È importante conoscere i dettagli delle principali fratture ossee per poter capire che cosa fare nello sfortunato caso si verifichino. Oggi ci concentriamo in particolare sulla frattura del femore che è una delle più frequenti e gravi in assoluto.

I tipi di frattura del femore

Si parla di fratture della gamba quando sono interessate una o più ossa lunghe cioè femore, tibia e perone. Tuttavia, quando si parla di fratture della tibia o del perone più in prossimità del piede, si indicano come delle fratture della caviglia.

Facciamo un passo indietro tornando a parlare della frattura del femore che si può verificare nella parte centrale dell’osso femorale che è il più grande di tutto il corpo. La parte superiore del femore compone l’articolazione dell’anca perciò quando la frattura è localizzata più in alto, si può parlare più specificatamente di fratture dell’anca.

Le cause della frattura femorale

Sia come sia, le fratture dell’osso femorale sono provocate da una caduta da una certa altezza. L’impatto deve avere una alta forza lesiva poiché l’osso è particolarmente resistente. Tuttavia, possono verificarsi anche in seguito a cadute più semplici soprattutto nei pazienti affetti da osteoporosi che, di solito, sono i più anziani.

Le conseguenze della frattura femorale

In seguito a una frattura del femore, la coscia del paziente appare gonfia. La gamba può sembrare anche distorta. Questa frattura è tra le più gravi perché impedisce di stare in piedi o camminare con conseguente impossibilità di svolgere e praticare tutte le operazioni quotidiane più comuni. Occorre quindi considerare l’intervento di un infermiere a domicilio a Roma che affianca e si occupa della terapia prevista, evitando una prolungata permanenza a letto che può risultare ancora più deleteria.

Come si diagnostica la frattura dell’anca

In seguito a una caduta grave e la comparsa dei primi sintomi, è bene che il paziente si rechi il prima possibile al più vicino pronto soccorso per una diagnosi che viene formulata non solo osservando le condizioni ma anche con immagini come radiografie che confermano i sospetti del medico.

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