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ACQUA "SICURA" DAL RUBINETTOFailascuolablog segnala l'articolo del 10 marzo 2008 apparso su "il sole 24Ore" che tratta l'importante tema dell'acqua a Scuola. Lasciamo ai lettorri eprimere il proprio punto di vista nell'area commenti
Acqua «sicura» dal rubinetto Risorse idriche, molti Comuni hanno avviato campagne a favore del consumo alternativo ai prodotti in bottiglia Da "il Sole 24Ore" del 10 marzo 2008-05-18 A cura di Marco Ratti Gli italiani sono un popolo di gran bevitori d'acqua in bottiglia. I primi al mondo, con un consumo procapite di Negli ultimi mesi, in molti Comuni sono partite campagne a favore del consumo dell'acqua del rubinetto, a partire dall'introduzione delle caraffe riempite di "potabile" sui tavoli delle mense scolastiche del territorio (si veda la scheda a parte). Indubbiamente, i vantaggi del passaggio dalla bottiglia all'acquedotto si farebbero sentire sul portafoglio, perché i costi sostenuti da una famiglia per quest'ultima soluzione (limitando il discorso alla sola acqua da bere) sono irrisori, praticamente nulli. La stragrande maggioranza delle famiglie, comunque, continua a preferire la bottiglia. «Le acque minerali – spiega Renato Drusiani, direttore di Federutility – sono nate per le loro qualità di tipo curativo ed è per questo, ad esempio, che ne esistono con una presenza di sali molto alta oppure quasi inesistente». Ma anche il prodotto degli acquedotti che arriva nelle case, sottolinea Drusiani, rispetta parametri di "salubrità" molto severi e quindi si può bere tranquillamente. Da questo punto di vista, esistono alcune zone che hanno ottenuto dall'Istituto superiore di sanità deroghe temporanee ai parametri di legge, ma anche in questi casi, di norma, gli sforamenti non sono tali da poter provocare danni alla salute. Il distributore, inoltre, è obbligato ad avvertire il consumatore che si trova nella situazione di deroga. A tranquillizzare sulla bontà dell'acqua di casa, intervengono poi i frequenti controlli svolti dagli stessi gestori e dalle Aziende sanitarie locali. Il Dlgs 31 del 2 febbraio 2001 impone un minimo di quattro controlli di routine l'anno per gli acquedotti più piccoli (oltre a quelli di verifica, stabiliti dalle Asl), ma la prassi ormai consolidata ne prevede molti di più (in città come Roma o Milano, per esempio, sono eseguite più analisi ogni giorno). Chi volesse sapere qualcosa di più riguardo all'acqua che esce dal suo rubinetto, può iniziare leggendo la bolletta, visto che in alcuni casi sono riportati i risultati delle analisi. Altrimenti si può provare sui siti internet dei gestori, che pubblicano questo genere di informazioni. L'ultimo passo da fare, se ancora non se ne fosse venuti a capo, è quello di telefonare ai venditori e, in caso di problema, all'Asl di riferimento. Visto che il problema non è di tipo "medico", dunque, la scelta di bere acqua in bottiglia potrebbe dipendere dal sapore. «Prima di immettere l'acqua nella rete – ammette Drusiani – è previsto un trattamento di disinfezione, consistente nell'immettere un ossidante per eliminare i batteri, come l'ipoclorito di sodio o il biossido di cloro, che può dar luogo a odori e sapori non piacevolissimi». Qualche prodotto per eliminare questi problemi esiste (si veda l'altro articolo in pagina), ma ci sono anche efficaci tattiche "fai da te". Nel caso del cloro, per citare una, basta lasciare l'acqua aperta in frigorifero: trattandosi di una sostanza volatile, scomparirà nell'arco di alcuni minuti. Se si nota che l'acqua è troppo salata, invece, potrebbe dipendere da un'elevata presenza di sodio. Anche in questo caso, comunque, non ci sono conseguenze sanitarie. Una difficoltà che possono incontrare gli amanti dell'acqua del rubinetto, infine, è quella di non poterla bere nei locali pubblici. In alcuni esercizi, infatti, non servono acqua sfusa, anche se non esiste alcun obbligo di legge a venderla in bottiglia. Per trovare un ristorante o un bar che offre senza problemi l'acqua del rubinetto, si può andare sul sito internet www.imbrocchiamola.org, dove è pubblicata una lista di questi esercizi pubblici con segnalazioni da tutta Italia, a eccezione del Molise. I numeri: - - 4 controlli, il numero minimo annuo di verifiche di routine sull'acqua di una rete di distribuzione che eroga tra i 100 e 10mila metri cubi (il fabbisogno di un piccolo capoluogo di provincia). Oltre ai controlli di routine, altri vengono eseguiti dalle Asl - 2.000,00 euro il costo degli apparecchi più sofisticati per il trattamento dell'acqua del rubinetto: servono a ridurre alcuni inquinanti o a eliminare odori sgradevoli - 7 PH, Il grado di acidità dell'acqua quando è neutra; con pH superiore a LA SVOLTA, A SCUOLA SI CAMBIA. Gli amministratori di alcune città italiane hanno deciso di effettuare una svolta che riguarda in particolare le mense scolastiche. In diversi casi, infatti, l'acqua corrente sta prendendo il posto di quella minerale. IL CASO DI TORINO. Tra le ultime arrivate c'è Torino, che in questa scelta di consumo era stata preceduta da altri grandi centri, come Roma, Firenze e Bologna. Nella città della Mole – secondo i dati diffusi – ogni giorno si servono circa 55mila pasti a bambini e ragazzi che frequentano gli asili nido comunali, le scuole materne, le elementari e le medie, per un totale di oltre 27mila litri di acqua e 18mila bottiglie di plastica da Ma quest'anno scade l'appalto per la fornitura delle mense scolastiche ed è previsto che con il nuovo bando scatti la sostituzione della minerale con l'acqua del rubinetto. «L'acqua dell'acquedotto – dice Luigi Saragnese, assessore alle Risorse educative del Comune – è sicura quanto quella in bottiglia ed è controllata continuamente». A ogni buon conto, è previsto che prima di attivare la nuova offerta le analisi saranno ulteriormente intensificate. MOTIVAZIONI NON ECONOMICHE. Tra i motivi che hanno spinto l'amministrazione torinese a questa decisione non c'è quello del risparmio economico. Tanto è vero che non sono previsti minori costi, visto che quanto si risparmierà in bottiglie sarà speso in larga parte per la fornitura di caraffe di vetro e per aumentare il numero di controlli che saranno effettuati sulla qualità dell'acqua. «Indipendentemente dagli aspetti economici – spiega Saragnese – penso che sia giusto far capire che anche l'acqua del rubinetto ha qualità e caratteristiche organolettiche all'altezza della situazione. Inoltre, in questo modo si contribuisce a togliere un po' di plastica dalla circolazione».
Cordiali Saluti da FAILASCUOLABLOG SCUOLA e GENITORISCUOLA e GENITORI faliascuolaBLOG segnala l’evento legato alla presentazione del “CURRICOLO” e del P.O.F (Piano Offerta Formativa) dell’istituzione scolastica del Circolo di San Casciano
UNA SCUOLA…IN CAMMINO: DA NOI AL MONDO
Martedì 8 gennaio p.v. alle ore 17:00 presso l’Auditorium della Banca del Chianti Fiorentino si terrà l’incontro “UNA SCUOLA…IN CAMMINO: DA NOI AL MONDO” per la presentazione delle indicazioni per il CURRICOLO per la Scuola dell’infanzia e il 1°ciclo dell’istruzione e del Piano dell’Offerta Formativa della istituzione scolastica del Circolo di San Casciano
Considerata l’importanza dell’incontro tutti i genitori sono invitati a partecipare.
Inoltre Vi segnaliamo che contestualmente all’evento sarà possibile ritirare, presso il tavolo della Segreteria della
I moduli d’iscrizione dovranno essere riconsegnati dai genitori stessi presso la segreteria didattica del Circolo – Via Empolese 14 San Casciano da sabato 12 gennaio p.v.e non oltre il sabato 30 gennaio p.v..
INFORMAZIONI: presso la segreteria didattica del Circolo tel 055820171
Segnalato da failascuolaBLOG _______________________________________________________________________ BIMBI AL PALAZZO VECCHIOpremessa: ringraziamo Cinzia e Fabrizio per l'importante segnalazione che ci hanno fatto e che Vogliamo mettere a disposizione di tutti i Genitori e Maestre. Testo estratto dalla locandina cortesemente concessa dalla Direttrice dell'Associazione Musei dei Ragazzi di Firenze - NB puoi scaricare la locandina accedendo a "my photo album" in alto a destra sopra il calendario BIMBI AL PALAZZO VECCHIO Vita quotidiana nella Reggia di Cosimo visita animata con teatralizzazione interattiva per bambini dai 3 ai 7 anni di età. Oggi Palazzo Vecchio è un museo, ma in passato le sue sale riccamente decorate hanno ospitato la magnifica residenza del Duca Cosimo I de’ Medici, della moglie Eleonora di Toledo e dei loro undici figlioli. In un costante confronto con la vita di ogni giorno dell’oggi, a partire dalle abitazioni, i piccoli visitatori sono accolti dalla Balia dei piccoli principi che li accompagna attraverso gli ambienti del Palazzo alla riscoperta della vita quotidiana di una famiglia particolare, quella della famiglia ducale, con una particolare attenzione ai principini. La visita di alcune Sale del museo, osservandone il fasto e la grandezza, le pitture e le statue, ma anche particolari curiosi come i bagni, si conclude nell’incontro con museo, potrà confondersi con la principessa delle favole. Durante il colloquio con Eleonora vengono mostrati alcuni dei giocattoli dei suoi figli, gli abiti dei piccoli principi e delle piccole principesse che possono essere manipolati e anche indossati dai più coraggiosi, mentre la duchessa pone domande e risponde alle curiosità dei visitatori. visita animata con teatralizzazione interattiva per bambini dai 3 ai 7 anni di età durata: un’ora e quindici minuti max 20 persone quando: giovedì, sabato e domenica ore 10,00 11,30 costo: biglietto di ingresso al museo + visita animata intero 8,00 euro · ridotto 5,50 euro biglietto famiglia (max. 5 persone) 22,00 euro biglietto nonni-nipoti: max. 4 nonni gratis, i nipoti 2,00 euro ciascuno tutti i giorni dalle 9,00 alle 18,00 nel locale adiacente la biglietteria. prenotazioni: La prenotazione è necessaria e gratuita può essere effettuata anche telefonicamente ai numeri 055 2768224 · 055 2768558 informazioni: info.museoragazzi@comune.fi.it www.museiragazzifirenze.it Comune di Firenze, Assessorato alla Cultura - Servizio Musei comunali Ideazione e gestione Associazione Museo dei Ragazzi di Firenze e realizzato grazie alla collaborazione di Unicoop Firenze da Rappresentanti Scuola Cerbaia PULMINO ACCORDO FATTOOggi, dall'ufficio Servizi Scuola del Comune di San Casciano in V.P., abbiamo ricevuto la comunicazione scritta che conferma, per l'intero anno scolastico 2007/2008, il servizio di trasporto scolastico con soluzione “mista” concordata con i Rappresentanti della Scuola e i genitori. Questa soluzione rispondere adeguatamente alle diverse esigenze segnalate inizialmente. - (vedi precedente commento PULMINO GIALLO e BLU) Anche in questo caso, nel dimostrare la disponibilità reciproca, è stato possibile raggiungere un risultato positivo. Un grazie a tutti coloro che si sono adoperati per ottenere tale esito. Delegazione Genitori e Rappresentanti Scuola Cerbaia ANTEPRIMA MERCATINOMERCATINO DEI BALOCCHI (3° EDIZIONE DIC 2007) CHI SI FERMA E' PERDUTO!!!
Proprio così, "chi si ferma è perduto"...e allora si riparte per ritrovarci al 3° appuntamento del "MERCATINO DEI BALOCCHI E NON SOLO" di Cerbaia. Questo importante evento è organizzato dai Genitori, Bambini e Rappresentanti delle Scuole di Cerbaia. Il mercatino dei balocchi si propone di raccogliere e poi vendere, attraverso offerte libere, tanti giocattoli in buono stato che magari a casa non si usano più, oggettistica in tema Natalizio magari fatti dai Genitori e Bambini, libri, bigiotteria, mobili da restaurare, ecc. Sono previste attrazioni, il teatrino dei Burattini e tanti giochi dedicati ai Bambini...ma anche ai Genitori. Lo scopo è quello raccogliere fondi attraverso un’offerta libera, che sarà devoluta spontaneamente in beneficenza e a sostegno delle attività scolastiche. Il mercatino dei balocchi si terrà in dicembre nei giorni di sabato 15 e domenica 16, ovviamente come in passato, nella Piazza del Monumento a Cerbaia. Per l'evento chiederemo il patrocinio, come in passato, dall'ARCI di Cerbaia, dell'Associazione Culturale che sarà presente con uno stand gastronomico, dell'Associazione Sportiva Cerbaiola, del Comune di san Casciano in V.P. Per completare l’opera abbiamo bisogno della Vs collaborazione!!! Chi vuole dare la propria disponibilità, per contribuire con la propria presenza alla realizzazione di questo importante momento, è pregato di mettersi in contatto con i rappresentanti delle Scuole di Cerbaia o scrivendoci all'email: rappresentanti@failascuola.it Non ci resta che salutarvi tutti, aspettandoVi numerosi - grazie TAETTI FABIO Rappresentanti Scuola Cerbaia email - rappresentanti@failascuola.itP.O.F.P.O.F. - Piano Offerta Formazione / soggetti e tempi di attuazione
Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) vede in primo piano il ruolo delle famiglie. Riepiloghiamo di seguito le fasi che portano all’adozione e quindi all’attuazione del Pof, in modo che ciascun genitore possa inserirsi efficacemente in questo processo e sappia come porre adeguatamente quella “domanda formativa”, che è presupposto irrinunciabile dell’offerta formativa delle scuole. Di seguito una sintesi della normativa in materia. 1. Ricognizione dei bisogni del territorio e della domanda formativa rappresentata dalle famiglie 2. Atto d’indirizzo con il quale 3. Elaborazione da parte del Collegio dei Docenti 4. Adozione del POF da parte del Consiglio di Circolo/Istituto. Se risulta non conforme all’atto d’indirizzo può essere rinviato al Collegio dei Docenti per una ulteriore elaborazione 5. Consegna alle famiglie all’atto dell’iscrizione (gennaio) 6. Attuazione del POF (settembre-giugno) 7. Verifica, da parte del Consiglio di Circolo/Istituto, delle disponibilità finanziarie dell'istituto nonché dello stato di attuazione del programma, a seguito della relazione predisposta dal Dirigente, corredata dalla relazione contabile del DSGA (entro il 30 giugno) L’intero processo richiederebbe così circa due anni. Di fatto questo in realtà non accade e le varie fasi si susseguono all’interno di uno stesso anno scolastico. Atto di indirizzo, adozione e verifica restano comunque doveri irrinunciabili del Consiglio di Circolo. Art. 6 del Regolamento di Contabilità - Verifiche e modifiche al programma 1. Il consiglio d'istituto verifica, entro il 30 giugno, le disponibilità finanziarie dell'istituto nonché lo stato di attuazione del programma, al fine delle modifiche che si rendano necessarie, sulla base di apposito documento predisposto dal dirigente. 2. Il Consiglio, altresì, con deliberazione motivata, su proposta della giunta esecutiva o del dirigente, può apportare modifiche parziali al programma in relazione anche all'andamento del funzionamento amministrativo e didattico generale ed a quello attuativo dei singoli progetti. 6. Il direttore s.g.a., al fine di rendere possibili le verifiche di cui al comma 1, predispone apposita relazione sulle entrate accertate e sulla consistenza degli impegni assunti, nonché dei pagamenti eseguiti. Art. 3 del Regolamento dell’Autonomia Piano dell'offerta formativa 1. Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano dell'offerta formativa. Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia. 2. Il Piano dell'offerta formativa è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi determinati a livello nazionale a norma dell'articolo 8 e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell'offerta formativa. Esso comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi minoritari, e valorizza le corrispondenti professionalità. 3. Il Piano dell'offerta formativa è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal consiglio di circolo o di istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori e, per le scuole secondarie superiori, degli studenti. Il Piano è adottato dal consiglio di circolo o di istituto. 4. Ai fini di cui al comma 2 il dirigente scolastico attiva i necessari rapporti con gli Enti locali e con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio. 5. Il Piano dell'offerta formativa è reso pubblico e consegnato agli alunni e alle famiglie all'atto dell'iscrizione. a cura dei Rappresentanti della Scuola di Cerbaia (FI)
SCUOLA E PICCIONINIENTE SCUOLA PER I PICCIONI !!
Nel salutare Si perchè nel pomeriggio di oggi ho avuto conferma telefonica da parte dei responsabili preposti, che fanno capo al Comune di San Casciano, che entro la metà di ottobre p.v. la questione sarà risolta. A parte le pulizie che sono di competenza della Scuola, ricordiamo per chi non lo sapesse, che la responsabilità per la disinfestazione permanente è a carico del Comune. Grazie ai ns solleciti - o forse no - ma bene averli fatti, il Comune ha fatto il sopraluogo e sta esaminando - con decisione ormai imminente - le varie proposte per deliberare la scelta più appropriata al ns caso. Dicevamo..., che entro metà ottobre, giorno più giorno meno, la decisione e la risoluzione saranno esecutive. Bene, a questo punto, fiduciosi come sempre, attendiamo metà ottobre p.v. dandoci appuntamento Comune compreso, per essere informarti che l'opera è stata eseguita. Un cordiale saluto a tutti
TAETTI FABIO Rappresentanti Scuola Cerbaia
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