La vita mia | |||||||||||||||
Un avvocato a Roma...
08:26, 19 November 2009
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Un avvocato si è appena aperto un ufficio a Roma... è il suo primo giorno di lavoro e prima di entrare nel suo ufficio nuovo comunica al custode:
"Se viene qualche cliente mi avvisi prima che salga." "Va bene, non si preoccupi." Dopo un po' suona il citofono... è il custode: "Avvocato sta salendo una persona per voi." Allora l'avvocato socchiude la porta, si mette dietro la scrivania e fa finta di parlare al telefono per farsi trovare impegnato e darsi una certa importanza. Entra la persona e lui fa segno con la mano di accomodarsi, nel frattempo parla di cause risolte con un amico immaginario e si dilunga nel discorso per far sentire al potenziale cliente di cosa lui è capace. Dopo un paio di minuti conclude la telefonata dicendo: "Ora ti devo salutare che ho qui una persona, ci risentiamo... e fammi sapere per quella causa che aggiusto tutto io, come le altre volte..." Quindi, riattaccata la cornetta, l'avvocato si rivolge alla persona e chiede: "Prego, mi dica in cosa posso esserle utile?" "Dotto'... so er tecnico de 'a Telecom, so' venuto ad attaccà er telefono..." ![]() Il cuoco cinese
10:59, 18 November 2009
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In piena stagione, un ristoratore di Viaregggio viene abbandonato dal cuoco e si mette a cercarne un altro, d'urgenza.
Ma siamo in alta stagione e non se ne trovano. Poi si presenta uno, ma è un cinese, col codino, gli occhialoni, i denti in fuori... L'oste lo guarda e scuote la testa. - No, non posso, qui vogliono la cucina locale. E il cinese: - Ma io so fale tutta cucina toscana, libollita, fiolentina, tutto, tutto - Mah - fa l'oste, dubbioso - i miei clienti poi vengono in cucina e parlano col cuoco... - Oh, ma io parlale benissimo italiano, io abituato. - Eh, ma bisogna sapere anche le cose di cultura, i poeti... - Io studiato poeti, Nel mezzo del cammin di nostla vita... Chiale flesche dolci acquje... I ciplessi che Bolgheli... Tutto conosce! - Ma bisogna anche sapere cose più popolari. I proverbi... - Conosce, conosce plovelbi. Tu dile uno e vede che io so!. - Tanto va la gatta al lardo... E il cinese: - ... che ci lascia lo zampino.... sapele, sapele... -Il diavolo fa le pentole... - Ma non i copelchi. Oste: - La gatta frettolosa ... - Fatto gattini ciechi... Oste: -- Can che abbaia... Cinese: - ... poco cotto! Al Ristorante russo
12:03, 17 November 2009
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Due amici si recano a Mosca per una gita.
Durante il viaggio, uno dei due esterna all'altro le proprie preoccupazioni derivanti dall'assoluta ignoranza della lingua russa, l'altro lo tranquillizza: "Non ti preoccupare, il russo e' uguale all'italiano, basta aggiungere in fondo asky e osky e non c'è problema!!". Difatti la sera vanno al ristorante ed iniziano ad ordinare: "Allora: cavialosky per mesky e salmonesky per il mio amicosky". Il cameriere torna con un piatto di caviale ed uno di salmone. "Hai visto che funziona?" dice il tizio all'amico. "Camerierosky!! Scusisky: due piattosky di storionosky ed un vinosky biancoski!". E arrivano lo storione ed il vino bianco. "Visto, che ti dicevo, non ci sono problemi con il russo!". E continuano ad ordinare; alla fine: "Camerierosky!! Il contosky!". Il cameriere porta il conto e dice: " Ecco il conto! Regà! Si nun ce stavo io cor cazzo che magnavate!!!". ![]() Adozione di un figlio Cambogiano
09:16, 16 November 2009
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Un carabiniere e sua moglie decidono di adottare un figlio.
San Martino (Dolce veneziano)
09:47, 11 November 2009
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Vi propongo la mia ricetta del dolce veneziano con qualche modifica.
INGREDIENTI Per la frolla: PER LA GUARNIZIONE: Smarties mandorle tritate grossolanamente e granella di nocciola 50 gr. di cioccolato fondente
PREPARAZIONE:
Per la frolla: amalgamare burro, zucchero, tuorli, limone e sale. Impastare velocemente amalgamando tutti gli ingredienti. Lasciare riposare la pasta per un'ora in frigo coperta da un panno di cotone. Poi stenderla sulla carta forno alta 1 cm. Intagliare un cavallo e un cavaliere. Con la pasta rimasta creare 2 spaghi lunghi e sottili. Attorcigliarli e disporli su tutto il contorno della sagoma cavallo-cavaliere. Cuocere in forno già caldo a 180° coprendo la superficie con carta forno e legumi secchi (poi non più utilizzabili). 20' di cottura dovrebbero bastare. Far raffreddare il cavallo-cavaliere e spennellare le superfici a piacere con il cioccolato fuso a bagnomaria definendo i dettagli con la frutta secca. Usate un po' di cioccolato fuso come collante per attaccare gli smarties sulla treccina di contorno. Il risultato dovrebbe essere più o meno questo!
Il muro di Berlino (1): la storia
13:11, 9 November 2009
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Fiaba irlandese: Sean e la mucca.
12:25, 5 November 2009
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In un piccolo paesino dell’Irlanda vivevano una volta un figlio e una madre molto poveri. E così cominciarono a giocare. Tutto andò per il meglio finché arrivò una pallonata giusto in faccia al ragazzo che per cinque minuti non poté vedere niente. Entrarono e scorsero moltissime dame e cavalieri che erano nella sala principale.
Questa fiaba la raccontano spesso a Mattia i miei 2 amici irlandesi Grace e Patrick che lui chiama affettuosamente zia e zio.
Punch al mandarino
12:28, 4 November 2009
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Ingredienti: Ricetta:
Questa ricetta mi è stata data a L'Aquila durante il periodo di volontariato pro terremotati e vi assicuro che è FANTASTICA!
Pingu
12:53, 27 October 2009
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Pingu (Pingu) è una serie animata svizzera scritta da Otmar Gutmann. Il cartone animato descrive le vicende di una famiglia di pinguini che vive al polo sud composta da Pingu, dalla sorella minore Pinga e dai loro genitori. Il migliore amico di Pingu è Robby, una foca che appare molte volte nei principali episodi del cartone. Altri personaggi compaiono occasionalmente nelle varie puntate. Le vicende si svolgono sempre nel Polo Sud. Pingu è realizzato in stile plastilina tramite una tecnica d'animazione denominata Claymation. In Italia, va in onda su Rai Due.
Storia
Dal 1986 sono stati prodotti 104 episodi della durata di cinque minuti l'uno. Questi episodi sono stati scritti da Silvio Mazzola e sono stati diretti ed animati da Otmar Gutmann usando la tecnica Claymation presso il Trickfilmstudio in Svizzera. Altre produzioni in Claymation sono ad esempio Wallace e Gromit, Galline in fuga e i due capolavori di Tim Burton Nightmare Before Christmas e La sposa cadavere. Uno speciale episodio di venticinque minuti, Pingu alle nozze, fu prodotto nel 1997 e presenta una famiglia di pinguini verdi. In Italia questo episodio è stato inserito nel DVD "Giochiamo con Pingu". Tra il 2004 e il 2005 la BBC ha prodotto altri 52 episodi, portando il totale a 156. Una delle ragioni del successo internazionale di Pingu è la mancanza di qualsiasi dialogo verbale. Tutti i dialoghi sono infatti in "linguaggio dei pinguini" ("pinguinese"), interpretato da Carlo Bonomi in modo simile a quello de La Linea (anch'essa doppiata da Bonomi).
Episodi
I titoli degli episodi principali dalla serie 1 alla 4 sono stati presi dalla versione ufficiale DVD giapponese e alternativamente da quelle europea. Le serie 5 e 6 solamente dalla versione Europea. Alcuni cambiamenti sono stati effettuati poi per allinearli all'uso comune delle lingue d'uso dei vari paesi (ad esempio spelling e grammatica) ed infine alcuni sono stati aggiunti, modificati ecc... In Italia le 6 serie, sono state ridotte a 3, sempre con i completi 156 episodi.
Lista
PersonaggiQuesti sono i personaggi principali della serie:
DVD ItalianiIn Italia, sono usciti 10 DVD della serie di Pingu; questi i titoli:
Linguaggio dei personaggi
Il linguaggio di Pingu e degli altri personaggi è una mera invenzione dell'ideatore del cartone animato, nonché del suo collaboratore italiano. Pertanto la comprensione dello stesso è possibile solo attraverso lo scorrimento delle immagini. Ciò agevola lo sviluppo delle capacità intellettive dei più piccoli e li proietta verso una comprensione che si basa esclusivamente sull'intuito. Il discorso potrebbe tornare utile nell'approccio a film di lingua non italiana.
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I Barbapapà
12:21, 23 October 2009
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Barbapapà (Barbapapa) è una serie a fumetti creata da Annette Tison e Talus Taylor, pubblicata in Francia nel 1970; Barbapapà è il nome del protagonista della serie, e per estensione di tutta la sua famiglia (Les barbapapas): il nome del protagonista deriva dall'espressione francese Barbe à papa, che significa "zucchero filato". Dal fumetto è stata successivamente ricavata una serie televisiva giapponese d'animazione, realizzata nel 1974 e uscita in Italia nel 1976. La serie ha anche influenzato la lingua introducendo un neologismo assai diffuso: "barbatrucco". « Resta di stucco, è un barbatrucco ... »
Storia
Il fumetto di Barbapapà, considerato una delle prime opere portatrici di un messaggio ecologista, nacque dalla fantasia di due autori, l'architetto e designer francese Annette Tison e il professore di matematica e biologia americano Talus Taylor, marito e moglie, che all'epoca risiedevano a Parigi.[1] La loro creazione - avvenuta piuttosto casualmente in un bistrò parigino - viene fatta risalire al 1969, ovvero sull'onda del maggio francese che scosse le coscienze giovanili di un'intera generazione. Le serie a fumetti furono pubblicate dapprima in Francia e in seguito tradotte in tutto il mondo. La successiva serie animata (バーバパパ, Baabapapa, di 150 episodi da 5 minuti ciascuno, suddivisi in tre stagioni) fu interamente realizzata in Giappone, frutto di una coproduzione tra la TV olandese Polyscope, la K&S e lo studio Top Craft,[2] noto, tra le altre cose, per aver annoverato tra i suoi ranghi buona parte dello staff del futuro Studio Ghibli.[3] In Italia la serie fu trasmessa a partire dal 13 gennaio 1976 da Rai Due, diventando a tutti gli effetti il primo anime giapponese a sbarcare nel nostro paese.[4] Una nuova serie, "Barbapapà in giro per il mondo" (バーバパパ 世界をまわる, Baabapapa sekai wo mawaru), è stata realizzata nel 1999 dallo Studio Pierrot, noto in Italia soprattutto per le sue "maghette" (Creamy, Magica Emi) e dalla Kodansha. I 50 episodi di cinque minuti sono andati in onda in Italia su Rai Uno nel 2002.[5]
Le avventure di Barbapapà
Le prime avventure di Barbapapà e della sua famiglia sono narrate nel lungometraggio animato "Le avventure di Barbapapà", del 1973, che raccoglie e riassume il contenuto dei primi quattro albi a fumetti pubblicati sino ad allora. Per quanto indirizzate ad un pubblico infantile, le vicende affrontano temi complessi come quelli della diversità e dell'ecologia. Barbapapà - una sorta di grosso ed amichevole blob a forma di pera dal curioso colore rosa - nasce spuntando dal sottosuolo del giardino di una normale casa di provincia. L'arrivo di questo essere alto quanto la loro casa spaventa non poco gli adulti che vi risiedono. Tutt'altra reazione hanno invece i due bambini che vi abitano, Francesco e Carlotta (in originale "François" e "Claudine"), che diventeranno i primi amici di Barbapapà. Dal canto suo il curioso essere sarà per loro uno speciale compagno di giochi: caratteristica principale di Barbapapà è infatti quella di modellare a suo piacimento il proprio corpo, assumendo la forma della cosa o dell'animale più indicato per risolvere una situazione. La trasformazione è sempre accompagnata dalla frase che diventerà il vero e proprio tormentone della serie: "Resta di stucco: è un barbatrucco". Barbapapà all'inizio è un emarginato, vittima della diffidenza della società degli adulti, che spesso lo allontanano intimoriti dal suo aspetto inedito e dalle sue dimensioni colossali, anche se nel corso del tempo, la sua versatile peculiarità che gli permette le trasformazioni più disparate, si rivelerà essere preziosa per sbrogliare problemi, salvare vite umane, riacciuffare gli animali fuggiti da uno zoo e tanto altro ancora. Guadagnatasi la fiducia del mondo in cui vive, il secondo grave problema che gli si prospetta è quello della solitudine: egli infatti è l'unico essere della sua specie che si conosca. Con l'aiuto degli inseparabili amici Francesco e Carlotta, Barbapapà parte per uno stralunato e poetico viaggio alla ricerca di una "Barbamamma". Incastrato dentro una piccola roulotte trainata dalla bicicletta dei due amici, Barbapapà tocca i principali paesi del mondo. La ricerca si conclude felicemente proprio nella casa dei due bambini: dallo stesso giardino da cui un giorno è misteriosamente spuntato lui, nasce infatti anche la Barbamamma (in francese "Barbamama"), dalle forme più aggraziate, più "femminili", di colore nero e con una vezzosa coroncina di fiori in testa.
La famiglia dei Barbapapà
Barbapapà e Barbamamma decidono dunque di crearsi una famiglia: apprendiamo che i loro piccoli nascono da uova deposte nello stesso terreno che ha dato loro i natali. Dall'unione dei due nascono quindi sette barbabebé, ognuno con una caratteristica ben definita:
L'arca di Barbapapà
La famiglia dei Barbapapà costruisce una casa dove tutti gli animali impauriti dalla caccia e colpiti dall'inquinamento possono trovare un riparo. A causa della presenza sempre più invasiva dell'economia industriale (con il relativo inquinamento), della speculazione edilizia e del traffico, la famiglia e gli animali sono costretti ad abbandonare la Terra con un'astronave, una sorta di versione aggiornata dell'Arca di Noè, abbandonando il pianeta al suo triste destino di grigiore ed inquinamento. Quando gli uomini, rimasti soli, si ricredono sul loro comportamento, capendo che la natura va rispettata, i Barbapapà, che non hanno mai smesso di osservare amorevolmente il loro luogo d'origine, rientrano sulla Terra con tutti gli animali.
Le serie TV La prima serie
Serie a fumettiLa serie originale pubblicata in Francia delle storie sui Barbapapà comprendeva i seguenti titoli (tra parentesi l'anno di pubblicazione):
Libri illustrati:
Serie La petite bibliothèque de Barbapapa:
In Italia, nel 2006 la casa editrice Piemme ha ripubblicato in edizione cartonato alcune delle storie sui Barbapapà i cui diritti erano originariamente detenuti da Arnoldo Mondadori Editore:
In Italia, nel 2008 la casa editrice Nord-Sud ha pubblicato in edizione cartonata quattro nuovi libri:
Colonna sonora e doppiaggio
La colonna sonora originale fu composta dagli olandesi Joop Stokkermans (musica) e Harrie Geelen (testi) nel 1973 in occasione del primo lungometraggio: "Le avventure di Barbapapà". Le versioni originali erano interpretate dal cantante olandese Leen Jongewaard.[6] Nel tema di apertura "Ecco arrivare i Barbapapà" cantano anche Claudio Lippi e Orietta Berti. Lo stesso Claudio Lippi donò la voce a Barbapapà e a tutti i personaggi maschili della serie; ugualmente fece Orietta Berti con i personaggi femminili.[7] La traduzione italiana dei testi fu affidata a Roberto Vecchioni, all'epoca forse più noto come autore che come interprete. Il cantautore interpretò alcune delle canzoni assieme al gruppo giovanile Le Mele Verdi, fondato e diretto da Mitzi Amoroso, pubblicando un LP 33 giri di grande successo che raccoglieva gli adattamenti delle canzoni dell'anime. Quello fu il primo importante successo del gruppo.[8]
Il Barbatrucco nelle altre lingue
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() LE PAROLE DELLA SIGLA ITALIANA Ecco arrivare i Barbapapà (chi sono poi) Gustosissimi!
10:56, 21 October 2009
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Bocconcini al CioccolatoIngredienti
Preparazione
Aggiungete al passato un po' di latte, il rum, lo zucchero al velo e quello vanigliato. Omogeneizzate il tutto a fuoco lento e lasciate raffreddare. Fate dei bocconcini sferici, passateli nel cioccolato grattugiato e metteteli per qualche istante in forno in modo che il cioccolato, fondendo, aderisca bene. Sono simili alle frolline di castagne, che si preparano a freddo amalgamando il passato con burro, rum e zucchero e passandole poi nel cioccolato. Le frolline si consumano fredde.
Tom e Jerry
08:59, 15 October 2009
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Ancora un cartone animato per il mio piccolo Mattia
Il cartone animato preferito da Mattia
16:55, 13 October 2009
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E' impossibile staccare dalla televisione Mattia quando trasmettono il cartone animato di Willy il Coyote e Bip Bip, rimane estasiato e vorrebbe vederlo sempre. Devo ammettere che sia Erika che io lo guardiamo volentieri insieme a lui e ci facciamo due sane risate. Mattia ha poco più di 2 anni e ci ha chiesto come regalo di Natale (con più di 2 mesi d'anticipo) sia i peluches che un libro con i 2 simpaticissimi animaletti e naturalmente anche il video. Guai a non accontentarlo! Per ora gli dedico alcune simpatiche immgini
Uva sultanina ricoperta di cioccolato fondente
14:43, 8 October 2009
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Ingredienti: cioccolato fondente
Preparazione:
Cioccolatini alle noci
08:04, 7 October 2009
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PREPARAZIONE: Macinate i 100 gr. di noci con un cucchiaio di zucchero semolato.
Aggiungete ad esse lo zucchero a velo e l'albume leggermente battuto in precedenza. Lavorate il composto e fatelo raffreddare in frigorifero per 20 minuti. Con l'impasto freddo preparate delle piccole palline che schiaccerete leggermente con un dito. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria. Con l'aiuto di una forchettina da pralineria immergete i cioccolatini nel cioccolato fuso, poi adagiateli ad asciugare su un foglio di carta da forno. Al centro di ogni cioccolatino fate aderire una mezza noce. Una volta asciugati, ponete i cioccolatini alle noci nei pirottini di carta. Ottobre (R. Frost)
13:50, 6 October 2009
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Ottobre
O silenzioso mite mattino d'ottobre, le foglie son mature per cadere; il vento di domani, se avrà forza, le spazzerà via tutte. Chiamano i corvi sopra la foresta; domani forse a stormi se ne andranno. O silenzioso mite mattino d'ottobre; lento comincia le ore di questa giornata. Fa' che il giorno ci sembri meno breve. Non ci dispiace se tu dolcemente ci illudi, illudici nel modo che tu sai. Stacca una foglia allo spuntar dell'alba, a mezzogiorno stacca un'altra foglia; una dai nostri alberi, ed un'altra molto lontano. Trattieni il sole con nebbie gentili; incanta la campagna d'ametista. Ma piano, piano! Per amore dell'uva, se non altro, i cui pampini bruciano nel gelo, i cui grappoli andrebbero distrutti per amore dell'uva lungo il muro. (R. Frost)
Festa dei nonni 2009
08:12, 2 October 2009
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Auguri a tutti i nonni del mondo non solo oggi ma sempre!
Ami Erika Mattia
Ottobre
09:00, 1 October 2009
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Ero sdraiato al suolo, mollemente,
nell' aperta campagna di Castiglia che l'autunno avvolgea nella mantiglia dolcegialla del chiaro sol ponente. Lento l'aratro, parallelamente, dei solchi aprìa la bruna meraviglia, mentre l'onesta man, fatta conchiglia, alla zolla donava la semente. Volli strapparmi il cuore per gittarlo, pieno del suo sentire alto e profondo, nel grembo della terra, ampio, materno, e vedere se alfin, col seminario, la primavera avrebbe dato al mondo l'albero puro dell' amor fraterno. Juan Ramòn Jiménez
![]() ![]() Torta di Noci
08:01, 25 September 2009
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Ingredienti: 150 g di cacao amaro 3 uova 1 bustina di lievito 1 limone non trattato 1 pizzico di sale 1 bicchierino di rum burro e farina per la teglia quanto basta Prepara gli ingredienti Frantuma i gherigli di noce e mettili da parte. Lava il limone e grattugia la scorza. Dividi il tuorlo dell’uovo dall’albume. Prepara il composto In una ciotola lavora i tuorli dell’uovo con lo zucchero e aggiungi il burro ammorbidito a temperatura ambiente. Lavora bene il tutto fino ad ottenere una crema omogenea. Aggiungi piano piano la farina setacciata insieme al lievito e mescola cercando di non formare dei grumi. Aggiungi al composto anche la scorza del limone grattugiato, il cacao e il liquore. Monta a neve gli albumi con un pizzico di sale ed uniscili al resto del composto mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno dal basso verso l’alto. Unisci i gherigli di noce frantumati con la stessa delicatezza. Inforna la torta di noci Imburra e infarina una teglia rotonda da composto e pareggialo. Inforna la torta di noci in forno già caldo a circa 40 minuti. Fai sempre la prova dello stecchino per assicurarti della cottura. Spegni e lascia la torta qualche minuto a riposare nel forno caldo con lo sportello leggermente aperto. Leva la torta dal forno e falla raffreddare. Quando la torta di noci si sarà raffreddata, spolverizzala con zucchero a velo.
Bosco d'autunno
11:10, 23 September 2009
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Ha messo chiome il bosco d'autunno. Vi dominano buio, sogno e quiete. Né scoiattoli, né civette o picchi lo destano dal sogno. E il sole pei sentieri dell'autunno entrando dentro quando cala il giorno si guarda intorno bieco con timore cercando in esso trappole nascoste. (B. Pasternak)
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