TUOBLOG.IT

liberainformazione

APPELLO A TUTTI I BLOGGER !!!!

19:39, 13 November 2006 .. Posted in INDULTO .. 2 comments .. Link

 

DA PARTE DI TUTTI NOI BLOGGER UN SOLO GRIDO

 

MASTELLA VATTENE!

 

 

Pubblichiamolo tutti

 

 



UN' ALTRO MORTO GRAZIE A MASTELLA !!!

22:04, 17 September 2006 .. Posted in INDULTO .. 0 comments .. Link

 

L'edicolante assassinato il 4 settembre sera forse non avrebbe subito questa incresciosa sorte se due dei quattro assassini non fossero stati resi liberi grazie all'indulto voluto dallo scandaloso "mastella".

Dobbiamo ringraziarlo calorosamente per questa vergogna approvata in una sola settimana caldeggiata dai compagni di governo e dall'amico berlusconi.

Questa ennesima nefandezza voluta dai nostri politicanti mieterà ulteriori vittime, ma tanto a loro non importa nulla.

Con le loro scorte, con uno stipendio di oltre 20.000 euro al mese, innumerevoli privilegi, cosa importa a loro se gli italiani a stento arrivano a fine mese e devono altresì difendersi dai delinquenti resi tranquillamente liberi?

VATTENE

 



INDULTO: LE CHIACCHIERE DI FASSINO LA RISPOSTA DI TRAVAGLIO

22:15, 9 August 2006 .. Posted in INDULTO .. 0 comments .. Link

 

Travaglio ha deciso di aggiungere il suo commento ai vostri sulle parole di Fassino.
Io voglio solo fare notare al centrosinistra che i suoi elettori questa legge non la volevano. E’ stata comunque votata ignorandoli. Mi sono chiesto perchè e mi sono risposto che forse dipendeva dalle circostanze giudiziarie. Anche a costo di perdere in modo consapevole qualche milione di voti e le prossime elezioni. Ubi maior (procure) minor cessat (elettori).

'Caro Beppe,
purtroppo la risposta di Fassino sull’indulto fa acqua da tutte le parti. E provo a spiegare, punto per punto, il perché.
- “Abbiamo detto sì all’indulto non per favorire qualcuno, ma perchè era una risposta necessaria, doverosa e non più eludibile all'emergenza delle carceri”.
Perché allora, se si proponevano di svuotare le carceri, hanno escluso dall’indulto molti reati per i quali molti sono detenuti, mentre vi hanno inserito molti reati (quelli contro la pubblica amministrazione, quelli finanziari, societari e fiscali, gli omicidi colposi per le “morti bianche” sul lavoro) per i quali sono detenute poche decine di persone?
- “ Al 31 dicembre 2005 il numero dei detenuti era pari a 59.523 unità in un sistema carcerario fatto per ospitarne 35.000. Nel 2001 erano 43.000”. Dunque “un provvedimento di clemenza non era più rinviabile, tenuto conto che l'ultimo indulto risale a sedici anni fa”.
Per la verità l’ultimo indulto (il cosiddetto indultino) risale a due anni fa: scarcerò circa 6 mila persone, col risultato che dopo pochi mesi la popolazione carceraria non solo era tornata quella di prima, ma era addirittura aumentata. La prova del fatto che pensare di risolvere l’affollamento delle carceri mandando a casa i delinquenti è pura follia. Bisognerebbe agire sulle cause che “producono” i detenuti: e cioè, anzitutto, l’alto numero dei reati che si commettono e l’alto numero di delinquenti in circolazione; e poi alcune leggi che puniscono col carcere comportamenti che potrebbero essere sanzionati diversamente.
- Cinque anni di governo di centrodestra – osserva Fassino - hanno prodotto una “inutile e dannosa moltiplicazione della popolazione carceraria, pensiamo alla ex-Cirielli, alla legge sulle tossicodipendenze e alla Bossi-Fini”.
Perfetto: e allora perché, invece di imbarcarsi nell’indulto, non si è cancellata la ex Cirielli e non si è modificata la Bossi-Fini? La ex Cirielli allunga le pene per i recidivi, la Bossi-Fini impone l’arresto dei clandestini che non lasciano l’Italia dopo l’espulsione (anche se non commettono alcun delitto): arresto che non porta mai a lunghi periodi di detenzione, perché l’arrestato viene subito scarcerato in quanto la pena prevista è minima e non giustifica la custodia cautelare. Ma questi continui arresti di massa, sia pure col meccanismo del “turn over” (5.500 all’anno), incidono enormemente sulla popolazione carceraria.
- “La Costituzione richiede, per una legge di questa natura, il voto favorevole dei due terzi dei componenti di ogni ramo del Parlamento. Una maggioranza amplissima che può essere realizzata solo con un'intesa tra il più ampio numero di forze politiche e con la ricerca di un punto di equilibrio”.
Qui, caro Beppe, casca l’asino. O meglio: cade la maschera dell’inciucio. Perché all’indulto di 3 anni allargato a corrotti & furbetti esistevano varie alternative, che avrebbero liberato ugualmente migliaia di detenuti, ma senza dover ricorrere alla maggioranza dei due terzi, cioè senza dipendere dal "ricatto" di Forza Italia (un ricatto a cui la sinistra ha ceduto molto volentieri...). Per esempio una legge ordinaria che depenalizzasse (con maggioranza semplice, 50% più uno) la Bossi-Fini, o abolisse la ex Cirielli, o trasferisse in strutture sanitarie vigilate i detenuti malati o in comunità i tossici colpevoli di piccolo spaccio. Oppure, volendo proprio ricorrere all’indulto con maggioranza dei due terzi, si poteva “scontare” un anno di pena, e non tre, a tutti i condannati: è la proposta avanzata da un senatore indipendente eletto nei Ds, l’ex procuratore Gerardo D’Ambrosio, che avrebbe liberato 11.500 persone, ma avrebbe lasciato ai domiciliari Previti per altri due anni e non avrebbe salvato platealmente dal rischio di finire in galera i vari furbetti del quartierino, Tanzi, Cragnotti, per non parlare di Berlusconi, Confalonieri e famiglia (imputati per i diritti Mediaset). In quest’ultimo caso, se Forza Italia si fosse opposta, l’Unione avrebbe avuto buon gioco a spiegare agli elettori che il Cavaliere teneva i detenuti sotto sequestro, accatastati l’uno sull’altro nelle patrie galere, solo per salvare se stesso, Previti e i grandi ladroni dei bond e di Bancopoli.
- “Per tutti i reati a cui si applica l’indulto, non c'è nessun colpo di spugna. Per i reati finanziari, di corruzione e contro la pubblica amministrazione i processi proseguono, restano immutate le responsabilità, le condanne, i reati non si cancellano e, soprattutto resta ferma l'interdizione perpetua dai pubblici uffici, restano ferme le pene accessorie anche temporanee. Per quanto riguarda gli infortuni sul lavoro e le morti bianche, viene garantito il diritto delle vittime al risarcimento”.
Fassino, essendo stato ministro della Giustizia, sa benissimo che per questi reati le pene non superano quasi mai i 3 anni di reclusione: chi, grazie all’indulto, parte da “meno tre”, sa che in caso di condanna la pena da scontare sarà pari a zero o sottozero. Per rischiare la galera, bisognerebbe esser condannati a più di 6 anni (sotto i 3 in Italia non si va in carcere): il che non accade mai. E' vero che i processi continuano: ma le pene saranno del tutto virtuali. Se un rapinatore viene condannato a 10-12 anni e gliene abbuonano 3, qualche anno di galera se la fa. Ma se un colletto bianco viene condannato a 3 anni e gliene abbuonano 3, non paga nemmeno per un giorno. Non solo: quando rischia la galera, il colletto bianco è indotto a patteggiare la pena per guadagnarsi lo sconto; in questo caso il pm può condizionare il patteggiamento al risarcimento delle vittime (cioè dello Stato, nei casi di Tangentopoli, o dei morti e feriti sul lavoro, nei casi di omicidio colposo in fabbrica o in cantiere). Quando non rischia la galera, invece, il colletto bianco imputato si guarda bene dal risarcire le vittime durante il processo penale: preferisce costringerle a far causa civile, rinviando il tutto di 10-15 anni, quando saranno tutti morti. Bel risultato, non c'è che dire.
- Fassino conclude promettendo di abrogare la Cirami e la Cirielli.
Gli ricordo che esistono anche la Gasparri, la Pecorella (abolizione dell’appello per il pm, ma non per l’imputato) e il falso in bilancio. E faccio rispettosamente osservare che trattasi di promesse. I fatti, per ora, si chiamano indulto alvacorrotti e, prossimamente, legge contro i pm che fanno intercettazioni e i giornalisti che le pubblicano. Altra trovata di Mastella, su testi e musica di Berlusconi. Se queste porcate le facesse il Cavaliere, scenderemmo tutti in piazza. Spero che lo faremo anche se le fanno i centrosinistri insieme a Berlusconi. Anzi, soprattutto per questo. Li abbiamo votati, ma ce la pagheranno'.
Marco Travaglio.



L'UNICO VANTAGGIO DAL VERGOGNOSO INDULTO

23:58, 4 August 2006 .. Posted in INDULTO .. 0 comments .. Link

 

La Giustizia italiana, tanto per cambiare, è al collasso economico e rischia di chiudere per mancanza di soldi anche per le bollette di luce, gas e telefono. Mancano i soldi per il carburante, manca il personale, sistema informatico è inutilizzabile per mancanza di soldi per la riparazione e la manutenzione. Questa disastrosa situazione coinvolge anche le Procure del Sud coinvolte nella lotta alla mafia. Il ministero di giustizia è coperto dai debiti ed oberato di pignoramenti, soggiogato ai fornitori. Il governo berlusconi ha stanziato per il 2006 soltanto 83.023.500 Euro (nel 2001 erano stati 204.435.244 Euro).
Un detenuto costa alle casse dello stato 70 euro al giorno e 25.550 euro all'anno.
Con il vergognoso indulto, prevedendo l'uscita di 20.000 detenuti, lo stato risparmierà 511.000.000 di euro solo nel primo anno. Se buona parte di questi 511.000.000 di euro andassero ad incrementare gli 83.023.500 euro riportandoli almeno ai 204.500.000 del 2001 sicuramente avremmo tratto qualcosa di buono dal vergognoso indulto e fatto funzionare finalmente il comparto Giustizia.
E NON SONO MINISTRO DELLE FINANZE!!!



INDULTO - TUTTI LIBERI -

23:13, 30 July 2006 .. Posted in INDULTO .. 0 comments .. Link

ASSASSINATI UN'ALTRA VOLTA

Furbetti del quartierino e non, Wanna Marchi, Cesare Previti. E molti, molti politici L’indulto così come è stato pensato riguarda anche casi di corruzione già a sentenza e casi che ci devono arrivare ancora. Ci sarà un esercito che andrà ai servizi sociali

L’indulto è come la patente a punti. Chiunque, fino al maggio 2006, ha concusso, ha corrotto o s'è fatto corrompere, ha abusato dei suoi poteri per favorire qualcuno, derubato lo Stato col peculato o la sua società con la bancarotta, truffato il prossimo, truccato gare d'appalto, incassato fondi neri, frodato il fisco, falsato bilanci, turbato il mercato finanziario con l'aggiotaggio, scalato banche violando le leggi, speculato con l'insider trading, giocato con la salute dei dipendenti provocando infortuni o addirittura decessi nei luoghi di lavoro, e fino a oggi temeva - in caso di condanna - di andare in carcere a scontare la pena, può tirare un sospiro di sollievo: partirà da meno tre. Nel senso di meno 3 anni di pena, da detrarre da eventuali condanne definitive. Per i reati puniti più severamente (per esempio, la bancarotta o la rapina), l'indulto comporterà semplicemente uno sconto di pena. Per quelli puniti con sanzioni più blande (tutti quelli dei colletti bianchi), significherà azzerare le pene del tutto o quasi. E comunque garantirsi l'esenzione dal carcere: in Italia infatti si scontano dietro le sbarre solo le pene superiori ai 3 anni (sotto, c'è l'affidamento al servizio sociale: cioè l'assoluta libertà con qualche opera buona).

Risultato: chi rischia pene fino ai 6 anni scende a 3, e non sconta nemmeno un giorno. Non solo: l'indulto cancella pure le pene accessorie (interdizione da pubblici uffici, cariche societarie, professioni): i condannati resteranno in Parlamento, nella pubblica amministrazione, nei mestieri che esercitavano mentre delinquevano. Giudici, pm e investigatori dovranno portare a termine indagini e processi già sapendo che sarà tutto inutile, o quasi: come per la Juventus, il campionato degli inquirenti partirà con una forte penalizzazione.

L'elenco dei beneficiari di questo colpo di spugna a orologeria, che sta per esser varato urbi et orbi con la scusa delle carceri affollate, è lungo chilometri. In cima alla lista, com'è noto, c'è Cesare Previti (pregiudicato per corruzione giudiziaria), che scenderà da 5 a 2 anni, lascerà gli arresti domiciliari e rientrerà in Parlamento, almeno finché la Camera non si deciderà a dichiararlo decaduto per l'interdizione perpetua. Poi c'è Silvio Berlusconi, imputato per corruzione del testimone David Mills e per i diritti Mediaset (appropriazione indebita, falso in bilancio e frode fiscale), insieme a Confalonieri (falso in bilancio) e ai figli Marina e Piersilvio (indagati per riciclaggio).

Poi ci sono i protagonisti di tutti gli scandali degli ultimi due anni. Comprese le teletruffe di Wanna Marchi e Stefania Nobile: condannate a 10 anni in primo grado, se patteggiano in appello scendono a 6 anni, e con l'indulto a 3: in pratica, non tornano mai più in carcere. I protagonisti dell'inchiesta penale su Calciopoli, a Napoli), non dovranno neppure patteggiare: le pene per la frode sportiva sono talmente basse da vanificare il futuro processo a Moggi, Carraro, Giraudo, Galliani, Mazzini, De Santis, Pairetto, Bergamo, ai figli di papà targati Gea e così via. Idem per Bancopoli (aggiotaggio e altri reati finanziari, a Milano e Roma), che vede inquisiti l'ex governatore Fazio e i multicolori furbetti del quartierino: Fiorani, Gnutti, Ricucci, Coppola, Consorte, Sacchetti, Billè, Palenzona. E sono ancora al vaglio degli inquirenti le posizioni dei politici beneficiati dal munifico banchiere di Lodi: i forzisti Brancher, Grillo, Dell'Utri, Romani e Comincioli, il leghista Calderoli e l'Udc Tarolli. Poi c'è la banda Parmalat, imputata a Milano e a Parma: da Calisto Tanzi in giù, fino ai banchieri (a cominciare da Cesare Geronzi) suoi presunti complici nella truffa a migliaia di risparmiatori. E c'è la banda Cirio di Sergio Cragnotti, anch'essa specializzata in bond-carta straccia. In una tranche collaterale del caso Parmalat sono indagati per corruzione De Mita (Dl) e Burlando (Ds), e in un'altra ancora, per finanziamento illecito, l'ex ministro Alemanno (An). Il "meno tre" potrebbe far comodo anche al forzista Raffaele Fitto e ai suoi coindagati a Bari per le presunte tangenti dal gruppo Angelucci. Per non parlare dei protagonisti dell'ultimo scandalo di Potenza: Vittorio Emanuele e due uomini di Fini: Salvo Sottile e Francesco Proietti Cosimi.

Ma c'è pure un esercito di deputati e senatori nei guai con la giustizia per vari reati, tutti compresi nell'indulto (conflitto d'interessi? Forse). Marcello Dell'Utri è imputato a Palermo per calunnia contro tre pentiti. Francesco Storace e il suo entourage sono accusati a Roma di associazione a delinquere per aver spiato illegalmente Marrazzo e la Mussolini. Il Ds ribelle Vincenzo De Luca, neosindaco di Salerno, è indagato per concussione, abuso, truffa e falso. An voterà no all'indulto, salvo due ex ministri, entrambi indagati: uno è Alemanno, l'altro è Altero Matteoli, rinviato a giudizio per favoreggiamento nell' inchiesta sugli abusi edilizi all'Elba. E la lista "nera" non finisce qui: Ugo Martinat è inquisito a Torino per turbativa d'asta e abuso per alcuni appalti Tav; e Silvano Moffa lo è a Velletri per corruzione. Nutrita anche la pattuglia Udc: se cade l'aggravante mafiosa del favoreggiamento, l'indulto serve a Totò Cuffaro; e, in caso di condanna, servirà di certo al neo- onorevole Vittorio Adolfo, accusato a Sanremo di corruzione, truffa e turbativa d'asta; a Giampiero Catone, imputato per truffa e bancarotta a Roma e L'Aquila; ad Aldo Patriciello, coinvolto nello scandalo molisano della circonvallazione di Venafro; e a Teresio Delfino, indagato per associazione a delinquere e truffa nella gestione allegra dell'Enoteca d'Italia;senza dimenticare Giuseppe Drago, condannato in primo grado a 3 anni e 3 mesi per peculato per aver svuotato la cassa della presidenza della regione Sicilia quando ne era governatore. Idem come sopra per altri ex Dc come Pino Firrarello (FI) e Nuccio Cusumano (Udeur), imputati per gli appalti truccati dell'ospedale di Catania.

A condurre le trattative col centrosinistra per l'indulto è stato l'on. avv. prof. Gaetano Pecorella (FI), che non solo difende Berlusconi in vari processi per reati non esclusi dall'indulto; ma, a quel che si sa, risulta ancora indagato a Brescia con l'accusa di aver pagato il supertestimone Martino Siciliano, affinchè ritrattasse le accuse al suo cliente Delfo Zorzi per le stragi di Piazza Fontana e Piazza della Loggia. Il reato ipotizzato è favoreggiamento: anch'esso compreso nel Grande Condono.

Marco Travaglio



INDULTO E NOMI ECCELLENTI

23:55, 29 July 2006 .. Posted in INDULTO .. 1 comments .. Link

 


 

Ricostruendo vari articoli comparsi sulla stampa, ecco i nomi dei personaggi eccellenti o famosi che  beneficieranno sicuramente dell'indulto  o che ne  beneficerebbero in caso di condanna:


 

  • Cesare Previti (condannato)
  • Silvio Berlusconi (indagato)
  • Fedele Confalonieri (indagato)
  • Piersilvio Berlusconi (indagato)
  • Marina Berlusconi (indagata)
  • Wanna Marchi e Stefania Nobile: condannate in primo grado a 10 anni, se patteggiano in appello la pena scende a 6; con l'indulto cala a 3 e, di conseguenza, non andranno mai in carcere
  • Luciano Moggi (indagato)
  • Antonio Giraudo (indagato)
  • Gli altri indagati dalla procura di Napoli per Calciopoli
  • Antonio Fazio (indagato)
  • Gianpiero Fiorani (indagato)
  • Emilio Gnutti (indagato)
  • Stefano Ricucci (indagato)
  • Giovanni Consorte (indagato)
  • Ivano Sacchetti (indagato)
  • Sergio Billè (indagato)
  • Callisto Tanzi (sotto processo)
  • Cesare Geronzi (sotto processo)
  • Sergio Cragnotti (sotto processo)
  • Gianni Alemanno (indagato)
  • Raffaele Fitto (indagato)
  • Vittorio Emanuele di Savoia (indagato)
  • Salvo Sottile (indagato)
  • Marcello Dell'Utri (imputato)
  • Francesco Storace (indagato)
  • De Luca (sindaco di Salerno, DS, indagato)
  • Altero Matteoli (rinviato a giudizio)
  • Vi è poi una nutrita serie di politici locali di vari partiti
  • i 29 poliziotti dei pestaggi alla scuola Diaz durante il G8
  • 25 No Global accusati di devastazione e saccheggio durante il G8
  • Caruso e Casarini
  • I responsabili del disastro aereo di Linate (Repubblica)
  • Erika
  • 12000 detenuti che usciranno dal carcere subito
  • 6000 detenuti che usciranno entro l'anno
  • 100.000 agli arresti domiciliari o affidati ai servizi sociali che tornano liberi
  •        articolo rilevato dal sito http://andryyy.ilcannocchiale.it/

 

 

Dal sito www.libero.it:
È iniziata al Senato la volata finale sull'indulto. Entro stanotte il voto definitivo. Ricomposti i malumori nella maggioranza. Pur con qualche dissenso, il gruppo ulivista voterà sì. Dall'Idv una pioggia di emendamenti. Il Pdci verso l'astensione. Berlusconi: "E' necessario per evitare il rischio di rivolte, non approvarlo sarebbe pericoloso".
BERLUSCONI STAVOLTA LA RIVOLTA LA FACCIAMO NOI CITTADINI !!!!!
!



INDULTO - PRIME MANIFESTAZIONI PER LA 3^ REPUBBLICA

23:19, 29 July 2006 .. Posted in INDULTO .. 0 comments .. Link

 

 

 

 

Il popolo si sta svegliando, è solo il principio ........



TUTTI IN PIAZZA A MANIFESTARE CONTRO L'INDULTO

23:41, 28 July 2006 .. Posted in INDULTO .. 0 comments .. Link

 

**********************************************
*******************INDULTO******************
**********************************************

DOMANI MATTINA NELLE PIAZZE A PROTESTARE!

GIA' ORGANIZZATI VARI INCONTRI A MILANO, ROMA,
BOLOGNA, TORINO, PARMA ecc.

DETTAGLI: http://www.pieroricca.org/

Basta inkazzarsi solo al computer!!

Torniamo Attori della nostra Democrazia!!!
Marco Travaglio, Beppe Grillo, Anionio Di Pietro, Gino Strada  partecipate anche voi!

*************************************************
******************INDULTO**********************
*************************************************



ECCO COLORO CHE BENEFICERANNO DELL'INDULTO E PERCHE'

23:07, 28 July 2006 .. Posted in INDULTO .. 0 comments .. Link

 

L'indulto è come la patente a punti. Chiunque, fino al maggio 2006, ha concusso, ha corrotto o s'è fatto corrompere, ha abusato dei suoi poteri per favorire qualcuno, derubato lo Stato col peculato o la sua società con la bancarotta, truffato il prossimo, truccato gare d'appalto, incassato fondi neri, frodato il fisco, falsato bilanci, turbato il mercato finanziario con l'aggiotaggio, scalato banche violando le leggi, speculato con l'insider trading, giocato con la salute dei dipendenti provocando infortuni o addirittura decessi nei luoghi di lavoro, e fino a oggi temeva - in caso di condanna - di andare in carcere a scontare la pena, può tirare un sospiro di sollievo: partirà da meno tre. Nel senso di meno 3 anni di pena, da detrarre da eventuali condanne definitive.

Per i reati puniti più severamente (per esempio, la bancarotta o la rapina), l'indulto comporterà semplicemente uno sconto di pena. Per quelli puniti con sanzioni più blande (tutti quelli dei colletti bianchi), significherà azzerare le pene del tutto o quasi. E comunque garantirsi l'esenzione dal carcere: in Italia infatti si scontano dietro le sbarre solo le pene superiori ai 3 anni (sotto, c'è l'affidamento al servizio sociale: cioè l'assoluta libertà con qualche opera buona). Risultato: chi rischia pene fino ai 6 anni scende a 3, e non sconta nemmeno un giorno. Non solo: l'indulto cancella pure le pene accessorie (interdizione da pubblici uffici, cariche societarie, professioni): i condannati resteranno in Parlamento, nella pubblica amministrazione, nei mestieri che esercitavano mentre delinquevano. Giudici, pm e investigatori dovranno portare a termine indagini e processi già sapendo che sarà tutto inutile, o quasi: come per la Juventus, il campionato degli inquirenti partirà con una forte penalizzazione.

L'elenco dei beneficiari di questo colpo di spugna a orologeria, che sta per esser varato urbi et orbi con la scusa delle carceri affollate, è lungo chilometri. In cima alla lista, com'è noto, c'è Cesare Previti (pregiudicato per corruzione giudiziaria), che scenderà da 5 a 2 anni, lascerà gli arresti domiciliari e rientrerà in Parlamento, almeno finché la Camera non si deciderà a dichiararlo decaduto per l'interdizione perpetua. Poi c'è Silvio Berlusconi, imputato per corruzione del testimone David Mills e per i diritti Mediaset (appropriazione indebita, falso in bilancio e frode fiscale), insieme a Confalonieri (falso in bilancio) e ai figli Marina e Piersilvio (indagati per riciclaggio).

Poi ci sono i protagonisti di tutti gli scandali degli ultimi due anni. Comprese le teletruffe di Wanna Marchi e Stefania Nobile: condannate a 10 anni in primo grado, se patteggiano in appello scendono a 6 anni, e con l'indulto a 3: in pratica, non tornano mai più in carcere. I protagonisti dell'inchiesta penale su Calciopoli, a Napoli), non dovranno neppure patteggiare: le pene per la frode sportiva sono talmente basse da vanificare il futuro processo a Moggi, Carraro, Giraudo, Galliani, Mazzini, De Santis, Pairetto, Bergamo, ai figli di papà targati Gea e così via. Idem per Bancopoli (aggiotaggio e altri reati finanziari, a Milano e Roma), che vede inquisiti l'ex governatore Fazio e i multicolori furbetti del quartierino: Fiorani, Gnutti, Ricucci, Coppola, Consorte, Sacchetti, Billè, Palenzona. E sono ancora al vaglio degli inquirenti le posizioni dei politici beneficiati dal munifico banchiere di Lodi: i forzisti Brancher, Grillo, Dell'Utri, Romani e Comincioli, il leghista Calderoli e l'Udc Tarolli. Poi c'è la banda Parmalat, imputata a Milano e a Parma: da Calisto Tanzi in giù, fino ai banchieri (a cominciare da Cesare Geronzi) suoi presunti complici nella truffa a migliaia di risparmiatori. E c'è la banda Cirio di Sergio Cragnotti, anch'essa specializzata in bond-carta straccia. In una tranche collaterale del caso Parmalat sono indagati per corruzione De Mita (Dl) e Burlando (Ds), e in un'altra ancora, per finanziamento illecito, l'ex ministro Alemanno (An). Il "meno tre" potrebbe far comodo anche al forzista Raffaele Fitto e ai suoi coindagati a Bari per le presunte tangenti dal gruppo Angelucci. Per non parlare dei protagonisti dell'ultimo scandalo di Potenza: Vittorio Emanuele e due uomini di Fini: Salvo Sottile e Francesco Proietti Cosimi.

Ma c'è pure un esercito di deputati e senatori nei guai con la giustizia per vari reati, tutti compresi nell'indulto (conflitto d'interessi? Forse). Marcello Dell'Utri è imputato a Palermo per calunnia contro tre pentiti. Francesco Storace e il suo entourage sono accusati a Roma di associazione a delinquere per aver spiato illegalmente Marrazzo e la Mussolini. Il Ds ribelle Vincenzo De Luca, neosindaco di Salerno, è indagato per concussione, abuso, truffa e falso. An voterà no all'indulto, salvo due ex ministri, entrambi indagati: uno è Alemanno, l'altro è Altero Matteoli, rinviato a giudizio per favoreggiamento nell' inchiesta sugli abusi edilizi all'Elba. E la lista "nera" non finisce qui: Ugo Martinat è inquisito a Torino per turbativa d'asta e abuso per alcuni appalti Tav; e Silvano Moffa lo è a Velletri per corruzione. Nutrita anche la pattuglia Udc: se cade l'aggravante mafiosa del favoreggiamento, l'indulto serve a Totò Cuffaro; e, in caso di condanna, servirà di certo al neo- onorevole Vittorio Adolfo, accusato a Sanremo di corruzione, truffa e turbativa d'asta; a Giampiero Catone, imputato per truffa e bancarotta a Roma e L'Aquila; ad Aldo Patriciello, coinvolto nello scandalo molisano della circonvallazione di Venafro; e a Teresio Delfino, indagato per associazione a delinquere e truffa nella gestione allegra dell'Enoteca d'Italia;senza dimenticare Giuseppe Drago, condannato in primo grado a 3 anni e 3 mesi per peculato per aver svuotato la cassa della presidenza della regione Sicilia quando ne era governatore. Idem come sopra per altri ex Dc come Pino Firrarello (FI) e Nuccio Cusumano (Udeur), imputati per gli appalti truccati dell'ospedale di Catania.

A condurre le trattative col centrosinistra per l'indulto è stato l'on. avv. prof. Gaetano Pecorella (FI), che non solo difende Berlusconi in vari processi per reati non esclusi dall'indulto; ma, a quel che si sa, risulta ancora indagato a Brescia con l'accusa di aver pagato il supertestimone Martino Siciliano, affinchè ritrattasse le accuse al suo cliente Delfo Zorzi per le stragi di Piazza Fontana e Piazza della Loggia. Il reato ipotizzato è favoreggiamento: anch'esso compreso nel Grande Condono.


di Marco Travaglio
da l'Unità



PER QUESTO L'INDULTO E LE LEGGI AD PERSONAM (DX E SX)

23:55, 27 July 2006 .. Posted in INDULTO .. 0 comments .. Link

 

Abbiamo parlamentari, dirigenti, uomini di spettacolo che dovrebbero rappresentare l' esempio per una società leale, onesta e laboriosa. Purtroppo ovviamente così non è. 

Queste persone che abbiamo nelle stanze del potere predicano bene e razzolano molto male rendendo la legge non uguale per tutti ma soltanto per i semplici cittadini che devono subìre quotidiane angherìe e stare zitti.

A causa della presenza di questi personaggi  il nostro paese vive uno storico momento DISASTROSO sia sotto il  profilo dell'economia che della giustizia.

Neanche nel dopoguerra ci siamo trovati in questa scandalosa situazione.

Ed ecco subito dimostrato del perchè approvano  leggi come l'indulto ed i condoni.

 Non per dare progresso e serietà al nostro paese  bensì per salvarsi il sedere perchè l'hanno sudicio.

Sono stufo di essere governato e diretto dai personaggi sotto descritti, voglio dirigenti seri, laboriosi ed onesti sicuramente capaci di far rinascere l'Italia.

Leggete .............................................................

 

Il Rapporto ecomafia 2006 di Legambiente ci ricorda che nel triennio 2003-2005 sono stati 2.973 gli abusi edilizi nelle aree protette. I VIP sono tra quelli che più di tutti contrubuiscono al degrado in questo senso. Riporto quanto scritto dalla rivista "La Nuova Ecologia".

Lo scorso febbraio nella splendida dimora della stilista Carla Fendi, i forestali hanno posto sottosequestro una piscina di 15 metri per 8. Non è il primo abuso accertato all'interno della villa intestata al marito della stilista. L'accusa è abusivismo edilizio e violazone del vincolo di tutela ambientale.

Come presidente e amministratore del Twiga, locale di Marina di Pietrasanta (Lu), Paolo Brosio e Davide Lippi (figlio di Marcello) sono stati rinviati a giudizio per abusivismo. Per il consulente Gea questo è un anno strepitoso: oltre alle intercettazioni per calciopoli, deve rispondere di violazione delle norme edilizie, mentre al giornalista è stato contestato anche il reato di falso per aver dichiarato che i lavori erano stati effettuati prima del condono. Creatura di Flavio Briatore, il Twiga è un esclusivo bagno privato. Tra i soci c'è anche l'on. Daniela Santanchè (che nella foto vediamo in una sua celebre performance).

"Strada facendo" incontriamo anche Claudio Baglioni che è sbarcato a Lampedusa. Ma non può ancora "accoccolarsi ad ascoltare l mare" perchè la sua villa in costruzione è stata sequestrata il 6 aprile: non rispetta il piano regolatore e in alcune parti è abusiva.

Vincenzo Visco, attuale viceministro dell'Economia, è stato definitivamente condannato per abuso edilizio a 20 milioni di vecchie lire di ammenda e a dieci giorni di arresto (pena sospesa).

Domenico Nania, attuale capo dei senatori di AN, lo scorso ottobre è stato condannato a 90 giorni di carcere e 15.000 euro di ammmenda per abusivismo edilizio. Un rudere a Barcellona Pozzo di Gotto (Me), trasformato in villa con piscina, mancava della concessione edilizia. Il ricorso al Tar e la domanda di sanatoria hanno indotto il Comune, guidato dal cugino, a non demolire. Conflitto di interessi?

A Positano (Na) c'è una dimora in parte fuorilegge nonostante sette richieste di condono. Il "dimorante" è Franco Zeffirelli, la proprietà rimanda alla società Ipa. Le opere invadono il suolo demaniale pubblico (cioè dello Stato, quindi di noi tutti) per 1.400 metri quadrati. Zeffirelli è stato assolto, ma l'amministratore condannato a 16 giorni di reclusione. Una curiosità: dal 1985 a oggi nessun sindaco ha dato ordine di demolizione e nel frattempo la villa si è arricchita di una sclinata a mare.

Non poteva mancare lui. Dopo 2 anni di indagini, caduto il segreto di Stato, la procura di Tempio Pausania ha chiuso l'inchiesta su Villa Certosa (foto in alto), residenza di Silvio Berlusconi a Porto Rotondo. Nel mirino della magistratura l'anfiteatro, gli impianti sportivi, il giardino di ibiscus, qualche piscina, l'impianto di talassoterapia.

Alcuni detenuti di Marassi hanno partecipato ai lavori nella villa di Domenico Dolce a Portofino (Ge). Un particolare emerso nella prima udienza del processo contro la metà di Dolce&Gabbana e il suo capocantiere. I due sono stati denunciati per aver realizzato una baracca di cantiere più ampia del previsto e una base in cemento, non autorizzata, per una piscina.

Marco Tronchetti Provera è stato rinviato a giudizio dalla procura di Chiavari per abusivismo edilizio in un'area sottoposta a vincolo paesaggistico. Il presidente di Telecom, nonchè l'uomo più indebitato della Terra che però non dichiara fallimento, avrebbe autorizzato un'impre edile ad ampliare la sua villa a Portofino senza avere la concessione edilizia.

 

Capite a chi servono i condoni edilizi? 

 Per informazioni: www.lagambiente.com

NON FINISCE QUI,       LEGGETE ...................................................

 

Marco Travaglio (vero giornalista ma notevolmente censurato perché di libera espressione) ha scritto una lettera a Beppe Grillo di aggiornamento sulla contabilità dei condannati in Parlamento.

" Caro Beppe,
sei rimasto indietro. Nella campagna “Parlamento pulito”, intendo. Dopo tre mesi passati insieme a Peter Gomez ad analizzare i precedenti penali dei 900 e passa dipendenti appena eletti nel nuovo Parlamento per il nostro nuovo libro appena pubblicato da Editori Riuniti, “Onorevoli Wanted”, sono lieto di comunicarti che i pregiudicati hanno di nuovo raggiunto quota 25, eguagliando il record della passata legislatura. Considerando poi le altre categorie dei “diversamente onesti”, e cioè quelle degli indagati, degli imputati, dei condannati in primo o secondo grado, dei miracolati dalla prescrizione o dalle varie leggi-canaglia, siamo arrivati a 82: quasi il 10 per cento dell’intero Parlamento, una percentuale che nemmeno nei quartieri dello Zen di Palermo o di Scampia e Secondigliano a Napoli. Per l’esattezza: 25 condannati definitivi (compresi quelli che hanno patteggiato la pena), 10 prescritti, 8 condannati in primo grado, 17 imputati in primo grado, 19 indagati, 1 imputato in udienza preliminare, 1 prosciolto per immunità parlamentare, 1 colpevole assolto per legge.
L’hit parade dei partiti vede al primo posto Forza Italia (con 29 diversamente onesti), seguita da Alleanza nazionale (14), Udc (10), Lega Nord (8), Movimento per l’autonomia (1), Dc (1), Psi (1), Gruppo Misto (1: Andreotti). In tutto, il centrodestra è a quota 65. Il centrosinistra insegue a quota 17, ma ce la sta mettendo tutta:
Margherita (6), Ds (6), Udeur (2), Rifondazione comunista (2), Rosa nel pugno (1).
Interessante anche la classifica dei reati preferiti dai nostri dipendenti in Parlamento: 18 casi di corruzione; 16 di finanziamento illecito; 10 di truffa; 9 di abuso d’ufficio e di falso; 8 di associazione mafiosa; 7 di bancarotta fraudolenta e turbativa d’asta; 6 di associazione per delinquere, resistenza a pubblico ufficiale e falso in bilancio; 5 di attentato alla Costituzione, attentato all’unità dello Stato e formazione di struttura paramilitare fuorilegge; 4 di favoreggiamento, concussione e frode fiscale; 3 di diffamazione, abuso edilizio e lesioni personali; 2 di banda armata, corruzione giudiziaria, peculato, estorsione, rivelazione di segreti; 1 di omicidio, associazione sovversiva, istigazione a delinquere, favoreggiamento mafioso, aggiotaggio, percosse, violenza a corpo politico, incendio aggravato, calunnia, falsa testimonianza, voto di scambio, appropriazione indebita, violazione della privacy, oltraggio, fabbricazione di esplosivi, violazione diritti d’autore, frode in pubblico concorso e adulterazione di vini.
Le storie e le sentenze dei nostri Magnifici Ottantadue (più i miracolati dal caso Parmalat: vedrai quante sorprese, di destra ma soprattutto di sinistra!) le trovi nel libro. Concludo con l’elenco dei 25 condannati definitivi, perché tu possa aggiornare la contabilità:
1. Berruti Massimo Maria (FI): favoreggiamento.
2. Biondi Alfredo (FI): evasione fiscale (reato poi depenalizzato).
3. Bonsignore Vito (Udc): corruzione.
4. Borghezio Mario (Lega Nord): incendio aggravato.
5. Bossi Umberto (Lega Nord): finanziamento illecito e istigazione a delinquere.
6. Cantoni Giampiero (FI): corruzione e bancarotta.
7. Carra Enzo (Margherita): falsa testimonianza.
8. Cirino Pomicino Paolo (Dc): corruzione e finanziamento illecito.
9. De Angelis Marcello (An): banda armata e associazione sovversiva.
10. D’Elia Sergio (Rosa nel pugno): banda armata e concorso in omicidio.
11. Dell’Utri Marcello (FI): false fatture, falso in bilancio e frode fiscale.
12. Del Pennino Antonio (FI): finanziamento illecito.
13. De Michelis Gianni (Psi): corruzione e finanziamento illecito.
14. Farina Daniele (Prc): fabbricazione, detenzione e porto abusivo di ordigni esplosivi, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali gravi e inosservanza degli ordini dell’autorità.
15. Jannuzzi Lino (FI): diffamazione aggravata.
16. La Malfa Giorgio (FI): finanziamento illecito.
17. Maroni Roberto (Lega Nord): resistenza a pubblico ufficiale.
18. Mauro Giovanni (FI): diffamazione aggravata.
19. Nania Domenico (An): lesioni volontarie personali.
20. Patriciello Aldo (Udc): finanziamento illecito.
21. Previti Cesare (FI): corruzione giudiziaria.
22. Sterpa Egidio (FI): finanziamento illecito.
23. Tomassini Antonio (FI): falso in atto pubblico.
24. Visco Vincenzo (Ds): abuso edilizio.
25. Vito Alfredo (FI): corruzione”.

 

QUESTI SIGNORI DARANNO SVILUPPO E LEGALITA' AL PAESE?

 



{ Last Page } { Page 1 of 2 } { Next Page }

About Me

Home
My Profile
Archives
Friends
My Photo Album

«  September 2010  »
MonTueWedThuFriSatSun
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930 

Links

beppegrillo
GRILLOMARCHE
viviilmare
tuttosusilvio
giornalista pieroricca
giornalista marcotravaglio
blogger
associazioneconsumatori
dipietro
superblogger
tumori
risorgimentoitaliano
quotidiano on line
salute
TUMORICURA
GRILLOMARCHE

Categories

coachlife
consumatori
salute
politica
economia-finanza
personale
INDULTO

Recent Entries

LA PERICOLOSITA' DI ALCUNI VACCINI
LA DITTATURA SECONDO IL MAGISTRATO DE MAGISTRIS
E' TORNATA LA DITTATURA/2
E' TORNATA LA DITTATURA
LETTERA AL PARLAMENTO EUROPEO
«Boom di pignoramenti per il caro-mutui»
CHI EVADE LE TASSE VIENE PERSEGUITO?
IL PAPA: IL PROFITTO CONTRO LA CONDIVISIONE E' COME DIO CONTRO SATANA
ECCO DOVE VANNO A FINIRE ALTRE NOSTRE TASSE !
CON SKEBBY SI POSSONO INVIARE SMS A 0,01 EURO
PSICOFARMACI AI BAMBINI - E' ALLARME IN USA
L'INNO
IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI NELLE NOSTRE MANI !!!
V-DAY - PERCHE' E' IMPORTANTE
LA MERCEFICAZIONE DELL'ACQUA
MOZIONE DI SFIDUCIA CONTRO I PARLAMENTARI
MAFIA: FRATELLO DI BORSELLINO, SCELLERATO ACCORDO TRA STATO E COSA NOSTRA
LA CORTE DEI CONTI DA' RAGIONE A BEPPE GRILLO
!!! LA DEMOCRAZIA E' IN PERICOLO !!!!
NAJA - FINALMENTE LIBERI

Friends

pruppudemari
Delenda
Edera
thepianist