| incatenata sul fondo...inizio a risalire |
memorie di un'imbranataMi sono buttata,inseguendo un’esigenza primordiale. Avevo già scoperto il tuo nome, alla fine ti ho contattato,usando un account falso. Non immaginavo di riuscirci. Né che avresti accettato la mia richiesta. Troppo bello,mi sono detta,troppo affascinante, troppo disinvolto,fuori dalla mia portata. Troppo “figo” per una come me. Mi hai chiesto chi fossi,se ci conoscessimo. Ho mostrato in chat una spavalderia che non appartiene,tirando fuori la vamp che non è in me. Forse è stato qualcos’altro a scatenare la tua curiosità. Io concentrandomi sull’aspetto fisico, continuando a pensare “tanto mi liquiderà a breve, può avere chi vuole”, tu,invece,che cercavi di scoprire chi fossi realmente. Mi hai proposto tu di vederci. Io non ci credevo, mi sono detta: “ecco, gli ho fatto credere di essere una facile, vuole incontrarmi perché pensa che ci sto”. E a dire il vero non pensavo insistessi più di tanto. Invece quando mi sono vista chiedere il numero e un appuntamento,sono caduta dalla sedia. Panico. Ho accettato, partendo già dal presupposto che sarebbe andata malissimo. E poi è arrivato il momento di incontrarti. Non ne ho azzeccata una. Sono arrivata con dieci minuti di ritardo,ho sbagliato il locale, ho tirato fuori il peggio di me,tutta la mia imbranataggine. Non ti sei scomposto. Abbiamo riso,scherzato,parlato a lungo. Ho scoperto cose di te che non immaginavo. E l’energia straordinaria che avevo percepito è venuta fuori. Sono rimasta a bocca aperta. “Dio quanto è bello. Brillante, simpatico. Cazzo, che voglia di baciarlo.” Dovevo avere una faccia da ebete. Tu eri a tuo agio,cercavi il contatto, mi sfioravi spesso,come si fa con una persona con cui sei in sintonia. Il tempo è volato. Mi hai riaccompagnata a casa,e hai perso la nave per questo, pur sapendo di dover lavorare il giorno dopo. Mi ha sorpresa la tua gentilezza, le tue premure. Imbarazzata ti ho chiesto se ti andasse di aspettare di sopra. Hai accettato senza malizia, mi hai seguito come si fa con una vecchia amica. Poi,dopo un pò e altre chiacchiere,sei andato via. Incredibilmente, ti ho chiesto se volevi restare,mi sentivo in colpa per averti fatto tardare così tanto. “No,grazie,domattina lavoro,altrimenti sarei rimasto volentieri.” Non so perché tu l’abbia detto. Ti ho accompagnato fino al cancello: “ la prossima volta ti porto per un gelato,mi sa che è meglio” -mi hai detto mostrando una bellissima fila di denti bianchi,alludendo alla mia scarsa tolleranza agli alcoolici- “buona notte e buon lavoro,per domani”. - “anche a te..”- e avrei voluto aggiungere un’infinità di parole inutili e senza senso,che per fortuna sono morte in gola. Mi sono svegliata con il cuore gonfio, come non mi succedeva da secoli. Continuavo a pensare: “non riesco ancora a crederci. Sarà la solita illusione,che svanirà presto”. Ho trascorso il giorno seguente aspettando un cenno,un sms che non è arrivato. “Troppo bello per essere vero. Angela,sei la solita sciocca. Del resto cosa potevi aspettarti? Uno così può avere chi vuole. Ti ha liquidata con classe. Cazzo che figuraccia.” Continuavo a rimuginare sui miei errori da stupida imbranata. Ti ho aggiunto dal mio vero account, ero troppo arrabbiata con me stessa per essere partita fingendo di essere quella che non sono. Una mossa suicida degna della peggiore “sfigata”. Mi hai risposto dopo il lavoro,prima di andare in palestra. “ecco,avevo ragione. Sono una stupida. E’solo gentile con me. Non potrebbe essere altrimenti.” Oggi ero più lucida,meno amareggiata. Ti ho visto on line, ma non mi hai contattata. La mia insicurezza mi ha seppellita, ho cominciato a chattare con un’amica,che mi ha incoraggiata a scriverti. Mi hai risposto subito. Dopo qualche chiacchiera ti ho salutato. Hai riso, “Io vado a lavorare,a dopo”, mi hai detto. Cosa dovrei aspettarmi? Certe cose accadono solo nei films. Cosa c’entro io con te? Cosa di me potrebbe piacerti? Niente,per l’appunto. Hai già tutto quello che vuoi. E potresti avere qualsiasi cosa. Io invece no. Io sono la bacchettona dinoccolata, distratta, disorganizzata. Io balbetto se mi innervosisco, arrossisco se mi fanno un complimento,e penso di non meritarlo. Non seguo le mode,mi vesto in modo anonimo, non mi curo più del necessario. Io inciampo per strada,sbatto contro i pali, sono una mina anti-uomo. Le figuracce sono la mia passione. Io sono noiosa, poco spigliata. Io i ragazzi li faccio scappare. Quelli come te non mi si avvicinano proprio. Odio la mia insicurezza. Odio il mio modo di percepirmi. Odio il mio modo di relazionarmi. Odio il fatto di essere prigioniera dei condizionamenti che mi sono auto-inflitta. Odio l’idea che ho di me. E odio il fatto di sentirmi così. In attesa di un qualcosa che non arriverà mai. Il cambiamento che, ora lo so,dipende solo da me. 01:27 - 9 June 2012
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Description forse sono qui...o forse è solo un sogno Home User Profile Archives Friends Recent Entries - sweetness - amarezza - the end...the new start - Rebirth - closer to the end.. |