Furti e risse in spiaggia: l’altra faccia del Brasile

Le spiagge brasiliane di Copacabana, Ipanema e Leblon sono incantevoli: sabbia bianca, colori del mare meravigliosi e molto furti e risse tra gli ombrelloni.

Sono furti futili e di poco valore: portafogli, cellulari organizzati da gruppi di adolescenti durante i week end nelle spiagge più affollate e famose del Brasile.

I ragazzini agiscono nel fine settimana percorrendo tanti chilometri e il fenomeno è ormai conosciuto da tutti e soprattutto dalle autorità con il nome di arrastão.

Le spiagge non possono essere chiuse e militarizzate per tutte le ore, siccome il problema si pensa abbia origine dalle zone più povere del Brasile del Nord le forze dell’ordine hanno organizzato dei check point.

I check point improvvisati hanno lo scopo di fermare i mezzi di trasporto che uniscono la zona Nord alla zona Sud del Brasile per trovare i ragazzi senza soldi che vogliono andare in spiaggia e rimandarli a casa.

Questa soluzione non è piaciuta a molti per motivi razziali e discriminatori, e anche perché i check point non possono coprire chilometri e chilometri di costa brasiliana.

Così tra i carioca e i turisti i furti in spiaggia hanno riportato alla giustizia fai da te: sono aumentate le risse e si sono organizzate ronde di ragazzi che conoscono le arti marziali, aspettano gli autobus e massacrano i ragazzi senza soldi con mazze da baseball, spray al peperoncino, coltelli, taser elettrici e tirapugni.

Il governo e le autorità credono nei check point nonostante le risse, ma la sicurezza in spiaggia non è presente e rischia di rovinare il clima festoso e vacanziero per chi vuole passare una normale giornata al mare.