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liberainformazione

«Boom di pignoramenti per il caro-mutui»

13:21, 14 October 2007 .. Posted in consumatori .. 0 comments .. Link

http://www.tuoblog.it/liberainformazione

 

ROMA (13 ottobre) - Le rate dei mutui salgono con il rialzo dei tassi e le famiglie italiane faticano sempre più a far onore al proprio impegno con le banche: quest'anno i pignoramenti e le esecuzioni immobiliari - secondo le stime dell'Adusbef - dovrebbero aumentare del 19% a causa dell'insostenibilità delle rate dei mutui, concessi per il 91% a tasso variabile e quindi suscettibili, «anche per la rapidità delle banche italiane», a ogni ritocco del costo del denaro.

L'associazione dei consumatori punta il dito contro le banche, accusate di «aver costretto milioni di consumatori, ad accendere mutui a tasso variabile quando, specie nel 2004, i tassi di interesse erano ai minimi storici e non si doveva consigliare o imporre (molte banche non erogavano proprio i tassi fissi) agli utenti bancari, di essere gravati di pesanti prestiti di lungo periodo (30-40 anni) a costi apparentemente più bassi che però, con il rincaro del costo del denaro, solo due anni dopo diventavano sempre più insostenibili».

Secondo le stime - precisa l'Adusbef - le procedure immobiliari o pignoramenti sarebbero pari al 3,5% del totale dei mutui, quindi a circa 120.000 su 3,5 milioni del totale, «perchè la maggior parte di essi è stato erogato a tasso variabile e risente del rialzo dei tassi della Bce, quando negli anni 2003-2004 i tassi di interesse erano arrivati ai minimi storici e tutti gli indicatori stimavano un loro aumento».

 

"Il Messaggero"



CON SKEBBY SI POSSONO INVIARE SMS A 0,01 EURO

21:03, 23 August 2007 .. Posted in consumatori .. 0 comments .. Link

http://www.tuoblog.it/liberainformazione

 

Attraverso il sito: http://www.skebby.it/...
è possibile inviare sms tramite il cellulare a soli 0,01 Euro senza basarsi sui servizi messi a disposizione dagli operatori.
Il sito diventa un vero e proprio negozio elettronico, dove poter acquistare con carta di credito il proprio pacchetto di sms.
Il sito permette l'invio di messaggini dal proprio cellulare senza però poter inviare il proprio numero di telefono (dal sito è però possibile creare una proprio firma grafica per farsi riconoscere).
L'idea è di Davide Marrone, un ventiquattrenne studente universitario (ingegneria informatica ovviamente).


NEWS

08:22, 1 May 2007 .. Posted in consumatori .. 0 comments .. Link
U.E. / Download da Internet lecito se per fini personali
Il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione di Nicola Zingaretti (Ds) che
introduce sanzioni penali per la contraffazione e la violazione della proprieta'
intellettuale. Le sanzioni non saranno applicate agli utilizzatori privati per
fini personali e non di lucro. In altre parole non rischiano fino a 4 anni di
carcere e sanzioni da 100 a 300 mila euro i singoli che si scaricano qualcosa da Internet.

ITALIA / Bce: in Italia troppe tasse
In Italia si pagano troppe tasse, secondo uno studio della Bce. Che fornisce
anche la stime, il 65,8% contro il 64,1% della media di Eurolandia e il 37,3%
degli Usa. Il cuneo fiscale e contributivo rappresenta quasi la meta' della
pressione fiscale complessiva: il 31,8%. Di questo, il 24,9% e' a carico delle
imprese e il 6,9% dei lavoratori. L'altra meta' e' composta da tasse sul reddito
e sui consumi.

ITALIA / Rifiuti: condanna della Corte europea di Giustizia
Pesante condanna da parte della Corte di Giustizia europea dell'intero sistema
di autorizzazione, gestione e smaltimento di rifiuti in Italia, che ha permesso
la proliferazione di svariate migliaia di discariche abusive. I giudici di
Lussemburgo hanno contestato l'inadempimento di 3 direttive riguardanti rifiuti
pericolosi, autorizzazione e gestione delle discariche. Nel 2002 sono state
trovate quasi 5 mila discariche abusive.

TELECOM E IL PAESE DELLE MERAVIGLIE
Siamo il Paese delle Meraviglie, ovvero la Patria di Arlecchino e Pulcinella?
Ieri l'assemblea della Telecom ce lo ha confermato. A fare una relazione critica
c'era Sergio Cusani, per conto della Cgil. Si', quel Cusani che fu accusato
dall'allora pubblico ministero Antonio Di Pietro, e che sconto' un periodo di
pena nelle patrie galere. Sulla stessa posizione critica e con in piu' l'agitar
di manette c'e' l'attuale ministro alle Infrastrutture, Antonio Di Pietro. Oggi
si paventa la possibilita' che Silvio Berlusconi, e Roberto Colaninno, con la
benedizione di banche amiche del Governo, organizzino una cordata per acquisire
Telecom. Come la mettiamo con il conflitto di interessi, piu' volte richiamato
dai partiti del centro-sinistra, dell'imprenditore-politico Berlusconi? E
Colaninno non era il capitano coraggioso, benedetto dall'allora primo ministro
Massimo D'Alema, quando scalo' la Telecom, innestando quei processi che l'hanno
portata sull'orlo del baratro? In fisica si dice che gli opposti si attraggono,
il piu' e il meno hanno una innegabile vocazione a stare insieme. Sara' cosi'
anche nella politica e nel mondo degli affari? Non dovrebbe essere cosi', ma si
sa, siamo il Paese di Arlecchino e Pulcinella, ovvero il Paese delle Meraviglie.


TU, SI PROPRIO TU - SEI STATO NOMINATO UOMO DELL'ANNO -

22:07, 4 February 2007 .. Posted in consumatori .. 0 comments .. Link

 

 

Il prestigioso settimanale americano ha scelto TE internauta come simbolo del 2006
"tutti coloro che hanno partecipato all'esplosione della democrazia digitale"

Time, tributo al world wide web
l'internauta "Persona dell'anno"

La copertina di Time

WASHINGTON - L'internauta. E' lui la Persona dell'anno 2006 per la rivista Time. Il settimanale, pubblicando in copertina un computer con uno specchio al posto dello schermo, ha scelto come simbolo dell'anno che sta per concludersi "You", cioé "tutte le persone che hanno partecipato all'esplosione della democrazia digitale" usando Internet per diffondere parole, immagini e video, contribuendo al successo di siti come 'YouTube' o 'MySpace'.

"Se voi scegliete un individuo dovete giustificare come questa persona ha influenzato milioni di altre persone - ha detto un dirigente di Time - Ma scegliendo milioni di persone, come è accaduto quest'anno, non ci obbliga ad alcuna giustificazione". I responsabili del settimanale spiegato che la rosa finale dei possibili candidati al titolo di "Persona dell'Anno" comprendeva il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, il presidente cinese Hu Jintao, il leader nordcoreano Kim Jong-il e l'ex segretario di Stato Usa James Baker (capo della commissione bipartisan sull'Iraq), con una leggera preferenza per l'iraniano.


Ma alla fine, dopo prolungata riflessione è stato deciso di andare in un'altra direzione celebrando l'esplosione del World Wide Web: tutti coloro che hanno contribuito a questo fenomeno, secondo il settimanale, meritano di essere designati "Persona dell'Anno". Da qui l'idea di porre uno specchio sulla copertina del numero che comparirà lunedì in edicola. Non è la prima volta che Time evita di scegliere una persona per il suo celeberrimo annuale. Nel 1966 fu scelta la generazione degli under-25, nel 1975 vennero designate le donne americane, nel 1983 fu la volta del computer.

"Lo strumento che rende tutto questo possibile è il World Wide web - ha spiegato Time - E' uno strumento per mettere insieme i piccoli contributi di milioni di persone e trasformarli in un fenomeno dalle notevoli conseguenze".

In passato "i giornalisti avevano il potere esclusivo di portare la gente in luoghi dove non era mai stata - sottolinea il giornale - Ma adesso una madre a Bagdad munita di videotelefono può mostrare a tutto il mondo le conseguenze di un attentato".

L'anno scorso Time aveva scelto come "Persone dell'Anno" i 'Buoni Samaritani' Bill e Melinda Gates e la rock star Bono Vox. Nel 2004 la scelta era caduta sul presidente americano George W. Bush. Nel 2003 era stato designato "Il Soldato Americano". Ma quest'anno, stando al settimanale, "siamo tutti Persone dell'Anno".

 

http://www.repubblica.it/2006/12/sezioni/scienza_e_tecnologia/time-persona-2006/time-persona-2006/time-persona-2006.html



BRUXELLES ALL'ITALIA: AVANTI CON LE LIBERALIZZAZIONI

11:26, 29 November 2006 .. Posted in consumatori .. 0 comments .. Link

 

Farmacisti, avvocati, taxisti e panettieri protestano contro il Decreto Bersani sulle liberalizzazioni, ma a chiedere di andare avanti per rendere più competitivo il Paese è proprio la Commissione UE a nome del commissario per gli Affari economici, lo spagnolo Joaquin Almunia. Maggiore concorrenza viene richiesto per il sistema bancario, motore principale per lo sviluppo delle piccole e medie imprese.
L'Italia, secondo la Commissione, viene da un pluriennale crollo della crescita della produttività che ha arrecato ingenti danni alla competività con conseguente arretramento dello sviluppo del Paese.
Le liberalizzazioni di questa estate devono essere solo l'inizio.



BERSANI NON VUOLE LA CLASS ACTION - FIRMIAMO LA PETIZIONE

21:05, 20 November 2006 .. Posted in consumatori .. 0 comments .. Link

 

Pierluigi Bersani, in dichiarazioni riportate dal quotidiano "la Repubblica", ha detto che il Governo non intende promuovere una legge sull'azione giudiziaria collettiva ("Class action") all'americana. Secondo Bersani, il modello di "Class action" da promuovere non deve mandare "la gente in giro per avvocati", come farebbe invece quello contemplato nella legislazione statunitense. Il modello preferito, sarebbe quello "continentale".

Negli Usa e in Gran Bretagna cio' che combina, per esempio, TelecomItalia coi suoi clienti, proprio per l'esistenza di quel modo di "Class Action", non e' neanche concepibile.

Il Governo, quindi, promuove una legge all'italiana, ovvero una "Class action" controllata, filtrata dallo Stato. Non potranno promuovere l'azione collettiva i singoli cittadini o cittadini raggruppati ad hoc, ma solo le associazioni dei consumatori finanziate dallo Stato, gli ordini professionali, le Camere di commercio. Inoltre, anche quando vi fosse il successo dell'azione collettiva, i singoli cittadini dovrebbero poi ricorrere alla giustizia singolarmente per ottenere il risarcimento. Nel modello americano, il risarcimento per gli utenti e consumatori e' invece automatico.

Firmiamo la petizione sul sito http://www.aduc.it/dyn/classaction.html  ed inoltre chiedo ufficialmente ad Andrea D'Ambra di promuoverla a livello europeo sul suo sito.

 

Andrea D'AMBRA

Cell: (+39) 393/2893561

E-mail: info@aboliamoli.eu



COME TELEFONARE GRATIS !!!!!!!!!!!!!!!!

18:32, 23 September 2006 .. Posted in consumatori .. 0 comments .. Link

 

Come telefonare gratis (di luca floris)

Spesso nel mondo del web dietro la parola “gratis” c'è il trabocchetto. Stavolta pare di no. E' nata infatti l'ennesima azienda di telefonia VoIP (voice over intenet protocol). La tedesca VOIP STUNT ha rilasciato la versione Beta del suo client VoIP e regala telefonate verso i fissi. Il software è semplice e funzionale e per funzionare al meglio richiede solo un buon microfono (per l'audio bastano le casse del vostro pc o notebook).

VoIP Stunt , per ora in versione beta, è scaricabile direttamente dal sito del produttore. Dopo aver installato il client bisogna creare un account e poi accedere al programma ed eventualmente settare i vari controlli audio (microfono e casse/cuffia). Si possono fare fino a 30 telefonate, che durano 40 minuti ognuna, dopo questo limite le telefonate si pagheranno.

Probabilmente la regalia durerà per tutto il periodo in cui il software è in versione beta, quindi vi consiglio di affrettarvi. Una volta esaurito il credito gratuiti nulla ci vieta di creare un altro account con le logiche conseguenze.

Chi scrive lo ha testato e, pur non raggiungendo la qualità audio dei telefoni tradizionali, Voip Stunt raggiunge un discreto livello, almeno tale da garantire delle comode telefonate (gratuite).

Inutile dire che il regalo più bello è quello della piacevole sensazione che si ha nell'avere gratuitamente un servizio che da sempre siamo abituati a pagare a caro prezzo.

 

..................Io l'ho installato e funziona perfettamente !!!!!!!!!!!!!!!



SALARI A PICCO

17:11, 24 July 2006 .. Posted in consumatori .. 1 comments .. Link

 

 

Il Governo Berlusconi - Tremonti - Fini ci ha tolto 1600 euro.

Salari a picco:
1600 euro in meno in tre anni
.... mantre il decreto Bersani farà risparmiare 660 euro l'anno a famiglia ! .
Quasi 1600 euro di stipendio in meno in tre anni. Una cifra non da poco per un lavoratore dipendente con uno stipendio medio di circa 24mila euro lordi all´anno (2mila euro lordi al mese). Soprattutto calcolato che, dei 1600 euro, mille se ne sono "andati" semplicemente per la perdita secca di potere d´acquisto accumulata in quattro anni di governo di centrodestra e 565 euro per la mancata restituzione del fiscal drag.
A fare i conti in tasca ai lavoratori italiani è il rapporto sui salari nel triennio 2002-2005 presentato dall´istituto Ires-Cgil e basato sulla rielaborazione di dati Istat e della Banca d'Italia. Lo studio punta il dito soprattutto sul divario fra inflazione reale e inflazione programmata. Ma anche su una politica fiscale che ha premiato i più ricchi e penalizzato i più svantaggiati.
Tra 2002 e 2003 - rileva l'Ires - l'inflazione programmata è stata infatti la metà di quella reale. E anche se dal 2004 i contratti rinnovati hanno recepito l'opzione sindacale di utilizzare l'inflazione attesa, nel quadriennio, per i salari di fatto emerge un bilancio in perdita dell'1%. Tradotto in entrate: -1.425 euro per le famiglie con capofamiglia operaio, - 1.434 euro per quelle con capofamiglia impiegato. Che diventano- 1.647 euro su uno stipendio medio lordo di 24.584 euro l'anno.
Ma una buona notizia per i lavoratori c´è. Secondo l´Ires il famigerato decreto Bersani produrrà un risparmio annuo per le famiglie di circa 667 euro. I risparmi, secondo il rapporto, si quantificano così: 154 euro in meno per tasse e spese per le banche, 190 euro risparmiati in spesa per consumi, 105 euro sui costi per le libere professioni, 95 euro di indennizzo e costi delle assicurazioni, 40 euro per passaggi di proprietà dei veicoli, 85 euro in farmaci, 9 euro per spesa per trasporti (taxi). Che però diventano 120 per gli utenti abituali.
 



LIBERALIZZAZIONI - FIRMIAMO LA PETIZIONE

23:15, 19 July 2006 .. Posted in consumatori .. 0 comments .. Link
Andate al sito www.altroconsumo.it
 
Decreto Bersani: consegnate al Senato le prime 10.000 firme che abbiamo raccolto a sostegno
18-07-2006



Decreto Bersani: consegnate al Senato le prime 10.000 firme che abbiamo raccolto a sostegno
Abbiamo inviato al presidente del Senato Franco Marini le prime 10.000 firme raccolte a favore delle petizione online che abbiamo lanciato il 5 luglio a sostegno dell’intero “pacchetto Bersani”. In tutto al momento abbiamo ricevuto 10713 sottoscrizioni.

All’iniziativa hanno già aderito altre associazioni di consumatori, e poi esponenti del mondo universitario, giornalisti, economisti e semplici cittadini, manifestando così la comune volontà che il decreto Bersani diventi legge, senza che sia ridimensionato da pressioni di gruppi di potere o di rappresentanza degli interessi particolari delle categorie professionali coinvolte nel progetto di liberalizzazione.

Qui potete trovare i nomi delle associazioni di consumatori e dei personaggi di rilievo nella vita economica e intellettuale del nostro Paese che hanno aderito prontamente alla petizione. Potete anche leggere i commenti all’iniziativa di tutti coloro che hanno voluto far sentire la propria voce firmando la petizione.


NON ANDIAMO PIU' A FARE SPESA AL LIDL

22:22, 13 July 2006 .. Posted in consumatori .. 0 comments .. Link

 

Vicino casa mia c'è il supermercato LIDL, dove sempre andavo a fare spesa per i prezzi decisamente concorrenziali, dopo che ho letto questa lettera sul sito di beppe grillo da parte di un giovane che lavorava alla LIDL ho deciso di non andarci più.

Leggete.............................................

 

“Mi presento:mi chiamo Emanuele D., sono pugliese, ho 32 anni, laureato in Economia e Commercio e vivo a Bologna da quando ho un anno. Adesso ho un problema: hai mai sentito parlare della Lidl? E' una società tedesca che si occupa della grande distribuzione di prodotti quasi esclusivamente alimentari, in Italia è famosa per i suoi discount ma non solo.. A dicembre 2005 vengo contattato dai dirigenti della società per fare un colloquio "di sicuro interesse", così comincia tutto:mi offrono 29000 euro l'anno, automobile aziendale, buoni pasto e tutti i benefits del caso per diventare quello che chiamano il Capo Settore, ossia, un quadro intermedio con le stesse mansioni di un capo area ma responsabile di una area provinciale non regionale. Il 15 dicembre lascio il mio vecchio lavoro "responsabile di reparto" in una catena di distribuzione di elettronica, a tempo indeterminato, ed il 2 gennaio approdo da questi tedeschi! Da quel giorno la mia vita viene stravolta! Tutte le mattine in piedi alle 5.00, la mia giornata inizia con lo scarico di camion pieni di merce, naturalmente da solo e con la forza delle braccia, poi sistemo il banco della frutta, del pane e le vasche della carne ed anche qui sollevo chili e chili di merce. Alle 9 apre il negozio al pubblico e solo allora iniziano ad arrivare i primi dipendenti (naturalmente tutti in formazione, con mille dubbi e domande alle quali devo rispondere io)e fino alle 21 il mio impegno è rivolto ad ogni singola mansione presente all'interno di un supermercato. Ovviamente se ho un po’ di tempo mi offrono di andare a pulire il parcheggio scoperto del negozio, perchè d'inverno con la neve è difficile per i clienti parcheggiare. Se rimane del tempo posso anche mangiare qualcosa, chiaramente dopo le 15.30 perchè a pranzo arriva un altro camion da scaricare.
Dopo la chiusura mi occupo di risistemare tutto il negozio (1286 mq) affinché sia perfetto per l'apertura del giorno successivo. Il negozio che mi viene affidato ha anche la fortuna di essere sotto personale a causa del forte turnover e così dopo le 21 sono sempre da solo a lavorare. Se tutto va bene, finisco per le 22.30, se tutto non va bene alle 22.30, quando credo di aver finito la mia giornata, arriva il controllo notturno, ossia un collega che ha il compito di valutare il tuo operato, che non è mai soddisfacente e così te ne rimani fino a notte inoltrata nel tentativo di fare qualcosa di soddisfacente, ricordandoti che il motivo della tua permanenza è solo la tua negligenza.

Ci sono anche le giornate di inventario notturno in cui dalle 5 della mattina si va letto alle 3.30 per ricominciare tutto dopo 1 ora e mezza.
Il giorno di riposo che mi spetta in realtà è bene non utilizzarlo per risparmiare qualche nottata lavorativa, la domenica non è il giorno di Dio, ma il giorno di chiusura della filiale e non si va a messa ma si approfitta dell'assenza dei clienti per fare altri inventari o rifacimenti.
In questo frangente mi capita un lutto in famiglia, per il quale mi spettano 5 giorni visto il viaggio a Brindisi che devo fare, ma i miei superiori hanno pensato che 3 giorni potessero essere più che sufficienti e al mio ritorno mi accusano di aver abbandonato il posto di lavoro senza essermi assicurato che tutto fosse programmato e "a posto" per i 3 giorni successivi.
Mi capita anche un infortunio, e devo chiedere il permesso di assentarmi dal negozio per andare al pronto soccorso a mettere qualche punto alla mia mano, permesso che mi viene accordato dopo 2 ore e, al mio ritorno dall'infortunio, vengo accusato di aver abbandonato il posto di lavoro senza essermi assicurato che tutto fosse programmato e "a posto" per tutto il periodo di degenza.
Questa non è solo la mia esperienza, infatti abbiamo iniziato la formazione in 83 in tutta Italia (13 in Emilia Romagna) ed a oggi ci sono solo 24 persone (3, me compreso in Emilia Romagna)che continuano ad aver la forza di fare tutto questo ogni mattina.
I costi dei prodotti riescono ad essere contenuti perchè l'azienda non è disposta a pagare straordinari (perchè se lavori di più è solo per colpa tua), festività non godute(perchè sei in formazione e più lavori più impari)..
La loro politica è quella del terrore, i dipendenti devono essere impauriti in modo da evitare ogni genere di rivendicazione o richiesta, infatti i sindacati non riescono ad avere una rappresentanza all'interno dei punti vendita.
Cercando in internet ho scoperto decine di testimonianze vicine alle mie, ed addirittura è stato pubblicato un libro "nero" lo Schwarzbuch, del quale è possibile trovare notizia anche su
WIKIPEDIA, che racconta gli innumerevoli soprusi della Lidl nei confronti dei propri dipendenti.
Io all'ennesimo insulto ingiustificato, stanco di ricevere chiamate ad ogni ora del giorno, di non avere nemmeno il tempo per recuperare le mie energie, a quattro giorni dal termine del fatidico periodo di prova, ho provato a contestare i loro comportamenti e così sono stato obbligato a presentare la lettera di dimissioni, cosa che sono riuscito a non fare solo grazie all'aiuto di chi ha vissuto con me questi orribili mesi, e che mi ha permesso di non cadere sotto i loro colpi.
Sono in malattia da quel giorno, ho bisogno di ritrovare l'equilibrio che loro mi hanno tolto, e sto affrontando la situazione con l'appoggio di un sindacato, che mi aiuta anche a contestare qualcosa che non mi aspettavo, il licenziamento arrivatomi via telegramma durante la malattia.
La loro politica va al di fuori di ogni logica di mercato,sfruttano le persone fino all'esaurimento e poi le buttano via, tanto per contratti così appetitosi trovano qualche altro ragazzo che pensa finalmente di poter costruire qualcosa per il suo futuro.
Quello che ora sto cercando è sicuramente di riprendermi da questa esperienza, ma vorrei far conoscere alla gente, ovviamente contenta di aver trovato il risparmio sotto casa, da dove questo risparmio viene; non cuciamo i palloni e siamo tutti maggiorenni, ma sopportiamo soprusi e condizioni di lavoro non certo degni di un paese che ha la pretesa di far parte dell'unione europea (il monte ore mensile, 16 ore al giorno per 28 giorni, è di 448 per una base oraria di 3,48 euro, con un contratto da 42 ore settimanali elastiche e l'inquadramento da quadro).
Vorrei scrivere un milione di altre cose, far parlare insieme con me decine di colleghi costretti alle situazioni più impensabili, ma spero almeno di aver aperto una strada per riuscire a far conoscere tutto questo, in modo che nessuno più si trovi nelle condizioni di dover sposare la società per cui lavora e doverLe riconoscere anche i "doveri coniugali".. passivi chiaramente..
Grazie per l'impegno che metti in quello che fai, per tutti.
Emanuele.

SIAMO IN UNA COSTITUZIONE FONDATA SUL LAVORO O SULLA SCHIAVITU'?

Divulgate questa lettera!!!



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