MastraLucertolaia "Sparsa anime fragmenta recolligam" ovvero "miracoli & cazzate". Punto. Mi fermo. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
57° FESTIVAL DI SANREMO: i partecipanti.Il festival dei mostri sacri. O della naftalina, a scelta. L'età media è da gerontocomio, meno male che ci sono Simò ed il Silvestri. Comunque vada sarà un successo in ogni reparto geriatrico dello Stivale
ALBANO: mi piace la sua voce. Tollero a malapena pochissime delle sue canzoni.
TOSCA: non mi ha mai detto un granchè. Nemmeno quando doppiava le canzoni dei cartoni animati. Anastasia, mi pare abbia fatto. Ma non dovevamo incontrarci fra 100anni? Un po' in anticipo?
Pareri Puramente Personali. E' LOGICO!Non c'è peggior burocrazia di quella di chi contesta la burocrazia. E tu continui ad aprire la finestra ed a trovarti davanti lo stesso identico muro. Ma gratta gratta, prima o poi 'sto stracazzo di muro lo sgretoli...
...così son combinata: spiacere è il mio piacere, amo essere odiata!"Cyrano de Bergerac" di Edmond Rostand...
Orsù che dovrei fare?... Cercarmi un protettore, eleggermi un signore, e dell'edera a guisa, che dell'olmo tutore accarezza il gran tronco e ne lecca la scorza, arrampicarmi, invece di salire per forza? No, grazie! Dedicare, com'usa ogni ghiottone, dei versi ai finanzieri? Far l'arte del buffone pur di veder alfine le labbra di un potente atteggiarsi a un sorriso benigno e promettente? No, grazie! Saziarsi di rospi? Digerire lo stomaco per forza dell'andare e venire? Consumar le ginocchia? Misurar l'altrui scale? Far continui prodigi di agilità dorsale? No, grazie! Accarezzare con mano abile e scaltra la capra e intanto il cavolo inaffiare con l'altra? E aver sempre il turibolo sotto de l'altrui mento per la divina gioia del mutuo incensamento? No, grazie! Progredire di girone in girone, diventare un grand'uomo tra cinquanta persone, e navigar con remi di madrigali, e avere per buon vento i sospiri di vecchie fattucchiere? No, grazie! Pubblicare presso un buon editore, pagando, i propri versi? No, grazie dell'onore! Brigar per farsi eleggere papa nei concistori che per entro le bettole tengono i ciurmatori? Sudar per farsi un nome su di un picciol eletto agl'incapaci, ai grulli; alle talpe dare ali, lasciarsi sbigottire dal rumor dei giornali? E sempre sospirare, pregare a mani tese: "Pur che il mio nome appaia nel Mercurio francese"? No, grazie! Calcolare, tremar tutta la vita, far più tosto una visita che una strofa tornita, scriver suppliche, farsi qua e là presentare...? Grazie, no! grazie no! grazie no! Ma... cantare, sognar sereno e gaio, libero, indipendente, aver l'occhio sicuro e la voce possente, mettersi quando piaccia il feltro di traverso, per un sì, per un no, battersi o fare un verso! Lavorar, senza cura di gloria o di fortuna, a qual sia più gradito viaggio, nella luna! Nulla che sia farina d'altrui scrivere, e poi modestamente dirsi: ragazzo mio, tu puoi tenerti pago al frutto, pago al fiore, alla foglia pur che nel tuo giardino, nel tuo, tu li raccolga! Poi, se venga il trionfo, per fortuna o per arte, non dover darne a Cesare la più piccola parte, aver tutta la palma della meta compita, e, disdegnando d'esser l'edera parassita, pur non la quercia essendo, o il gran tiglio fronzuto salir che non alto, ma salir senza aiuto! Nonostante tutto e nonostante tutti.I Will Survive
Gioacchino Rossini - La Gazza Ladra - Overture
Aprirla, l'abbiamo aperta. Ora poniamo fine alle sue sofferenze. Non si regala niente - volume 2Eeeeeccoci qui, un'altra volta a pagare con giramenti di palle vari e cattiverie gratuite ogni piccola insulsa felicità che credevi gratuita!!! Concerto sinfonico in uno scenario da favola: una ex cava racchiusa nelle montagne del Triangolo Lariano: Puccini, Rossini, Verdi e quant'altro, un Primo Violino disceso direttamente dall'Olimpo, e nel bel mezzo dell'ouverture della Gazza Ladra una piacevolissima sorpresa: il L., recentissima acquisizione tra le amicizie, di ritorno dall'Irlanda che passa a trovarci, sicuro che saremmo stati lì. Il giovane vikingo, il gigante buono dei fonici, il + simpatico e dolce degli addetti ai lavori di quest'estate di festival lariano. Il gioco dell'estate: "facciamo la treccia al L.". Mezz'ora di chiacchiere spensierate, di benevola invidia ai suoi racconti di viaggio tra Dublino e Guinnes alla spina, sorrisi limpidi ed un abbraccio sincero. Quello che ci voleva x rialzare un morale che da qualche giorno era "six feet under". E puntualmente il conto viene presentato: giusto 3 minuti dopo la fine della serata. driiiiin driiiin driiiiiiiiiiiiiiiiiiiin!!! "dove sei???"(lo sa da 2 giorni, che oggi andavo in cava...) -stiamo tornando giù dalla cava, portiamo il violinista a mangiare in quella pizzeria che sai, insieme all'orchestra e dopo cena arriviamo a casa- ...e via con le paturnie, con le menate tardive, con le battute insultanti e gratuite, con il versare goccia a goccia sensi di colpa che non hanno motivo d'esistere. Che sono pienamente cosciente di non meritare. "i soldi x domani te li lascio sul comodino, dove vuoi che si lascino, i soldi, ad una troia?" No, dico. A questo punto tanto vale diventare davvero la puttana del reggimento. Non farei altro che confermare uno status quo. 16 anni di fedeltà assoluta. Ho la coscienza pulita. Nonostante tutto ho la coscienza pulita. Ma sono troia giusto xchè sono donna. Giusto xchè dico "dato che tu stasera esci a cena con gli amici, io vado al concerto sinfonico con la S.". Giusto xchè se è lui che arriva tardi io sono fuori e non lì ad aspettarlo sveglia. Giusto xchè si pente di avermi detto "vai pure, non ci sono problemi" quando gli ho chiesto che ne pensava. Perchè, da brava cogliona, gli chiedi SEMPRE il suo parere, prima di dire vado-non vado, faccio-non faccio. E poi stai lì a NON goderti la serata xchè pensi "oggi gli girerà bene o deciderà di cambiare idea e di fartela pesare?". Ma posso star lì ogni volta col timor panico che cambi idea? Grazie al tasso alcoolico e/o ad un amico idiota, misogino e livemente serial killer che spara battute tipo "le donne: d'inverno, quando son vestite pesante, portarle tutte sulla scogliera...perchè quando son vestite pesante? Xchè così quando le butti in mare affondano meglio..." Ma tesoro caro, se ti chiedo il permesso e mi dici di sì, sì deve rimanere, diobono! Altrimenti mi dici "no, cara, mi girano le balle se hai la tua vita. Stai a casa a fare la calza!" Che le balle girano a me, ma almeno ho la certezza di come la prendi, eccheccazzo! Prefiero una mala verdàd que una duda hermosa, cristosanto!!! Macchina del Tempo: quest'inverno, taccuino n° 20.# Hai sbagliato soggetto, xchè Il Corvo sono io. Sono i gatti neri, sono i cattivi pensieri. Chiamatemi Malaussène. Niente niente niente niente niente. Ha ragione. Non sono niente. Spara allo specchio e chiudi le imposte. Prendiamo la pala e seppelliamo il cadavere di una meteora sotto il letame degli sbagli altrui. Io io io io io io io io io sbaglio e sbaglio a voler capire dove ho sbagliato io sbaglio a perdere e io sbaglio a vincere io sbaglio a cercare io e me stessa non è giusto che esista finalmente sto volando ma con ali di cemento io sono Il Corvo e volo sola e come l'Ebreo Errante devo solo andare. Andare affanculo ma andare. C'è solo Io c'è troppo io ma cosa vuoi da me niente. Niente! Niente? Niente. Io=niente. Io=niente. Io=sbaglio l'essere è l'errore oscuro non vuol dire vuoto vuol dire assenza di vuoto vuol dire assenza di luce vuol dire niente il fumo dell'incenso non porta con sè la preghiera lo sbaglio è esserci lo sbaglio è essere lo sbaglio è io. Sono solo queste? E gli altri? Non ci sono altri non riesco non posso non vedo non sento non parlo niente luce niente suono niente fumo niente arrosto niente niente niente niente niente danno niente affanno niente niente niente imbroglio ninente doglio niente di niente di niente di niente!#
Riguardo tutte quelle scene. Rileggo tutte quelle pagine. Quest'estate mi hanno illuminata con una luce inattesa, alla quale non sono ancora abituata, e oggi ho provato ad usarla x illuminare alcuni dei giorni + bui che ho passato. Non illumina un cazzo. Restano bui. E' giusto così, non sia mai. "Queste sono le cose che aiutano a crescere.....queste sono le cose che se non ti uccidono ti rendono + forte." 'Sti cazzi. Queste sono solo le cose che ciclicamente arrivano, devastano e vanno. Poi tornano. come l'assassino torna sul luogo del delitto, queste situazioni tornano a vedere se il danno che hanno combinato è ancora profondo e sanguinante, se ancora lascia scoperte le terminazioni nervose così da poterle scartavetrare ancora un po'. Perchè tu lo sai benissimo che, la prossima volta, ci ricascherai in pieno. Sai benissimo che cambieranno le persone ma tu sarai sempre la stessa cogliona. Che non impara dai propri errori. che non fa mai tesoro delle precedenti esperienze. Che dice "Adesso basta!" ma è già lì bell'e che pronta a farselo mettere nel culo un'altra volta. VertigoVerde, la Bruja, F.DoC., TiziaFalena, la Guerriera, la Bacoj, la Pi...in quanti mi hanno chiesto "ma se dovesse tornare, l'accoglieresti di nuovo?". A chiunque rispondo "No. Lo so che tornerà. Con la + banale delle scuse, con la + stupida delle coincidenze, ma tornerà. E farà finta di niente. Io no, non farò finta di niente. E non le permetterò di riannodare i suoi fili ai miei sentimenti. Non mi rimprovero nulla, non rinnego nulla, e se tornassi indietro rifarei esattamente tutto ciò che ho fatto. Anche sapendo, come in fondo già sapevo, che finisce con un'altra clamorosa inculata a sangue. Ma se torna, quando torna, io non ci casco +." Ed è anche vero. Se G. tornasse, non potrebbe + fregarmi. Ma quante altre persone incontrerò, come lei? Quanta "bella gente" di tal fatta incrocerò ancora? E con quanti altri, invece, ci cascherò con tutte le scarpe? Perchè lo sai, che ci cascherai ancora, povera bigola. Lo sai bene che succederà ancora e ancora e ancora, e tu ti darai della cogliona prima, durante e dopo. Ti innalzeranno x un attimo ad un ruolo difficile da mantenere, poi ti lasceranno cadere a piangere e ad urlare, fino in fondo al mare, in tutta la sua profondità. Dalla docet. E non potrai avere nessuno con cui lamentarti, sfogarti, nessuna spalla su cui piangere. Perchè scatteranno i "te l'avevo detto, l'avevo detto io..." ed ancora sarai sola. Resteremo soli anche stando in tanti. Masochista cerebrale, ecco cosa sono. E sarà inutile pregare con un "Macahìto, mi hermano. Llévame en brazos. Abrazame." Non mi ascolteranno così come non mi ascoltano adesso. E allora attacchiamoci con le unghie e con i denti a qualunque appiglio ci venga offerto. Perchè x cara grazia ogni tanto qualcuno te ne offrono, anche se tu non sei capace di dimostrare quanto sia prezioso ed importante e grande. Hai paura di far capire quanto sia importante. Xchè ti ti offre questo inaspettato aiuto potrebbe sentirsi soffocare dall'importanza che gli dai. Xchè diventi ossessiva ed ossessionante, lo sai. E questo fa giustamente scappare queste rocce che ti offrono riparo. Macahìto. Conoscendo l'alternativa, lo sono e me ne vanto!
In India, quando le cose vanno male, alzano gli occhi al cielo, lo sguardo verso Dio e dicono: " chanta-eh". Non fa niente, non preoccuparti... Dopo la nottebianca c'è un'alba livida.Bello, ieri a Como. Nottebianca, parenti, amici, risate, musica, spettacoli, fuoci d'artificio sul lago, la musica del Davide, camminare x cittàmurata prima sotto un sole a picco, poi nella notte + rumorosa mai sentita in riva al Lario, saluti con abbracci forzati ed altri abbracci sinceri, risse nei cessi e nessuna voglia di ubriacarmi, redbull e verdure alla piastra. Con senape, please. Ale e Franz che non mi stancherei mai si vederli fare il "noir". Giorgio Tirabassi con la lampo del giubbino incastrata a tradimento, parole di lago davanti al lago, l'autografo del Davide ai miei cugini (concerto dopo concerto ormai ha visto in faccia tutta la mia famiglia) fatto con la matita dell'Ikea. Un ragazzino che non ha ben chiaro il significato della parola "correttezza" che viene a porgermi le sue scuse proprio mentre, in uno slancio di "amor filiale", cercavo di dedicare la NinnaNanna al mio papà. La mia mano che non mollava la sua ma che son riuscita a non stringergliela troppo. Ragazzotti ciucchi in cerca di Porta Torre ma educati e simpatici. Baristi un po' meno educati. Sicuramente molto meno simpatici. Angoli di musica sprecata nella birra. Ritorno verso casa, con altra musica nelle casse e nelle orecchie. Parcheggiare la macchina davanti al cancello di casa mentre il blunotte diventa color livido in direzione Lecco e già cantano gli uccellini ed il gallo dell'isolato + in giù, verso Albese. La gatta che fa la portinaia anche in quest'ora ancora x poco antelucana e la consapevolezza che è la prima volta che torni a casa a quest'ora da sola. Che prendi e parti da sola. Che resteremo soli anche stando in tanti. Che da sola con te stessa stai bene ma la solitudine che provi stando in tanti è peggio. Si può sapere xchè cazzo il Davide deve avere sempre ragione? |
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