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«Boom di pignoramenti per il caro-mutui»
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ROMA (13 ottobre) - Le rate dei mutui salgono con il rialzo dei tassi e le famiglie italiane faticano sempre più a far onore al proprio impegno con le banche: quest'anno i pignoramenti e le esecuzioni immobiliari - secondo le stime dell'Adusbef - dovrebbero aumentare del 19% a causa dell'insostenibilità delle rate dei mutui, concessi per il 91% a tasso variabile e quindi suscettibili, «anche per la rapidità delle banche italiane», a ogni ritocco del costo del denaro.
"Il Messaggero" CON SKEBBY SI POSSONO INVIARE SMS A 0,01 EUROhttp://www.tuoblog.it/liberainformazione
Attraverso il sito: http://www.skebby.it/...
è possibile inviare sms tramite il cellulare a soli 0,01 Euro senza basarsi sui servizi messi a disposizione dagli operatori. Il sito diventa un vero e proprio negozio elettronico, dove poter acquistare con carta di credito il proprio pacchetto di sms. Il sito permette l'invio di messaggini dal proprio cellulare senza però poter inviare il proprio numero di telefono (dal sito è però possibile creare una proprio firma grafica per farsi riconoscere). L'idea è di Davide Marrone, un ventiquattrenne studente universitario (ingegneria informatica ovviamente). NEWSU.E. / Download da Internet lecito se per fini personali
Il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione di Nicola Zingaretti (Ds) che introduce sanzioni penali per la contraffazione e la violazione della proprieta' intellettuale. Le sanzioni non saranno applicate agli utilizzatori privati per fini personali e non di lucro. In altre parole non rischiano fino a 4 anni di carcere e sanzioni da 100 a 300 mila euro i singoli che si scaricano qualcosa da Internet. ITALIA / Bce: in Italia troppe tasse In Italia si pagano troppe tasse, secondo uno studio della Bce. Che fornisce anche la stime, il 65,8% contro il 64,1% della media di Eurolandia e il 37,3% degli Usa. Il cuneo fiscale e contributivo rappresenta quasi la meta' della pressione fiscale complessiva: il 31,8%. Di questo, il 24,9% e' a carico delle imprese e il 6,9% dei lavoratori. L'altra meta' e' composta da tasse sul reddito e sui consumi. ITALIA / Rifiuti: condanna della Corte europea di Giustizia Pesante condanna da parte della Corte di Giustizia europea dell'intero sistema di autorizzazione, gestione e smaltimento di rifiuti in Italia, che ha permesso la proliferazione di svariate migliaia di discariche abusive. I giudici di Lussemburgo hanno contestato l'inadempimento di 3 direttive riguardanti rifiuti pericolosi, autorizzazione e gestione delle discariche. Nel 2002 sono state trovate quasi 5 mila discariche abusive. TELECOM E IL PAESE DELLE MERAVIGLIE Siamo il Paese delle Meraviglie, ovvero la Patria di Arlecchino e Pulcinella? Ieri l'assemblea della Telecom ce lo ha confermato. A fare una relazione critica c'era Sergio Cusani, per conto della Cgil. Si', quel Cusani che fu accusato dall'allora pubblico ministero Antonio Di Pietro, e che sconto' un periodo di pena nelle patrie galere. Sulla stessa posizione critica e con in piu' l'agitar di manette c'e' l'attuale ministro alle Infrastrutture, Antonio Di Pietro. Oggi si paventa la possibilita' che Silvio Berlusconi, e Roberto Colaninno, con la benedizione di banche amiche del Governo, organizzino una cordata per acquisire Telecom. Come la mettiamo con il conflitto di interessi, piu' volte richiamato dai partiti del centro-sinistra, dell'imprenditore-politico Berlusconi? E Colaninno non era il capitano coraggioso, benedetto dall'allora primo ministro Massimo D'Alema, quando scalo' la Telecom, innestando quei processi che l'hanno portata sull'orlo del baratro? In fisica si dice che gli opposti si attraggono, il piu' e il meno hanno una innegabile vocazione a stare insieme. Sara' cosi' anche nella politica e nel mondo degli affari? Non dovrebbe essere cosi', ma si sa, siamo il Paese di Arlecchino e Pulcinella, ovvero il Paese delle Meraviglie. TU, SI PROPRIO TU - SEI STATO NOMINATO UOMO DELL'ANNO -
Il prestigioso settimanale americano ha scelto TE internauta come simbolo del 2006
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Spesso nel mondo del web dietro la parola “gratis” c'è il trabocchetto. Stavolta pare di no. E' nata infatti l'ennesima azienda di telefonia VoIP (voice over intenet protocol). La tedesca VOIP STUNT ha rilasciato la versione Beta del suo client VoIP e regala telefonate verso i fissi. Il software è semplice e funzionale e per funzionare al meglio richiede solo un buon microfono (per l'audio bastano le casse del vostro pc o notebook). |
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VoIP Stunt , per ora in versione beta, è scaricabile direttamente dal sito del produttore. Dopo aver installato il client bisogna creare un account e poi accedere al programma ed eventualmente settare i vari controlli audio (microfono e casse/cuffia). Si possono fare fino a 30 telefonate, che durano 40 minuti ognuna, dopo questo limite le telefonate si pagheranno. Probabilmente la regalia durerà per tutto il periodo in cui il software è in versione beta, quindi vi consiglio di affrettarvi. Una volta esaurito il credito gratuiti nulla ci vieta di creare un altro account con le logiche conseguenze. Chi scrive lo ha testato e, pur non raggiungendo la qualità audio dei telefoni tradizionali, Voip Stunt raggiunge un discreto livello, almeno tale da garantire delle comode telefonate (gratuite). Inutile dire che il regalo più bello è quello della piacevole sensazione che si ha nell'avere gratuitamente un servizio che da sempre siamo abituati a pagare a caro prezzo.
..................Io l'ho installato e funziona perfettamente !!!!!!!!!!!!!!! |

Il Governo Berlusconi - Tremonti - Fini ci ha tolto 1600 euro.
Salari a picco:
1600 euro in meno in tre anni
.... mantre il decreto Bersani farà risparmiare 660 euro l'anno a famiglia ! .
Quasi 1600 euro di stipendio in meno in tre anni. Una cifra non da poco per un lavoratore dipendente con uno stipendio medio di circa 24mila euro lordi all´anno (2mila euro lordi al mese). Soprattutto calcolato che, dei 1600 euro, mille se ne sono "andati" semplicemente per la perdita secca di potere d´acquisto accumulata in quattro anni di governo di centrodestra e 565 euro per la mancata restituzione del fiscal drag.
A fare i conti in tasca ai lavoratori italiani è il rapporto sui salari nel triennio 2002-2005 presentato dall´istituto Ires-Cgil e basato sulla rielaborazione di dati Istat e della Banca d'Italia. Lo studio punta il dito soprattutto sul divario fra inflazione reale e inflazione programmata. Ma anche su una politica fiscale che ha premiato i più ricchi e penalizzato i più svantaggiati.
Tra 2002 e 2003 - rileva l'Ires - l'inflazione programmata è stata infatti la metà di quella reale. E anche se dal 2004 i contratti rinnovati hanno recepito l'opzione sindacale di utilizzare l'inflazione attesa, nel quadriennio, per i salari di fatto emerge un bilancio in perdita dell'1%. Tradotto in entrate: -1.425 euro per le famiglie con capofamiglia operaio, - 1.434 euro per quelle con capofamiglia impiegato. Che diventano- 1.647 euro su uno stipendio medio lordo di 24.584 euro l'anno.
Ma una buona notizia per i lavoratori c´è. Secondo l´Ires il famigerato decreto Bersani produrrà un risparmio annuo per le famiglie di circa 667 euro. I risparmi, secondo il rapporto, si quantificano così: 154 euro in meno per tasse e spese per le banche, 190 euro risparmiati in spesa per consumi, 105 euro sui costi per le libere professioni, 95 euro di indennizzo e costi delle assicurazioni, 40 euro per passaggi di proprietà dei veicoli, 85 euro in farmaci, 9 euro per spesa per trasporti (taxi). Che però diventano 120 per gli utenti abituali.


Vicino casa mia c'è il supermercato LIDL, dove sempre andavo a fare spesa per i prezzi decisamente concorrenziali, dopo che ho letto questa lettera sul sito di beppe grillo da parte di un giovane che lavorava alla LIDL ho deciso di non andarci più.
Leggete.............................................
“Mi presento:mi chiamo Emanuele D., sono pugliese, ho 32 anni, laureato in Economia e Commercio e vivo a Bologna da quando ho un anno. Adesso ho un problema: hai mai sentito parlare della Lidl? E' una società tedesca che si occupa della grande distribuzione di prodotti quasi esclusivamente alimentari, in Italia è famosa per i suoi discount ma non solo.. A dicembre 2005 vengo contattato dai dirigenti della società per fare un colloquio "di sicuro interesse", così comincia tutto:mi offrono 29000 euro l'anno, automobile aziendale, buoni pasto e tutti i benefits del caso per diventare quello che chiamano il Capo Settore, ossia, un quadro intermedio con le stesse mansioni di un capo area ma responsabile di una area provinciale non regionale. Il 15 dicembre lascio il mio vecchio lavoro "responsabile di reparto" in una catena di distribuzione di elettronica, a tempo indeterminato, ed il 2 gennaio approdo da questi tedeschi! Da quel giorno la mia vita viene stravolta! Tutte le mattine in piedi alle 5.00, la mia giornata inizia con lo scarico di camion pieni di merce, naturalmente da solo e con la forza delle braccia, poi sistemo il banco della frutta, del pane e le vasche della carne ed anche qui sollevo chili e chili di merce. Alle 9 apre il negozio al pubblico e solo allora iniziano ad arrivare i primi dipendenti (naturalmente tutti in formazione, con mille dubbi e domande alle quali devo rispondere io)e fino alle 21 il mio impegno è rivolto ad ogni singola mansione presente all'interno di un supermercato. Ovviamente se ho un po’ di tempo mi offrono di andare a pulire il parcheggio scoperto del negozio, perchè d'inverno con la neve è difficile per i clienti parcheggiare. Se rimane del tempo posso anche mangiare qualcosa, chiaramente dopo le 15.30 perchè a pranzo arriva un altro camion da scaricare.
Dopo la chiusura mi occupo di risistemare tutto il negozio (1286 mq) affinché sia perfetto per l'apertura del giorno successivo. Il negozio che mi viene affidato ha anche la fortuna di essere sotto personale a causa del forte turnover e così dopo le 21 sono sempre da solo a lavorare. Se tutto va bene, finisco per le 22.30, se tutto non va bene alle 22.30, quando credo di aver finito la mia giornata, arriva il controllo notturno, ossia un collega che ha il compito di valutare il tuo operato, che non è mai soddisfacente e così te ne rimani fino a notte inoltrata nel tentativo di fare qualcosa di soddisfacente, ricordandoti che il motivo della tua permanenza è solo la tua negligenza.
Ci sono anche le giornate di inventario notturno in cui dalle 5 della mattina si va letto alle 3.30 per ricominciare tutto dopo 1 ora e mezza.
Il giorno di riposo che mi spetta in realtà è bene non utilizzarlo per risparmiare qualche nottata lavorativa, la domenica non è il giorno di Dio, ma il giorno di chiusura della filiale e non si va a messa ma si approfitta dell'assenza dei clienti per fare altri inventari o rifacimenti.
In questo frangente mi capita un lutto in famiglia, per il quale mi spettano 5 giorni visto il viaggio a Brindisi che devo fare, ma i miei superiori hanno pensato che 3 giorni potessero essere più che sufficienti e al mio ritorno mi accusano di aver abbandonato il posto di lavoro senza essermi assicurato che tutto fosse programmato e "a posto" per i 3 giorni successivi.
Mi capita anche un infortunio, e devo chiedere il permesso di assentarmi dal negozio per andare al pronto soccorso a mettere qualche punto alla mia mano, permesso che mi viene accordato dopo 2 ore e, al mio ritorno dall'infortunio, vengo accusato di aver abbandonato il posto di lavoro senza essermi assicurato che tutto fosse programmato e "a posto" per tutto il periodo di degenza.
Questa non è solo la mia esperienza, infatti abbiamo iniziato la formazione in 83 in tutta Italia (13 in Emilia Romagna) ed a oggi ci sono solo 24 persone (3, me compreso in Emilia Romagna)che continuano ad aver la forza di fare tutto questo ogni mattina.
I costi dei prodotti riescono ad essere contenuti perchè l'azienda non è disposta a pagare straordinari (perchè se lavori di più è solo per colpa tua), festività non godute(perchè sei in formazione e più lavori più impari)..
La loro politica è quella del terrore, i dipendenti devono essere impauriti in modo da evitare ogni genere di rivendicazione o richiesta, infatti i sindacati non riescono ad avere una rappresentanza all'interno dei punti vendita.
Cercando in internet ho scoperto decine di testimonianze vicine alle mie, ed addirittura è stato pubblicato un libro "nero" lo Schwarzbuch, del quale è possibile trovare notizia anche su WIKIPEDIA, che racconta gli innumerevoli soprusi della Lidl nei confronti dei propri dipendenti.
Io all'ennesimo insulto ingiustificato, stanco di ricevere chiamate ad ogni ora del giorno, di non avere nemmeno il tempo per recuperare le mie energie, a quattro giorni dal termine del fatidico periodo di prova, ho provato a contestare i loro comportamenti e così sono stato obbligato a presentare la lettera di dimissioni, cosa che sono riuscito a non fare solo grazie all'aiuto di chi ha vissuto con me questi orribili mesi, e che mi ha permesso di non cadere sotto i loro colpi.
Sono in malattia da quel giorno, ho bisogno di ritrovare l'equilibrio che loro mi hanno tolto, e sto affrontando la situazione con l'appoggio di un sindacato, che mi aiuta anche a contestare qualcosa che non mi aspettavo, il licenziamento arrivatomi via telegramma durante la malattia.
La loro politica va al di fuori di ogni logica di mercato,sfruttano le persone fino all'esaurimento e poi le buttano via, tanto per contratti così appetitosi trovano qualche altro ragazzo che pensa finalmente di poter costruire qualcosa per il suo futuro.
Quello che ora sto cercando è sicuramente di riprendermi da questa esperienza, ma vorrei far conoscere alla gente, ovviamente contenta di aver trovato il risparmio sotto casa, da dove questo risparmio viene; non cuciamo i palloni e siamo tutti maggiorenni, ma sopportiamo soprusi e condizioni di lavoro non certo degni di un paese che ha la pretesa di far parte dell'unione europea (il monte ore mensile, 16 ore al giorno per 28 giorni, è di 448 per una base oraria di 3,48 euro, con un contratto da 42 ore settimanali elastiche e l'inquadramento da quadro).
Vorrei scrivere un milione di altre cose, far parlare insieme con me decine di colleghi costretti alle situazioni più impensabili, ma spero almeno di aver aperto una strada per riuscire a far conoscere tutto questo, in modo che nessuno più si trovi nelle condizioni di dover sposare la società per cui lavora e doverLe riconoscere anche i "doveri coniugali".. passivi chiaramente..
Grazie per l'impegno che metti in quello che fai, per tutti.
Emanuele.
SIAMO IN UNA COSTITUZIONE FONDATA SUL LAVORO O SULLA SCHIAVITU'?
Divulgate questa lettera!!!
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