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MastraLucertolaia "Sparsa anime fragmenta recolligam" ovvero "miracoli & cazzate". Punto. Mi fermo.

CENTRO DI IGIENE MENTALE - un cantastorie tra i matti (di Simone Cristicchi)

20:32, 22 February 2007 .. Posted in Leggo, tanto x cambiare .. 3 comments .. Link

"Prima eravamo matti,

                                                   adesso siamo malati,

                                                   quando saremo considerati uomini?" 

 

 

Punto. Mi fermo. Virgola, aspetto.

Son di parte, lo so. Mostruosamente di parte.

Difficile non sentire la voce di Simone mentre si legge questo libro. Tutto il libro, non solo le Lettere da Volterra che chi ha assistito al suo C.I.M. ormai ha imparato a conoscere.

Simò ci porta negli ex-manicomi descrivendo non solo ciò che è rimasto delle strutture, la loro evoluzione nei Centri Diurni o le differenze tra il "prima" ed il "dopo": descrive gli occhi di chi ci ha vissuto, di chi ci ha lavorato. Le emozioni che quegli occhi trasmettono. E le sue emozioni, vedendo ed ascoltando. Testimonianze di Matti e di coloro che dei Matti si occupavano e si occupano: infermieri, religiosi, dottori, volontari....

Fa vivere, leggendolo, quello che è rimasto nelle strutture. Le cellette di contenzione ancora piene delle urla di chi vi veniva rinchiuso, l'odore delle sigarette acquistate con le "Monete dell'Emarginazione" del manicomio, il suono delle scarpe chiodate degli internati, il colore che si stempera ed uniforma in un mondo in bianco e nero. Racconta la storia delle persone e storie di persone, o personaggi, come hanno ben specificato il Giocatore ed il Pensatore Ombra nel (pre)postfazione: e le storie si incastrano nei luoghi, ed i personaggi riflettono le persone. Ma anche viceversa, volendo.

E dà voce a chi non ha voce. Carmela, Gottardo, Ugo, Rodolfo, Giovanni e tutti gli altri. La Corrispondenza Negata di Volterra, anche così, giungerà a qualcuno.

 

 

P.S.

E scusatemi tanto se ne son felice, ma tra i ringraziamenti ci sono anch'io: per "La Collezionista di Sassi". Lei è a pag. 87. Io alla 233.

 

 



The Outsiders - I ragazzi della 56a strada.

22:35, 21 June 2006 .. Posted in Leggo, tanto x cambiare .. 0 comments .. Link

"Quando dal buio del cinema sbucai nel sole della strada avevo in mente 2 cose: Paul Newman e la scarpinata fino a casa. Che bello sarebbe assomigliare a Paul Newman: lui sembra un duro, io no. Ma brutto non credo di esserlo. Ho i capelli castani chiari che danno un po' sul rosso, e gli occhi grigio-verdastri. Preferirei grigi del tutto, xchè quasi tutti quelli che hanno gli occhi verdi ho notato che mi stanno sulle palle, ma uno deve accontentarsi degli occhi che ha. Porto i capelli lunghi, pettinati all'indietro ma col ciuffo e la brillantina. Nel mio quartiere dal barbiere non si va. E poi, sto meglio con i capelli lunghi." 

Quest'incipit mi si è impresso nella memoria nel giugno del 1988. Avevo 12 anni e la E., di due anni + grande, mi prestò quello che era stato il suo "libro di lettura" in quel suo ultimo anno di scuola media.

In una settimana lo lessi 4 volte.

Era la storia giusta al momento giusto.

Il momento in cui scoprivo, mio malgrado, che bisogna crescere. Che le differenze sociali esistono, così come le malattie che possono disturbare la tua vita di ogni giorno e che ci sono davvero i famosi "problemi economici". Che bisogna sopportare, piegarsi oppure combattere. Ci sono libri che cambiano la vita alle persone, o libri che si associano ad un cambiamento di vita, vedetela come volete. Il mio "libro del cambiamento" è stato questo. E' stato un personaggio secondario, il mio primo vero alter ego, il mio migliore amico d'inchiostro, quello che ha saputo darmi consigli che potevo seguire. Keith "Two-Bit" "Vaccate" Mathews. 

Two-Bit con la sua maschera superficiale che nasconde la sua profondità e la sua intelligenza persino a se stesso, TB impossibile da far tacere, TB taccheggiatore di negozi e supermarket, con un serramanico dall'impugnatura nera nella tasca del giubbotto di cuoio od infilato a lato della caviglia, nello stivaletto.TB che non si tira indietro in una rissa, TB che ascolta le lamentele di tutti e risponde regalando sorrisi, che si fa scorrere addosso tutto ciò che non riesce più a trattenere, che s'inventa mille modi x non esplodere dove sa che qualcuno potrebbe restare ferito, TB che volevo disperatamente essere io. Così cominciò il gioco del "che farebbe adesso TB"? Che risponderebbe a questa "bella gente"? Beh... Keith Mathews riderebbe loro in faccia, ma il sorriso si fermerebbe appena sopra la bocca. Non raggiungerebbe il suo sguardo, che già sta calcolando ogni possibile sviluppo della situazione. La mano ben lontana dal coltello, ma che conosce bene il percorso che dovrebbe fare, nell'ipotesi...Io una volta l'ho dovuto tirar fuori, il mio "coltello" (tre lame di taglierino, una lunga al centro affiancata da due + corte incollate al posto del pettine in quei serramanico-giocattolo che compravi alle bancarelle della Fiera di Alzate). L'ho estratto quando l'altro si è infilato un tirapugni. L'altro aveva vent'anni ed era il mega-ripetente del Liceo. Io ero una primina, di anni ne avevo quattordici ed avevo a fianco una quindicenne che poi sarebbe diventata mia cognata. Lui aveva a fianco altri due ragazzi di quinta. Era un mese che li prendevo x il culo, xchè non volevo dar loro la "decima": il "tributo" di 10.000 lire che venivano a cercarti il tuo primo giorno di "San Firmino", dove oltre che scriverti addosso su ogni superfice possibile, occhiali compresi, ti estorcevano soldi. Cazzo, è una scuola pubblica questa, non un Liceo privato od un college americano con le loro "case", nè è naja, da dover sottostare al nonnismo. Ma qualche primino coglione ci cascava tutti gli anni, quindi il B, il T. e quell'altro ci provavano sempre. Il B. non avrebbe mai usato il tirapugni nemmeno x salvarsi il culo, questo l'ho scoperto col tempo, ma in quel momento lì non lo sapevo. Tiro fuori la lama con quel bel giochino del polso che provi e riprovi cercando di non farti sgamare dai tuoi, una mezza giravolta e meno un fendente alla rete di plastica arancione, quella dei cantieri, che c'è dietro di me. Poi mi rigiro immediatamente verso il terzetto. B. mette via il pezzo d'ottone, io metto via il serramanico fatto in casa. L'anno dopo sono in giro con lui, il giorno di San Firmino. Quel pirla è riuscito a farsi bocciare di nuovo. Ma la decima, con me presente, non l'ha più presa a nessuno.Nel film, girato nei primi anni Ottanta da Francis Ford Coppola, TB è interpretato da Emilio Estevez. X chi non lo conoscesse è il primo da sinistra, con la maglietta di Topolino. Uguale a quella che mio zio A. mi portò da Disneyland...



"Io uccido" di Giorgio Faletti

14:59, 31 May 2006 .. Posted in Leggo, tanto x cambiare .. 1 comments .. Link
.... che dire: l'ho trovato davvero ben scritto, la storia mi ha preso parecchio pur avendo ipotizzato dopo 1/4 di libro quale fosse l'assassino (e ovviamente azzeccandoci....sssò maggga!!!) e decisamente mi è piaciuto vedere "l'altro lato" di Vito Catozzo, il Carlino e il Cabarettista Mascherato.
L'incipit è uno dei migliori che abbia mai letto.
<Porta da anni la sua faccia appiccicata alla testa e la sua ombra cucita ai piedi e ancora non è riuscito a capire quale delle due pasa di più. Qualche volta prova l'impulso irrefrenabile di staccarle e appenderle a un chiodo e restare lì, seduto a terra, come un burattino al quale una mano pietosa ha tagliato i fili.>>



di Italo Calvino

14:08, 31 May 2006 .. Posted in Leggo, tanto x cambiare .. 0 comments .. Link
"IL CAVALIERE INESISTENTE",
"IL VISCONTE DIMEZZATO" e
"IL CAVALIERE RAMPANTE".
Anche questi sono retaggi scolastici che rileggo sempre ben volentieri, soprattutto "il visconte dimezzato" ha un'ironia che mi diverte.


"ARTEMIS FOWL" di Eoin Colfer

14:06, 31 May 2006 .. Posted in Leggo, tanto x cambiare .. 0 comments .. Link
Ho passato i primi 10 minuti a decifrare il codice a piè di pagina....se arrivavo prima a leggere una trentina di pagine era già lì bello pronto, ma io svelta come il proverbiale gatto di marmo sono andata a impegolarmi sù per i bricchi....però mi son divertita (mi diverto con poco, d'altronde). Sinceramente non mi è dispiaciuto, anche se non mi convince del tutto. Quasi quasi andrò a cercare gli altri 2 della serie e vedrò se ne vale la pena.

"IT" del "mio" Stephen King

14:05, 31 May 2006 .. Posted in Leggo, tanto x cambiare .. 0 comments .. Link
Da quando ho letto l'ultimo capitolo della saga della Torre Nera m'ha preso di rileggere gli altri suoi libri che in un modo o nell'altro gli sono ricollegati quindi ho voluto di nuovo sentire la voce della tartaruga.

14:03, 31 May 2006 .. Posted in Leggo, tanto x cambiare .. 0 comments .. Link
Erec ed Enide, Cliges, Perceval, Ivanoe e Lancillotto... Questi compagni d'arme conosciuti al liceo me li porto dietro da allora, e spesso chiedo loro un po' "d'amor cortese", di quello "ch'al cor gentil ratto s'apprende"... condito con quella purezza d'animi ed intenti d'Arturiana memoria... Mi piace ancora pensare che c'è chi, tutt'oggi, affronta la vita con quell'ingenuità di fondo che caratterizza quel tipo di narrativa...e se avessero ragione loro? Wink


Hannibal (Thomas Harris)

05:13, 30 May 2006 .. Posted in Leggo, tanto x cambiare .. 0 comments .. Link

Questo libro è stato via dalla mia libreria x circa 3 annetti, prestato alla cara S., che esordiva puntualmente con "io devo ancora riportarti il tuo libro" ogni volta che mi incontrava in paese   Ricordo che l'avevo comprato al supermercato e l'ho letto sdraiata sul divano, appena arrivato insieme al resto del mobilio, un mese prima di sposarmi. Meritata ricompensa di un pomeriggio d'agosto passato a sistemare la casa che, di lì a poco, sarebbe diventata ufficialmente "casa nostra".

Leggere. La cosa + bella del mondo. Io amo i miei libri, le storie che contengono, i personaggi che mi accompagnano nel loro mondo. Genere preferito? Difficile a dirsi. Thomas Harris mi piace molto, ma adoro anche Pennac quando parla di Malausséne, mi piace leggere Stefano Benni, Palahniuk, Anne Rice ed i suoi vampiri, Niccolò Ammaniti, Davide Bernasconi, le poesie di Mauro Fogliaresi e Vito Trombetta, Ovidio, Socrate, Dante, Hesse, Salgari, Jack London, De Amicis e tutta la "letteratura x ragazzi" xchè, come qualcuno ha detto (forse C.S. Lewis) se un libro non merita di essere letto a 10 anni non merita nemmeno a 30... o forse era l'opposto, ma il concetto è quello . Non posso fare una classifica dei miei autori preferiti, sarebbe infinita e metterei molti a parimerito, ma devo ammettere che ho una vera e propria venerazione x la saga della "Torre Nera" di Stephen King. Vero è che se King pubblicasse la lista della spesa troverei interessante anche quella, ma Roland e gli altri mi hanno accompagnata x vent'anni e non mi stanco mai di addentrarmi nelle loro terre desolate. Ci sono storie in cui ti senti a casa.



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