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LA DITTATURA SECONDO IL MAGISTRATO DE MAGISTRIS

15:04, 21 October 2007 .. Posted in politica .. 2 comments .. Link

 

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«Contro di me i poteri occulti
Ora rischio pallottole e tritolo»
Lo sfogo del pm: non ci sono le condizioni per fare il magistrato in Calabria

DAL NOSTRO INVIATO
CATANZARO — Non è abbattuto. Non è prostrato. Ma «questa pugnalata alle spalle» Luigi de Magistris, professione pm, non se l'aspettava. Il «pugnalatore » si chiama Dolcino Favi, un avvocato generale dello Stato che da gennaio 2007 fa il procuratore generale reggente a Catanzaro. Favi ha avocato a sé l'inchiesta Why not, quella in cui sono indagati il presidente del Consiglio, Romano Prodi (abuso d'ufficio), il ministro della Giustizia Clemente Mastella (abuso d'ufficio, finanziamento illecito ai partiti, truffa all'Unione europea e allo Stato italiano) e una schiera di politici, affaristi, militari, magistrati, massoni.

Allora, dottor de Magistris, c'è una strategia in ciò che sta accadendo?
«È evidente. C'è una strategia in atto. Una strategia ben nota all'Italia. Si chiama strategia della tensione».

Come fa a dirlo?
«Le intimidazioni istituzionali, le pallottole, la richiesta di trasferimento da parte del ministro, e da ultimo l'avocazione di un'altra mia indagine e la fuga di notizie sull'iscrizione del ministro tra gli indagati, tutto questo è opera di una manina particolarmente raffinata».

Quale manina?
«Poteri occulti. Massoneria, soprattutto. Coadiuvati da pezzi della magistratura, non solo calabrese, che in questa vicenda hanno svolto un ruolo fondamentale L'ultimo gol, secondo questo ragionamento, lo hanno fatto segnare al procuratore generale
Favi?
 «Beh, è un dato di fatto che il dottor Favi, soprattutto negli ultimi mesi, sembra che abbia svolto soltanto un ruolo: una intensa attività epistolare in cui si è occupato di me, come magistrato e come persona fisica. Voleva togliermi anche l'inchiesta Toghe lucane. Finora non c'è riuscito, ma non è detto che non abbia già pensato di concludere il lavoro ».

Per quali ragioni lei teme che si voglia spingere il Paese in un clima da anni di piombo?
«Perché con questa avocazione, me lo lasci dire, torniamo alla magistratura fascista, forte con i deboli e debole con i forti. Davanti alla legge, i potenti non sono uguali come tutti gli altri. Questo è il messaggio. E il pericolo è che si apra la strada a un periodo buio: ognuno stia al suo posto e non si immischi, perché rischia ».

Lei rischia?
«Certo. E non solo io. Anche tutti gli altri che si sono occupati di queste vicende. E tutti i cittadini».
Cosa si rischia?
«Dopo un'avocazione di un'inchiesta del genere, distrutto lo Stato di diritto, rischi le pallottole e il tritolo».

Come le pallottole inviate a lei e al gip di Milano, Clementina Forleo, firmate Brigate rosse?
«Ma quali Brigate rosse! Per fortuna, oggi siamo in un momento storico diverso, non c'è il terreno di coltura dell'ideologismo fanatico degli anni '70 e c'è una grande attenzione al tema dei diritti. No, non c'è il rischio di iniziative violente da parte di improbabili sigle terroristiche vecchie e nuove. Quei proiettili inviati a me e alla collega Forleo provengono da settori deviati di apparati dello Stato, che già in passato hanno messo in pericolo le istituzioni e oggi cercano di riprodurre quel clima».

Dica la verità, lei ritiene che sia in atto un golpe giudiziario?
«La parola golpe la usa lei. Certo è che è accaduta una cosa senza precedenti, della quale non so ancora ufficialmente nulla, poiché nulla mi è stato notificato. L'ho appreso dall'Ansa. No, non mi pare ci siano più le condizioni per fare il magistrato, specie in Calabria, avendo come punto di riferimento l'articolo 3 della Costituzione (principio di uguaglianza di tutti i cittadini, ndr) ».

Da quand'è che si trova sotto tiro?
«Da quando ho cominciato a indagare sui finanziamenti pubblici europei. Da allora, è scattata la strategia delle manine massoniche. Questo di oggi è solo l'ultimo atto. Staremo a vedere quali saranno i prossimi, visto che ormai sono considerato un elemento "socialmente pericoloso"».

La accusano di aver iscritto Mastella nel registro degli indagati per ritorsione, per la storia del trasferimento.
«Falso. Le indagini, come tutti sanno, avevano un loro corso, che non poteva essere intralciato da attività esterne. Nemmeno da una richiesta di trasferimento, che appunto è da considerarsi un'attività esterna. La domanda da fare è un'altra».

La faccia.
«Mi chiedo: chi e perché ha fatto venir fuori la notizia dell'iscrizione di Mastella? E come mai è stata fatta pubblicare una cosa non vera, e cioè che Mastella fosse indagato anche per violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete? ».

E che cosa si risponde?
«Che è opera della stessa manina raffinata. Suggerisce qualcosa il fatto che prima ancora che le agenzie lanciassero la notizia, Mastella abbia dichiarato che con le associazioni massoniche lui non ha nulla a che fare?».

In questo scenario, le misure di sicurezza per lei sono state rafforzate?
«Non ne so nulla. So che continuo a mettere di tasca mia la benzina a un'auto blindata che è un baraccone, tanto che non può spostarsi nemmeno fuori Catanzaro».

E la riunione di giovedì scorso del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica?
 «Come no. Mi hanno detto che vi ha preso parte anche il procuratore aggiunto Salvatore Murone (sul quale indaga la procura di Salerno, per fatti relativi a inchieste del pm de Magistris, ndr). La cosa un po' mi inquieta, poiché ritengo che proprio Murone sia uno dei principali responsabili del mio isolamento istituzionale, oltre che uno degli autori dell'attività di contrasto nei miei confronti all'interno dell'ufficio giudiziario».

Allora è vero che quella di Catanzaro è un'altra «procura dei veleni»?
«No. Non è così. Con la gran parte dei colleghi io ho un rapporto ottimo. Ma quando arrivo in Procura mi guardo lo stesso alle spalle. C'è nei miei confronti, e le vicende degli ultimi tre anni lo dimostrano, una precisa attività di contrasto, messa in atto verso ben precise indagini e svolta da parte di ben individuati soggetti».

Cosa pensa della telefonata dell'altro giorno tra i suoi indagati Prodi e Mastella che il premier ha definito «cordiale»?
«Non parlo delle indagini in corso, lo sa».
Dopo questa intervista, non l'accuseranno di aver avuto un «disinvolto rapporto » con la stampa?
«Questo è davvero paradossale. Sono io che ho subito i danni creati dalle fughe di notizie. E poi, adesso basta. Il momento è troppo grave. E quindi ritengo di potermi svincolare dal dovere di riservatezza che mi ero imposto, mentre tutti gli altri facevano con me il tiro al bersaglio ».

Pensa che debbano intervenire capo dello Stato e Csm?
«Sì. Lo spero. Non so perché il presidente Napolitano non sia ancora intervenuto. Confido che lo faccia il Csm, a tutela dell'autonomia e indipendenza di tutti i magistrati. Anche di quelli che lavorano in Calabria».

Carlo Vulpio



E' TORNATA LA DITTATURA/2

21:42, 20 October 2007 .. Posted in politica .. 0 comments .. Link

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Stiamo vivendo il periodo più nero della democrazìa.

Delinquenti che escono di galera, Magistrati che fanno il proprio dovere vengono trasferiti, l'informazione imbavagliata, cittadini che non arrivano a fine mese e si ammazzano, parlamentare indagati e condannati, il debito pubblico più alto d'Europa, milioni di precari ed ora questo scandaloso governo vuole CENSURARE ANCHE INTERNET che ha denudato la casta!

Ormai siamo in dittatura!

 

Lettera di Roberto F.

Visto l'ultimo blog di Grillo mi son andato ad informare meglio su punto informatico e copio l'articolo per intero:

"Roma - Questa minaccia era proprio sfuggita agli occhi di Punto Informatico e, purtroppo, anche a quelli di molti altri. Ma non è sfuggita a Valentino Spataro, curatore di Civile.it, che in un editoriale appena pubblicato avverte tutti del siluro sparato dal Governo contro la rete in pieno agosto e approvato formalmente dal Consiglio dei ministri lo scorso 12 ottobre.

La novità è presto detta: qualsiasi attività web dovrà registrarsi al ROC, ossia al Registro degli operatori di Comunicazione, se il disegno di legge si tradurrà in una norma a tutti gli effetti. Registrazione che porta con sé burocrazia e procedure.

Il testo parte bene, spiega che "La disciplina prevista dalla presente legge in tema di editoria quotidiana, periodica e libraria ha per scopo la tutela e la promozione del principio del pluralismo dell'informazione affermato dall'articolo 21 della Costituzione e inteso come libertà di informare e diritto ad essere informati".
Bene, anche perché esplicita che si parla di editoria e non, ad esempio, di pubblicazioni spurie prive di intenti editoriali, come può esserlo un sito personale. Il problema, come osserva Spataro, è che poi il testo si contraddice quando va a definire cosa è un prodotto editoriale.

Una definizione che chi legge Punto Informatico da almeno qualche anno sa essere già oggi molto spinosa e che, con questo disegno governativo, assume nuovi inquietanti connotati:

"Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso" (art 2, comma 1).

Chi avesse ancora dei dubbi su cosa sia prodotto editoriale può leggere il comma seguente del medesimo articolo, che stabilisce cosa non è prodotto editoriale:

"Non costituiscono prodotti editoriali quelli destinati alla sola informazione aziendale, sia ad uso interno sia presso il pubblico".

Chi ritenesse che questa definizione non si applichi, per esempio, al proprio blog personale dove pubblica di quando in quando un post, dovrà ricredersi passando al comma successivo dell'articolo 2, il terzo comma, che recita:

La disciplina della presente legge non si applica ai prodotti discografici e audiovisivi.

Il Governo, nel redigere questo disegno di legge, non si è dimenticato, peraltro, dei prodotti editoriali integrativi o collaterali che sono quei prodotti, compresi quelli discografici o audiovisivi, che siano "diffusi unitamente al prodotto editoriale principale".

Rimarrebbe una scappatoia, quella delle pubblicazioni, on e off line, che sono sì di informazione o divulgazione, o formazione o intrattenimento, ma non sono a scopo di lucro. Rimarrebbe se solo il Governo non ci avesse pensato. Ed invece dedica alla cosa l'intero articolo 5:

"Per attività editoriale si intende ogni attività diretta alla realizzazione e distribuzione di prodotti editoriali, nonché alla relativa raccolta pubblicitaria. L'esercizio dell'attività editoriale può essere svolto anche in forma non imprenditoriale per finalità non lucrative".

Un paragrafo che dunque non lascia scampo ai "prodotti" non professionali, lasciando forse, ma è una questione accademica, un micro-spiraglio a chi non ottiene o non cerca pubblicità di sorta sulle proprie pubblicazioni.

Qualcuno potrebbe pensare che il solleone ad agosto abbia giocato brutti scherzi. In realtà all'articolo 7 viene raccontato il motivo del provvedimento. Con espresso riferimento a quanto pubblicato online, si spiega che l'iscrizione al ROC serve "anche ai fini delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa".

Senza contare la montagna di introiti extra che il Registro otterrebbe con questa manovra, ne consegue che la giustificazione che viene addotta a questo abominio nuovo provvedimento sia la necessità di tutelare dalla diffamazione. Come se fino ad oggi chiunque avesse avuto mano libera nel diffamare chiunque altro. Il che non è, tanto che più volte siti non professionali e altre pubblicazioni online, anche del tutto personali come dei blog, e anche senza alcuna finalità di lucro, si sono ritrovati coinvolti in un processo per diffamazione.

"Potessero, - conclude Spataro - chiederebbero la carta d'identità a chiunque parla in pubblico. Su internet il controllo è più facile. E imporre procedure burocratiche per l'apertura di un blog sarà il modo migliore per far finire l'internet Italiana".

Fonte: http://punto-informat...

Beh ... come potete notare è un legge che si adopera solo contro "l'informazione collaterale" in cui rientra anche la nostra, mentre non si adopera verso l'informazione che fa girare quella famosa busta gialla con su scritto "ECONOMIA".

Un azienda potrà continuare a stampare i suoi flyer di sconti e promozioni in maniera del tutto indisturbata, mentre chi ha davvero qualcosa da dire dovrà tapparsi la bocca.

Prodi e il suo ridicolo cane Ricardo Franco Levi essendo degli ignoranti in merito non sanno però che dietro ogni movimento "sul genere" c'è sempre qualcuno che ne sa più di loro, se mai la legge verrà attuata, molti saranno i blog e i siti che "fisicamente" si sposteranno altrove continuando indisturbati il loro operato.
Magari i blog che parlano di tartarughe marine o di cucina creativa dovranno chiudere, ma chi si prodiga verso l'informazione vera troverà sempre il modo di continuare come ora e più di ora.
Hanno fatto male i conti i due signori.
http://beppegrillo.meetup.com/401/boards/



E' TORNATA LA DITTATURA

21:36, 20 October 2007 .. Posted in politica .. 0 comments .. Link

 

 

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Oggi mi sento più tranquillo. Un signor Nessuno, eletto da nessuno, che si chiama Ricardo Franco Levi ci ha rassicurato.
Il disegno di legge Levi-Prodi per imbavagliare la Rete farà il suo percorso, ma sarà sereno. In caso di dubbi sulle finalità di un sito o di un blog ci penserà l'Autorità per le Comunicazioni. Sentite le parole di questo paraculo prodiano: “Distinguere tra attività editoriale e privata non è semplice. Per questo sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare quali siti o blog siano tenuti all’iscrizione”.
Non solo fanno leggi non previste dal programma di governo, in silenzio, per non essere disturbati. Ma ci prendono anche per il culo. Levi, le do un consiglio: si tolga dalle palle, ma presto, torni alla panchina del parco dove l’ha raccattata il suo amico Prodi. Questa legge va CANCELLATA. Se volete, cari amici dell’Unione, discutetevela tra di voi nel nuovo loft del Partito Democratico, ma non fateci perdere tempo.
Rete 4 abusiva da mandare sul satellite: non pervenuta. Legge sul conflitto di interessi: non pervenuta. Corruzione di giudici per l’acquisto della Mondadori: non pervenuta. Televisione pubblica occupata dai partiti: non pervenuta. Wi Max regalato alle società di telecomunicazioni: non pervenuto. E voi, dipendenti infedeli che avete tradito il vostro elettorato, vi occupate, senza alcun mandato, di mettere sotto controllo la Rete? Ma chi siete? Chi vi autorizza?
Prodi fa sempre l’indiano. Non applica il suo programma per la legge Maroni (legge 30), fa l’indulto, non cambia la legge elettorale, non tocca l’ex-Cirielli e la Pecorella. Il debito pubblico sale come un termometro impazzito. Ma lui non c’entra mai. Un presidente del Consiglio inesistente.
Il prossimo V-day sarà dedicato all’informazione, sto decidendo la data. Chiederemo due cose:
- l’abolizione del finanziamento pubblico all’editoria
- l’abolizione dell’ordine dei giornalisti.
Stay tuned.



LETTERA AL PARLAMENTO EUROPEO

14:32, 18 October 2007 .. Posted in politica .. 0 comments .. Link

 

 

 

 
La Posta del cittadino è un servizio che consente a qualsiasi cittadino di contattare il Parlamento europeo il quale provvederà a rispondere alle sue domande.

È a disposizione dei cittadini europei una casella di posta elettronica per permettere loro di porre domande, chiedere informazioni e presentare proposte al Parlamento Europeo.

Tutte le domande formulate devono essere inerenti a settori di attività dell'Unione europea. Le risposte saranno fornite entro un lasso di tempo ragionevole.

Se una domanda riguarda un argomento complesso, sarà trasmessa una risposta interlocutoria a stretto giro di posta elettronica.
Potente inviare la missiva al sito:
Io l'ho fatto ed ecco ciò che ho scritto:
 
Oggetto: Distrazione fondi europei

Il Magistrato Luigi de Magistris, della Procura di Catanzaro, sta indagando con l'inchiesta "Why Not" sullo scippo di fondi pubblici dell'Unione Europea.
In merito a questo tipo di indagine, che vede indagato un presunto comitato d'affari politico-massonico-militare-imprenditoriale, il Magistrato è stato pesantemente attaccato da alcuni organi istituzionali ed è stato richiesto il suo trasferimento da parte del ministro di giustizia italiano.
L'oligarchia trasversale del malaffare difende se stessa e, come da copione, isola per poi eliminare l'elemento eterogeneo che disturba la proliferazione infetta.
In qualità di cittadino europeo chiedo che la Corte di Giustizia Europea e la Corte dei Conti Europea valutino la possibilità di avocare il caso per porre in luce quanto sta accadendo e restituire Giustizia a questo Paese.
In merito ricordo bene i principi fondamentali del Trattato di Maastricht del 1992 che sono: pace, unità, uguaglianza, libertà, sicurezza, solidarietà, giustizia.
Princìpi che vedo sempre più dissolti nel mio Paese ed il caso De Magistis e Forleo sono una concreta testimonianza.
Per quanto riguarda il numero dei deputati europei italiani, che è stato ridotto numericamente ritengo che, con problemi ben più gravi con i quali stiamo convivendo, il fattore numerico sia soltanto un opportunismo politico.
DIstinti saluti


ECCO DOVE VANNO A FINIRE ALTRE NOSTRE TASSE !

21:42, 28 August 2007 .. Posted in politica .. 1 comments .. Link

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Padoa Schioppa e Visco ci dicono che dobbiamo versare lacrime e sangue, denunciare tutti gli evasori, che sono dei delinquenti, che per colpa loro stiamo andando a fondo e paghiamo più tasse, che dobbiamo tutti quanti perseguitarli ecc. ecc.
Ma vediamo perchè paghiamo più tasse di tutti i concittadini europei oltre al fatto "strano" che più paghiamo tasse e più si alza il debito pubblico (cioè debito nostro, non loro):

A parte i 2.000.000.000 di Euro per le auto blu, a parte i 667.000.000 di Euro l'anno per i giornali del c.........., a parte tutti i miliardi di euro per i privilegi dei politici indicati nel libro "La Casta", regaliamo con le nostre tasse 1.500.000.000 di Euro per gli incarichi di consulenza "inutili".
Ci sono attualmente 261.000 consulenti nel nostro piccolo paese, al servizio dei politici.
Sono architetti, avvocati, ingegneri, commercialisti, figli di ministri, amanti, portatori di voti, politici trombati e manager arrestati, tutti senza competenza a mangiarsi questa grande torta pagata da noi.
Un esempio?
Neanche a farlo a posta PELLEGRINO MASTELLA (indovinate figlio di chi?) consulente di Bersani per lo sviluppo economico a soli 32.000 euro mensili. Il manager informatico ELIO SCHIAVI (amico di Visco)a 150.000 euro semestrali.
L'ex procuratore di Roma Vittorio Mele, sottoposto nel 1998 a procedimento disciplinare per collusione, aveva lasciato la magistratura per non sottoporsi al giudizio del Csm. Attualmente ha un contratto di 24.000 euro per 4 mesi alla Farnesina.
La lega che dice ROMA LADRONA ed inneggia ai fucili?
Orbene Luca Zaia, leghista e vice governatore ha speso 900.000 nostri euro per organizzare a Jesolo un triennio di Miss Italia nel mondo.
Non si salva nessuno dei maggiori partiti (FI-DS-AN-LEGA-UDEUR-UDC e soprattutto i VERDI).
Chi sta lavorando per cercare di cambiare lo status quo?
Antonio Di Pietro, Franca Rame, Cesare Salvi, Massimo Villone (un pò pochini su mille parlamentari).
Le Fiamme Gialle e la Corte dei Conti stanno setacciando tutto il Paese, hanno dichiarato che è un disastro, una nave che fa acqua da tutte le parti.
Fino a quando noi cittadini possiamo continuare a pagare?
Per saperne di più acquistate il settimanale l'Espresso di questa settimana!

 

 

8 SETTEMBRE

TUTTI AL V-DAY



L'INNO

17:10, 10 August 2007 .. Posted in politica .. 0 comments .. Link

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VI INVITO A LEGGERE IL TESTO

Italiani è arrivato l'8 Settembre,

il giorno della disfatta nostra;

questo 8 Settembre

sarà il giorno della disfatta LORO !!!!!!!!!

V-DAY  V-DAY  come

VAFFANCULO   DAY

 

L'8 Settembre è la festa della Madonna, una festa della Madonna

Manifesta e protesta la FOLLA

contro l'Italia che affonda

va in pista ma non decolla

Le mani in pasta invischiate come dentro la colla

Questa è l' ENNESIMA BALLA,

ma ormai non state più a galla

qui con la piccola barca

perchè lo scafo ha una falla

Ormai non c'è più rimedio

Serve un pacifico assedio

questo è un invito ALZATE TUTTI IL DITO MEDIO!!!

 

Rit.

Onorevole, Onorevole

questo è disonorevole ................

Onorevole Onorevole

è davvero disdicevole!!!

AL V-DAY CI SEI O NON CI SEI

QUESTA E' LA NUOVA EVOLUZIONE

E' LA RIVOLUZIONE

AL V-DAY CI SEI O NON CI SEI

SERVE UNA NUOVA SOLUZIONE

C'E' TROPPA CORRUZIONE ......................................

 

Capisco umano è sbagliare però si può rimediare

non puoi guidare l'Italia

TE NE DEVI ANDARE !!!!!!!!!!

Ma non sai più rinunciare, non ti sai più abituare

chi fa politica in fondo è perchè ama il potere

Prima sei stato INDAGATO

Sei stato INCRIMINATO

qualcuno ti ha GIUDICATO

sei stato CONDANNATO

Voi siete 1 su 5

Noi siamo più di 1 milione

Guarda la piazza

Guarda quante persone .................................

 

Rit.

Onorevole, Onorevole

questo è disonorevole ................

Onorevole Onorevole

è davvero deplorevole !!!

AL V-DAY CI SEI O NON CI SEI

QUESTA E' LA NUOVA EVOLUZIONE

E' LA RIVOLUZIONE

AL V-DAY CI SEI O NON CI SEI

SERVE UNA NUOVA SOLUZIONE

SALVIAMO LA NAZIONE......................................

 

Vaffanculo DAY

Vaffanculo DAI

Qui si parla d'Italia

si parla

ma non cambiamo MAI!!!

Vengo da Roma con la voce, la chitarra e un Dj

per cantare l'Inno Nazionale ........................................

 

Rit.

AL V-DAY CI SEI O NON CI SEI

QUESTA E' LA NUOVA EVOLUZIONE

E' LA RIVOLUZIONE

AL V-DAY CI SEI O NON CI SEI

SERVE UNA NUOVA SOLUZIONE

C'E' TROPPA CORRUZIONE ......................................

 

per vedere il filmato: http://it.youtube.com/watch?v=h1986jyBRvo

 

per scaricare il testo http://www.rockstar.it/news.asp?ID=4450



IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI NELLE NOSTRE MANI !!!

21:12, 9 August 2007 .. Posted in politica .. 0 comments .. Link

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vedi il video:

http://it.youtube.com/watch?v=NKGDznCw9Go&mode=related&search=

 

V-DAY CONTRO:

- LA MAFIA

- LA MALASANITA'

- IL PRECARIATO

- LE TRUFFE

- LE INGIUSTIZIE

- IL RISPARMIO TRADITO DALLE BANCHE

- LA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA

- LA DETURPAZIONE DELL'AMBIENTE

- I PARLAMENTARI PREGIUDICATI

- I PARLAMENTARI DROGATI

- I PARLAMENTARI COLLUSI

 

L'8 Settembre è una data strana, per l'Italia. Beppe Grillo, nel suo recente intervento al Parlamento Europeo, l'ha chiamato “il giorno della liberazione”, alcuni lo hanno definito, invece, il giorno della vergogna, ma forse sarebbe più corretto definirlo “il giorno dell'abbandono”.

Quell'8 Settembre di sessantaquattro anni fa, infatti, è stato il giorno in cui l'Italia fu abbandonata a sé stessa dai propri governanti ed il risultato fu la guerra civile.

La abbandonò il re Vittorio Emanuele III che al mattino poteva ancora proclamare all'ambasciatore tedesco la fedeltà dell'Italia alla Germania mentre alla sera si dava, precipitosamente alla
fuga...

Fu abbandonata anche dal capo del governo, il generale Badoglio, che dopo aver firmato la resa incondizionata ben cinque giorni prima, non ebbe il coraggio di comunicare l'armistizio né ai militari italiani impegnati all'estero, né alla nazione. Vi fu costretto, infine, quando dalla lontana radio Algeri giunse il comunicato di Eisenhower: un
breve ed ambiguo comunicato, poco prima di scappare...

Ma l'Italia fu anche abbandonata dai giornali, che il 9 Settembre riuscivano a scrivere tutto ed il contrario di tutto



A sessant'anni di distanza, oggi, gli Italiani si sentono nuovamente abbandonati; da una classe politica infarcita di poteri e privilegi, tanto da far impallidire la nobiltà di Ancien Régime, una classe politica che non vuole e non si assume mai la responsabilità dei propri errori.

Gli Italiani si sentono abbandonati dai mass media.

In televisione e nei giornali, tra la spettacolarizzazione della cronaca nera e l'incessante ed esasperante diffusione di allarmi terroristici, spesso non vi è più spazio per l'Informazione (con la I maiuscola)

Ma l'uomo, insegnava Aristotele, è un animale sociale, che non riesce a vivere nell'abbandono e ad accettare di essere protagonista solo per quel breve istante, ogni cinque anni, necessario a mettere una croce su una scheda elettorale.

Ha deciso di reagire, a suo modo, ed il mondo si è rovesciato.

Gli antichi avevano l'agorà, la piazza cittadina, dove riunirsi e discutere di politica. Oggi quel tipo di piazza è sparito dalle città reali ma lo ritroviamo, in modo virtuale, nella rete, più grande e bella che mai.

Lì i consumatori di informazione sono diventati, essi stessi, produttori e distributori e l'offerta, come teorizzava
Say, ha creato da sé la propria domanda e così l'agorà telematica si è andata riempiendosi sempre più.

Sono sorte numerose bacheche, i blog, dove ognuno poteva affiggere il proprio manifesto, condividere i suoi pensieri, le sue ricerche o semplicemente sbattere in prima pagina una notizia che il quotidiano aveva relegato in un trafiletto a pagina 35.

Nel mondo alla rovescia è capitato, così, che un comico, interdetto dai media, abbia potuto costruire una grossa e luminosa bacheca, utilizzandola quotidianamente per fare informazione, filtrata dal suo pensiero e dal suo stile, ovviamente, ma pur sempre informazione.

Quella grande bacheca, il blog di Beppe Grillo, è diventata un canale di comunicazione dal potenziale enorme ed è servita per dare voce e risonanza a tante voci prima coperte dal silenzio assordante dei media.

Ed ora il popolo degli abbandonati, dall'alto di quella luminosa bacheca, ha deciso di utilizzare il giorno dell'abbandono per gridare “Basta!” o, se preferite, “VAFFANCULO” a quella classe politica, urlare “Andatevene! Non vi vogliamo più! Vi abbandoniamo noi, questa volta!

L'
8 Settembre caleranno nelle piazze italiane e chiederanno a gran voce di ripulire il Parlamento dai pregiudicati, di rinnovare la classe politica mandando a casa chi scalda la poltrona da più di due legislature e di poter tornare a votare i candidati esprimendo una preferenza diretta.

Ma nel mondo alla rovescia, forse, si può osare un qualcosa di più.

Non limitarsi a un grido di disgusto, ma urlare la propria proposta, dettare le condizioni.

Forse la casalinga di Voghera, abbandonata la sua bacheca nell'agorà virtuale per scendere nella piazza vera, griderà “Volete i miei soldi? Bene lì spenderete come dico io! Nella scuola e nella ricerca, nella sanità e nell'assistenza! Non per giocare al pacificatore mondiale”

E l'operaio di Mirafiori, forse, si unirà al suo coro: “Volete che chieda la fattura al mio dentista? Mi costerà il 30% in più! Fatemela scalare dalle tasse come spesa medica! Cribbio!”

E voi? Che cosa griderete?

Marco Bollettino (Ashoka)

 

I VIDEO:

http://it.youtube.com/watch?v=h1986jyBRvo

 

http://it.youtube.com/watch?v=6Z9jKkGPU0I (Italiani a Parigi)

 

http://it.youtube.com/watch?v=WXhyziTLNPs

 

http://it.youtube.com/watch?v=NKGDznCw9Go&mode=related&search=

 

 

 

 

 



V-DAY - PERCHE' E' IMPORTANTE

20:16, 6 August 2007 .. Posted in politica .. 0 comments .. Link

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Per farvi capire perchè è importante il giorno del V-DAY,  l'8 settembre 2007 vi invito a cliccare il sottostante filmato con sottofondo musicale di battiato.

Insieme possiamo cambiare e tornare a vivere in un Paese civile e democratico. Tornare ad essere la culla del Diritto:

http://it.youtube.com/watch?v=YD5va_R3kAI&mode=related&search=

 

 

 



MOZIONE DI SFIDUCIA CONTRO I PARLAMENTARI

23:08, 28 July 2007 .. Posted in politica .. 0 comments .. Link

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ricevo e comunico:
 
Cari Amici della Petizione,
 
Nuovi aggiornamenti sul nostro sito www.mpie.eu
 
Intanto, un'altra importantissima iniziativa e' appena partita:
 
MOZIONE DI SFIDUCIA CONTRO IL PARLAMENTO ITALIANO
 
 
ADERITE E FATE ADERIRE ma.............
 
continuate a diffondere la nostra:
 
PETIZIONE CONTRO GLI SPRECHI DELLA POLITICA ITALIANA.
 
Grazie.
 
Cordialita'.
 
DIEGO PASCALE


MAFIA: FRATELLO DI BORSELLINO, SCELLERATO ACCORDO TRA STATO E COSA NOSTRA

01:56, 19 July 2007 .. Posted in politica .. 2 comments .. Link

 

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http://it.notizie.yahoo.com/adnkxml/20070716/tit-mafia-fratello-borsellino-scellerato-afde0ec_1.html

Palermo, 16 lug. - (Adnkronos) - "Il motivo principale alla base della morte di Paolo credo sia stato quell'accordo di non belligeranza tra lo Stato e il potere mafioso, che deve essergli stato prospettato nello studio di un ministro negli incontri di Paolo a Roma nei giorni immediatamente precedenti la strage, accordo al quale Paolo deve di sicuro essersi sdegnosamente opposto". Lo dice in una lettera aperta Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, il giudice ucciso da Cosa nostra nella strage di via D'Amelio a Palermo il 19 luglio del 1992.

"Su questi incontri - prosegue Salvatore Borsellino - pesa un silenzio inquietante e l'epidemia di amnesie, che ha colpito dopo la morte di Paolo tutti i presunti partecipanti, lo ha fatto diventare l'ultimo inquietante segreto di Stato. Ma il vero segreto di Stato, anche se segreto credo non sia piu' per nessuno, e' lo scellerato accordo di mutuo soccorso stabilito negli anni tra lo Stato e la mafia. Accordo che costituisce la causa del degrado civile di oggi".

 

PAOLO BORSELLINO, POCHI GIORNI PRIMA DI ESSERE ASSASSINATO HA CONFIDATO A SUA MOGLIE AGNESE:

"FORSE SARANNO MAFIOSI QUELLI CHE MI UCCIDERANNO, MA QUELLI CHE AVRANNO VOLUTO LA MIA MORTE SONO ALTRI"

Gli altri li troverete in questa intervista del nostro "Eroe" che ha rilasciato 48 ore prima che venisse ammazzato Giovanni FALCONE

http://it.youtube.com/watch?v=YVQ1kmOOBrw&mode=related&search=

 

LA VERITA' DEVE VENIRE FUORI!

 

 



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