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MAROCCO IDRISS

{ 13:39, 29 March 2007 } { 1 comments } { Link }

Manuale del Couscous


baci_peruginaIl Couscous è sicuramente uno dei piatti orientali più conosciuti e può essere ritenuto il piatto nazionale del Maghreb, ossia del triangolo costituito da Algeria, Tunisia e Marocco.
Questo piatto di derivazione Berbera, è sicuramente antecedente all’arrivo delle popolazioni arabe ed è costituito da una sorta di semolino, ricavato dai chicchi del frumento macinato finemente, che viene poi cotto a vapore.baci_perugina
Anticamente, come avviene ancora oggi in molti piccoli centri lontani dalle grandi città, ogni famiglia portava al mulino il proprio grano perché fosse macinato  appositamente per preparare il couscous.
Ma il lavoro maggiore spettava alle donne che, sapientemente, ponevano il grano macinato in una grande ciotola di legno e lo spolverizzavano con la farina, strofinando il tutto con le mani per far si che ogni granello se ne rivestisse.
baci_peruginaGrazie a questa operazione che richiedeva molto tempo e fatica, i granellini di frumento non si attaccavano durante la successiva cottura a vapore, trasformandosi in un perfetto couscous.
Al giorno d’oggi, il couscous viene preparato nella maniera tradizionale solo nei paesini tradizionali del Maghreb, mentre nel resto del mondo ed anche tra gli emigrati, è molto diffuso l’utilizzo di un couscous già pronto alla cottura.
Come per la maggior parte dei piatti nazionali, è molto difficile parlare di couscous in modo così generico poiché ne esistono innumerevoli versioni baci_peruginaregionali ed addirittura familiari che elaborano numerose varianti rispetto al piatto tradizionale.
In ogni caso, per preparare un couscous degno di questo nome, bisogna seguire delle regole base che valgono per tutti.
La cottura, ad esempio, avviene sempre a vapore, sopra una speciale casseruola, detta cuscussiera, che contiene uno stufato o del brodo preparato con della carne d’agnello o di pollo e diverse verdure che possono variare a seconda della “versione” che si intende preparare.
baci_peruginaSolitamente, chi vuole preparare un couscous molto ricco aggiunge anche i ceci, ed in alcuni casi anche dell’uvetta.
Ovviamente, ingredienti magici del couscous sono le spezie che danno quel tocco in più da “mille e una notte”.
Molto importanti, nella presentazione del piatto, sono le varie salsette con cui viene servito il couscous: la più celebre e baci_peruginaconosciuta è sicuramente una salsa rossa e piccante che viene preparata con una parte del brodo di cottura e resa piccante dall’aggiunte del pepe, del chili e dell’harissa.
Da nazione a nazione, cambia anche il modo di preparare lo stufati di carne utilizzato per il couscous: in Marocco, ad esempio, si prediligono stufati abbastanza leggeri in cui gli ingredienti vengono bolliti e speziati con molta delicatezza, senza baci_peruginaesagerare nelle dosi, e si utilizza soprattutto lo zafferano per il suo profumo ed il suo colore vivace.
In Algeria e Tunisia, al contrario, gli stufati sono molto più saporiti e sostanziosi viso che la carne viene prima rosolata nell’olio e poi stufata.
In Tunisia, inoltre, si preferisce accompagnare il couscous con intingoli molto piccanti mentre im Algeria si preferisce un abbondante aggiunta di passata di pomodoro per dare più sapore e più colore al piatto.



la cucina

{ 13:01, 29 March 2007 } { 0 comments } { Link }


zelligeLa cucina araba è molto ricca e varia, così come profondamente diversi sono i paesi che appartengono al mondo arabo. Per comodità possiamo dividere questo mondo in tre grandi regioni: il Mashreq, l'Oriente che comprende l'Arabia Saudita, gli Stati del Golfo, lo Yemen, l'Irak, la Siria, il Libano, la Palestina, la Giordania e il Maghreb, l'Occidente, che comprende il Marocco, l'Algeria, la Tunisia, la Libia, senza dimenticare Sudan ed Egitto che in un certo senso collegano l'Occidente all'Oriente. tagineOgni regione esprime nella cucina le sue tradizioni ed il suo passato. Nell'Arabia Saudita il montone arrostito deriva chiaramente da una civiltà beduina dedita alla pastorizia e al nomadismo. Le "Kafta" sono polpette di carne, aromatizzate con le spezie che gli Arabi introdussero nei loro commerci nel Mediterraneo; zafferano, cumino, cardamomo, cannella ricordano l'intensa attività commerciale di un tempo. I dolci, raffinatissimi a base di mandorle e miele, aromatizzati con essenze deliziose come la rosa e il fiore d'arancio evocano i racconti delle Mille e una notte. I fiori d'arancio sono inoltre tuttora utilizzati in alcuni paesi arabi per aromatizzare l'acqua che servirà alla preparazione di altri piatti. Un trafiletto a parte merita la cucina del Nord Africa e del Marocco di cui ci occuperemo più avanti. I "falafel" polpettoni di fave o di ceci, molto popolari in Egitto, sembrano essere ricetta ben più antica, si dice fossero già conosciute ai tempi dei Faraoni. La grande maggioranza degli arabi sono musulmani e si sottopongono quindi alle regoli alimentari imposte dal Corano. Le più conosciute e seguite sono il divieto di mangiare carne di maiale e carne non " halal " ovvero proveniente da animali non sgozzati. Per questo nelle nostre città è ormai abbastanza facile trovare macellerie islamiche dove potete gustare anche voi una carne più saporita e con meno odore. Durante il Ramadan, mese in cui si pratica il digiuno dall'alba fino al tramonto, assumono particolare importanza alcuni piatti che vengono cucinati soprattutto in questo periodo. Ricordiamo il " khushaf " una macedonia egiziana di frutta secca, e l'" harira " marocchina e algerina, zuppa con carne e legumi secchi che costituiscono un piatto particolarmente leggero, ma completo e quindi adatto a rompere le lunghe ore di digiuno.

zellige

Un piatto di couscous

Anche l'ospitalità araba è ben nota. All'ospite oltre al the al caffè, si offre sempre del cibo che viene preparato in quantità generose per esserne provvisti nel caso arrivasse un ospite in più. L'arabo non mangia volentieri da solo, nelle famiglie più tradizionali tutti si riuniscono attorno ad un basso tavolo rotondo, e si servono attingendo ad un unico grande piatto. Non si usano posate, i bocconi si prendono servendosi del pane, ne consegue per ovvie motivi che è di fondamentale importanza lavarsi le mani prima di mangiare. La famiglia e gli ospiti possono attingere all'acqua servita da una brocca con un asciugamano e una saponetta, senza alzarsi da tavola. In genere, all'inizio e al termine del pasto si ringrazia Dio, "bismi Allah", per il cibo che viene così sacralizzato.

zellige

Tagine marocchino con polpette, uova e piselli

La cucina araba più vicina a noi è senza dubbio quella marocchina. Alcune ricette e alcuni metodi di cucinare hanno origini millenarie. La storia conosciuta di questa antica tradizione risale a 2000 avanti Cristo e la prima relazione scritta l'abbiamo da Plinio il Vecchio. Il piatto più conosciuto è il couscous. Questo piatto, si deve far risalire ai Berberi, il popolo che abitava il Maghreb prima della conquista araba. Il couscous è una semola, spesso ancora fatta a mano; la cui preparazione richiede abilità e pazienza. Per fortuna in commercio si trova dell'ottima semola di couscous in pacchi.
Ricordiamo anche il "tagine", piatto a base di carne o pesce con verdure che prende il nome dalla particolare pentola in terracotta in cui viene cucinato.



{ 13:35, 14 March 2007 } { 0 comments } { Link }


notizie utili

{ 13:04, 14 March 2007 } { 1 comments } { Link }

NOTIZIE UTILI

 

Documenti : passaporto. Per chi guida e' sufficiente la patente italiana 
Visto : non è richiesto. 
Vaccinazioni : nessuna vaccinazione obbligatoria. consigliato il vaccino contro il colera. 
Aeroporto : Mohammed V, 35 Km. da Casablanca, check-in in 90 minuti. Roma - Casablanca 3 ore di volo circa. 
Capitale : Rabat. 
Elettricità : 110/220 V. 
Festività : il giorno di festa settimanale è il venerdì. 
Forma di governo : monarchia costituzionale.
Fuso orario : 1 ora in meno (Rabat h.12 - Roma h.13).
Lingua : arabo classico. Parlato il francese, lo spagnolo e l'inglese. 
Moneta : dirham, diviso in 100 centesimi. Al momento della partenza si può riconvertire la moneta locale avanzata, in valuta straniera, fino ad un massimo del 50% della somma cambiata all'arrivo, se il soggiorno in Marocco dura più di 48 ore, e fino al 100% se è inferiore alle 48 ore.
Orario di apertura delle banche : 8.00-11.00 e 14.00-16.00. Orario continuato in estate dalle 7.00 alle 12.00.
Popolazione : 26.000.000.
Religione : Islamica.
Superficie : Kmq. 458.000.
Tassa aeroportuale : non è richiesta.
Telefono : per chiamare dal Marocco il prefisso internazionale è lo 0039 seguito dal numero del distretto senza lo zero e dal numero desiderato. Per chiamare dall'Italia il prefisso internazionale è lo 00.212.


IL PERIODO MIGLIORE

Per la visita alle grandi città (Fès, Marrakech, Meknès) è preferibile scegliere la primavera o l'autunno. L'estate infatti può essere torrida specialmente al sud dove soffiano i venti secchi del Sahara. La costa mediterranea e atlantica è piacevole da maggio a ottobre. L'inverno è sempre piuttosto mite sulle coste, ma il mare diventa freddo. Nelle zone montane l'estate è piacevole e l'inverno freddo e piovoso, soprattutto al nord. Si può sciare nel Medio e nell'Alto Atlante. Nelle regioni sahariane del sud l'estate è più calda che nel resto del paese e l'inverno può essere molto freddo. Per queste zone il periodo ideale va da ottobre a febbraio.


INDIRIZZI UTILI IN ITALIA

Consolato marocchino : Roma, Via M.te Autore 4, Tel. 06-8718.0279; Milano, Via Ponte Seveso 25, Tel. 02-676.73.414. 
Ufficio del turismo : Milano, Via Larga 23, 02-5830.3633.


INDIRIZZI UTILI IN MAROCCO

Alitalia : Casablanca, Tour des Habous 17, Etage Avenue des F.A.R., Tel. 00.212-2-314.181. 
Consolato italiano : Casablanca, Avenue Hassan Souktani 21, Tel. 00.212-2-277.558 o 220.068. 
Istituto di cultura italiano : Rabat, Zankat Al Aghouat 2, Tel. 00.212-7-720.852/3. 
Numeri di emergenza : per ogni emergenza 19. 
Uffici d'informazioni turistiche : Casablanca, 55 Rue Omar Slaoui, Tel. 00.212-2-271.177; Marrakech, Place Abdel Moumen Ben Alì, Tel. 00.212-4-431.088; Rabat, 22 Avenue d' Alger, Tel. 00.212-7-730.562.


PARCHI NAZIONALI

Parco Nazionale di Tazzeka : all'estremità settentrionale del Medio Atlante, nel nord del paese. Accesso via Fez - Taza. Zona montana con cime, cascate e paesaggi di tipo alpino.


ATTENZIONE

Paese mussulmano tollerante, non presenta grossi inconvenienti per i turisti, salvo le solite "grane" dei paesi non ricchi: piccoli mendicanti molto invadenti, venditori che non demordono, ecc.



{ 11:29, 9 February 2007 } { 0 comments } { Link }

inviate i vostri immaggini piu bene a qusto indirizio muleiidriss@hotmail.com



{ 11:13, 9 February 2007 } { 0 comments } { Link }
IL marocco non è sono calcio ma anche molte cose come turismo.o la cucina

{ 13:19, 25 January 2007 } { 1 comments } { Link }

Storia

Il Marocco ha partecipato quattro volte ai Mondiali. È stata la prima nazionale africana a vincere un girone di un Mondiale. Successe al Mondiale 1986, quando i marocchini superarono Portogallo, Polonia e Inghilterra. Il Marocco uscì poi agli ottavi di finale, perdendo per 1-0 contro i futuri vicecampioni della Germania Ovest. I Leoni dell'Atlante hanno vinto una Coppa d'Africa, nel 1976.

Attualmente il giovane più talentuoso della nazionale marocchina è Houssine Kharja, ex centrocampista della Roma ora alla Ternana.

Giocatori celebri

 

      

MAROCOO

LA SQUADRA DEI CAMPIONI DA FRICA



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