TUOBLOG.IT

MastraLucertolaia "Sparsa anime fragmenta recolligam" ovvero "miracoli & cazzate". Punto. Mi fermo.

La canzone...

01:25, 13 February 2007 .. Posted in Musicalmente senza fissa dimora .. 2 comments .. Link
CHE VORRESTI AVER SCRITTO TU: “Akuadüülza” di Davide Van De Sfroos.
CHE VORRESTI FOSSE STATA SCRITTA PER TE:
 
“La Cura” di Franco Battiato.
CHE TI FA VENIRE IN MENTE LA TUA INFANZIA: Una su tutte: la sigla del cartone Holly e Benji. Il “lallalalalalallaaaaa” iniziale è un interruttore x la macchina del tempo.
CHE RIASSUME LA TUA INFANZIA:
 
“Samarcanda” di Roberto Vecchioni. Non x le parole, ma x i ricordi che mi evoca.
CHE TI FA VENIRE IN MENTE UN/A EX: Non avendo nessun ex, la domanda è bruciata.
CON CUI VORRESTI SVEGLIARTI: “La mia ragazza è un mostro (venuta dallo spazio)” dei Potage. Almeno si comincia la giornata ghignando.
DA SUONARE CON GLI AMICI SULLA SPIAGGIA: Qualsiasi cosa.
CHE NON VORRESTI MAI SENTIRE: Boh?
CHE VORRESTI PER IL TUO MATRIMONIO: Ho già dato. Avrei voluto che uno degli invitati ci suonasse l’Ave Maria di Schubert con la chitarra elettrica, ma mia madre ha minacciato una crisi isterica… è andata bene anche fatta con l’organo.
CHE VORRESTI AL TUO FUNERALE: “Quello che non” di Francesco Guccini e “Ventanas” di Davide Van De Sfroos. Socia, prendi nota.
CHE DESCRIVE PERFETTAMENTE UN MOMENTO DELLA TUA VITA: Troppe canzoni descrivono troppi momenti.
CHE PIACE AI TUOI GENITORI NELLA TUA COLLEZIONE: A mia madre: “Russians” di Sting, mio padre invece mi scipperebbe tutti i cd, indistintamente.
CHE NON CONOSCERESTI SE NON FOSSE PER UN TUO AMICO: “Spiralling” di Anthony and The Jonson.
CHE TI FA VENIRE IN MENTE LA PRIMA COTTA: “Jump” dei Van Halen.
CHE TI FA PENSARE AD UN/A RAGAZZO/A CHE TI PIACE: “I Matti” di Francesco De Gregori.
CHE TI FA PENSARE AL SESSO: “Dolcenera” di Fabrizio De Andrè.
CHE TI FA PENSARE ALLA SOLITUDINE: “Cigarettes and coffee” di Scialpi.
PER QUANDO SEI INCAZZATO: “Raggia” del Parto delle Nuvole Pesanti.
CHE TI ESTRANEA PIU' DALLA REALTA’: “Birth Of Liquid Plejades” dei Tangerine Dream.
QUELLA PIU' TRISTE: “Careless whispers” di George Michael.
QUELLA PIU' BRUTTA CHE HAI IN CASA: “Alèèoòò” di Claudio Baglioni.
LA MIGLIORE COLONNA SONORA: la decido ogni giorno in base all’umore.
LA MIGLIORE PER QUANDO SEI GIU': “Time Warp” e tutto il RHPS.
LA MIGLIORE DA SENTIRE IN VIAGGIO: Tutta l’accozzaglia musicale che imbastiamo io e la Socia quando randagiamo insieme.
QUELLA PER FARE CASINO: Qualsiasi cosa dei Ramones.
CHE ASCOLTERESTI MENTRE SEI NELLO SPAZIO E SI SGANCIANO I CORDONI: Ascolterei il silenzio totale, perfetto ed assoluto.
QUELLA CHE TI FA PIU' PAURA AL BUIO: Nessuna.
QUELLA DELLA TUA CITTA': “Wonderfull Como”, non so + di chi sia, ma è veeeeeeecchia. Con ogni probabilità ce la ricordiamo in 5, al massimo.
QUELLA CON IL TESTO PIU' ORIGINALE: “Cuntu de lu capu di tunni” de iBeatiPaoli.
QUELLA CON IL TESTO PIU' BELLO CHE HAI MAI SENTITO: mi ripeto: “La Cura” di Franco Battiato.
QUELLA SU CUI FARE SESSO: “The Sweetest Poison” dei Kalidon.


Genova!!!

14:07, 3 January 2007 .. Posted in Musicalmente senza fissa dimora .. 3 comments .. Link

Tre giorni a Genova con il mio mostricino. Tre giorni davvero rilassanti, appaganti e stancanti. Bel mix, eh?

Abbiamo camminato girando Genova in lungo e in largo, passato un po' di tempo con gli amici, visto bei posti, fatto del gran sesso... decisamente non mi posso lamentare.

Se non fosse che ho le gambe a pezzi x il gran camminare.

Ma ne è valsa la pena.

Forse ci torno x fine mese...ma stavolta L'Agricolo non mi accompagna.

E adesso, la pubblicità!



Siamo una città contrabbandiera...

02:36, 7 November 2006 .. Posted in Musicalmente senza fissa dimora .. 2 comments .. Link
http://www.youtube.com/watch?v=t4d_tkCoX4Y

TRE WEEKEND TRA MUSICA E MOTORI...

23:02, 12 October 2006 .. Posted in Musicalmente senza fissa dimora .. 3 comments .. Link

...Dopodomani, SABATO 14, c'è il Davide in Piazza Cavour a Como: weekend n° 1 a posto

La prossima settimana, VENERDì 20, SABATO 21 E DOMENICA 22 assistenza ai soci del Rally x il trofeo Villa d'Este: la colonna sonora la porto io, ma già il rombo di subaru è musica x le mie orecchie. Weekend n°2 sistemato  

A fine mese, VENERDì 27, doppietta con Davide ed i Kalidon (ci sarebbe anche il Cinelli, via) al Castello Sforzesco a Milano: a farlo apposta non veniva così bene. Weekend n° 3 praticamente perfetto

 

Per rivedere uno spettacolo di Simò, invece, devo aspettare novembre. Ed ancora non è detto... ma fàà nagòtt, visto che signor programma x ottobre???

 

Questi sono i Kalidon (foto di IsaEnd): da sx

 Xandrox Von, bassista ed Esimio Scrittore (leggetevi Diario Inferno e poi sappiatemi dire)

C-Load, batterista e di buona compagnia. Conosce la musica di Davide.

Lord K, cantante e Tipo Losco (ce ne fossero...grazie ancora del "sostegno psicologico")

Dave, chitarrista e pure lui (e relativa morosa) di compagnia

Doctor-F, tastierista e non so altro, che ancora non lo conosco.



Ritrovata su una vecchia musicassetta...

15:55, 5 September 2006 .. Posted in Musicalmente senza fissa dimora .. 0 comments .. Link

...perchè, lo ammetto, nel mio macinino a 4 ruote ho ancora il mangianastri e tutte le mie cassette sono quì che gironzolano tra casa ed auto, e me le riascolto.

Eccome se me le riascolto.

Stamane son dovuta andare a fare un giro al supermercato x comprare l'ammorbidente o restavo con metà biancheria della consistenza della cartavetrata, branco al volo una cassetta a caso: una di Vecchioni Studio Collection. L'altro giorno, in macchina con la VertigoVerde, abbian sentito i 3 cd della platinum Collection, ma questa chicca non c'era.

Non ci pensavo + da anni, a 'sta canzone.

Adoro l'atmosfera che crea la sua musica. E' cupa, è intensa, è perfetta x queste parole.

Son 3 minuti scarsi, in macchina, da casa mia al supermercato. E' + il tempo che impieghi a parcheggiare che il tragitto. Ma non ho la benchè minima intenzione di farmela a piedi, con 'sto caldo, e poi so che tornerò col boccione da 4 litri di ammorbidente + 2 di detersivo liquido + 2 di candeggina.

8 litri di roba da portarmi nelle sportine di plastica? Ma st'ciòpa.

Evviva la pigrizia. Accidia forever.

Il tempo è bastato xchè infilassi il nastro nello stereo e sentissi "via via via, portami via con te, portami a casa mia....."

Flash.

Flashflashflash.

 Roberto Vecchioni > El Bandolero Stanco (1997) > Canto Notturno (Di Un Pastore Errante Dell'Aria)

Il navigante si perse in un sogno
di stelle irrangiugibili;
da allora tutti i dati trasmessi
sono illeggibili:
ogni tanto ci arrivano segni
che registra solo il cuore:
forse, forse, non c'è stato mai,
e sono tutte storie.
In questa notte seminata di nuvole
che non una luce trema,
ogni domanda è la risposta a una domanda
della risposta prima;
ogni ritorno è una falsa partenza,
l'illusione di un movimento,
come questo bagno di lacrime
che non ho pianto.

Troppo cielo;
troppe foglie ha buttato il pensiero;
troppi nomi per dirne uno solo;
troppe, queste lezioni di volo:
fammi scendere, portami via, via, via,
portami via con te,
portami a casa mia,
tienimi sempre,

via, via, via,
un tempo io sognai,
prima di te sognai,
solo di ombre,
solo di ombre.

Nella memoria del mondo ci sono battaglie
e nostalgie del cielo,
grandi navi portano a spasso
la luce del pensiero:
ma io ricordo soltanto quel bacio,
quel giorno di primavera:
tutta la storia non vale
il tuo bacio di una sera.

Io ti amo:
ho paura ogni istante che abbiamo;
ho paura di averti di meno;
come un cieco ti ho dato la mano;
non lasciarmela, portami via, via, via,
portami via con te,
portami a casa mia,
tienimi sempre

via, via, via,
un tempo io sognai,
prima di te sognai,
solo ombre,
e adesso... 



Ricordi sparsi n° 2

01:37, 10 July 2006 .. Posted in Musicalmente senza fissa dimora .. 2 comments .. Link

Questa volta poche parole: quelle doverose x ringraziare la Breva,che mi ha linkato questo sito

http://www.1500videos.com/

dove ho appena cominciato quella che si prospetta una splendida nottata di ricordi, con tutti questi video musicali degli anni '80 da guardare...

Grazie davvero e cominciamo l'immersione!



19 giugno 2004 - Concerto a Lissone, ovvero - Le Porte della Memoria _

17:00, 31 May 2006 .. Posted in Musicalmente senza fissa dimora .. 0 comments .. Link
Ieri sera a Lissone:
note basse nello stomaco e acuti di violino che saettavano su e giù per la schiena annidandosi nel cervello pronti a farsi risentire qualche ora dopo quando, non avendo nessuna intenzione di dormire, siedi sul divano a luci spente guardando il temporale dietro al Monte Bollettone: ho paragonato a quei fulmini la scossa che provo fin nel midollo in alcuni momenti del Pamir. Quel brano mi incanta, non c'è niente da fare.
E il resto, ieri?
Il resto ieri sera era composto da un'alternarsi tra una scarica d'energia e una tranquillità rilassante, battute che mi hanno divertita, facce buffe e bacchette volanti che accompagnavano quelle canzoni che, come molti, ho ormai fatto mie. Canzoni che ascolto con immagini della mia vita nella mente: trasversalità di pensiero che mi fa fare accostamenti ricordo-canzone che sembrano tirati per i capelli a chi conosce solo il punto di partenza e quello d'arrivo e poco o niente di tutti quelli intermedi....ma che m'importa? E soprattutto a chi altri importa? Ognuno ha i sui pensieri da legare ad una canzone, ha i suoi motivi per essere felice quando ne ascolta una e malinconico quando ne sente un'altra....e se anche capita che mi venga da piangere su un testo che diverte tutti gli altri è ugualmente bello essere in mezzo a loro, no?
E' stato bello ieri sera: ricordi e risate con gli accenni a Battiato (Cuccurucucu, Voglio vederti danzare e Centro di gravità permanente) che mi hanno portata di peso alle mie estati di quend'ero bambina: mare di Sicilia e spensieratezza, il lungo viaggio in macchina verso casa con L'era del cinghiale bianco nel mangianastri mentre di notte aspetto le luci di una galleria per leggere ancora qualche parola del libro che i miei genitori mi hanno regalato un paio di giorni prima della partenza (le avventure di Tom Sawyer) ben felici che la loro pargoletta di 6-7 anni non facesse capricci davanti alle bancarelle dei giocattoli come i suoi cugini, ma chiedesse un libro che anche a loro era piaciuto, da piccoli...
E con Branduardi e La pulce d'acqua ritorno a quando mia madre ancora lavorava ed io, dopo l'asilo, affidata alle cure della nonna e delle zie, ragazzine di 14 e 17 anni costrette a portarsi dietro questa bambinetta magari anche brava, ma graaaaaaaan rompiballe con i suoi "perchè questo? perchè quello?" e allora via, per farla star buona insegnale un po' cos'è che era successo a quel povero topolino comprato per 2 soldi alla Fiera dell'Est.... e passava il tempo che non me ne accorgevo neanche provando a ricordare tutta la canzone nell'esatta successione, unico motivo di giramento di balle quando l'avevi imparata tutta era che nessuna delle zie aveva voglia e pazienza di star lì ad ascoltarti, povera stupidina che eri, che a 3-4 anni ti sembrava anche di essere stata brava, mi hai detto di impararla e l'ho imparata...cos'è che non va adesso? Preferivi canticchiassi "ci son 2 coccodrilli ed un orangotango" che siete state lì ad insegnarmi anche quella? Insieme a "cavallino arrò arrò piglia la biada che ti dò" e tutte quelle altre prese dall'enciclopedia dei "15", mirabile opera rilegata in tecnicolor che stava già diventanto tua per usucapione, da far impallidire la suora all'asilo quando tiri fuori il volume del "fare e costruire" da sotto il banco nell'ora del riposino, che le avevano detto eri già buona a leggere ma così proprio non credeva.........
Questo che c'entra con ieri sera? Cavolo se c'entra! E' l'effetto che mi ha scatenato il Davide con quelle improvvisazioni: effetto valanga che sta ancora precipitando adesso mentre scrivo e ascolto Battiato da cassette che ormai hanno quasi la mia età, piene di cigolii e con il suono che va e viene, che ci sarebbe anche il ciddì da sentire volendo ma vuoi mettere quanto bene fa alla memoria questa resa imperfetta, questa qualità consumata che ti ha accompagnata per così tanti anni?
Poi ieri sera ho riso, ho riso un casino: con la Fiera dell'Est che vedeva protagonisti Anga ed una bacchetta scagliata da un lato all'altro del palco, Totti e quant'altro è riuscito ad infilarci dentro....
E poi brividi con Ventanas, che ha ridisegnato come una mappa di pelle d'oca sulle braccia, che non te l'aspettavi ma desideravi tanto risentirla, e certi occhi lanciano sguardi che ti inchiodano i pensieri, e tante voci attorno e dietro di te, ed una sola nel centro della tua testa...e se prima ridevi fino alle lacrime ora non ridi più ma le lacrime continuano ad affacciarsi... poi ancora sorrisi e battere le mani a tempo, invidiando la curiera che alza un polverone micidiale che guardi avanzare implacabile verso il palco, sabbia negli occhi e sotto i denti nel "finale anti-ansia", che "tanto lo sai che le ultime due son sempre quelle e se sai che le suoniamo cosa le chiedi a fare?"
Perchè ancora continuo a farmi sorprendere da emozioni che son certa proverò ad ogni concerto, ma che quando son lì sembra mi attacchino a tradimento? Come spiegare a chi non c'è mai stato, ad un concerto del Davide, che seguire tre concerti in tre sere non è come guardare tre volte di fila lo stesso film? Ascolto in continuazione le stesse canzoni ed ogni volta è come affacciarsi ad una finestra diversa della stessa casa: il panorama globale è quello, ma tutte le volte l'angolazione è diversa. Diversa per come sono io una sera, per come la canta lui un'altra, per dove ci si trova ogni volta... e di bello c'è anche l'attesa di ogni concerto, la trasferta, il ritorno... ed è tutto così speciale che non cerco nemmeno più di capire la situazione, l'accetto così com'è.E tante grazie.
Ieri sera. Punto.


"Amo la radio xchè arriva tra la gente..."

15:59, 31 May 2006 .. Posted in Musicalmente senza fissa dimora .. 2 comments .. Link

Radio Italia Solo Musica Italiana è stata per anni la colonna sonora delle mie giornate, intervallata da "adesso metto sù quel disco o quella cassetta..."
Anche quando lavoravo in fabbrica, dalle cuffie del walkman uscivano le voci di Franco Nisi ed Augusto Abbondanza (uuuuuuuuuuuun rinnovato e cordiale buon sabato, 13 dicembre duemilaeeeeeeeeeeetre..... quanto son curiosa di vederlo in faccia, uno che parla così! Laughing ).
"Tradivo" Radio Italia ad orari ben precisi, però: quando su Radio Capital e Radio DJ (prima da una parte poi dall'altra, fate voi l'ordine esatto) c'erano il DJ Angelo con tutti i suoi sproloqui, le "radionovele" di Anaclelio e Pandora (X-anaclelio&pandora-files mi spezzava in 2 dalle risate), i collegamenti con l'alieno o il radioquiz con l'odorama (vabbè, che ci volete fare? Mi diverto con poco) oppure quando c'era la trasmissione "due uomini da marciapiede" con Monti e Lorenzini (una specie di Iene radiofonico, per certi versi).
Quando lavoravo in ufficio invece ascoltavamo, a seconda della stazione che si sentiva meglio in quel bunker infame, Radio DJ Classic (solo musica anni 70-80 senza interruzioni), radio Italia anni 60 o un'altra stazione che al momento non ricordo.

Dove ho lavorato fino ad oggi, complice la connessione ADSL, ho scoperto una radio messicana che mi piace molto: musica tradizionale, successi internazionali, capita anche di sentire le versioni spagnole di parecchi cantanti italiani. Pausini e Ramazzotti in testa, ovviamente.
La radiosveglia mi riserva delle sorprese ogni mattina, perchè di notte ci passeggia sopra la gatta e nn sò mai su che stazione comincerà a strombazzare nè a che volume. Mad



Macchina del tempo: dal Forum Cauboi, data astrale 11 gennaio 2006

12:43, 31 May 2006 .. Posted in Musicalmente senza fissa dimora .. 2 comments .. Link
Stamane ravanavo nel cestone delle "offerte speciali" (leggasi "questi non li vuole nessuno xciò chi se li piglia mi fa un favore") nel negozio di musica qui a fianco e mi è capitato in mano THE QUIET ZONE/THE PLEASURE DOME dei Van der Graaf Generator (e non Compressor, cìfula che non sono altro....ricordavo qualcosa di elettromeccanico, ma suonare con un compressore...forse solo la musica da discoteca..... Wink ).
Alè che è ora, avanti coi carri! Vai di ricordi!
E sono tornata di botto all'estate dei miei 5 anni emmezzo, nel cortile di mia nonna che cristonava in padovano x farmi spostare all'ombra...ed io lì a giocare sotto il sole a picco... E dalla stanza di mio zio, su dal ballatoio, scendeva questa musica un po' strana: campanelle, violino, batteria... una voce intubata...
E mio zio F., possessore del vinile che girava sul piatto molto spesso in quei giorni, che diceva a mia nonna di lasciarmi giocare tranquilla, che tanto ero come una lucertolina, non lo sentivo mica il sole a rebattone, io... "màma, iènn drèe a dììl anca in 'sta canzònn che lè söe adèss: ul süü che 'l pìca a rebatònn söe la tèra in döe giùgan i lusèèrt... làassala stàa la tuséta!"
E la nonna B. "Dio scampàa! Tàsi to! Dio te smèrdi il muso!"
X nonna non erano bestemmie, intendiamoci. Erano un intercalare!
Cmq, eccolo, il gioco della lucertola, e perdonatemi la traduzione alla bell'e meglio.

Lizard Play

Frozen moment, cold blood time:
the Iguana lady is saying goodbye....
She's not quite ready, she wants to stay,
she wants to be perfect, but not in the way.
He tries to be cautious, one more cigarette,
he wants to be open, but the time
is not yet.

They talk about poetry, life-stories too;
he wants to know if she keeps a pet or two.
She's into lizards, she's into snakes,
he's into trauma - still got the shakes
from a lady who only talked dogs and cats
making love in the alley - she thought like that....
So he doesn't notice he's falling in
to a change in colour of chameleon skin.

And the sun beats down on the baking earth
in the land where the lizards play.
And the tongues flick out - though they want to touch
all the words get in the way.
And it's you and me and it's he and she
and it's everything I say.

Frozen vision,deaf and dumb:
still trying to work out what I've become....
I tried to reach you, I tried to score,
I shot the bolt on the open door...
the secret reaction, base metal to gold,
and all I felt was my blood froze...
I walked on water - I was wearing skis -
and now the water must dance on me.

Anyway, for all that, will you dance with me?
will you dance with me?
And the sun beats down on the baking earth
in the land where the lizards play.
And they shed their skins and at last begin
to find colours for the day.
Will you dance with me?

Gioco di lucertola

Momento di gelo, tempo di sangue freddo: Lady Iguana sta dicendo addio. ...
Lei non è abbastanza pronta, vuole restare, vuole essere perfetta, ma non nella faccenda. Lui tenta di essere prudente, ancora un’altra sigaretta, vuole essere leale, ma non è ancora tempo. Parlano di poesia, di storie di vita, anche; lui vuole sapere se lei ha un animale domestico o due. Lei si trasforma in lucertola, si trasforma in serpente,
lui ha un trauma - ancora riceve scossoni da una donna che ha parlato solo di cani e gatti facendo l'amore nel vicolo - lei pensa che. ...
Così lui non nota il suo improvviso cambiamento di colore nella pelle di camaleonte.
Ed il sole batte sul suolo cocente nella terra dove giocano le lucertole.
E le lingue guizzano – nonostante vogliano toccare tutte le parole entrano nel senso. Ed è io e te, ed è lui e lei, ed è tutto ciò che dico.
Visione di gelo, morente e silenzioso: cercando ancora di decifrare quel che sono diventato....
Ho cercato di raggiungerti, ho cercato di segnare, ho tirato il chiavistello sulla porta aperta. La segreta reazione, il metallo come base per arrivare all’oro, e tutto ciò che ho sentito era il mio sangue gelato..
Ho camminato sull'acqua - indossavo degli sci - ed adesso l'acqua deve ballare su me. Comunque, per tutto ciò, danzerai con me?
danzerai con me? Ed il sole batte sul suolo cocente nella terra dove giocano le lucertole. E loro si liberano delle loro pelli ed iniziano a trovare finalmente dei colori per il giorno. Danzerai con me?



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