| incatenata sul fondo...inizio a risalire |
amarezzaCi sono delle chiusure in me, che sono impenetrabili. A chiunque. E' uno spazio sacro,tutto mio. Da sempre. O almeno da un pò. Comunque sia, è così adesso. E non torno indietro,non si può. Le persone cambiano. Tutto cambia. La vita stessa è cambiamento. Anche io cambio. Ma sono sempre io. Con i miei pregi, e i difetti che ho sempre avuto. Mi chiedo perchè a volte, per gli altri, sia così difficile da capire. E da accettare.01:25 - 19 May 2013the end...the new start"Dov'è il principio, là è la fine".![]() 15:01 - 22 March 2013RebirthChe strani questi giorni...giorni di prove,continue,giorni di confusione,idee e pensieri sparsi... la fine si avvicina,e una strana inquietudine mi assale...Per tutta la vita ho desiderato essere altrove, e questo posto,che per 10 lunghi anni ha rappresentato una sorta di purgatorio,l'ho odiato con tutte le mie forze...sono stati rari i momenti in cui ho trovato qui un equilibrio...ho desiderato con tutta me stessa di fuggire,andare via,lontano e dimenticare...e invece adesso ho voglia di restare...per la prima volta nella vita ho voglia di fermarmi...e mi fa quasi paura pensarlo... Una parte di me insegue ancora quel sogno...un'altra non vuole rinunciare a quello che ha qui... Nuovi amici...nuovi interessi... una nuova famiglia....una nuova me... Perchè sono cambiata MOLTO,e non solo nell'aspetto. Quasi senza accorgermene. Sto imparando a trovare il centro dentro di me. A perdonarmi per le mie piccole-grandi mancanze. Ad Amarmi... Non ho mai avuto molta simpatia per il destino. Ma so che tutto ha una ragione,e niente accade per caso. Tutto capita al momento giusto. Oggi è il giorno della nostalgia. Dei miei capelli, del mio sguardo di ieri. Ultimamente mi è capitato di sognare P. Sogni strani,senza rancore,né imbarazzo. Forse è solo paura del presente,ancora una volta,e ansia per il futuro.. Ma chi vivrà vedrà. Perchè ora lo so...io avrò sempre me stessa,il mio amore,il mio cuore - nulla me li porterà via. Sotto il sole o con la tempesta, sarò con me. Per sempre. 21:49 - 15 February 2013closer to the end..E così il traguardo inesorabilmente si avvicina... Ho quasi paura a pensarlo... felicità...17:01 - 20 December 2012WarriorE forse sto bene...La cosa peggiore è sempre scappare da se stessi. Io sto imparando a fare i conti con me,a partire dalla parte più esterna,che forse può darmi la scossa. Il mio corpo,l'involucro pesante che mi porto dietro da anni. Imparo a sentire il dolore,a combattere. Ogni pezzo che mi fa male è una parte del corpo che scopro di avere,come dice G., il maestro. E pian piano lo sentirò tutto. Finchè lo conoscerò,e imparerò a rispettarlo. Sto imparando ad amare la tempesta,che è in me da sempre. L'ho sempre temuta, evitata, subita. Ora sento che qualcosa sta cambiando,e che io sono parte attiva di quel cambiamento. Devo solo tirarla fuori. Lasciarla libera,senza avere paura. Ho tagliato di nuovo i capelli. Più corti, più aggressivi. Una nuova sicurezza arriverà. Nascerà dalla consapevolezza,come deve essere. E mai avrei pensato che dopo l'ultima brutta scossa sarei rinata. Non così presto. Sapevo che era parte della trasformazione,ma non avrei immaginato di riuscirci. Perchè ora lo so, sono stata io. Dipendeva solo da me. C'è una forza innata dentro di me,che mi fa andare avanti. Che da bambina mi faceva sfidare gli alberi, i giochi difficili, i posti in cui le altre bambine non osavano avventurarsi. Che mi faceva amare la Natura,senza temerla. Perchè sentivo di essere parte di Essa. Che da grande mi ha permesso di risollevarmi,dopo ogni sconfitta, e risalire dall'abisso, inconsciamente. Ora so cos'è. "Ciao guerriera..! " mi saluta così, ogni volta, il mio maestro, sorridendo; e ho avuto spesso,all'inizio,la sensazione che mi sfottesse. Anch'io ora rido. Perchè dentro di me penso che abbia ragione. Io la vedo,quella guerriera. E' stata là in un angolino,tutto il tempo,aspettando il momento giusto. Ma non si è mai arresa... 01:31 - 29 September 2012People always leave.....E io l'ho sempre saputo. Anche questa volta.Vorrei solo che non facesse così male. Perchè lo sento così tanto? Perchè mi sento soffocare come se mancasse l'aria? Perché lo stomaco mi si chiude,nel profondo, in un pugno stretto ? Non era niente... Non avrebbe dovuto essere niente... E che maledetta voglia di piangere..! 01:29 - 9 September 2012fuck myselfStupida. Ingenua. Illusa. 13:53 - 6 September 2012Better this way....Ci siamo...l'ho fatto. Mi sono liberata. Dopo salite e discese infinite,e il mio cuore che andava in pezzi di continuo,e poi risaliva..in balìa di una giostra infinita, mi sono liberata. Sapevo che prima o poi ti avrei visto varcare quella soglia,e che sarebbe arrivato questo momento,anche se non credevo così presto. Non so perchè mi aspettavo di essere avvisata,ovviamente non sarebbe mai accaduto. L'ho scoperto per caso. Da domani, per tre settimane in Irlanda e poi via,dall'altra parte del mondo. E ho voluto,ho cercato di dirti addio solo perchè non so dire: "resta". Perchè sono abituata alle persone che passano nella mia vita e poi vanno via senza più tornare, e non a quelle che si fermano, o che mi dicono: "arrivederci". Sei stato un altro sconosciuto che ha attraversato questa landa aspra e desolata, e -non so neanche io come- sei riuscito a fare breccia,e lasciare il segno,per giunta senza neanche volerlo. Probabilmente perchè lo volevo io. O forse perchè ho intuito che potevi, che la tua inquietudine era vicina alla mia più che mai. Devo smetterla di avvicinarmi agli altri per questo. Cazzo,devo imparare a infilarmi in situazioni più sane e meno complicate.Mi hai detto che anche a te dispiace che non ci sia stato il tempo o l'occasione per stare un pò di più insieme,e conoscersi meglio. Non so se eri sincero,ma voglio credere e sperare che sia così. E se ho capito qualcosa di te.. non hai detto una bugia. Mi resta una dolcezza amara sulle bocca... parole che non servono più... stavolta più che mai....perchè stavolta era reale...ma maledettamente fugace. 20:01 - 4 September 2012Letting goE forse è solo ora di lasciarti andare. Lasciare andare il pensiero di te,di quello che credevo che fossi...di quello che ho sentito,di quello che ho provato. Non esiste nient'altro che i miei occhi lucidi,e ancora una volta, una dura consapevolezza da mandare giù. Che forse mi porterà un pò di pioggia...01:41 - 29 July 2012PoisonCi risiamo. E' tornato a sciogliersi nelle mie vene,questo veleno amaro. Più forte di prima, più dolce e più spietato. Scende nello stomaco,esplode e vuole le mie lacrime,e io combatto,ma soccombo. E mi chiedo perchè,perchè voglio sempre farmi così male, perchè scelgo sempre di ritrovarmi in situazioni che inevitabilmente mi porteranno a soffrire. Mi ripeto che ho sopportato di peggio,in fondo, che posso farcela,ma guardo di lato la mia fragilità, quasi di nascosto,talmente mi fa paura. Perchè so quanto poco basti,so di poter precipitare in un abisso profondo come la notte,senza neanche sforzarmi o avere il tempo di realizzarlo. Come ho fatto,come ho potuto permettere che accadesse...come faccio a venirne fuori? non ne ho la forza... Penso e ripenso a ogni singolo istante,ogni parola,ogni sguardo,ogni mio singolo errore,ogni aspettativa tradita. Alla mia cecità,al mio disperato bisogno di piacere,ed essere accettata,capita...amata. Amore,che parolona. Come se potesse essere vero. Come se potessi ancora provarlo,o essere ricambiata. Sono giunta alla dipendenza biochimica. Ne sono vittima,carnefice,e poi di nuovo succube. Il mio cervello comanda,la mia pancia non obbedisce.Vorrei solo che smettesse questo dolore. Dolore fisico, un nodo alla gola che non si scioglie e mi inonda gli occhi,arrossandoli. Lo stomaco che si attorciglia e mi chiede aiuto, la pelle che trema,il sonno che è andato via. E io che non respiro,mi sento soffocare. Mi manca l'aria, e ho solo voglia di andare via. Che io sia maledetta. Sia maledetto il mio cuore,il suo sentire. Perchè? Perchè?...A chi urlo la mia rabbia,il mio rammarico,la mia delusione? Al cielo vuoto sopra e dentro di me, allo spazio che mi circonda,sterile? Chi mai potrà consolarmi per questo stupido e inutile sbaglio,chi allevierà il mio malessere?..E se non è amore,perchè fa tanto male? 01:37 - 22 July 2012Once upon a timeC’era una volta una bambina… non era particolarmente bella , né molto ricercata. Non parlava molto, sorrideva spesso,perché le avevano insegnato che non è bene piangere in pubblico,e osservava. Aveva grandi occhi che scrutavano il cielo e il cuore delle persone. Sorrideva,aveva capito che a volte la gente non sa chiedere,e allora regalava gioia dalle fila dei suoi denti, gratuitamente,senza guadagno. Le piaceva osservare la sorpresa sul volto delle persone che incontrava, e sentire il riverbero dei suoi sorrisi sulla pelle di chiunque. Camminava sola, tra le strade della città,senza paura. A volte si spingeva in periferia, ai confini dei boschi che circondavano la metropoli,attratta dal mistero di quell’universo oscuro,lontano e silenzioso, che a volte restituiva con crudeltà i resti di chi osava addentrarsi tra le ombre. Si diceva che fosse popolato da orchi terribili e lupi famelici, e i governanti avevano imposto il coprifuoco, per evitare che al calar delle tenebre qualcuno andasse incontro al pericolo. “Non andare nei boschi, e torna a casa prima del tramonto.” La bambina obbediva,senza capire il perché. “In fondo, nessuno ha mai visto un orco,e i lupi non devono essere così cattivi, se si prendono cura dei loro cuccioli”. La luce del tramonto aveva una magia antica, e le piaceva guardare i colori stingersi pian piano,confondersi con la notte,e lentamente perdere ogni definizione. Allo stesso modo, amava l’alba, che dissolveva le tenebre della notte, e trasformava i contorni delle cose, restituendole alla vita. La madre credeva che quella strana bambina, che si alzava presto e andava a letto tardi, che dormiva poco e sorrideva persino nel sonno, soffrisse di qualche raro disturbo. “Non è come le altre, mi fa paura la sua inquietudine mascherata di apparente tranquillità. E’ troppo sensibile, si perderà”. Il padre osservava in silenzio, rincorrendo pensieri e dissimulando la preoccupazione. Un giorno la bimba decise improvvisamente di attraversare il sentiero,e oltrepassare il confine. Si ritrovò nel bosco, e cominciò a guardarsi intorno smarrita ed eccitata. Era incantata da colori che non aveva mai visto, inebriata da profumi che non aveva mai sentito, rapita da suoni misteriosi e sconosciuti. Prima che se ne accorgesse, aveva perso la cognizione del tempo,e il buio,che nei boschi abbraccia tutto con rapidità, ingoiò ogni cosa. D’un tratto sentì un sibilo, si voltò,e vide una figura indistinta al suo fianco, che ansimava ed emanava l’intenso odore del bosco. “Ciao,io sono il lupo. Non dovresti essere qui. E’ pericoloso.” -“Io non ho paura. Mi hanno raccontato un sacco di storie sulla tua stirpe,e sugli orchi,ma io non credo a ciò che non vedo. E se anche lo vedo, non sono certa che sia reale. Devo sentirlo..sai, con la mia pancia.” “ Sei una bambina impertinente. Ma hai detto una cosa molto importante. Noi lupi ci muoviamo seguendo l’istinto. La pancia scandisce il ritmo della nostra vita. Ci dice quando mangiare,quando uccidere, quando dobbiamo scappare,quando possiamo riposare.” -“Voglio venire con te e conoscere il tuo mondo.” “Ne sei sicura? nessuno è mai tornato indietro dai nostri territori.” -“ Neanche dal Paradiso,se è per questo.” Si incamminarono solitari,nella notte, fianco a fianco. Non una parola, non un brivido. Solo ogni tanto, la bambina si fermava, e chiedeva al lupo che fossero i suoi occhi a guidarla nell’oscurità. Intanto,in città era scoppiato l’allarme. La famiglia,disperata, aveva attivato le ricerche,inutilmente. Il bosco era off limits. Il caos regnava nel cuore della gente. La bambina trascorse molte notti nel bosco, tra i lupi. Finalmente poteva vedere le albe,i tramonti,le rose sbocciare, la rugiada abbracciare l’erba. Non si seppe più nulla di lei per molte lune, e dopo un po’ la diedero per morta,fino a che,un giorno come gli altri,decise di ritornare tra i suoi simili. I cittadini,sconvolti, pensarono fosse un fantasma. La sua famiglia, felicissima di riabbracciarla,organizzò una grande festa. Ma era cambiato tutto. E la bambina,ormai donna, non capiva più molte cose. Si sentiva un pesce fuor d’acqua,e avrebbe voluto ritornare nel bosco,ma non poteva. Esiste una legge non scritta in natura,che dice che non si torna indietro neanche a voler prendere la rincorsa. E lei lo sapeva. Finse,per un po’,che andasse tutto bene. Poi si ritirò in periferia. “Voglio diventare erborista” disse. E si trasferì in una casetta ai confini del bosco. La gente cominciò a dire che era una strega. Tanti la guardavano con sospetto,e diffidenza. Altri andavano a farsi curare, preparare le pozioni, o semplicemente a raccontarsi, a confidarsi per l’amore finito, il lavoro che andava male, le paure della quotidianità. Lei ascoltava, in silenzio,mentre preparava il tè. Non sempre dava buoni consigli,ma alla fine tutti andavano via con il cuore più leggero,ed era questo ciò che contava. Un giorno giunse notizia di un vagabondo, che nel suo peregrinare era arrivato in città. La ragazza capì di volerlo incontrare, senza un perché,e si diresse verso il porto,dove lui soleva intrattenersi. Lo vide seduto ai bordi del molo, con una bottiglia in mano, mentre rideva sollazzandosi con allegri compagni. Si avvicinò per guardarlo meglio,e pensò che avesse gli occhi profondi come il mare. Nel suo sguardo limpido c’era la stessa inquietudine che si agitava dentro di lei, la stessa che l’aveva accompagnata per tutta la vita. E d’un tratto,capì perché l’istinto l’avesse condotta fin là. Lui alzò lo sguardo. “Cosa cerchi,ragazza?” - le chiese. -“ Da dove vieni? sembra da molto lontano..” Cominciarono a parlare. Lui le raccontò dei suoi viaggi, delle spiagge bianchissime dei tropici,delle innumerevoli avventure nei posti esotici dove si era recato e si era guadagnato da vivere facendo il mozzo sulle navi, il lavapiatti, lo scultore, il cuoco. Lei lo ascoltava rapita. -“Mi piacerebbe vederli,un giorno. Sembrano così belli. Io invece conosco il bosco,e i lupi. Sai,non sono cattivi come sembrano.” Trascorsero la notte a parlare,raccontandosi. All’alba, il vagabondo la salutò con un bacio. Lei restò a guardare il mare. Non lo rivide mai più. Dopo molte lune, le giunse voce che si era fermato nella città vicina, dove aveva messo radici,costruendosi una famiglia,e ora faceva l’impiegato. Lei restò nella casetta ai confini del bosco ancora per un po’, poi un giorno decise di partire,e mettersi in viaggio. Non si fermò più, e per tutta la vita continuò a spostarsi,da un emisfero all’altro, imparando a conoscere nuovi sapori, ricordando l’odore dei boschi, ammirando le albe e i tramonti,accogliendo nuovi sguardi. E’ l’amica più grande che abbia mai avuto. Di lei mi resta solo una lettera,che scrisse prima di partire.
“ Per tutta la vita sono stata ferma a guardare il cielo,e scrutare negli occhi e nei cuori della gente. Il giorno in cui entrai nel bosco,e mi persi,cambiò tutto, e anche il mio sguardo. In mezzo all’oscurità percepivo solo il vuoto, ma i lupi mi insegnarono a sentire il vento. Il vento portava cose nuove - rumori che non avevo mai udito, gente con cui non avevo mai parlato. E là ho compreso che mai più sarei tornata indietro. Ci affanniamo per essere migliori degli altri,per realizzare i nostri progetti,per avere successo e fare carriera. E poi cosa resta? un bel lavoro,una bella macchina, una bella casa. Una bella moglie che ti farà fare bella figura con gli amici, un marito da invidiare, dei figli che hanno rispettato tutti i piani che avevamo previsto per loro. Io allora ho capito che non volevo tutto questo,non mi interessava. Voglio adrenalina,passione,avventura nella mia vita. E’ per questo che mi sono messa in viaggio. Ma bada bene: non è necessario andare chissà dove,o compiere chissà quali grandi imprese. Voglio solo avere la possibilità di sorprendermi,di scoprire continuamente la meraviglia e lo stupore. Io voglio che l’imprevisto sconvolga i miei piani, che mi dia la possibilità di scoprire tutto ciò che sono o che posso essere. Lasciare che l’inatteso accada. Non importa se qui,o su una spiaggia lontana. Non mi interessa se merito di più,o se quello che sogno è vano. Forse invece è la realtà. E’ la vita che è così reale da costringerci a immaginarne una diversa, più ordinata,più stabile. Perché sono così tante le possibilità che si spalancano innanzi,se lasci che l’imprevisto ti travolga, da toglierti il fiato,e terrorizzarti. Ma tu non avere mai paura. Sogna ciò che ti va, vai dove vuoi,sii ciò che vuoi essere,perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare. ” 01:24 - 8 July 2012stop meQualcuno mi fermi, per favore.Prima che io distrugga me stessa,di nuovo. 01:47 - 4 July 2012ArashiAvrei solo voluto entrare nel tuo mondo...sapere chi sei... Mi hai rapita,non so perchè... Forse ho solo creduto di sentire la tua inquietudine... Forse ero solo io. Non ho tentato in punta di piedi,ma come un uragano... Io sono tempesta,adesso... Non potevi lasciarmi entrare, forse non l'avei fatto neanch'io. Me ne torno nel mio angolino,ora...sola... forse ho solo bisogno di amarmi di più. 01:04 - 25 June 2012contemptMa che cavolo mi prende ultimamente? Sono fuori di me, istintiva,senza controllo. E mi faccio del male. I soliti stupidi,vecchi schemi. Perchè cazzo devo sempre comportarmi così? Mi sento una donnetta sfigata. Che poi che cazzo avrà di speciale,questo,continuo a chiedermi. Non lo so,accidenti. Forse è solo un mio bisogno. E che tristezza a pensarlo.E nonostante tutti i miei sforzi,la mia pancia parla per me. Nonostante mi ripeta razionalmente che non è colpa mia,sento la mia autostima sgretolarsi e andare ancora più a fondo. Ma che cazzo! E' stato lui a proporre di vederci. Ho accettato di buon grado,questo sì ( e avrei dovuto tirarmela un pò.) E' stato lui a partire in quarta. E' stato lui a dover fare i conti con l'ansia da prestazione, e a fare cilecca in un secondo momento. Eppure non riesco a togliermi dalla testa che ho sbagliato io. Non sopporto l'idea che non mi cerchi,che abbia risposto in modo vago al mo messaggio. La verità è che non gli piaccio abbastanza. E cazzo,quanto mi rode. MA QUANTO SONO CRETINA????? 01:04 - 23 June 2012sane quotesPer scuotere un cuore che ha sofferto ci vuole il doppio dell'amore che ha perso.(Susanna Casciani) Il bello dei cuori infranti è che si spezzano una volta sola...Il resto delle volte saranno solo graffi.... P.s.: sono rinsavita :-D01:38 - 22 June 2012solsticeCoinvolta fino al punto di andare in pezzi. Poi l'orgoglio prende il sopravvento,e mi distrugge.Se è questa la mia natura,io voglio cambiarla. Voglio dimenticare chi sono,e ritrovarmi pezzo per pezzo nei ricordi di qualcuno. L'era della spersonalizzazione è iniziata da un bel pò,forse non si è mai conclusa. Forse sono così da troppo tempo. Difese...Armature...Maschere...chissà. Mi ripeto e mi convinco del fatto che sia solo biochimica. Che sia quella a reggere le sorti dell'uomo. Noradrenalina,Serotonina,Feniletilammina...Solo neurotrasmettitori,ormoni,molecole che dirigono le nostre azioni, e influenzano il nostro pensiero. Non c'è altro. Il cielo è vuoto, l'amore non esiste,la politica,la religione..tutte stupide convenzioni. Inventate dall'uomo per rendere la vita stessa più sopportabile,meno amara. La lucidità con cui osservavo la realtà si è trasformata in radicato cinismo. Incredibile cinismo, perchè nessuno crede a ciò che dico. Sconvolgono e scandalizzano le mie parole,almeno quanto la mia amarezza. Il mio ego ferito ha ucciso la bambina,e anche la donna. Vive in me perennemente l'adolescente incazzata,delusa, ferita a morte dalla vita. La ragazzina dispettosa che non tollera il peso della sconfitta, della realtà che si manifesta a cancellare tutte le favole e i sogni dell'infanzia, e allora s'infuria, manda tutto e tutti a farsi fottere, spacca ogni cosa, fa saltare la stanza,si muove come un uragano,che travolge tutto al suo passaggio. Ferma e congelata in quest'età interiore, dove le emozioni sono troppo grandi da sopportare, e allora devono essere cancellate, o vissute all'estremo,la parte matura e consapevole di me, o quel che ne resta, dissimula, aspetta,lascia fare, impotente. Sa che questo frena il cammino, che è un ostacolo all'evoluzione e alla crescita. Ma non sa fare altro che assistere. Forse prima o poi si calmerà. O forse aspetta solo il momento giusto. Quello in cui l'ennesimo terremoto sconvolgerà la geografia dell'anima,scaricando via tutta la rabbia, e senza più energie, esausta,la ragazzina scoppierà,sciogliendosi in un pianto liberatorio. Allora andrà ad abbracciarla,in silenzio,e tutto sarà migliore. "It is said that each time we embrace someone warmly, we gain an extra day of life. So please embrace me now." (Paulo Coelho, ALEPH) 01:16 - 21 June 2012Vertigo"Potrebbe anche franare la pietra che ho nel cuore e diventare spiaggia da poterci camminare Mi strappo via i vestiti ed entro nel tuo mare e' caldo, e' calmo, ci si puo' naufragare E' il tuo veleno che sa di vertigine e io precipito nella tua chimica nodi da sciogliere, risposte che non ho e che non voglio piu'!" 01:30 - 20 June 2012memorie di un'imbranataMi sono buttata,inseguendo un’esigenza primordiale. Avevo già scoperto il tuo nome, alla fine ti ho contattato,usando un account falso. Non immaginavo di riuscirci. Né che avresti accettato la mia richiesta. Troppo bello,mi sono detta,troppo affascinante, troppo disinvolto,fuori dalla mia portata. Troppo “figo” per una come me. Mi hai chiesto chi fossi,se ci conoscessimo. Ho mostrato in chat una spavalderia che non appartiene,tirando fuori la vamp che non è in me. Forse è stato qualcos’altro a scatenare la tua curiosità. Io concentrandomi sull’aspetto fisico, continuando a pensare “tanto mi liquiderà a breve, può avere chi vuole”, tu,invece,che cercavi di scoprire chi fossi realmente. Mi hai proposto tu di vederci. Io non ci credevo, mi sono detta: “ecco, gli ho fatto credere di essere una facile, vuole incontrarmi perché pensa che ci sto”. E a dire il vero non pensavo insistessi più di tanto. Invece quando mi sono vista chiedere il numero e un appuntamento,sono caduta dalla sedia. Panico. Ho accettato, partendo già dal presupposto che sarebbe andata malissimo. E poi è arrivato il momento di incontrarti. Non ne ho azzeccata una. Sono arrivata con dieci minuti di ritardo,ho sbagliato il locale, ho tirato fuori il peggio di me,tutta la mia imbranataggine. Non ti sei scomposto. Abbiamo riso,scherzato,parlato a lungo. Ho scoperto cose di te che non immaginavo. E l’energia straordinaria che avevo percepito è venuta fuori. Sono rimasta a bocca aperta. “Dio quanto è bello. Brillante, simpatico. Cazzo, che voglia di baciarlo.” Dovevo avere una faccia da ebete. Tu eri a tuo agio,cercavi il contatto, mi sfioravi spesso,come si fa con una persona con cui sei in sintonia. Il tempo è volato. Mi hai riaccompagnata a casa,e hai perso la nave per questo, pur sapendo di dover lavorare il giorno dopo. Mi ha sorpresa la tua gentilezza, le tue premure. Imbarazzata ti ho chiesto se ti andasse di aspettare di sopra. Hai accettato senza malizia, mi hai seguito come si fa con una vecchia amica. Poi,dopo un pò e altre chiacchiere,sei andato via. Incredibilmente, ti ho chiesto se volevi restare,mi sentivo in colpa per averti fatto tardare così tanto. “No,grazie,domattina lavoro,altrimenti sarei rimasto volentieri.” Non so perché tu l’abbia detto. Ti ho accompagnato fino al cancello: “ la prossima volta ti porto per un gelato,mi sa che è meglio” -mi hai detto mostrando una bellissima fila di denti bianchi,alludendo alla mia scarsa tolleranza agli alcoolici- “buona notte e buon lavoro,per domani”. - “anche a te..”- e avrei voluto aggiungere un’infinità di parole inutili e senza senso,che per fortuna sono morte in gola. Mi sono svegliata con il cuore gonfio, come non mi succedeva da secoli. Continuavo a pensare: “non riesco ancora a crederci. Sarà la solita illusione,che svanirà presto”. Ho trascorso il giorno seguente aspettando un cenno,un sms che non è arrivato. “Troppo bello per essere vero. Angela,sei la solita sciocca. Del resto cosa potevi aspettarti? Uno così può avere chi vuole. Ti ha liquidata con classe. Cazzo che figuraccia.” Continuavo a rimuginare sui miei errori da stupida imbranata. Ti ho aggiunto dal mio vero account, ero troppo arrabbiata con me stessa per essere partita fingendo di essere quella che non sono. Una mossa suicida degna della peggiore “sfigata”. Mi hai risposto dopo il lavoro,prima di andare in palestra. “ecco,avevo ragione. Sono una stupida. E’solo gentile con me. Non potrebbe essere altrimenti.” Oggi ero più lucida,meno amareggiata. Ti ho visto on line, ma non mi hai contattata. La mia insicurezza mi ha seppellita, ho cominciato a chattare con un’amica,che mi ha incoraggiata a scriverti. Mi hai risposto subito. Dopo qualche chiacchiera ti ho salutato. Hai riso, “Io vado a lavorare,a dopo”, mi hai detto. Cosa dovrei aspettarmi? Certe cose accadono solo nei films. Cosa c’entro io con te? Cosa di me potrebbe piacerti? Niente,per l’appunto. Hai già tutto quello che vuoi. E potresti avere qualsiasi cosa. Io invece no. Io sono la bacchettona dinoccolata, distratta, disorganizzata. Io balbetto se mi innervosisco, arrossisco se mi fanno un complimento,e penso di non meritarlo. Non seguo le mode,mi vesto in modo anonimo, non mi curo più del necessario. Io inciampo per strada,sbatto contro i pali, sono una mina anti-uomo. Le figuracce sono la mia passione. Io sono noiosa, poco spigliata. Io i ragazzi li faccio scappare. Quelli come te non mi si avvicinano proprio. Odio la mia insicurezza. Odio il mio modo di percepirmi. Odio il mio modo di relazionarmi. Odio il fatto di essere prigioniera dei condizionamenti che mi sono auto-inflitta. Odio l’idea che ho di me. E odio il fatto di sentirmi così. In attesa di un qualcosa che non arriverà mai. Il cambiamento che, ora lo so,dipende solo da me. 01:27 - 9 June 2012Losing HeartScivolare tra le pieghe di un pensiero 22:13 - 8 May 2012Esperimenti idiomaticiE se provassi a scrivere in inglese? mi è venuta questa curiosità...Vediamo come me la cavo con la mia "In Dreams" :-D I always dream about you. I look for you, my home is your face, your hands are my rest, your eyes, my refuge.Between the heavy folds of night, at the ends of the day I stalk you relentlessly, in every corner of my skin. You, the thrill I miss, tenderness that upsets me; You, the herald who breaks the chains and save me from the abyss. I know you, I see you, and have no peace. Cause I still wait for you, You're rain in my desert, My thought is for you, and all my hope. But I don't know who you are, I've never met you.. So, tell me: Do you really exist? Certo, non è lo stesso,ma non è poi così male...o fa schifo??? dovrò esercitarmi un pò con le rime... Mi mancava solo questa :-D Aspetto le vostre critiche,gente...siate implacabili! 18:55 - 5 May 2012
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