Ci sono delle chiusure in me, che sono impenetrabili. A chiunque. E' uno spazio sacro,tutto mio. Da sempre. O almeno da un pò. Comunque sia, è così adesso. E non torno indietro,non si può. Le persone cambiano. Tutto cambia. La vita stessa è cambiamento. Anche io cambio. Ma sono sempre io. Con i miei pregi, e i difetti che ho sempre avuto. Mi chiedo perchè a volte, per gli altri, sia così difficile da capire. E da accettare.
a schiocche a schiocche, li ccerase rosse. Fresca era ll'aria, e tutto lu ciardino addurava de rose a ciento passe. Era de maggio; io no, nun mme ne scordo, na canzone cantávemo a doje voce. Cchiù tiempo passa e cchiù mme n'allicordo, fresca era ll'aria e la canzona doce.
E diceva: "Core, core! core mio, luntano vaje, tu mme lasse e io conto ll'ore... chisà quanno turnarraje?" Rispunnev'io: "Turnarraggio quanno tornano li rrose. si stu sciore torna a maggio, pure a maggio io stóngo ccá. Si stu sciore torna a maggio, pure a maggio io stóngo ccá."
E so' turnato e mo, comm'a 'na vota, cantammo 'nzieme lu mutivo antico; passa lu tiempo e lu munno s'avota, ma 'ammore vero no, nun vota vico. De te, bellezza mia, mme 'nnammuraje, si t'allicuorde, 'nnanze a la funtana: Ll'acqua llá dinto, nun se sécca maje, e ferita d'ammore nun se sana.
Nun se sana: ca sanata, si se fosse, gioia mia, 'mmiez'a st'aria 'mbarzamata, a guardarte io nun starría ! E te dico: "Core, core! core mio, turnato io so'. Torna maggio e torna 'ammore: fa' de me chello che vuo'! Torna maggio e torna 'ammore: fa' de me chello che vuo' "
Che strani questi giorni...giorni di prove,continue,giorni di confusione,idee e pensieri sparsi... la fine si avvicina,e una strana inquietudine mi assale... Per tutta la vita ho desiderato essere altrove, e questo posto,che per 10 lunghi anni ha rappresentato una sorta di purgatorio,l'ho odiato con tutte le mie forze...sono stati rari i momenti in cui ho trovato qui un equilibrio...ho desiderato con tutta me stessa di fuggire,andare via,lontano e dimenticare...e invece adesso ho voglia di restare...per la prima volta nella vita ho voglia di fermarmi...e mi fa quasi paura pensarlo... Una parte di me insegue ancora quel sogno...un'altra non vuole rinunciare a quello che ha qui... Nuovi amici...nuovi interessi... una nuova famiglia....una nuova me... Perchè sono cambiata MOLTO,e non solo nell'aspetto. Quasi senza accorgermene. Sto imparando a trovare il centro dentro di me. A perdonarmi per le mie piccole-grandi mancanze. Ad Amarmi... Non ho mai avuto molta simpatia per il destino. Ma so che tutto ha una ragione,e niente accade per caso. Tutto capita al momento giusto. Oggi è il giorno della nostalgia. Dei miei capelli, del mio sguardo di ieri. Ultimamente mi è capitato di sognare P. Sogni strani,senza rancore,né imbarazzo. Forse è solo paura del presente,ancora una volta,e ansia per il futuro.. Ma chi vivrà vedrà. Perchè ora lo so...io avrò sempre me stessa,il mio amore,il mio cuore - nulla me li porterà via. Sotto il sole o con la tempesta, sarò con me. Per sempre.
Posted: 21:49, 15 February 2013 by signorafantasia
Mescolate 200 g. di farina con 50 g. di burro fuso,1 uovo intero e 1 rosso,100 g. di zucchero, un pizzico di sale, la buccia di un limone grattugiata. Fate una sfoglia sottilissima e tagliatela a strisce piuttosto lunghe che annoderete su se stesse. Per ottenere delle frappe molto leggere e rigonfie bisogna friggerle con abbondante strutto bollente. Una volta fritte, sistematele su un piatto piuttosto grande e spolveratele con zucchero a velo e, se vi piace, prima dello zucchero a velo potete mettere del miele che avrete sciolto precedentemente.
Per le castagnole:
Mescolate 200 g. di farina con 2 uova,4 cucchiai di zucchero e 50 g. di burro fuso. Amalgamate bene il tutto e,per dare la forma caratteristica di piccole palline,versate nella padella un cucchiaino per volta. Cercate di mantenere l'olio ad un giusto calore senza farlo scaldare troppo. Una volta fritte, sistematele in un grande piatto spolverandole di zucchero a velo e, anche in queso caso, potete mettere prima del miele.
Per i non astemi si può aggiungere all'impasto sia delle frappe che delle castagnole un pò di rhum o altro liquore a piacere.
Il gran freddo di Gennaio, il maltempo di Febbraio.
Febbraio umido,buona annata.
Chi vuole un buon erbaio semini in Febbraio.
Febbraio nevoso, estate gioioso.
Febbraio, il sole in ogni ombraio.
Se febbraio avesse tutti i giorni di gennaio, farebbe gelare il vino nelle botti.
Curte e male cavate, febbrare curte peggiore de tutte.
La neve di febbraio è come lo strutto di Carnevale.
Chi vuol di vena un granaio lo semini di febbraio.
Se di febbraio corrono i viottoli, empie di vino e olio tutti i ciottoli.
Gennaio e febbraio mettiti il tabarro.
Se febbraio non febbreggia, marzo campeggia.
Se febbraio non isferra, marzo mal pensa.
Gennaio e febbraio, empie o vuota il granaio.
Febbraio asciutto erba per tutto.
L'acqua di febbraio riempie il granaio
Se vuoi restare senza moglie, mettila al sole di febbraio
Onda di mare, sole di febbraio, pianto di donna non ti fidare
Se di febbraio tuona, l'annata sarà buona.
La neve di febbraio ingrassa il granaio.
Febbraietto, scortica l'aglio e il capretto
Di febbraio la neve è migliore del fango.
Febbraio febbraiolo, ogni uccello poso l'ovo.
Primavera di febbraio reca sempre qualche guaio.
L'acqua di febbraio è promessa per il granaio.
Febbraio viene colle tempeste e se ne va con il sole.
Chi vuol un bel pagliaio lo pianti di febbraio.
Febbraio corto, peggio d'un turco.
Febbraio è il mese in cui le donne parlano poco.
Febbraio ferra l'acquaio.
Febbraio nevoso, estate gioiosa. In febbraio la terra è in calore
Neve di febbraio, mezzo letamaio.
Non si fa un buon carnevale, se non c'è la luna di febbraio.
Se ci sono le mosche in febbraio, bisogna scaldarsi le orecchie a marzo
Se febbraio non isferra, marzo mal pensa.
Se nevica il dieci di febbraio, l'inverno si accorcia di quaranta giorni.
Febbraio, la notte ed il giorno sono di uguale durata
Se piove n’Cannelore (2 Febbraio) da lu vierne semme fôre; se piove e ‘nsieme nengue da lu vierne semme dentre; ma s’è u bielle soletieje è mezza state e miezze vierne.
Frivalora, Cannilora, Brasilora,si nun cci nivica e nun cci chiovi la ‘nvinrnata e sciuta fora.
A Madonna candelora dall'inverno siamo fora
Candelora, dall’inverno siamo fuori; ma se nevica o se piove ce ne abbiamo ancora 49 di giorni brutti; se c’è sole o mezzo sole ci sono ancora 40 giorni di inverno
Per la festa di S. Biagio (3 febbraio) il gran freddo ormai è passato
Sant'Agata (5 febbraio), conduce la festa a casa.
S. Agata, 5 febbraio, la merenda ritornata: si trovano di nuovo i funghi
Per San Valentino (14 febbraio), primavera sta vicino.
Per San Valentino (14 febbraio), l'allodola fa il nidino.
Ecco il Re del carnevale Sopra al carro principale Al suo cenno in allegria La sfilata prende il via Ogni coriandolo porta un sorriso Sopra al volto della gente Che ballando sulla strada Già ritrova l'allegria Son felici tutti i bimbi Nei costumi colorati Per un giorno maghi e streghe Capitani, moschettieri Principini oppur pirati Cavalieri o Pulcinella Poi ancor folletti e fate.
videro i campi brulli senza fronde né fiori e lessero nel cuore dei fanciulli che amano le cose bianche. Scossero le ali stanche di volare e allora discese lieve lieve la fiorita neve.
E forse sto bene... La cosa peggiore è sempre scappare da se stessi. Io sto imparando a fare i conti con me,a partire dalla parte più esterna,che forse può darmi la scossa. Il mio corpo,l'involucro pesante che mi porto dietro da anni. Imparo a sentire il dolore,a combattere. Ogni pezzo che mi fa male è una parte del corpo che scopro di avere,come dice G., il maestro. E pian piano lo sentirò tutto. Finchè lo conoscerò,e imparerò a rispettarlo. Sto imparando ad amare la tempesta,che è in me da sempre. L'ho sempre temuta, evitata, subita. Ora sento che qualcosa sta cambiando,e che io sono parte attiva di quel cambiamento. Devo solo tirarla fuori. Lasciarla libera,senza avere paura. Ho tagliato di nuovo i capelli. Più corti, più aggressivi. Una nuova sicurezza arriverà. Nascerà dalla consapevolezza,come deve essere. E mai avrei pensato che dopo l'ultima brutta scossa sarei rinata. Non così presto. Sapevo che era parte della trasformazione,ma non avrei immaginato di riuscirci. Perchè ora lo so, sono stata io. Dipendeva solo da me. C'è una forza innata dentro di me,che mi fa andare avanti. Che da bambina mi faceva sfidare gli alberi, i giochi difficili, i posti in cui le altre bambine non osavano avventurarsi. Che mi faceva amare la Natura,senza temerla. Perchè sentivo di essere parte di Essa. Che da grande mi ha permesso di risollevarmi,dopo ogni sconfitta, e risalire dall'abisso, inconsciamente. Ora so cos'è. "Ciao guerriera..! " mi saluta così, ogni volta, il mio maestro, sorridendo; e ho avuto spesso,all'inizio,la sensazione che mi sfottesse. Anch'io ora rido. Perchè dentro di me penso che abbia ragione. Io la vedo,quella guerriera. E' stata là in un angolino,tutto il tempo,aspettando il momento giusto. Ma non si è mai arresa...
Posted: 01:31, 29 September 2012 by signorafantasia
Domani 22 settembre alle 14,19 ci sarà l'equinozio d'autunno ed il giorno e la notte avranno uguale durata in tutto il mondo.
I Celti e i Druidi sentivano molto questo giorno che rappresentava la seconda festività dedicata al raccolto.
Per lungo tempo oltre a rappresentare il momento in cui si raccoglievano gli ultimi frutti della mietitura era considerato il passaggio dalla luce alle tenebre ed era celebrato con molti riti non tutti a noi tramandati.
..E io l'ho sempre saputo. Anche questa volta. Vorrei solo che non facesse così male. Perchè lo sento così tanto? Perchè mi sento soffocare come se mancasse l'aria? Perché lo stomaco mi si chiude,nel profondo, in un pugno stretto ? Non era niente... Non avrebbe dovuto essere niente... E che maledetta voglia di piangere..!
Posted: 01:29, 9 September 2012 by signorafantasia