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LA DESCRIZIONE DI UN ATTIMO - Chi non capisce la poesia non conosce la seduzione...

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02:13, 11 January 2008 .. 2 comments .. Link
Se avessi in mente una favola me la racconterei, per farmi addormentare.

sea

01:52, 12 December 2007 .. 1 comments .. Link
Vorrei poter scivolare e alla fine scendere, da questa montagna di pensieri.
Perchè uno aspetta e spera che ogni cosa vada meglio, e si dimentica com'era prima di aspettare, e forse, non sarà mai più in grado di ricominciare. Come se adesso prendessi il largo, in quel mare che mi ha sempre affascinato, ma anche fatto molta paura, quando da piccola, le onde troppo forti mi spingevano fino a farmi cadere. E' come se riuscisse a prendere ciò che vuole. Sono sicura che, se volesse risucchiarmi, mentre bagno i miei piedi al suo cospetto, lo potrebbe fare. Terrore. Noi pensiamo che sia il contorno della nostra vita, il paesaggio che rifinisce i nostri pensieri. Invece il suo regno è incontrastato e sarebbe meglio non avvicinarci troppo.

                                                                          Mi farei portare via, su una barca, forse non vorrei più tornare, forse non saprei come tornare. La mia pelle, non più liscia, si cospargerebbe di squame e non ricorderei più le tue mani su di me. Le squame sono ruvide, non mi toccheresti più. Solo acqua intorno. Ed è la pace o l'inferno. Le mie gambe unite a formare una coda, mi farebbero nuotare veloce, senza paura. E tutto sarebbe, per una volta
non umano.



Un attimo che dura un secolo.

12:51, 7 December 2007 .. 0 comments .. Link
Ricordo.
C'era la nebbia che mi veniva incontro, sembrava quasi un'onda che cercasse di travolgermi.
Avevo in mente pensieri recenti, che mi facevano allargare il viso in un sorriso. E la nebbia, che contornava me e le mie riflessioni, era come se volesse ovattarmi da tutto..dalla strada che scorreva, dal tempo, dalla macchina.
Spesso credo fermamente che tutto sia un sogno. Allora, rattristita, entro nella mia camera e mi siedo sul letto. Però qui, tanti segni mi rassicurano. Torno a respirare. Piano. Consolandomi, nell'assenza, di una presenza virtuale e continua. Cerco di dormire, per ingannare tempo e spazio, invece di ingannare me stessa. In un respiro profondo, in un filmato che dura un secondo, fatto di mille momenti, in una fitta allo stomaco e in un aumento di battito.
Ti penso.
Niente per me è stato mai, più emozionante.



01:52, 25 November 2007 .. 2 comments .. Link
Freddo. E mi scaldo con me stessa, con la pioggia che vedo adagiata ai vetri, come se mi  spiasse e capisse cosa sto pensando. Tante gocce e tanti perchè, contornati da risposte, ma anche da interrogativi. Tutto tace, ma non è un silenzio assordante. E' solo silenzio. Vuoto o pieno. Probabilmente ha la stesso significato. Solo riposo.
Mi limito a respirare.



rosso o nero?

22:06, 6 November 2007 .. 4 comments .. Link
Sembra una notte strana, fatta di attese e pensieri, di desideri che si traducono in realtà possibile. Ci sono vie infinite, che passano attraverso di noi, tutte equivalenti, poichè sta a noi, il più delle volte casualmente, scegliere la nostra. E' come estrarre la pallina rossa da un'urna piena di palline nere. Abbiamo poche occasioni concesse, di infilare la mano e tirar su il nostro futuro. E tutto, avviene in un attimo, senza che tu te ne accorga, immerso nella svogliatezza di azioni quotidiane..all'improvviso fai qualcosa, senza pensare, senza volere, ma lo fai. E tutto cambia. Del resto..la Vita ciò che ti succede, aspettando che si verifichi qualcos'altro.
Quale sarà il colore che inzupperà i tuoi giorni futuri. Rosso o nero?
Avrò il coraggio di tenere in mano la mia pallina rossa?

Postilla:
perchè abbiamo paura di affrontare, le cose che abbiamo sempre sognato?



Circle

17:49, 30 October 2007 .. 0 comments .. Link
I pensieri che annebbiano la realtà; ne diminuiscono la forza.
Eppure dovremmo vivere solo qui nel presente, perchè solo quello esiste, a dispetto di ogni passato, a dispetto anche di ogni futuro. Ma in alcuni momenti, è come se la nebbia arrivasse, come se riuscisse ad entrare da sotto una porta, impercettibilmente, piano piano aumenta, fino a riempire la stanza.
Ci vuole forza per continuare a respirare.
Ci vuole un gran respiro per vivere la realtà.
Ci vuole la realtà per continuare ad avere forza.
Un circolo.



Zucchero nel caffè

02:44, 16 October 2007 .. 0 comments .. Link
La nebbia avvolge spesso le intenzioni, è così umida, ha un profumo forte, che inebria e se vuole ti confonde, è abile, quasi quanto il mare, che ha visto mille cose, ma non ne rivela mai neanche una. Si limita a osservare e con quel suo mutismo, di chi tutto sa, giudica noi, temerari viaggiatori della nostra vita, a volte impavidi, a volte teneri burattini, che vanno in scena, senza saperne neanche il motivo.
Pensavo, pochi mesi fa, osservando alcune onde sempre-ma-mai-uguali, a quante cose abbia assistito il mare. Forse me le potrebbe raccontare, in un modo che non faccia male, in un modo che solo lui sa e nessun altro vorrebbe sapere. Sarebbero quasi dolci i ricordi, appannati dal passato che seppellisce e rende grotteschi anche gesti intimi e forti. Si vuol dimenticare ciò che è impossibile capire, ma che è necessario perdonare, perchè c'è stato insegnato così e perchè è così che qualcosa finisce -è mai realmente esistito?- e rinasce.
Potrebbe insegnarmelo il mare, o per lo meno, annacquare alcune sensazioni, affinchè si perdano e si disperdano, defluendo via lontano.
Come lo zucchero che scende nel caffè, piano piano, granello dopo granello, si esaurisce e niente potrà mai riportarlo indietro. Davvero niente.


"..e non è facile restare senza piu' fate da rapire..
aria respirami...
aria abbracciami ..
volerò
volerò
 volerò
volerò..."


Your Beauty

22:25, 12 October 2007 .. 0 comments .. Link
Non tutte le persone agiscono per far male, non tutti cercano di ledere la sensibilità altrui, non tutti sono maliziosi con le parole; le usano per esprimere concetti, pensieri, a volte sono trasparenti, senza cattiveria all'interno, viene data voce ad un pensiero. E' vero..può far male, ferire e lasciare di stucco, perchè se qualcosa si avvicina troppo a noi, ne rimaniamo spaventati, atterriti, offesi da sguardi. Dovremmo capire invece, che tutto ciò che accade, le parole di altri, i loro pensieri, che hanno come oggetto ciò che noi amiamo, e che quindi automaticamente diventano impertinenti -sono al di fuori noi- Niente di tutto ciò ci dovrebbe condizionare, nessuna parola o pensiero ha il potere di modificare quello che abbiamo dentro. Non sono azioni, non hanno realtà.
Me ne sono resa conto ieri, gurdando una ragazza. Riflettevo su cosa avesse in mente in quei momenti di vicinanza col ragazzo che probabilmente le aveva smosso qualcosa dentro, che le piaceva non so in che modo o misura.
Per la prima volta non mi importava, poteva pensare quello che voleva, sognare addirittura, fantasticare, sostituirsi a me. Tanto, di lì a due minuti, quei pensieri e parole sarebbero svaniti e io sarei tornata comunque a casa accanto alla mia concretezza. Non me lo sono chiesto, neanche nelle ore successive, quali fossero i suoi pensieri; per la prima volta non mi tangeva. Ho pure pensato che magari avesse il diritto anche lei di sognare..anche se con il protagonista della mia vita.
E mi sono sentita grata, perchè io non dovevo immaginare nulla, inventarmi realtà parallele. Il mio sogno è qui,  materializzato. Posso permettermi, quindi, di lasciare agli altri le illusioni e vivere la realtà.

"..E' difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo. A volte è come se la vedessi tutta insieme ed è troppa. Il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare e poi mi ricordo di rilassarmi e smetto di cercare di tenermela stretta. E dopo scorre attraverso me come pioggia e io non posso provare che gratitudine per ogni singolo momento della mia piccola, stupida vita. Non avete idea di cosa sto parlando, ne sono sicuro, ma non preoccupatevi.. Un giorno, l'avrete.."


Dream on.

23:21, 9 October 2007 .. 0 comments .. Link
Se la notte fosse un regno, io ne sarei la regina.
-Vivo più intensamente i pensieri-
Il centimetro che ho dentro di me, mi racconta i suoi dubbi e mi sembra di vagare in un bosco, immersa tra gli alberi, con addosso l'odore umido delle foglie bagnate. Respiro più veloce. Fino a che non mi addormento, e al risveglio, sento che qualcosa è stato superato, mentre qualcos'altro busserà nuovamente alla porta del mio inconscio, la notte dopo.
Un ciclo al quale non posso sottrarmi.
E se volessi pilotare i miei sogni..?



Un Pensiero

01:43, 2 October 2007 .. 2 comments .. Link
In queste giornate dove le stagioni si confondono, si scurisce anche il senso di molte sensazioni. C'è confusione di intenti, domande senza risposta, sembra di correre e di non arrivare mai.
Che dici..tu credi che sia -realmente- possibile.. Siamo noi profani, privi di fede e di speranza, coccolati dalla nostra avvedutezza e disillusione, ma allo stesso tempo, questi stessi pensieri sono troppo dolorosi per poterli affrontare. Si decide di non vedere, si vuol vedere ma è così complicato scostare le palpebre..la luce è troppo forte. Ho sentito pronunciare parole forti, che hanno un senso, che sono sicure e vere, di chi ha la consapevolezza di posare i piedi su un terreno senza crepe, anche se la certezza del domani non ci è data di sapere. Bastano poche parole che fanno quasi sperare che il progetto disegnato a lapis, sia realizzabile e ripassato a penna. Non ci resta che andare a dormire con un pensiero positivo, sperando che si possa tramutare in realtà. Possibilmente, scacciando il resto.

"..tu per me sei vero..
non sei solo un pensiero.."



Grazie

19:50, 24 September 2007 .. 2 comments .. Link
Si creano parallelismi strani, tra notti simili interrotte da immagini non credibili. La sensazione è di sparire, sopperire alle miserie del mondo, una dopo l'altra, come sgranare un rosario di disavventure, che sopraggiungono, tanto per ricordarti che se stai bene lo devi apprezzare, mentre se gira male, prima o poi passerà. Tutto è temporaneo e niente è per sempre.
Però ci sono degli occhi, che calmano l'animo inquieto, che dilatano il tempo della speranza, che addolciscono l'amarezza della vita, che impreziosiscono incontri banali, che riempiono la vita grazie solo alla specialità di un cuore, non è necessario che faccia niente..basta che sia..così com'è, senza artifici, senza orpelli che decorino l'inutilità.
Forse noi..solo noi due insieme bastiamo a noi stessi.




04:21, 22 September 2007 .. 1 comments .. Link
Palpebre pesanti, si impegnano per farmi concludere questo giorno, affinchè ne interrompa la vista e ne possa cominciare un altro, domani, al primo battito di ciglia. Ma la ragione si ribella e lotta, forse per la preziosità dei momenti appena trascorsi, forse perchè una casa vuota a volte aiuta a riflettere o mette nostalgia. Alcuni sguardi, a volte, non sempre, fanno paura, ma non è terrore, è come sentirsi cadere, in un posto che non conosci, senza vederne la fine. Respiri e scegli di buttarti, o vuoi, o devi perchè non hai scelta, e perchè ogni azione diversa sarebbe come fare un torto a te stessa, e a quegli occhi..dio, come sono forti quegli occhi.

-E non sono per niente stanca-
-E non sono per niente stanca-
-E non sono per niente stanca-


freddo

03:28, 14 September 2007 .. 1 comments .. Link
Come un'onda mi sento lontana dalla spiaggia. Il mio aiuto è del tutto vano, non ha senso niente.
Perchè niente è sufficiente. Non la magia di un sentimento, nè carezze, nè successi. Niente.
Si cerca l'impossibile solo per dispiacersi che non esiste.
Si vuole tutto, senza conoscerne il significato.
Allora si rinuncia. Si scioglie il nodo che lega la barca al molo, sperando che prenda il largo, compiacendosi poi con noi stessi, perchè avevamo (sperato) capito che sarebbe successo.
L'insostenibile leggerezza dell'essere è più pesante di un macigno.
Niente, però, sarà tanto gravoso come il non-essere.
Sento freddo.



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17:21, 13 September 2007 .. 3 comments .. Link
¿Cómo ganarse el cielo,
cuando uno ama
con toda el alma?
Y es que el cariño
que te tengo
no se paga con dinero.
¿Cómo decirte
que sin ti muero?


Passione

04:27, 8 September 2007 .. 3 comments .. Link
Contorsioni mentali, sublimi quanto ingestibili; hanno inizio con uno sguardo fugace, ma ripetuto. Occhi neri e blu, in un mix di dolcezza e desiderio, l'uno si confonde nell'altro in una danza continua, alla quale è inutile sottrarsi. Allora ci rincorriamo prima piano, poi più veloce, un tocco leggero, su labbra divine, sospiro irrequieto che testimonia intenzioni viscerali.
Un tumulto. Sguardo pungente, carezza indiscreta, profumo respirato, sussurro improvviso, gusto assaggiato.
Distacco necessario e lancinante. La danza si interrompe, vive il silenzio di due corpi distanti. Attesa perpetua e inesauribile.
Espiro.


caffè macchiato e cornetto integrale al miele (2)

21:10, 5 September 2007 .. 2 comments .. Link
Ecco qualcun altro che se ne va e avverto quindi lo sfalzamento e il vuoto di questi due anni, in cui ho faticato tanto per rialzarmi. Non so neanche se ci sono riuscita.
In apnea perenne, ho cercato di sviluppare le branchie, per sopravvivere, per respirare, anche se era così difficile farlo. Forse ancora deve arrivare il mio momento, la mia riscossa, la serenità, le soddisfazioni. Ma ci sono buchi neri nei quali cadi, e nel buio riconosci le luci, quelle che non vuoi più vedere, quelle che ti aspettavi e che non sono arrivate a sorreggerti.
Sorrido spesso, mi appoggio con il viso, ad una guancia così delicata, che a volte credo di non meritare. Allora sospiro, un pò come ieri, perchè alcuni occhi mi sono entrati dentro, senza che io lo desiderassi. E quasi mai mi sento degna.
Perdona e dimenticherai.
La solitudine in cui sono precipitata, senza nessuna luce che mi aiutasse a salire gli scalini di che so quale scala. In realtà a me bastava solo salire.
La solitudine.  Questa non vorrò mai perdonarla.
Tu che mi guardi dormire e a volte sognare.
Ti dico solo grazie.
Sai che il mare è il testimone silente di visioni e sensazioni grandiose.
Spero, in qualche modo, di potertelo regalare.

" forse non riuscirò a darti il meglio
ma ho fatto i miei conti e ho scoperto che non possiedo di più "



caffè macchiato e cornetto integrale al miele

21:10, 5 September 2007 .. 0 comments .. Link
Ci sono state mattine in cui il senso dei minuti trascorsi, potevano essere scorti in ogni angolo. Perfino la mia incompiutezza era lastricata di buone intenzioni e il mio percorso, pareva fosse sulla via della risoluzione. Ma non c'è niente che abbia soluzione intorno a me; non so quanto le prove che ho (forse) superato, mi siano d'ostacolo e quanto invece mi rendano forte. La risposta sta forse nel mio pianto notturno. Sento pesare su di me tante cose. Non riesco a eliminarle, ad alleviarle, è così difficile. Mi bloccano il pensiero quando invece, pochi giorni fa, una mano e un abbraccio erano di conforto e le dimensioni della realtà, avevano il senso che io -e solo io- volevo attribuirgli. Magari perchè mi sentivo parte di qualcosa di prezioso, invece di passare il tempo a difendermi, o meglio, risollevarmi.
E mi piaceva. Tanto. Perchè probabilmente è tempo di prendere decisioni, di elevarsi, perchè ho capito che l'unica persona a cui devo dare giustificazioni sono Io.
E l'altra metà del mio cuore, la cosa più cara che ho..
Il resto si adatta.



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23:45, 18 August 2007 .. 1 comments .. Link
Ci sono notti fiere, dove gli intenti superano le potenzialità, e si sta a pensare, desiderare.Una rincorsa continua, mi sento affaticata. E alla fine non c'è soluzione, l'irrosilvibilità , il sentirsi bloccati. Io sono una che corre. I miei pensieri volano, si inerpicano per vie che anche io spesso non riconosco come mie. Eppure le avverto sottopelle, le vedo scorrere. Vorrei poter controllare le varie diramazioni della mia mente, per poterle mantenere sulla via retta, senza scostamenti. Rivivo, dopo anni, la sensazione del distacco forzato, non lo sopporto. Non ne sono all'altezza.
C'è sempre una nuova buca dalla quale devo riemergere, qualcosa che devo controllare, moderare o aumentare. Forse in questi anni ho vissuto nell'oblio, forse quella mia parte non è stata mai provocata, forse sono io che sento in maniera diversa. Non so.Mi sembra una corsa ad ostacoli, quelli che ho nella mente, quelli che non mi invento e che ci sono, quelli di cui ho tanta paura, quelli che mi irritano, quelli che per me sono grandi ma (forse) in realtà sono piccoli.
Sono senza risposte, solo interrogativi, solo -punti- interrogativi, solo -punti- interrogativi.
Solo punti.
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Nel silenzio dell'assenza di parole ma in presenza del corpo.
"Smettila di parlare e avvicinati un pò"




05:12, 18 August 2007 .. 0 comments .. Link
Notte fonda. Posso spargere i fili dei miei pensieri, di un gomitolo immaginario, proprio dove voglio. Posso piangere, senza essere vista, senza contenermi, senza porre limiti alla compostezza del mio viso. Ci sono dentro, tracce indelebili che a volte riaffiorano, poichè mi hanno plasmato e forse fatto diventare così fragile. E' perchè alcune sensazioni non si dimenticano, a diciotto anni, come a venticinque, le paure son le stesse, la violenza dell'animo si sprigiona con la stessa intensità. Mi adagio sul letto, abbraccio un cuscino con due angeli. Mi sembra che non appena io vi appoggi la mano sopra, il mio respiro si plachi, anche solo di poco, anche solo per poco.
Mi pare, in quel momento, che il tempo si fermi, un ingranaggio che non gira più. Ma ciò che è più strano è che mi sembra di aver sempre vissuto così e continuerò a vivere così, per sempre..in quest'oblio di assenza di stimoli, nella pesantezza del cuore..e quel  "sempre" dura due minuti, quelli che servono per addormentarmi, o quelli che intercorrono tra i miei occhi socchiusi e la loro apertura dovuta ad un pensiero.
Quell'insostenibile leggerezza dell'essere.
Quella sostenibile pesantezza del non-essere.


Behind Closed Doors

01:36, 16 August 2007 .. 0 comments .. Link
Il mondo è da vedere, visitare, leggere, assaporare, esserne affascinati e sedotti. Occorre trasformarsi in viaggiatori, eliminando l'accezione negativa che col tempo ha assunto il vocabolo "turista".Ogni posto nuovo, cambia stato, passa da solido a liquido, come il ghiaccio in acqua, vista-ricordo; tasselli crescenti come numero e come carica di sensazioni, la loro somma, alla fine,  si riassume in un sospiro. Poi, dopo tanti gradini si entra in un altro mondo, una stanza che può essere prigione o può diventare un prato aperto che permette di essere come si è , senza vincoli, tempo, pressione, pensieri. E poi sali una collina e quello che ti mette a nudo, che ti permette di vivere ciò che dentro pulsa, alcune volte non sai controllare, è proprio lì.
Sembra sia fatto apposta, sembra ti dica..entra e allenta il cuore..ama e fà ciò che vuoi.. perchè qui ciò che senti è sacro..
Le costrizioni cessano e l'emozione incalza, perchè il velo cala e non si può far altro che contemplare ciò che c'è dietro. Potrei spiegare, tentare almeno..ma come dice Charlie Rich..no one knows what goes on..behind closed doors.

Credo nella re-invenzione di noi stessi, nella crescita, che troppo spesso avviene nella direzione giusta, perchè intorno ci sono cose e persone che purtroppo sono d'ostacolo. Si evolve evitando errori scorti in altri, impegnandosi il doppio, per meritarsi la serenità. Per qualcuno è scontata e diventa noia. Vedo cose che non vanno, che mi fanno tanto soffrire, perchè il senso della giustizia e della bontà ce l'ho dentro. Non ignoro. Non riesco purtroppo. E questo vortice di pensieri si esplica e comprende cose piccole e spesso di poco peso, fino ad arrivare a pezzi di vita, all'amore, all'amicizia, alla famiglia. Ho un'immagine di me fissa: scavo con le mani, per trovare il significato, per dare un senso a cose che ne sono prive. Per me è inconcepibile, ma ci sono persone che sanno di farti male, di non rispettare te e il tuo ruolo, il tuo sentire, la tua vita. Ma poco importa. Ecco. Mi sfugge come riescano a farlo deliberatamente. Si sbaglia si sa. Gli errori si perdonano, soprattutto se si riconosce la mancanza. Ma chi sa di far male..no.
Allora guardo negli occhi una ragazza e chiedo se vuole una sigaretta, guardo quegli occhi che hanno uno scopo, che si inventano un gioco e mi chiedo se lei sa che io so. Io vedo. Ppurtroppo non sono ingenua e far notare un pò mi pesa.  Si rischia di apparire paranoici e bizzosi, permalosi quanto nervosi, ma raramente si sbaglia.
Poi c'è questa lontananza che ha fatto da contorno a questi mesi fatti di complicanze, incastri, appuntamenti, stazioni, aeroporti, solitudine.
C'è il tempo per riflettere e si cresce, a dispetto di chi ti vorrebbe statico, di chi ti dice che ti vuole bene e invece ti fa del male. A volte il legame familiare è il più indotto del mondo. Vorrei non avere ombre nel cuore, vorrei non dover sopportare chi non ha rispetto di me. E' buffo come debba controllare il mio disgusto, lasciandolo trasparire solo a volte, a sprazzi, tramite una risposta giusta, un'osservazione spiazzante, un'occhiata. Potrei-vorrei parlare francamente e smascherare ogni intento, affrontare a viso aperto e finirla una buona volta con il teatrino.
L'ho fatto qualche volta, buttando giù il muro dei convenevoli e delle cose non dette.
E' che mi sento svuotata, dalle cose che mi circondano, da cose che sento e arriva una  tristezza lunga una vita. Ed in quel momento scelgo.
Affronto chi mi sta ferendo, confronto sincero e schietto -che risulta sempre disarmante- dovuto a questioni biologiche, essendo la paternità obbligata, quindi indotta; o indosso la maschera che più mi si addice, perchè in fondo la persona non merita la mia apertura, quindi mi preparo e vado in scena, inizio il teatro, rispondo e provoco, sempre con eleganza, ma con scaltrezza. Ecco che qui lo sguardo che scorgo è di meraviglia, forse perchè il mio sorriso, fino a quel momento, ha coperto il mio nervoso. E ne sono compiaciuta.
Poi mi chiedo però, perchè devo essere obligata a fare questo, a difendermi, a schivare e contrattaccare.
Cercando una risposta, ripenso ad occhi che anelano, a corse per guadagnare un posto, a battute che sanno e vogliono provocare. Ecco..il mio interesse va al di là della persona insignificante, dei tentativi goffi.. ciò a cui penso è: Perchè?


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