13:56,3.7.2009 - Una guida per comprendere brevetti e proprietà intellettuale |
Bruno Cinquantini - Maria Vittoria Primiceri
La proprietà intellettuale e i brevetti
Guida Pratica Pagine: 76 - Prezzo: € 16.00 ISBN: 8883232152 - Anno di pubblicazione: 2009 Di Renzo Editore |
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La proprietà intellettuale è una branca del diritto che comprende il Diritto d'Autore e la Proprietà Indistriale, ed è strettamente collegata al concetto di brevetto, che a livello internazionale protegge dalla copiatura un'idea che può portare a una produzione e a un guadagno concreto.
per informazioni: Sante Di Renzo (direnzo@direnzo.it) |
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21:42,7.9.2008 - La centesima pagina |
E' il libro di Sante Di Renzo che sta per andare in stampa. Si raccontano le esperienze che l'autore ha vissuto nei cento incontri con personalità di tutto il mondo. Farà parte della collana “I Dialoghi” della Di Renzo Editore. Si tratta di pubblicazioni che nascono da interviste.
L’autore ha incontrato numerosi scienziati, oltre 10 premi Nobel, filosofi, economisti, sociologi e personalità di altre discipline, italiane ed estere. Dal suo girovagare in questa avventura editoriale ha tratto una serie di esperienze interessanti, che ha trasferito in un libro, che non risulta essere una mera raccolta di episodi, ma un intreccio organico delle singole esperienze dalle quali emergono paralleli e confronti in rapporto a diverse argomentazioni. |
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13:20,19.7.2008 - Cambiare il mondo in una notte |
Sarà disponibile presso le librerie, da settembre 2008, il libro di Jane Goodall, Di Renzo Editore, dal titolo "Cambiare il mondo in una notte"
Si tratta di un libro, frutto di una serie di interviste, con il quale l'autrice racconta la sua vita ed evidenzia le sue preoccupazioni per la salute del nostro pianeta
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13:37,7.5.2008 - FRESCHI DI STAMPA |

Carl Djerassi
Il seme di Menachem
Di Renzo Editore
In questo romanzo, Carl Djerassi, "padre" della pillola anticoncezionale, ci offre una storia d’amore moderna, in cui le vicende storiche del Medioriente e i continui progressi scientifici nel campo della riproduzione giocano un ruolo chiave nella vita dei due protagonisti, Melanie Laidlaw, direttrice di una fondazione impegnata nella biologia riproduttiva, e Menachem Dvir, ingegnere nucleare israeliano.
per informazioni: Sante Di Renzo (direnzo@direnzo.it) |
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14:12,10.3.2008 - SINDROME DEGLI ANTENATI PSICOTERAPIA TRANSGENERAZIONALE E I LEGAMI NASCOSTI NELL'ALBERO GENEALOGICO |

ANNE ANCELIN SCHUTZENBERGER
A CURA DI KATIA CARLINI
Se da un lato c'è il senso dell'estraneità a un passato che pesa come un macigno, dall'altro il fossile del ricordo è sedimentato ben bene dentro noi. Anne Ancelin Schutzenberger come un bravo speleologo scava nelle grotte vecchie 200 anni raggiungendo fino all'ottava generazione di profondità. Ce lo racconta con le sue mani esperte e con i suoi vissuti. L'inconscio ha buona memoria di ciò che è stato e i suoi contenuti altro non sono che i non detti, tramandati di generazione in generazione.
È per questo che dobbiamo ricordare. Solo la conoscenza rende liberi. Liberi di costruire una vita autentica senza che l'eco del passato pretenda ancora di essere ascoltata sottoforma di una sindrome da anniversario (gli avvenimenti importanti del ciclo di vita si ripetono attraverso date ed età), di lealtà familiari invisibili (i debiti e i crediti di ciascun membro sono scritti nel grande libro dei conti familiari), di nevrosi di classe (i figli con grande difficoltà supereranno il livello socioculturale del padre) e di fantasmi (gli aspetti vergognosi del passato familiare continuano a "ventriloquare" come appartenessero a qualcun altro). A fronte di frattali, boomerang, ritorsioni e rimbombi l'autrice propone l'approccio psicogene alogico che con lo strumento del genosociogramma permette al terapeuta, all'interno di una relazione autentica, di dare voce agli avvenimenti importanti della genealogia del cliente e al suo contesto storico ed evitare che continuino a bisbigliare in modo insidioso e segreto riscrivendo il passato nel futuro.
[Di Renzo Editore]
per informazioni: Sante Di Renzo (direnzo@direnzo.it) |
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14:55,6.3.2008 - Cuba solo sesso, Italia solo riviste patinate? |

ciao!.it, mercoldedì 27 febbraio, libri
di Dario Cima
Gianni Perrelli, giornalista specializzato in notizie internazionali, ha esordito nel 2004 col suo primo (e per ora unico) romanzo "Habana Libre" (Di Renzo Editore) dopo aver scritto un libro autobiografico ("Professione Reporter"). Per me che amo Cuba, con tutte le sue difficoltà e contraddizioni, il richiamo del titolo è stato travolgente; le brevi note sul retro di copertina (e le prime 11 pagine riportate sul sito dell'editore Di Renzo , su cui è anche possibile l'acquisto) mi hanno poi convinto all'acquisto che, per un libro di 158 pagine mi era sembrato costoso (12,00 Euro). La trama è credibile e il confronto che si crea pagina dopo pagina tra il "primo mondo" ed il "terzo mondo" interessante. La narrazione è in prima persona in un'alternanza continua dei tre protagonisti narranti (tranne negli ultimi 2 capitoli), è quindi facile immedesimarsi nei vari personaggi pur così diversi tra loro: José, uno stimato chirurgo cubano ancora fedele allo spirito della rivoluzione castrista (ma che per campare fa il tassista abusivo con un vecchia Studbaker), Niurka giovane, bella e disillusa jinetera (fidanzata "a tempo"), Mario, un quarantenne italiano, innamorato di Cuba e stordito dalla sensualità di Niurka. Nell' Avana del XXI secolo, assatanati turisti cercano soprattutto sesso, mentre i cubani percepiscono il loro futuro incerto e cercano di arrabattarsi, di continuare a credere, o di fuggire verso paesi "liberi". José incontra Mario all'aeroporto quando, sbarcato con un nugolo di italiani che sbavano per le bellezze cubane, si mostra decisamente diverso dagli altri pur così preso dalla splendida Niurka (disponibile con gli stranieri, scostante con i cubani … ma ha i suoi motivi). La scena di un giovane statunitense, John, perquisito con arroganza davanti agli occhi dei due uomini è l'anteprima di una conoscenza che si consoliderà (anche perché l'americano è il "fidanzato" di Teresa, la figlia di José). Durante le notti folli di Mario e Nurka in cui José scarrozza i due tra bar e discoteche, si incontrano i personaggi che arricchiscono la trama : Cesare, romano dalle insaziabili voglie (ma anche lui ha i suoi motivi); Teresa, la figlia di José, fedele erede degli ideali della patria (ma solo all'inizio del libro) ; Giovanna, matura italiana ben inserita nella politica cubana (soprattutto per questioni di letto); Mercedes, infermiera, confidente e amante di José; Claudia, moglie di José, attratta dalla religione dopo la visita del Papa; Miguel, avvocato e comicastro dalle molte personalità. La vita scorre per alcune settimane e la narrazione si trasforma in un thriller che cambierà la vita di tutti. Insomma una lettura che, da prospettive diverse e ben inquadrate dall'autore, restituisce una "involontaria" sintesi degli stili di vita (e di sopravvivenza) dell'Italia e di Cuba.
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14:44,3.3.2008 - Gli integratori alimentari oggi |

Rassegna di diritto farmaceutico, anno XXXVIII, n. 1, gennaio-febbraio 2007, pag. 262
di L.M.
(Bruno Scarpa, Gli integratori alimentari oggi. Effetti nutritivi e fisiologici nel complesso quadro normativo alimento-farmaco. Analisi tecnica, Di Renzo Editore, 2006)
Con l’entrata in vigore ed il recepimento della Direttiva 46/2002/CE l’inquadramento e la disciplina degli integratori alimentari ha subito una profonda evoluzione, essendo stato, di fatto, rimosso il vincolo della “valenza nutrizionale” ed estesa la definizione ai prodotti composti di sostanze naturali non nutritive, come gli estratti vegetali, che esercitano effetti “fisiologici” nell’ambito di un adeguato margine di sicurezza d’uso. Tale evoluzione concettuale degli integratori alimentari e, in particolare, l’attività “fisiologica” ad essi riconosciuta rischia di entrare in contrasto con il divieto permanente per tutti gli alimenti di rivendicare proprietà preventive o curative di malattie, attività demandata in via esclusiva ai farmaci. L’autore fornisce un agile e pratico strumento di interpretazione della normativa vigente e, in particolare, un’analisi approfondita dei criteri di demarcazione tra le diverse classi di integratori alimentari ed i medicinali (così, ad esempio, tra integratori alimentari con estratti vegetali e medicinali vegetali tradizionali) sulla base sia della composizione che degli effetti.
per informazioni: Sante Di Renzo (direnzo@direnzo.it) |
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14:21,8.2.2008 - E’ in uscita un nuovo libro di Letokhov: Dalla Siberia alla Scienza Laser |

Dalla Siberia alla Scienza Laser
Vladilen S. Letokhov
Di Renzo Editore
In questo libro Vladilen Letokhov, esperto di spettroscopia laser, racconta la sua esperienza personale nel corso degli ultimi cinquant’anni: un’esperienza che comprende l’iniziazione di nuovi trend scientifici e l’espansione di quelli già esistenti, visite ed esperienze di lavoro in molti laboratori, incontri con scienziati di molti paesi, invenzioni, esperimenti, teorie e persino attività amministrative. Un’esperienza diversa da quella dello scienziato tipico, che secondo l’autore potrà essere utile a tutti quei giovani interessati alla carriera scientifica.
per informazioni: Sante Di Renzo (direnzo@direnzo.it)
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11:09,15.1.2008 - La scienza nei libri Di Renzo Editore |
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La casa editrice Di Renzo Editore ha iniziato la propria attività
editoriale nel 1985.
I primi libri pubblicati
riguardano gli scritti di Luigi Fantappié,
noto matematico italiano, curati dall’allievo Giuseppe Arcidiacono,
grandissimo scienziato scomparso nel 1998 e promotore di molte iniziative
culturali, dando l’avvio ad alcune collane.
La Casa Editrice ha avuto il suo grande sviluppo
quando ha iniziato a pubblicare dei piccoli volumi, frutto di dialoghi
approfonditi con autori, italiani e stranieri, delle più disparate discipline.
Tra questi: Margherita Hack, Edoardo Boncinelli, Aldo Carotenuto,
Noam Chomsky, Bernard Lewis, Paul Davies, Toraldo di Francia, Ervin Laszlo,
Umberto Guidoni, Federico Zeri, Freeman Dyson, George Mosse, Ernst Nolte,
Emmanuel Milingo, e tanti altri
ancora.
Quasi tutti gli incontri
sono stati tenuti dall’editore in persona, Sante
Di Renzo, chimico e psicoanalista.
Questi libri, che fanno
parte della collana I
Dialoghi, non riportano le domande poste dall’intervistatore: infatti, le
registrazioni delle interviste e i singoli documenti consegnati dall’Autore
vengono elaborati dallo staff della Casa Editrice, in collaborazione con
l’Autore stesso, in modo da costituire un piccolo libro di facile lettura.
Grande successo hanno
avuto il libro di Erasmo Recami “Il
caso Majorana”; quello di Anne A. Schützenberger "La
sindrome degli antenati" e il romanzo di Antonella Tavassi La Greca “La
pedina di vetro”.
Per avere
un’idea dell’accoglienza avuta da parte della stampa, potete leggere le
numerose recensioni
riportate nel sito.
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14:32,9.1.2008 - Così ho costruito il mio zoo di randagi «a cinque stelle» |

di Cristina Mochi
Leoni, ariete, toro, scorpione, pesci... c'è stato un tempo in cui gli uomini, guardando il cielo, scoprivano animali disegnati dalle luci delle stelle. «L'astronomia era agli inizi e le costellazioni note - pochissime - si scoprivano a occhio nudo. Oggi che gli astri catalogati dai più grandi telescopi sono milioni, tutti gli animali del mondo non basterebbero più a dar loro un nome: si usano sigle, numeri, cifre elaborate da elenchi ufficiali condivisi in tutto il mondo» dice Margherita Hack, sorridendo al solo pensiero di un bestiario celeste. A ritrovare un collegamento tra costellazioni e animali ha provveduto però con il suo ultimo libro, Il mio zoo sotto le stelle [Di Renzo Editore], nel quale propone un'inedita versione della sua biografia, scandita attraverso le vite dei trenta e più gatti, quattro cani, un pappagallo e un paio di tartarughe che hanno accompagnato lei e il marito, Aldo De Rosa (il «bipede implume più importante della mia vita») tra Firenze (luogo di nascita), Merate e Trieste. Direttrice, per molti anni, dell'Osservatorio astronomico triestino, professore emerito all'università, la Hack è da sempre un'animalista convinta e dal 1993 presiede l'Associazione per lo studio e i problemi di Bioetica, fondata con l'amica Bianca Pauluzzi, coautrice del libro. Insieme promuovono convegni, mostre fotografiche e altre iniziative per la lotta contro il randagismo, la vivisezione, la caccia, i macelli, le pellicce. «È una sensibilità che ho avuto fin da bambina, appena ho capito che gli animali sono creature che soffrono come noi» racconta. «E del resto anche Platone diceva che gli esseri viventi sono varianti di un'unica materia primigenia. Oggi abbiamo la prova scientifica di quanto fosse vera questa affermazione: tutto ciò che esiste è formato di materia, costituita dai 92 elementi presenti in natura che si sono formati nel corso dell'evoluzione dell'universo. Questi elementi permettono la formazione dei pianeti e delle forme viventi, dalle più semplici alle più complesse, dai batteri ai pesci, agli uccelli ai mammiferi». Ma la fratellanza con gli animali, riconosce la Hack, l'ha assorbita prima ancora che dagli studi, in famiglia. I genitori, seguaci della Teosofia, una filosofia indiana che proclama il rispetto per tutte le forme di vita, l'hanno allevata secondo una dieta vegetariana assolutamente insolita per l'epoca e che non ha più abbandonato. «Era il '41 o il '42, c'era la guerra, e quasi tutto era a tessera: il pane, il formaggio, le uova, il burro, le patate, i fagioli e naturalmente la carne e i salumi. Questi ultimi però noi vegetariani non li prendevamo, e cedevamo i tagliandi a qualche conoscente, in cambio di pasta o riso». Era il periodo in cui la Hack preparava l'esame di meccanica razionale tenendo sulle ginocchia Cicino, un soriano grosso e molto affettuoso. «Un giorno sentimmo la vicina gridare: Cicino aveva rubato una forma di pecorino, un vero tesoro, dalla casa del federale, il capetto del fascio che abitava in una delle villette a schiera come la nostra. Era riuscito a portarsela in bocca, non so come, saltando ben tre muretti divisori. Purtroppo, temendo che fosse stato visto, dovetti togliergli il formaggio e restituirlo al proprietario». Il libro è disseminato di aneddoti che inneggiano alla furbizia e alla sensibilità degli animali, come in una moderna favola di Esopo. A volte spunta anche un'involontaria lezione di etologia, quando i racconti arrivano a smentire certe abitudini considerate tipiche di alcune specie. Il fatto che i gatti si affezionino di più ai luoghi che alle persone, per esempio, è contraddetto da Marcello, un gattone che veniva sfamato e coccolato da tutti i ricercatori dell'Osservatorio, finché ne scelse uno, il più anziano, e andò a stabilirsi nel suo alloggio. «A quell'epoca gli astronomi, dovendo lavorare di notte, avevano a disposizione alloggi di servizio all'interno dell'Osservatorio. Più tardi, per mancanza di spazi, quei mini appartamenti vennero trasformati in uffici e anche la famiglia di Marcello dovette trovare sistemazione fuori da lì. Pensarono però che il gatto preferisse restare dove aveva sempre vissuto, con la fortuna di un bel giardino. «Invece Marcello, non si sa come, scoprì dove si erano trasferiti e cominciò ad appostarsi di fronte al loro ingresso, notte e giorno, finché lo fecero entrare. Era evidente che voleva restare a tutti i costi con la sua famiglia». Nel frattempo, a casa Hack, passano Smeraldina, Fiocchino, la Checca, Melchiorre, Fricchettina... tutti randagi che vengono accolti e accuditi. Sempre gatti, però. Finalmente, nel 1979, arriva il primo cane, Dick. Fino a quel momento, per i troppi viaggi, Margherita e Aldo non avevano mai pensato di averne uno. Ma Dick si impose «per forza». Venne strappato, per duecentomila lire, a due giovani che, per strada, lo stavano maltrattando. Aldo chiamò il 113, e i due vennero denunciati. Però il cucciolo di lupo, ferito a una zampa, privo di un occhio e intristito, non giocava e non si interessava a nulla. «Fu una grande sorpresa quando scoprì il freesbee, il "disco volante" che avevamo preso a Princeton e che spesso usavamo davanti a casa» racconta la Hack. Dick da quel giorno divenne un vero maniaco del gioco: saltava per prenderlo al volo e non ne aveva mai abbastanza. «Facevamo 150 passaggi tra di noi, con Dick in mezzo, più volte al giorno. Aveva imparato che a 150 si smetteva. Ma se non rispettavamo l'impegno ci trascinava per i vestiti. Era molto faticoso: abbiamo così cominciato a imbrogliarlo, contando fino a 40 per poi passare a 141, 142,143... 150». Non si è mai accorto del trucco. «Ma non significa che non fosse intelligente». E a proposito di creature intelligenti, la Hack nutre una certezza. «Ormai sappiamo che esistono altri sistemi planetari nell'universo ed è inevitabile pensare che ci siano altri luoghi in grado di ospitare la vita, anche esseri complessi come noi». E quindi come cani, gatti, uccelli e tartarughe. Di un grande zoo interstellare.
[il Venerdì di Repubblica, venerdì 4 gennaio 2008, pag. 68]
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14:22,6.1.2008 - Tra macchina e mela |

di Marco Varone
I titoli di due libri su Alan Turing che sono usciti nel corso di quest’anno a poca distanza l’uno dall’altro mi hanno fatto ripensare a quanto la vita privata di questo scienziato abbia sempre destato un interesse eccezionale: sono più famosi la sua macchina e il suo test oppure la mela rossa avvelenata con cui si dice si sia tolto la vita?
Il primo libro s’intitola “La mela di Alan, hacking the Turing Test” uscito in una collana dedicata al Teatro - Di Renzo Editore, 2007, mentre il secondo “L’uomo che sapeva troppo” David Leavitt, Codice Edizioni, 2007. Nello stesso anno in cui Minsky formulò l’ipotesi di poter riprodurre i processi del cervello umano, Turing scrisse un articolo per dimostrare la tesi di una macchina in grado di compiere qualunque operazione logica purché opportunamente programmata (la Macchina di Turing). L’articolo, che divenne subito storico, si apre con la domanda “Can machines think?” e prosegue con la descrizione di un test basato su un gioco: un dialogo fra un uomo, una donna e una terza persona che fa domande con l’obiettivo di determinare chi sia l’uomo e chi la donna. La donna potrebbe essere in realtà la macchina da testare e l’uomo potrebbe cercare di trarre in inganno l’interlocutore fingendo di essere una donna. Chi fa le domande è all’oscuro di questi dettagli perché le persone non si vedono e le risposte alle domande vengono scritte oppure passate a un intermediario. Se alla fine chi fa le domande non è in grado di stabilire che la macchina è una macchina e dunque non è né un uomo né una donna, allora si deve semplicemente concludere che questa supera il test: è intelligente. Non ho ancora letto i due libri sopra ma consiglio sicuramente di leggere The Imitation Game, un articolo senza tempo che fa capire perché Turing sia considerato un precursore assoluto e una mente di primissimo livello.
(il Sole-24 Ore, nòva100, venerdì 28 dicembre, SemanticaMente)
per informazioni: Sante Di Renzo (direnzo@direnzo.it) |
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14:40,5.1.2008 - Bel suol d'amore |

Guido Nicosia
Di Renzo Editore
È in arrivo nelle librerie italiane il nuovo romanzo di Guido Nicosia, l’ambasciatore a riposo che ormai da qualche anno si diverte a raccontare la realtà della vita diplomatica. Dopo la trilogia dedicata alla sua missione in Madagascar (L’affare Valfrè, Piccole ambasciate e Madagascar adieu) e due romanzi dedicati al Costarica e al Sudan (Pura vida e Cronache da uno stato canaglia), Bel suol d’amore ci porta in una Libia appena “riconquistata” dalla giunta militare del colonnello Gheddafy ai colonialisti italiani, per raccontarci beghe interne, battaglie per gli interessi politici ed economici, tresche d’amore e di spionaggio.
Ma non c’è solo l’ambasciata al centro della storia. Con uno sguardo critico e scanzonato Nicosia ci racconta le vicende politiche, passate e presenti, dello Stato magrebino, con particolare riferimento alla politica coloniale italiana e all’indole e all’atteggiamento degli italiani che vi si sono trasferiti.
Particolarmente interessante è la lettura che il nuovo e inesperto consigliere fa ogni sera dei fascicoli del Gabinetto del Governatore Balbo, che illustrano le intenzioni e gli errori della politica coloniale fascista.
Il romanzo ruota intorno ad una misteriosa morte, come ormai ci abituato questo ambasciatore col pallino del detective, ma come per gli altri si tratta solo di un brillante escamotage per sondare pregi e debolezze dell’animo umano.
Sempre grandiosa la gamma di personaggi che popolano l’ambasciata e dintorni. Lo stuolo d’improbabili impiegati è attorniato da un panorama umano che ci ormai familiare: tecnici accompagnati da mogli annoiate, rappresentanti di aziende a caccia di monopoli, addetti militari, diplomatici stranieri e l’immancabile carrellata di personaggi locali, a metà tra la macchietta e il vecchio saggio, impietosi termini di paragone dei nostri connazionali all’estero.
per informazioni: Sante Di Renzo (direnzo@direnzo.it) |
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11:59,7.12.2007 - Gli amici a quattro zampe della Hack |

Almanacco
della Scienza
Non parla dell’universo e delle sue leggi l’ultimo libro
dell’astrofisica Margherita Hack. “Il
mio zoo sotto le stelle” (Di Renzo Editore):
è piuttosto una simpatica autobiografia narrata attraverso la storia degli
animali che hanno popolato e popolano l’esistenza della scienziata fiorentina.
Scritto a quattro mani con l’amica Bianca Pauluzzi, attiva
animatrice dell’Associazione per lo studio e i problemi di bioetica, costituita
e presieduta dalla stessa Hack, il libro alterna alle narrazioni delle due
donne, brevi citazioni tratte da scritti dedicati agli animali da famosi
romanzieri, poeti e filosofi: da Kant a Tasso, da Nietzsche a Hugo.
Vere star dell’opera sono cani e gatti, ma accanto a loro fanno
capolino qua e là uccelli, tartarughe e vitelli.
Non considerati presenze accessorie, bensì figure di tutto
rilievo, i vari Dick, Lilla, Lara, Genny, Ghita e Zacchi sono ritratti con
minuzia di dettagli e con sguardo affettuoso. Quello che si riserva agli amici
veri, a quanti, come loro, sanno dare con spontaneità e generosità gioia e
calore.
Il libro, gradevole anche se a volte un po’ ripetitivo, si
conclude con il testo della Dichiarazione universale dei diritti dell’animale
dell’Unesco, per ricordare che a questi esseri è dovuto amore e rispetto.
Il mio zoo sotto le stelle
Margherita Hack, Bianca Pauluzzi
Di Renzo Editore
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14:25,6.12.2007 - Divertirsi con la ricerca |

Luigi Lugiato
Viaggio curioso nell'ottica moderna
Di Renzo Editore
L’ottica moderna si è sviluppata in modo estremamente vivace. Ci fornisce una chiave per entrare nel mondo dei fenomeni non lineari, ove gli effetti non sono proporzionali alle cause, per cui ci sentiamo come Alice nel paese delle meraviglie. La paradossale caratteristica quantistica dell’entanglement, o correlazione a distanza, apre orizzonti innovativi nella scienza dell’informazione basandosi, per esempio, sulla possibilità di tele-trasportare lo stato fisico di un oggetto. Luigi Lugiato, fisico noto per i suoi contributi allo studio dell’ottica quantistica e non lineare, ci racconta la sua avventura pionieristica in questa branca della scienza.
Luigi Lugiato insegna presso l’Università dell’Insubria di Como e coordina le attività dell’Unità di ricerca di Como del Consorzio nazionale interuniversitario per le scienze fisiche della materia (Cnism). Ha ricevuto la Michelson Medal dell’Istituto Franklin di Filadelfia, la Lamb Medal e il Quantum Electronics Prize della Società Europea di Fisica. Nel 2007 è stato insignito del prestigioso premio Max Born della Optical Society of America.
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14:25,5.12.2007 - Decifrare il codice della mente |

Le Scienze, novembre 2007, pag. 121
Decifrare il codice della mente
di M.C.
Nipote di immigrati italiani sbarcati in New England dalla bassa milanese, Michael Gazzaniga è uno dei più importanti neuroscienziati del mondo. Apprezzato divulgatore delle più recenti scoperte su mente e cervello, si racconta oggi in L'interprete, un nuovo volume della collana «I dialoghi» dell'editore romano Di Renzo Editore (pp. 76, euro 10,00). Direttore del Sage Center all'Università della California a Santa Barbara, ha voluto che sulla home page del sito internet dell'Istituto fosse apposta l'iscrizione: «Il fine ultimo del Centro è tanto ambizioso, quanto semplice e confortante: quando si comprende la mente, si comprende la condizione umana». Quasi il corollario di una vita dedicata alla ricerca del codice con cui il cervello modera e media i processi dell'attività mentale, alla ricerca del modo in cui emergono le funzioni superiori del pensiero, la coscienza, l'etica, il senso morale. Una lettura breve ma illuminante, un'introduzione a quello che molti hanno già battezzato «il secolo del cervello».
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14:34,4.12.2007 - L’uomo dei sogni è a Firenze |

Il presidente onorario Franco Cardini e il presidente Marco Cellai del Centro Culturale Firenze Europa “Mario Conti” invitano a una chiacchierata sul testo teatrale, vincitore di prestigiosi premi letterari, L’uomo dei sogni (Di Renzo Editore 2007) di Claudio Forti al Caffè Storico Letterario Giubbe Rosse di Firenze. Oltre all’Autore parteciperanno Valerio Valorani ed Enrico Nistri, introdurrà Marco Cellai.
Martedì 18 dicembre 2007, ore 17.00, Piazza della Repubblica 13/14r, Firenze.
Per informazioni: tel. 055-212280, e-mail: giubbe.rosse@tin.it
Si segnala anche che Claudio Forti è l'autore del libro Sarka (Di Renzo Editore), il primo romanzo ambientato nel mondo di Second life.
per informazioni: Sante Di Renzo (direnzo@direnzo.it) |
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14:07,3.12.2007 - SARKA e Second Life |

E' in corso di pubblicazione il primo romanzo ambientato nel mondo di SECOND LIFE, scritto da Claudio Forti e pubblicato da Di Renzo Editore.
Su Second Life ancora non sono stati scritti dei romanzi. Il primo dovrebbe essere quello di Claudio Forti, dal titolo SARKA, andato in stampa alcuni giorni fa. In questo romanzo, anche i non esperti di Second Life, possono trovare interesse nella lettura e vedere come le nostre proiezioni, personalizzate in questo mondo virtuale che ci offre second life, possano evidenziare una serie di problematiche nascoste in ciascuno di noi, stimoli, frustrazioni della vita di tutti i giorni. Il romanzo è avvincente e progredisce fino alla fine, come se fosse un giallo. Le ultime pagine poi svelano una situazione che fa davvero riflettere il lettore.
Claudio Forti nasce come medico ma si dedica ormai a tempo pieno al teatro. Ha scritto undici lavori teatrali, rappresentati da compagnie nazionali in importanti teatri italiani tra i quali il S. Babila di Milano, il Valle e il Vittoria di Roma, il Comunale di Treviso, il Pezzani di Parma. Tra le sue opere: L'uomo dei sogni.
per informazioni: Sante Di Renzo (direnzo@direnzo.it)
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14:37,26.11.2007 - Gordon J. DiRenzo e la persona sociale |

Gordon J. DiRenzo
La persona sociale. La natura socio-psicologica e lo sviluppo dell'essere umano
Gli esseri umani sono esseri sociali, ovvero per la loro sopravvivenza dipendono da, e necessitano di, interazioni con altri esseri umani. Le qualità umane, inoltre, non potrebbero svilupparsi o maturare al di fuori di un contesto sociale.
Il comportamento sociale dell’uomo, però, non è l’espressione automatica e inevitabile del suo organismo biologico. Le dinamiche umane dipendono dall’apprendimento sociale e si manifestano solo laddove viene trasmessa, o acquisita, una conoscenza socio-culturale. In questo volume (La persona sociale, Di Renzo Editore), Gordon J. DiRenzo analizza la natura, in particolare quella sociale, dell’essere umano e i processi di umanizzazione, ovvero quelle procedure e quelle dinamiche attraverso le quali gli organismi umani si trasformano in esseri umani.
Gordon J. DiRenzo è Professore di Sociologia e Psicologia Sociale all’Università del Delaware. È autore di numerose pubblicazioni nel campo del comportamento sociale umano e ha condotto ricerche anche in Italia durante i suoi incarichi presso le Università di Roma e Bologna. Con Di Renzo Editore ha già pubblicato Individuo e società (2003) e Conoscenza e spiegazione (2004).
per informazioni: Sante Di Renzo (direnzo@direnzo.it)
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