TUOBLOG.IT

La vita mia

Un avvocato a Roma...

08:26, 19 November 2009 .. 2 comments .. Link
Un avvocato si è appena aperto un ufficio a Roma... è il suo primo giorno di lavoro e prima di entrare nel suo ufficio nuovo comunica al custode:
"Se viene qualche cliente mi avvisi prima che salga."
"Va bene, non si preoccupi."
Dopo un po' suona il citofono... è il custode:
"Avvocato sta salendo una persona per voi."
Allora l'avvocato socchiude la porta, si mette dietro la scrivania e fa finta di parlare al telefono per farsi trovare impegnato e darsi una certa importanza.
Entra la persona e lui fa segno con la mano di accomodarsi, nel frattempo parla di cause risolte con un amico immaginario e si dilunga nel discorso per far sentire al potenziale cliente di cosa lui è capace.
Dopo un paio di minuti conclude la telefonata dicendo:
"Ora ti devo salutare che ho qui una persona, ci risentiamo... e fammi sapere per quella causa che aggiusto tutto io, come le altre volte..."
Quindi, riattaccata la cornetta, l'avvocato si rivolge alla persona e chiede:
"Prego, mi dica in cosa posso esserle utile?"
"Dotto'... so er tecnico de 'a Telecom, so' venuto ad attaccà er telefono..."
 
uomini 45
 


Il cuoco cinese

10:59, 18 November 2009 .. 4 comments .. Link
In piena stagione, un ristoratore di Viaregggio viene abbandonato dal cuoco e si mette a cercarne un altro, d'urgenza.
Ma siamo in alta stagione e non se ne trovano.
Poi si presenta uno, ma è un cinese, col codino, gli occhialoni, i denti in fuori...
L'oste lo guarda e scuote la testa.
- No, non posso, qui vogliono la cucina locale.
E il cinese: - Ma io so fale tutta cucina toscana, libollita, fiolentina, tutto, tutto
- Mah - fa l'oste, dubbioso - i miei clienti poi vengono in cucina e parlano col cuoco...
- Oh, ma io parlale benissimo italiano, io abituato.
- Eh, ma bisogna sapere anche le cose di cultura, i poeti...
- Io studiato poeti, Nel mezzo del cammin di nostla vita... Chiale flesche dolci acquje... I ciplessi che Bolgheli... Tutto conosce!
- Ma bisogna anche sapere cose più popolari. I proverbi...
- Conosce, conosce plovelbi. Tu dile uno e vede che io so!.
- Tanto va la gatta al lardo...
E il cinese: - ... che ci lascia lo zampino.... sapele, sapele...
-Il diavolo fa le pentole...
- Ma non i copelchi.
Oste: - La gatta frettolosa ...
- Fatto gattini ciechi...
Oste: -- Can che abbaia...
Cinese: - ... poco cotto!
 
Gif 270


Al Ristorante russo

12:03, 17 November 2009 .. 1 comments .. Link
Due amici si recano a Mosca per una gita.
Durante il viaggio, uno dei due esterna all'altro le proprie preoccupazioni derivanti dall'assoluta ignoranza della lingua russa, l'altro lo tranquillizza:
"Non ti preoccupare, il russo e' uguale all'italiano, basta aggiungere in fondo asky e osky e non c'è problema!!".
Difatti la sera vanno al ristorante ed iniziano ad ordinare:
"Allora: cavialosky per mesky e salmonesky per il mio amicosky".
Il cameriere torna con  un piatto di caviale ed uno di salmone.
"Hai visto che funziona?" dice il tizio all'amico.
"Camerierosky!! Scusisky: due piattosky di storionosky ed un vinosky biancoski!".
E arrivano lo storione ed il vino bianco.
"Visto, che ti dicevo, non ci sono problemi con il russo!".
E continuano ad ordinare; alla fine:
"Camerierosky!! Il contosky!".
Il cameriere porta il conto e dice:
" Ecco il conto! Regà! Si nun ce stavo io cor cazzo che magnavate!!!".
 
russi 5            russi 1            russi 14


Adozione di un figlio Cambogiano

09:16, 16 November 2009 .. 3 comments .. Link

Un carabiniere e sua moglie decidono di adottare un figlio.
Vanno in Cambogia e scelgono un piccolo cambogiano di pochi mesi.
Tornati in Italia si recano a Napoli dove ha sede l'Istituto di Lingue Orientali e chiedono al Direttore di poter frequentare i corsi di lingua khmer.
- Come mai? chiede il Direttore.
E il carabiniere:
- Abbiamo adottato un piccolo cambogiano. Fra poco incomincerà a parlare e vorremmo capire che cosa dice!

 



San Martino (Dolce veneziano)

09:47, 11 November 2009 .. 3 comments .. Link

Vi propongo la mia ricetta del dolce veneziano con qualche  modifica.

 

INGREDIENTI

Per la frolla:
• 250 g di farina 00
• 125 g di burro
• 2 tuorli d'uovo
• 100 g di zucchero al velo
• scorza di limone grattugiata
• sale q.b.

PER LA GUARNIZIONE:

Smarties

mandorle tritate grossolanamente e granella di nocciola

50 gr. di cioccolato fondente

 

PREPARAZIONE:

 

Per la frolla: amalgamare burro, zucchero, tuorli, limone e sale. Impastare velocemente amalgamando tutti gli ingredienti. Lasciare riposare la pasta per un'ora in frigo coperta da un panno di cotone. Poi stenderla sulla carta forno alta 1 cm. Intagliare un cavallo e un cavaliere. Con la pasta rimasta creare 2 spaghi lunghi e sottili. Attorcigliarli e disporli su tutto il contorno della sagoma cavallo-cavaliere. Cuocere in forno già caldo a 180° coprendo la superficie con carta forno e legumi secchi (poi non più utilizzabili). 20' di cottura dovrebbero bastare. Far raffreddare il cavallo-cavaliere e spennellare le superfici a piacere con il cioccolato fuso a bagnomaria definendo i dettagli con la frutta secca. Usate un po' di cioccolato fuso come collante per attaccare gli  smarties sulla treccina di contorno.

 Il risultato dovrebbe essere più o meno questo!

 

sanmartinodolce.jpg

 



Il muro di Berlino (1): la storia

13:11, 9 November 2009 .. 1 comments .. Link
Per 28 anni, dal 1961 al 1989, il muro di Berlino ha tagliato in due non solo una città, ma un intero paese. Fu il simbolo delle divisione del mondo in una sfera americana e una sovietica, fu il simbolo più crudele della Guerra Fredda. Qui si racconta la sua storia.

Le due Germanie

a sinistra: Attlee, Truman e Stalin come rappresentanti dei paesi vincitrici della seconda guerra mondiale alla conferenza di Ptotsdam (1945) - la guerra fredda portò alla divisione della Germania.

Come diretta conseguenza della seconda guerra mondiale e della guerra fredda, la Germania, nel 1949, fu divisa. Sul piano economico la Germania occidentale visse negli anni 50 un fortissimo boom, erano gli anni del cosiddetto "Wirtschaftswunder" (miracolo economico). Aiutata all'inizio dai soldi americani, la Germania Federale riuscì in breve tempo a diventare nuovamente una nazione rispettata per la sua forza economica.

La parte orientale faceva molto più fatica a riprendersi: era svantaggiata all'inizio per le pesanti richieste economiche fatte dall'Unione Sovietica per riparare i danni subiti nella guerra e per la mancanza di aiuti paragonabili a quelli che riceveva la parte occidentale. Inoltre la rigida struttura di pianificazione nazionale dell'economia non favorì lo stesso sviluppo come nella parte occidentale del paese. Più i due paesi si stabilivano al livello politico, più si facevano sentire le differenze per quanto riguarda lo standard di vita.

In quegli anni il confine tra est ed ovest non era ancora insuperabile e per tutti gli anni '50 centinaia di migliaia di persone fuggivano ogni anno dall'est all'ovest, per la maggior parte erano giovani con meno di 30 anni e spesso persone con una buona formazione professionale, laureati, operai specializzati e artigiani, che all'ovest si aspettavano un futuro più redditizio e più libero. Questo continuo dissanguamento stava diventando un pericolo serio per la Germania dell'est ed era un'ulteriore causa delle difficoltà economiche di questo stato.

L'erezione del muro

Nelle prime ore del 13 agosto del 1961 le unità armate della Germania dell'est interruppero tutti i collegamenti tra Berlino est e ovest e iniziavano a costruire, davanti agli occhi esterrefatti degli abitanti di tutte e due le parti, un muro insuperabile che avrebbe attraversato tutta la città, che avrebbe diviso le famiglie in due e tagliato la strada tra casa e posto di lavoro, scuola e università. Non solo a Berlino ma in tutta la Germania il confine tra est ed ovest diventò una trappola mortale. I soldati ricevettero l'ordine di sparare su tutti quelli che cercano di attraversare la zona di confine che con gli anni fu attrezzata con dei macchinari sempre più terrificanti, con mine anti-uomo, filo spinato alimentato con corrente ad alta tensione, e addirittura con degli impianti che sparavano automaticamente su tutto quello che si muoveva nella cosiddetta "striscia della morte".


13 agosto 1961: viene eretto il muro di Berlino

Bloccato quasi completamente il dissanguamento economico dello stato, negli anni 60 e 70 la DDR visse anch'essa un boom economico. Tra gli stati dell'est diventò la nazione economicamente più forte e i tedeschi cominciarono a rassegnarsi alla divisione. Di riunificazione si parlava sempre meno e solo durante le commemorazioni e le feste nazionali.

La caduta del muro

Quello che infine, per la grande sorpresa di tutti e nel giro di pochissimo tempo portò alla riunificazione furono due fattori: l'arrivo di Gorbaciov (vedi la foto a sinistra) come leader dell'Unione Sovietica e le crescenti difficoltà politiche ed economiche dei paesi dell'est e specialmente della DDR. Con la "Perestroika", cioè la radicale trasformazione della politica e della economia e con la "Glasnost", che doveva portare alla trasparenza politica, Gorbaciov cominciò a cambiare strada all'Unione Sovietica.

I dirigenti della DDR videro questo processo prima con un certo imbarazzo e poi con crescente resistenza. Nel corso del 1989, i cambiamenti democratici, le piccole rivoluzioni nell'economia e nella politica in Polonia, in Ungheria e nell'Unione Sovietica riempivano ogni giorno i giornali in tutta l'Europa, solo nella DDR il tempo sembrava essersi fermato, ma molta gente adesso era impaziente e cominciò a protestare e manifestare apertamente.

Ogni tentativo di lasciare la DDR in direzione ovest equivaleva ancora a un suicidio, ma nell'estate del '89 la gente della DDR trovò un'altra via di fuga: erano le ambasciate della Germania Federale a Praga, Varsavia e Budapest il territorio occidentale dove si poteva arrivare molto più facilmente! Cominciò un assalto in massa a queste tre ambasciate che dovevano ospitare migliaia di persone stanche di vivere nella DDR. Ma il colpo decisivo arrivò quando l'Ungheria, il 10 settembre, aprì i suoi confini con l'Austria. Ora, la strada dalla Germania dell'est all'ovest (attraverso l'Ungheria e l'Austria) era libera! La valanga di fuga stava diventando inarrestabile.


Anche l'ultimo tentativo da parte del governo della DDR di salvare il salvabile, cioè il cambiamento dei vertici del partito comunista e del governo non servì a nulla. Quando la sera del 9 novembre un portavoce del governo della DDR annunciò una riforma molto ampia della legge sui viaggi all'estero, la gente di Berlino est lo interpretò a modo suo: il muro doveva sparire. Migliaia di persone si riunivano all'est davanti al muro, ancora sorvegliato dai soldati, ma migliaia di persone stavano anche aspettando dall'altra parte del muro, all'ovest, con ansia e preoccupazione. Nell'incredibile confusione di quella notte, qualcuno, e ancora oggi non si sa esattamente chi sia stato, dette l'ordine ai soldati di ritirarsi e, tra lacrime ed abbracci, migliaia di persone dall'est e dall'ovest, scavalcando il muro, si incontravano per la prima volta dopo 29 anni.

 

Il muro di Berlino (2): foto, dati e fatti

Qui alcune foto, dati e fatti per capire meglio cosa significava realmente il muro per gli abitanti di Berlino.
  • Cronologia del muro:
    1945
    - fine della seconda guerra mondiale
    1949
    - divisione della Germania
    1961
    - erezione del muro di Berlino, fortificazione del confine tra le due Germanie
    1989
    - caduta del muro
    1990
    - riunificazione della Germania


13 agosto 1961

  • Numero di persone fuggite dall'est all'ovest prima della costruzione del muro:
    - totale (1949-1961): ca. 2,6 milioni
    - media annuale (1949-1961): ca. 220.000
    - su una popolazione totale della ex-DDR di: 17 milioni
  • Abitanti di Berlino ovest che, fino al 1961, lavoravano ogni giorni all'est: ca. 12.000
  • Abitanti di Berlino est che, fino al 1961, lavoravano ogni giorni all'ovest: ca. 53.000


Il muro davanti alla porta di Brandeburgo

  • Lunghezza del muro di calcestruzzo: 106 km
  • Altezza media del muro di calcestruzzo: 3,60 m
  • Lunghezza di altri impianti con recinti fortificati e filo spinato: 127,5 km
  • Altezza media dei recinti fortificati: 2,90 m
  • Torri di osservazione al confine intorno a Berlino: 302
  • Larghezza della striscia di territorio all'est (vicino al muro o vicino al confine tra le due Germania) al quale si poteva accedere solo con un permesso speciale: da 40 m a 1,5 km


Una foto che fece il giro del mondo:
due giorni dopo l'inizio della costruzione del muro
un soldato dell'est fugge all'ovest
in un punto fortificato solo provvisoriamente

  • Persone fuggite da Berlino est a ovest:
    - a piedi, nei primi due mesi nei punti non ancora completamente fortificati:
      ca. 600
    - soldati dell'est fuggiti a piedi, nei primi due mesi: 85
    -
    attraverso dei tunnel scavati sotto il muro (1962/63): 137
    - con automobili preparati per nascondere delle persone: ca. 2.000
    Altri metodi usati: 
    - passaporti diplomatici falsi
    - mezzi militari pesanti, camion rafforzati, navi e locomotive per rompere
      i punti  di passaggi
    - in molti altri modi, anche nei più fantasiosi


Uno dei tanti che non ce l'hanno fatta...

  • Persone uccise nel tentativo di attraversare il confine da est a ovest:
    - lungo il muro di Berlino: ca. 230
    - lungo il confine tra le due Germanie: ca. 650
  • Persone ferite nel tentativo di attraversare il confine (a Berlino e lungo il confine tra le due Germanie): ca. 850
  • Persone arrestate nel tentativo di attraversare il confine: numero imprecisabile, sicuramente molte migliaia
  • Soldati dell'est uccisi in scontri di fuoco con persone fuggite, soldati americani o polizia dell'ovest: 27

Tratto da : http://www.viaggio-in-germania.de/muro-berlino2.html


Fiaba irlandese: Sean e la mucca.

12:25, 5 November 2009 .. 1 comments .. Link

In un piccolo paesino dell’Irlanda vivevano una volta un figlio e una madre molto poveri.
Sean, che era ancora un ragazzetto, non solo doveva lavorare tutto il giorno ma, per arrotondare, faceva anche delle scope che poi vendeva al mercato. Ogni giorno portava a pascolare l’unica mucca che possedevano e questa dava ogni giorno latte fresco.
Una bella mattina, Sean decise di raccogliere erica per intrecciare e fabbricare nuove scope e così, seguito dalla mucca, si spinse oltre il bosco. Ad un certo punto, sentendosi stanco, decise di riposarsi in una piccola valletta. Si sdraiò e d’improvviso vide che tutto il prato era pieno di folletti che cantavano e che giocavano allegramente.
-Beati voi come siete contenti. Io, invece, devo lavorare tutto il giorno e non ho mai tempo per giocare.
-Vieni, vieni a giocare e ci divertiremo.
-Oh grazie, rispose Sean e a che cosa giochiamo?
-A calcio rispose uno dei folletti, tu stai in porta.

E così cominciarono a giocare. Tutto andò per il meglio finché arrivò una pallonata giusto in faccia al ragazzo che per cinque minuti non poté vedere niente.
Tutti gli elfi ridevano a crepapelle e se ne andarono correndo per il prato.
Quando Sean recuperò la vista, non trovò più la sua mucca e subito pensò che si era persa nel bosco.
Tornò a casa e raccontò quanto era successo alla madre.
Il giorno dopo madre e figlio andarono subito alla ricerca della mucca e, solo dopo lunghe ore di ricerca, la trovarono morta in un dirupo. La madre si disperò molto e si sentiva perduta senza quella mucca che almeno le dava il latte.
Passò del tempo…
Una bella mattina Sean stava intrecciando dell’erica per le scope quand’ecco che scorse due elfi che pascolavano una mucca.
La guardò e la riguardò e ben presto si accorse che quella era la sua mucca. Si avvicinò, le saltò in groppa e la mucca indispettita cominciò a dimenarsi e a correre su e giù per il prato con i due elfi attaccati alla coda. La mucca correva correva e arrivò nei pressi del lago e sempre più vicino alla riva e sempre più vicino all’acqua …finché non si immersero nell’acqua! Il ragazzo stava dicendo le sue ultime preghiere quando scorse nel fondo del mare un palazzo di cristallo.

Entrarono e scorsero moltissime dame e cavalieri che erano nella sala principale.
Subito gli venne incontro il re .
-Lei si è impossessato della mia mucca disse il ragazzo.
-No caro ragazzo questa è la mia mucca, l’ho comprata da due elfi.
Il ragazzo allora raccontò tutta la storia. Il re, che era un uomo buono, propose al ragazzo un borsa piena di monete d’oro in cambio della sua mucca che faceva un ottimo latte.
-Niente affatto, io sono per le cose giuste, quindi rendetemi la mucca di mia madre e io toglierò il disturbo.
Il re sbalordito per questo rifiuto disse:
-Come puoi rifiutare un’offerta del genere? La mucca è indispensabile qui a corte. Con il suo latte macchiamo sempre il te delle sei.
-E a me sicuramente servirà di più, perché noi lassù siamo molto poveri.
Il re commosso da tanta onestà gli concedette la mucca e gli regalò un sacchetto pieno di monete d’oro.
Ma il ragazzo rifiutò: -Penseranno tutti che li ho rubati. Teneteli pure!
-Mi sento in torto nei tuoi confronti ragazzo per cui ti faccio una proposta: ogni giorno verso le cinque porterai in riva al lago un secchio pieno di latte di mucca e noi lo pagheremo per quanto per noi vale.
Contento e soddisfatto Sean ritornò a casa e raccontò quello che era successo alla madre che credeva che suo figlio fosse diventato pazzo. Così il ragazzo la dovette portare in riva al lago e quando vide due folletti uscire dal lago con due pacchettini pieni di monete d’oro restò molto meravigliata.
Così finisce questa storia, Sean si guadagnò sempre onestamente da vivere e visse ancora per molti anni con la sua mamma.

 

Questa fiaba la raccontano spesso a Mattia i miei  2 amici irlandesi Grace e Patrick che lui chiama affettuosamente zia e zio.

 

gif animate mucche (53)



Punch al mandarino

12:28, 4 November 2009 .. 2 comments .. Link

Ingredienti:
300 g. alcool per liquori a 90°.
400 g. zucchero.
La buccia di 3 mandarini non trattati.
300 g. acqua minerale.

Ricetta:
Tagliate a fettine sottili la buccia di mandarino (che deve essere senza parte bianca).
Mettete l’alcol in un vaso con coperchio e unite la buccia.
Lasciate in infusione la buccia per due giorni agitando il vaso almeno tre volte al giorno.
In un tegame, a fuoco basso, sciogliete 350 g. zucchero con l’acqua e fatelo bollire lentamente fino a formare uno sciroppo.
Caramellate 50 g. di zucchero con un paio di cucchiai d’acqua e unitelo allo sciroppo.
Lasciate raffreddare lo sciroppo.
Filtrate l’alcol e unitelo allo sciroppo, mescolate bene e imbottigliatelo, tappando le bottiglie con tappi di sughero.
Riponete e iniziate a consumare dopo un mese.

 

Questa ricetta mi è stata data a L'Aquila durante il periodo di volontariato pro terremotati e vi assicuro che è FANTASTICA!

 



Pingu

12:53, 27 October 2009 .. 4 comments .. Link

Pingu (Pingu) è una serie animata svizzera scritta da Otmar Gutmann.

Il cartone animato descrive le vicende di una famiglia di pinguini che vive al polo sud composta da Pingu, dalla sorella minore Pinga e dai loro genitori. Il migliore amico di Pingu è Robby, una foca che appare molte volte nei principali episodi del cartone. Altri personaggi compaiono occasionalmente nelle varie puntate.

Le vicende si svolgono sempre nel Polo Sud. Pingu è realizzato in stile plastilina tramite una tecnica d'animazione denominata Claymation.

In Italia, va in onda su Rai Due.

 

Storia

 

Dal 1986 sono stati prodotti 104 episodi della durata di cinque minuti l'uno. Questi episodi sono stati scritti da Silvio Mazzola e sono stati diretti ed animati da Otmar Gutmann usando la tecnica Claymation presso il Trickfilmstudio in Svizzera. Altre produzioni in Claymation sono ad esempio Wallace e Gromit, Galline in fuga e i due capolavori di Tim Burton Nightmare Before Christmas e La sposa cadavere.

Uno speciale episodio di venticinque minuti, Pingu alle nozze, fu prodotto nel 1997 e presenta una famiglia di pinguini verdi. In Italia questo episodio è stato inserito nel DVD "Giochiamo con Pingu".

Tra il 2004 e il 2005 la BBC ha prodotto altri 52 episodi, portando il totale a 156.

Una delle ragioni del successo internazionale di Pingu è la mancanza di qualsiasi dialogo verbale. Tutti i dialoghi sono infatti in "linguaggio dei pinguini" ("pinguinese"), interpretato da Carlo Bonomi in modo simile a quello de La Linea (anch'essa doppiata da Bonomi).

 

 Episodi

 

I titoli degli episodi principali dalla serie 1 alla 4 sono stati presi dalla versione ufficiale DVD giapponese e alternativamente da quelle europea. Le serie 5 e 6 solamente dalla versione Europea. Alcuni cambiamenti sono stati effettuati poi per allinearli all'uso comune delle lingue d'uso dei vari paesi (ad esempio spelling e grammatica) ed infine alcuni sono stati aggiunti, modificati ecc... In Italia le 6 serie, sono state ridotte a 3, sempre con i completi 156 episodi.

 

 Lista

  1. Ciao, io mi chiamo Pingu
  2. Pingu cova l'uovo
  3. È nata Pinga!
  4. Pingu va a pescare
  5. Pingu postino
  6. Pingu è geloso
  7. Pingu e la battaglia a palle di neve
  8. Pinga si perde
  9. Pingu gioca a tennis con un pesce
  10. Pingu e la valanga
  11. Pingu gioca a hockey sul ghiaccio
  12. Pingu se ne va di casa
  13. Pingu e Pinga non vogliono andare a dormire
  14. Pingu e la botte
  15. Pingu costruisce un igloo
  16. Pingu prende lezioni di musica dal nonno
  17. Pingu nel ghiaccio
  18. Pingu e la gara di slitte
  19. Il nonno di Pingu è malato
  20. Il sogno di Pingu
  21. Pingu al gabinetto
  22. Pingu va a scuola
  23. Il circo di Pingu e Pinga
  24. Pingu e il suonatore di organetto
  25. Pingu e i suoi amici fanno troppo rumore
  26. I genitori di Pingu vanno al concerto
  27. Pingu dal dottore
  28. Pingu ha un'ammiratrice
  29. Pingu e il natale
  30. Pingu e il gabbiano
  31. Pingu e il surf sul ghiaccio
  32. Pingu e il primo bacio
  33. Pingu e le bocce sul ghiaccio
  34. Musica ghiacciata per Pingu
  35. Pingu grande cuoco
  36. Pingu fa una gita
  37. Pingu e la macchina fotografica
  38. Nessuno ha tempo per Pingu
  39. Pingu e gli imballaggi
  40. Pingu prestigiatore
  41. Il compleanno di Pingu
  42. Pingu al luna park
  43. Pingu baby sitter
  44. Pingu non sa perdere
  45. Pingu aiuta un disabile
  46. Pingu e la bicicletta
  47. Pingu all'ospedale
  48. Pingu e la gita scolastica
  49. Pingu e Pinga al giardino d'infanzia
  50. Pingu e lo straniero
  51. Pingu aiuta la mamma
  52. Pingu costruisce un pupazzo di neve

Personaggi

Questi sono i personaggi principali della serie:

  • Pingu: è il protagonista della serie. La sua eta' è verosimilmente tra i 5 e i 7 anni. Solitamente usa la gestura "becco a megafono" e il verso "NUG, NUG" per indicare rabbia, frustrazione, felicità o per attirare l'attenzione.
  • Pinga: è la sorella minore di Pingu. Appare per la prima volta nell'episodio È nata Pinga. Nella maggior parte degli episodi ha un'età di circa 18 mesi. Pingu diventa geloso quando lei rimane a casa mentre lui deve andare a scuola. Spesso però mostra anche l'affetto che ha per lei coccolandola e facendola giocare.
  • Mamma e Papà: il papà di pingu è un postino, infatti ha una motoslitta con la quale consegna la posta e fuma spesso la pipa. La madre di Pingu rimane molto del suo tempo a casa nell'igloo. Mamma e papà si dividono molto il lavoro domestico, ad esempio cucinare, stirare ed altri lavori.
  • Nonno: ovviamente è il nonno di Pingu.
  • Robby: è la foca miglior amica di Pingu. Il suo nome è particolare: "Robbe" è il tedesco di foca.
  • Pingi: è la ragazza di Pingu.
  • Pingo: è un amico di Pingu con un becco lungo. Solitamente spinge Pingu a fare bravate.
  • Pingg: è un altro amico di Pingu.
  • Pongi: è un amico di Pingu che porta gli occhiali.
  • Punki: sempre un amico di Pingu.
  • Perlinga: è la maestra dell'asilo di Pinga.

 DVD Italiani

In Italia, sono usciti 10 DVD della serie di Pingu; questi i titoli:

  1. 2004 - Giochiamo con Pingu - contiene 8 episodi della seconda serie, fra cui l'episodio speciale di 25 minuti "Pingu e le nozze".
  2. 2004 - Saltiamo con Pingu - contiene i primi 12 episodi della terza serie.
  3. 2005 - Divertiamoci con Pingu - contiene 12 episodi della terza serie.
  4. 2006 - Pingu pasticcione - contiene 13 episodi della terza serie.
  5. 2006 - Pingu ballerino - contiene 13 episodi della terza serie.
  6. 2007 - Pingu pilota - contiene 19 episodi della seconda serie.
  7. 2008 - Hello Pingu! - contiene i primi 13 episodi della prima serie.
  8. 2008 - Suoniamo con Pingu - contiene 13 episodi della prima serie.
  9. 2009 - Buon Compleanno Pingu - contiene 12 episodi
  10. 2009 - Pingu Innamorato - contiene 13 episodi

Linguaggio dei personaggi

 

Il linguaggio di Pingu e degli altri personaggi è una mera invenzione dell'ideatore del cartone animato, nonché del suo collaboratore italiano. Pertanto la comprensione dello stesso è possibile solo attraverso lo scorrimento delle immagini. Ciò agevola lo sviluppo delle capacità intellettive dei più piccoli e li proietta verso una comprensione che si basa esclusivamente sull'intuito. Il discorso potrebbe tornare utile nell'approccio a film di lingua non italiana.

 

 

Titoli di testa del cartone animato
 
 
 
   
 
 
 
 
 

 

 



I Barbapapà

12:21, 23 October 2009 .. 3 comments .. Link

Barbapapà (Barbapapa) è una serie a fumetti creata da Annette Tison e Talus Taylor, pubblicata in Francia nel 1970; Barbapapà è il nome del protagonista della serie, e per estensione di tutta la sua famiglia (Les barbapapas): il nome del protagonista deriva dall'espressione francese Barbe à papa, che significa "zucchero filato". Dal fumetto è stata successivamente ricavata una serie televisiva giapponese d'animazione, realizzata nel 1974 e uscita in Italia nel 1976.

La serie ha anche influenzato la lingua introducendo un neologismo assai diffuso: "barbatrucco".

« Resta di stucco, è un barbatrucco ... »

 

Storia

 

Il fumetto di Barbapapà, considerato una delle prime opere portatrici di un messaggio ecologista, nacque dalla fantasia di due autori, l'architetto e designer francese Annette Tison e il professore di matematica e biologia americano Talus Taylor, marito e moglie, che all'epoca risiedevano a Parigi.[1] La loro creazione - avvenuta piuttosto casualmente in un bistrò parigino - viene fatta risalire al 1969, ovvero sull'onda del maggio francese che scosse le coscienze giovanili di un'intera generazione.

Le serie a fumetti furono pubblicate dapprima in Francia e in seguito tradotte in tutto il mondo. La successiva serie animata (バーバパパ, Baabapapa, di 150 episodi da 5 minuti ciascuno, suddivisi in tre stagioni) fu interamente realizzata in Giappone, frutto di una coproduzione tra la TV olandese Polyscope, la K&S e lo studio Top Craft,[2] noto, tra le altre cose, per aver annoverato tra i suoi ranghi buona parte dello staff del futuro Studio Ghibli.[3]

In Italia la serie fu trasmessa a partire dal 13 gennaio 1976 da Rai Due, diventando a tutti gli effetti il primo anime giapponese a sbarcare nel nostro paese.[4]

Una nuova serie, "Barbapapà in giro per il mondo" (バーバパパ 世界をまわる, Baabapapa sekai wo mawaru), è stata realizzata nel 1999 dallo Studio Pierrot, noto in Italia soprattutto per le sue "maghette" (Creamy, Magica Emi) e dalla Kodansha. I 50 episodi di cinque minuti sono andati in onda in Italia su Rai Uno nel 2002.[5]

 

Le avventure di Barbapapà

 

Le prime avventure di Barbapapà e della sua famiglia sono narrate nel lungometraggio animato "Le avventure di Barbapapà", del 1973, che raccoglie e riassume il contenuto dei primi quattro albi a fumetti pubblicati sino ad allora. Per quanto indirizzate ad un pubblico infantile, le vicende affrontano temi complessi come quelli della diversità e dell'ecologia.

Barbapapà - una sorta di grosso ed amichevole blob a forma di pera dal curioso colore rosa - nasce spuntando dal sottosuolo del giardino di una normale casa di provincia. L'arrivo di questo essere alto quanto la loro casa spaventa non poco gli adulti che vi risiedono. Tutt'altra reazione hanno invece i due bambini che vi abitano, Francesco e Carlotta (in originale "François" e "Claudine"), che diventeranno i primi amici di Barbapapà. Dal canto suo il curioso essere sarà per loro uno speciale compagno di giochi: caratteristica principale di Barbapapà è infatti quella di modellare a suo piacimento il proprio corpo, assumendo la forma della cosa o dell'animale più indicato per risolvere una situazione. La trasformazione è sempre accompagnata dalla frase che diventerà il vero e proprio tormentone della serie: "Resta di stucco: è un barbatrucco".

Barbapapà all'inizio è un emarginato, vittima della diffidenza della società degli adulti, che spesso lo allontanano intimoriti dal suo aspetto inedito e dalle sue dimensioni colossali, anche se nel corso del tempo, la sua versatile peculiarità che gli permette le trasformazioni più disparate, si rivelerà essere preziosa per sbrogliare problemi, salvare vite umane, riacciuffare gli animali fuggiti da uno zoo e tanto altro ancora.

Guadagnatasi la fiducia del mondo in cui vive, il secondo grave problema che gli si prospetta è quello della solitudine: egli infatti è l'unico essere della sua specie che si conosca. Con l'aiuto degli inseparabili amici Francesco e Carlotta, Barbapapà parte per uno stralunato e poetico viaggio alla ricerca di una "Barbamamma". Incastrato dentro una piccola roulotte trainata dalla bicicletta dei due amici, Barbapapà tocca i principali paesi del mondo. La ricerca si conclude felicemente proprio nella casa dei due bambini: dallo stesso giardino da cui un giorno è misteriosamente spuntato lui, nasce infatti anche la Barbamamma (in francese "Barbamama"), dalle forme più aggraziate, più "femminili", di colore nero e con una vezzosa coroncina di fiori in testa.

 

La famiglia dei Barbapapà

 

Barbapapà e Barbamamma decidono dunque di crearsi una famiglia: apprendiamo che i loro piccoli nascono da uova deposte nello stesso terreno che ha dato loro i natali. Dall'unione dei due nascono quindi sette barbabebé, ognuno con una caratteristica ben definita:

  • Barbabella (in originale "Barbabelle"): è viola. È la vanitosa della famiglia : ama i gioielli e i profumi e odia gli insetti.
  • Barbaforte (in originale "Barbadur"): è rosso. È lo sportivo della famiglia: combattivo e ribelle contro i soprusi. Dotato di mantellina e lente alla maniera di Sherlock Holmes, ha anche il pallino di essere un bravo detective, e svolge le sue indagini con il fratello Barbabravo e la cagnetta Lolita.
  • Barbalalla (in originale "Barbalala"): è verde. È la musicista di casa e sa suonare praticamente ogni strumento (a volte si trasforma lei stessa nello strumento che poi suonerà). Ama anche la botanica e l'ecologia come suo fratello Barbazoo.
  • Barbabarba (in originale "Barbouille"): è nero e peloso. È l'artista di casa e la sua pelliccia nera è spesso imbrattata dei colori che usa per dipingere.
  • Barbottina (in originale "Barbotine"): è arancione. Stereotipo dell'intellettuale, porta gli occhiali e ama leggere. Intelligente e ironica, si diverte a stuzzicare il fratello Barbabarba con commenti scherzosi sui suoi quadri.
  • Barbazoo (in originale "Barbidou"): è giallo. È un amante della natura e conosce tutti gli animali e le piante, i vari tipi di clima e i problemi che causa l'inquinamento. In poche parole è un ecologista convinto. È anche dottore e veterinario.
  • Barbabravo (in originale "Barbibul") è blu. È lo scienziato ed inventore della famiglia Barbapapà: a volte però le sue idee sono troppo audaci e i suoi esperimenti finiscono per causare catastrofiche conseguenze.

L'arca di Barbapapà

 

La famiglia dei Barbapapà costruisce una casa dove tutti gli animali impauriti dalla caccia e colpiti dall'inquinamento possono trovare un riparo. A causa della presenza sempre più invasiva dell'economia industriale (con il relativo inquinamento), della speculazione edilizia e del traffico, la famiglia e gli animali sono costretti ad abbandonare la Terra con un'astronave, una sorta di versione aggiornata dell'Arca di Noè, abbandonando il pianeta al suo triste destino di grigiore ed inquinamento.

Quando gli uomini, rimasti soli, si ricredono sul loro comportamento, capendo che la natura va rispettata, i Barbapapà, che non hanno mai smesso di osservare amorevolmente il loro luogo d'origine, rientrano sulla Terra con tutti gli animali.

 

Le serie TV

La prima serie

  1. La Nascita
  2. Il Fuoco
  3. La Spiaggia
  4. In Giro
  5. Il Mare
  6. L’india
  7. America
  8. Barbamamma
  9. Il Porto
  10. La Casa Nuova
  11. Il Problema Della Casa
  12. La Casa Di Barbapapà
  13. Il Trenino
  14. Attraverso Il Deserto
  15. Le Uova
  16. Le Arti Più Belle
  17. Sport
  18. Babysitter
  19. La Spremuta & Il Microscopio
  20. Il Treno
  21. Fabbrica Di Ceramiche & Scultore
  22. La Valigia
  23. Africa
  24. La Tosatura
  25. La Tessitura
  26. Il Toro
  27. Il Biberon
  28. La Trasformazione
  29. La Pettinatura
  30. Lo Sci
  31. La Contaminazione Dell’ambiente
  32. Il Bosco
  33. La Regata
  34. Le Pulci
  35. La Vendemmia
  36. Gli Insetti
  37. La Macchina
  38. Fotografie Della Moda
  39. Il Concerto
  40. Il Compleanno
  41. L’alpinista
  42. La Caccia
  43. Pic-Nic
  44. Il Salvataggio
  45. Il Ritorno

Serie a fumetti

La serie originale pubblicata in Francia delle storie sui Barbapapà comprendeva i seguenti titoli (tra parentesi l'anno di pubblicazione):

  • Barbapapa (1970)
  • Le voyage de Barbapapa (1971)
  • La maison de Barbapapa (1972)
  • L'arche de Barbapapa (1974)
  • L'école de Barbapapa (1976)
  • Le théâtre de Barbapapa (1978)
  • L'arbre de Barbapapa (1991)
  • Les vacances de Barbapapa (1995)
  • L'hiver de Barbapapa (2004)
  • Barbapapa sur Mars (2005)

 

Libri illustrati:

  • Barbapapa et les nombres (1996)
  • Barbapapa et les couleurs
  • Barbapapa et les formes
  • Barbapapa et les labyrinthes (1996)
  • Cherchons Lulue avec barbapapa (2004)
  • Barbapapa et les premiers mots d'anglais (2004)

Serie La petite bibliothèque de Barbapapa:

  • La ferme (1974)
  • Barbapapa baby-sitter (1974)
  • Les puces (1974)
  • La cuisine (1974)
  • Les œufs (1974)
  • La mer (1979)
  • Le jardin (1979)
  • La coiffure (1974)
  • Les animaux (1974)           

     In Italia, nel 2006 la casa editrice Piemme ha ripubblicato in edizione cartonato alcune delle storie sui Barbapapà i cui diritti erano originariamente detenuti da Arnoldo Mondadori Editore:

  • Barbapapà
  • La famiglia Barbapapà
  • La casa dei Barbapapà
  • L'arca dei Barbapapà
  • La scuola dei Barbapapà
  • Il teatro di Barbapapà
  • Le vacanze dei Barbapapà
  • Barbapapà su Marte
  • L'inverno dei Barbapapà
  • L'albero dei Barbapapà

In Italia, nel 2008 la casa editrice Nord-Sud ha pubblicato in edizione cartonata quattro nuovi libri:

  • Barbapapà. La cucina
  • Barbapapà. Il pic-nic
  • Barbapapà. La fattoria
  • Barbapapà. La barca

 

Colonna sonora e doppiaggio

 

La colonna sonora originale fu composta dagli olandesi Joop Stokkermans (musica) e Harrie Geelen (testi) nel 1973 in occasione del primo lungometraggio: "Le avventure di Barbapapà". Le versioni originali erano interpretate dal cantante olandese Leen Jongewaard.[6]

Nel tema di apertura "Ecco arrivare i Barbapapà" cantano anche Claudio Lippi e Orietta Berti. Lo stesso Claudio Lippi donò la voce a Barbapapà e a tutti i personaggi maschili della serie; ugualmente fece Orietta Berti con i personaggi femminili.[7]

La traduzione italiana dei testi fu affidata a Roberto Vecchioni, all'epoca forse più noto come autore che come interprete. Il cantautore interpretò alcune delle canzoni assieme al gruppo giovanile Le Mele Verdi, fondato e diretto da Mitzi Amoroso, pubblicando un LP 33 giri di grande successo che raccoglieva gli adattamenti delle canzoni dell'anime. Quello fu il primo importante successo del gruppo.[8]

 

 Il Barbatrucco nelle altre lingue

 

  • Italiano: "Resta di stucco... è un Barbatrucco!"
  • Francese: "Hupla hup... Barba-truc!"
  • Inglese: "Clickety-click... Barba-trick!"
  • Olandese: "Huub Huub, Barbatruc."
  • Tedesco: "RaRoRick Barbatrick"

 

Copertina del 1° dvd italiano della serie animata
 
 
 
 
         
 
                   
 
     
 

LE PAROLE DELLA SIGLA ITALIANA
“MA CHI SONO I BARBAPAPA’?”
(Testo di Roberto Vecchioni)

Ecco arrivare i Barbapapà (chi sono poi)
Barba e Mamma Barbapapà (conigli piccoli e grandi)
tu li vedi trasformare come gli va
Barbapapà è tutto rosa, più di una rosa rosa!
Barbamamma ha un po di nero, più di una rosa nera!
Barbitulle è giallo giallo.
Barbalalla è verde come un fico!
Barbottina piccina ha il colore dell’arancio!
Barbu il più nero di un corvo!
e quando dipinge si è certi che si macchia da tutte le parti!
Barbabella è violetta.
Barbidu è tutto blu!
Barbadura grande atleta rosso come il fuoco è! ( e da loro c’è felicità).
Ecco arrivare i Barbapapà (Barbapapà)
nella famiglia Barbapapà (vieni con noi dai Barbapapà)
tu li vedi trasformare come gli va (come gli va)
(vieni con noi Barbapapa)
Ci sono Barbapapà, Barbamamma, Barbablu, Barbiuil,
Barbabella, Barbabarba, Barbottina, Barbidu, Barbalalla!

 


Gustosissimi!

10:56, 21 October 2009 .. 2 comments .. Link

Bocconcini al Cioccolato

Ingredienti

  • 300 g di passato di castagne Cuneo
  • un pò di latte
  • due bicchierini di rum
  • 100 g di zucchero a velo
  • 2 cucchiai di zucchero vanigliato
  • cioccolato grattugiato

Preparazione

 

Aggiungete al passato un po' di latte, il rum, lo zucchero al velo e quello vanigliato. Omogeneizzate il tutto a fuoco lento e lasciate raffreddare. Fate dei bocconcini sferici, passateli nel cioccolato grattugiato e metteteli per qualche istante in forno in modo che il cioccolato, fondendo, aderisca bene.

Sono simili alle frolline di castagne, che si preparano a freddo amalgamando il passato con burro, rum e zucchero e passandole poi nel cioccolato. Le frolline si consumano fredde.

 

 



Tom e Jerry

08:59, 15 October 2009 .. 6 comments .. Link

Ancora un cartone animato per il mio piccolo Mattia   

 

 



Il cartone animato preferito da Mattia

16:55, 13 October 2009 .. 2 comments .. Link

E' impossibile staccare dalla televisione Mattia quando trasmettono il cartone animato di Willy il Coyote e Bip Bip, rimane estasiato e vorrebbe vederlo sempre. Devo ammettere che sia Erika che io lo guardiamo volentieri insieme a lui e ci facciamo due sane risate. Mattia ha poco più di 2 anni e ci ha chiesto come regalo di Natale (con più di 2 mesi d'anticipo) sia i peluches che un libro con i 2 simpaticissimi animaletti e naturalmente anche il video. Guai a non accontentarlo!

Per ora gli dedico alcune simpatiche immgini

 

 

 

 

 



Uva sultanina ricoperta di cioccolato fondente

14:43, 8 October 2009 .. 1 comments .. Link

Ingredienti:


uva sultanina
cioccolato fondente

 

Preparazione:


Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria. Immergete nel cioccolato fuso l’uva sultanina. Prendete i chicchi con una schiumarola e poggiateli, separando gli uni dagli altri, su un foglio di carta oleata. Fate solidificare il cioccolato prima di consumare.

 


 



Cioccolatini alle noci

08:04, 7 October 2009 .. 3 comments .. Link
INGREDIENTI:
- 100 gr. di noci a pezzettini
- 85 gr. di zucchero a velo
- 2 cucchiaini di albume leggermente   battuto
- 200 gr. di cioccolato fondente
- 1 cucchiaio di zucchero semolato
- 30 noci a metà

Cioccolatini alle noci
  (cioè 15 intere, tagliate a metà)

 

PREPARAZIONE:

Macinate i 100 gr. di noci con un cucchiaio di zucchero semolato.
Aggiungete ad esse lo zucchero a velo e l'albume leggermente battuto in precedenza.
Lavorate il composto e fatelo raffreddare in frigorifero per 20 minuti.
Con l'impasto freddo preparate delle piccole palline che schiaccerete leggermente con un dito.
Sciogliete il cioccolato a bagnomaria.
Con l'aiuto di una forchettina da pralineria immergete i cioccolatini nel cioccolato fuso, poi adagiateli ad asciugare su un foglio di carta da forno.
Al centro di ogni cioccolatino fate aderire una mezza noce.
Una volta asciugati, ponete i cioccolatini alle noci nei pirottini di carta.


Ottobre (R. Frost)

13:50, 6 October 2009 .. 3 comments .. Link

 Ottobre

 

O silenzioso mite mattino d'ottobre,

le foglie son mature per cadere;

il vento di domani, se avrà forza,

le spazzerà via tutte.

Chiamano i corvi sopra la foresta;

domani forse a stormi se ne andranno.

O silenzioso mite mattino d'ottobre;

lento comincia le ore di questa giornata.

Fa' che il giorno ci sembri meno breve.

Non ci dispiace se tu dolcemente ci illudi,

illudici nel modo che tu sai.

Stacca una foglia allo spuntar dell'alba,

a mezzogiorno stacca un'altra foglia;

una dai nostri alberi, ed un'altra

molto lontano.

Trattieni il sole con nebbie gentili;

incanta la campagna d'ametista.

Ma piano, piano!

Per amore dell'uva, se non altro,

i cui pampini bruciano nel gelo,

i cui grappoli andrebbero distrutti

per amore dell'uva lungo il muro.

(R. Frost)

 

Gif 05     Gif 05    Gif 05

 

uva

 



Festa dei nonni 2009

08:12, 2 October 2009 .. 3 comments .. Link

 

Auguri  a tutti i nonni del mondo non solo oggi ma sempre!

 

Ami  Erika  Mattia

 

 



Ottobre

09:00, 1 October 2009 .. 2 comments .. Link
Ero sdraiato al suolo, mollemente,
nell' aperta campagna di Castiglia
che l'autunno avvolgea nella mantiglia
dolcegialla del chiaro sol ponente.

Lento l'aratro, parallelamente,
dei solchi aprìa la bruna meraviglia,
mentre l'onesta man, fatta conchiglia,
alla zolla donava la semente.


Volli strapparmi il cuore per gittarlo,
pieno del suo sentire alto e profondo,
nel grembo della terra, ampio, materno,


e vedere se alfin, col seminario,
la primavera avrebbe dato al mondo
l'albero puro dell' amor fraterno.
 
Juan Ramòn Jiménez
 
 
 
 


Torta di Noci

08:01, 25 September 2009 .. 3 comments .. Link

Ingredienti:

300 g di farina

200 g di zucchero

150 g di burro

300 g di gherigli di noce

150 g di cacao amaro

3 uova

1 bustina di lievito

1 limone non trattato

1 pizzico di sale

1 bicchierino di rum

burro e farina per la teglia quanto basta

 

Prepara gli ingredienti

Frantuma i gherigli di noce e mettili da parte. Lava il

limone e grattugia la scorza. Dividi il tuorlo dell’uovo

dall’albume.

Prepara il composto

In una ciotola lavora i tuorli dell’uovo con lo zucchero

e aggiungi il burro ammorbidito a temperatura

ambiente. Lavora bene il tutto fino ad ottenere una

crema omogenea. Aggiungi piano piano la farina

setacciata insieme al lievito e mescola cercando di non

formare dei grumi.

Aggiungi al composto anche la scorza del limone

grattugiato, il cacao e il liquore.

Monta a neve gli albumi con un pizzico di sale

ed uniscili al resto del composto mescolando

delicatamente con un cucchiaio di legno dal basso

verso l’alto.

Unisci i gherigli di noce frantumati con la stessa

delicatezza.

Inforna la torta di noci

Imburra e infarina una teglia rotonda da 28 cm. Versa il

composto e pareggialo.

Inforna la torta di noci in forno già caldo a 180°C per

circa 40 minuti. Fai sempre la prova dello stecchino

per assicurarti della cottura.

Spegni e lascia la torta qualche minuto a riposare nel

forno caldo con lo sportello leggermente aperto.

Leva la torta dal forno e falla raffreddare. Quando

la torta di noci si sarà raffreddata, spolverizzala con

zucchero a velo.

 

Dolce di noci



Bosco d'autunno

11:10, 23 September 2009 .. 1 comments .. Link

Ha messo chiome il bosco d'autunno.

Vi dominano buio, sogno e quiete.

Né scoiattoli, né civette o picchi

lo destano dal sogno.

E il sole pei sentieri dell'autunno

entrando dentro quando cala il giorno

si guarda intorno bieco con timore

cercando in esso trappole nascoste.

(B. Pasternak)

 

scoiattoli 26    

 

       Gif 28



{ Last Page } { Page 2 of 19 } { Next Page }

About Me

Home
My Profile
Archives
Friends
My Photo Album

Links



adopt your own virtual pet!

Uaz
Hellcat
picciosa 77
ivy phoenix
pam
vento
stregagatta
Barbara
faraluna
sweet moon
Raz
Campanellino
Lian Dyer
marisavestita
Lucia

Categories


Recent Entries

DONNA
L' INVERNO E LA PRIMAVERA
La leggenda del Piumino d'Oca
A Carnevale
Le Maschere di Carnevale

Friends

elisagrasselli
190277
Nephele83
sheikka
pearl68
Gioia
benea
Kripto
Trylly89
valedeg
Cristina68
minga85
123
pimpa
signorafantasia
azzurra95
Valeria83
scontrosetta86
yesterday
lazietta
Nina
Dimenticamai
Girasole91