inoltre come regista a evitare il gusto personale! Non sono più un artista. Giuro di non creare un’"opera", poiché ritengo l’istante molto più importante del tutto. Il mio fine supremo è costringere la verità a uscire dai miei personaggi e dalle mie ambientazioni. Giuro di fare ciò con tutti i mezzi disponibili e a discapito di ogni considerazione di buongusto o di carattere estetico.
Pronuncio a questo modo il mio VOTO DI CASTITÀ.
Copenhagen, lunedì 13 marzo 1995
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BOBBY

se solo non fossi così allergico all'ipocrisia statunitense. ecco allora direi che il buon vecchio emilio estevez ha fatto un buon vecchio film alla maniera del buon vecchio ..e tanto compianto.. robert altman. e che l'ha fatto bene. ci ha messo ingredienti diversi e tutti facilissimi da digerire. c'è l'amore giovane e quello maturo c'è l'ascesa e il declino c'è la fedeltà e il tradimento c'è la speranza e la disperazione. e c'è un cast di rilievo e in gran forma. tutto mescolato sapientemente e accompagnato da un'amabile anche se un bel pò scontata colonna sonora. secondo una ricetta gradevole e rassicurante che ci fa scappare persino qualche ovvia risata appresso alle paure e ai deliri di due simpatici giovanotti in cerca di esperienze sconvolgenti. e che ci riporta alla cruda realtà storica quando la stracotta illusione filmica sta per finire. preparata con molto mestiere e molto rispetto per il cinema. pure se sembra fatta apposta per una improbabile ..negli usa non si può mai dire.. campagna elettorale da morto di bob kennedy che in concreto si traduce in una strizzata d'occhio al partito democratico e in una palese denuncia dei soliti errori e orrori di gestione della politica dei bush ..e non solo loro. ma il film appare così ingenuo da avere tuttta l'aria di essere onesto e sentito anche da un punto di vista strettamente ideologico. tutte queste cose direi se solo non fossi così allergico. m.
IN CERCA DI AMY

Kevin Smith sul film
"Clerks è stato sopravvalutato e Mallrats sottovalutato, quindi siamo stati da entrambe le estremità dello spettro. Il terzo film viene abitualmente considerato come il più facile da realizzare, così siamo stati in grado di avvicinarci al soggetto da una posizione di maggiore libertà. Del resto, cosa avrebbero potuto dire di meglio rispetto al primo film e di peggio rispetto al secondo ? E' stato questo a permettere a Chasing Amy di essere un film onesto. Non è un segreto che le origini di Chasing Amy risiedano nella mia relazione con Joey (Joey Lauren Adams, protagonista del film). Beh, non è omosessuale e io non mi sono mai innamorato di una lesbica ma il film è nato dalla mia temporanea incapacità di accettare il passato di Joey (che non è quello del personaggio del film). Quando abbiamo iniziato a frequentarci, è stato subito chiaro quanto fossimo diversi. Si dice che gli opposti si attraggano ma nessuno dice come due opposti possano poi stare insieme dopo questa iniziale attrazione. Io ero un ragazzo di Highlands, New Jersey, contento fino ad allora di vivere e morire nello stesso raggio di venti miglia. Lei è di North Little Rock, Arkansas, ma non si sarebbe detto. Joey aveva viaggiato e vissuto in Australia, a Bali, a New Orleans, San Diego prima di stabilirsi a Los Angeles. A me piacciono gli spazi intimi e piccoli, a Joey piacciono enormi, rumorosi e pieni di spiriti diversi. Ma queste differenze sono nulla, rispetto alle nostre differenze in termini sessuali. Sempre un tema spinoso nelle mie storie sentimentali fino a quel punto, i trascorsi sessuali delle mie compagne possono rovinare un'altrimenti eccezionale relazione. Le mie insicurezze nascevano dall'idea di dovermi misurare con qualcuno…o con un mucchio di qualcuno del passato. (..) E poi ci sono tutte quelle orrende e false teorie tra il rapporto tra uomo e donna con cui siamo stati cresciuti (siamo dominanti, dovremmo andare a letto con delle puttane e svegliarci con delle vergini…cose che non ci sono state insegnate ma che fanno parte del nostro inconscio). Se avessi dovuto stilare una lista delle persone con cui, in teoria, non avrei mai potuto iniziare una relazione, Joey sarebbe stata un ottimo esempio e, finito il periodo delle prime straordinarie uscite, questo sentimento iniziò a fare capolino. Ci volle un po' di tempo per risolvere il problema ma ce la feci. La terapia più efficace, penso, è stata scrivere, girare e ora mostrare Chasing Amy. Il personaggio di Holden è forse il più vicino a me che io abbia mai scritto (e scegliere Ben per interpretarlo è stato forse un desiderio estetico) e Alyssa è la voce della mia ragione che io non ho mai ascoltato. Banky svela il mio sentimento sulla fedeltà (oh, ho sempre odiato quel genere di amico che sparisce dalla circolazione appena inizia una relazione. Equilibrio, direi io, sesso costante direbbero loro) mentre Hooper dà voce ai miei pensieri sulla questione omosessuale (soprattutto nella scena ambientata nel negozio di dischi). (…) Ma, a parte tutto questo, ci sono le risate. Trovo questo film molto più divertente di Clerks o Mallrats. L'umorismo è ben sviluppato (e, per quanto io ami Clerks, voglio dire, andiamo, la parte dello "scopareilmorto" era così facile…). (…) E la scena da Jaws (Lo squalo) rappresenta per me tutto ciò che è fantastico del cinema indipendente (perché una scena simile era presente in Mallrats e la produzione mi aveva imposto di eliminarla). Amo da morire questo film, sarà sempre il più vicino al mio cuore per ragione ovvie e meno ovvie. Sono cresciuto facendo questo film, (sia in abilità che in generale). Spero vi porti da qualche parte…preferibilmente nel cuore."
Kevin Smith, 24 febbraio 1997
CLERKS II

CLERKS II
Ieri sera ho visto il seguito di “Clerks”, perso al cinema e recuperato in dvd, non mi aspettavo molto, visto gli ultimi prodotti di Kevin Smith, nei quali non possiamo godere della freschezza delle trovate e della genialità nei dialoghi di “Clerks” e soprattutto di “in cerca di Amy” il suo migliore.
Nonostante tutto Kevin Smith, rimane pur sempre stimato dal qui presente, da qui il noleggio di Clerks II, rivedere i personaggi di Clerks nuovamente protagonisti è stato molto bello, il film è divertente/irriverente come ai vecchi tempi con un pizzico di pulizia e di trama in più che raffina lo stile del film rispetto all’indipendenza estrema del primo, a suo modo il film è toccante, per lo meno per chi come me, si trova a 30 e più anni, i nostri eroi non hanno più vent’anni e prima o poi si devono scontrare con la dura realtà di dover crescere e decidere della propria vita in modo concreto, di qui il dramma…!
il film pur essendo pieno di goliardia e di situazioni trash, riesce a trasmettere il senso della vera amicizia, etero sessuale, come ha sempre, scherzandoci, sottolineato nei suoi film Kevin Smith, e la nostalgia di un età, che non c’è più, i nostri Clerks sono cresciuti, ma senza tradire se stessi.
In breve…”è tardi!” da vedere con pizza gigante e qualche birra…e ovviamente rutto libero…da ridere almeno quanto il primo.
a.a.
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