FRANCESCO FERRERI
Posted at 12:06, 25.12.2006
Dite la vostra...
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Barrafranca BlogFRANCESCO FERRERIPosted at 12:06, 25.12.2006Dite la vostra... { add comment }
-Posted by sicilia at 12:28, 25.12.2006Dopo quello che è successo in questi ultimi giorni, ho chiesto personalmente al Sindaco di avere copia integrale della lettera aperta, in risposta a quanto detto dalla giornalista de "La Stampa" e su quanto detto dal Blog di Beppe Grillo.LETTERA APERTA “Angelo” non è solo! A seguito dell’articolo pubblicato dal Corriere della Sera (1.12.2006) e rilanciato da “IL Blog di Beppe Grillo” (5.12.2006) la casella di posta elettronica del Sindaco è stata inondata – in queste ore - di email da ogni parte di Italia e del mondo. Avrei voluto rispondere singolarmente ad ognuna delle migliaia di lettere , di inviti, di appelli ,di moniti ma - per evidenti esigenze di immediatezza - permettetemi di farlo con questa mia unica lettera aperta. Premetto che quanto pubblicato da “Il Blog di Beppe Grillo” non corrisponde alla verità e rappresenta , invece, una realtà che offende e diffama la cittadinanza barrese e le sue istituzioni . Premesso questo , vorrei ringraziare di cuore quanti , con modi ed espressioni diverse , hanno voluto incoraggiare il Sindaco a “fare qualcosa”. Ringrazio tutti,anche quanti hanno usato , in buona fede e nella foga dei sentimenti, termini e frasi ingiuriose nei miei confronti ma , soprattutto, nei confronti della mia città e dei suoi abitanti. Ma capisco! Anch’io mi sarei comportato così leggendo lo scoop di Blog! Ma si può arrivare a distorcere la realtà in maniera tanto violenta e subdola su una tragedia quale la morte di Francesco per un meschino interesse di bottega , per aumentare la tiratura dei giornali o per aumentare il numero dei visitatori del proprio sito? Stiamo parlando di gossip, di calciomercato o di canzonette ? Che angoscia, che tristezza, che dolore leggere e rileggere quelle falsità che distorcono la realtà e deformano integralmente anche lo stesso articolo del Corriere della Sera a firma Giusy Fasano ! (vi prego di rileggere attentamente l’articolo e di confrontarlo con “Il Blog”). Un'altra premessa: mi dimetto immediatamente se viene provato che non ho fatto niente ,che non ho avuto coraggio, che ho coperto i presunti colpevoli,che ho lasciato solo il “testimone-bambino”. Nessuno quanto me sa cosa abbiamo sofferto a Barrafranca ! Vi prego di avere la pazienza di conoscere , di sapere la verità prima di giudicare e di condannare. In quel tragico pomeriggio del 16 dicembre dell’anno scorso il Signor Questore di Enna mi avvisava telefonicamente che un bambino risultava scomparso e la famiglia aveva sporto denunzia. Mi recavo immediatamente presso la Caserma dei Carabinieri ove trovavo i genitori del bambino, diversi familiari e vari investigatori dell’Arma dei Carabinieri con i quali immediatamente partecipavo alle prime indagini ,organizzavo e coordinavo le ricerche . L’indomani mattina alle ricerche partecipavano , in un grande spirito di altruismo e di generosità , centinaia e centinaia di cittadini, di volontari, di giovani barresi . Il caso ha voluto che Francesco venisse trovato da una pattuglia di volontari proprio dove io personalmente , conoscendo il territorio, avevo suggerito di cercare. Il destino ha voluto che fossi io , insieme al Comandante della Compagnia di Piazza Armerina e al Comandante la Stazione dei Carabinieri di Barrafranca , a vedere per primo il corpo straziato di Francesco. Pensate cari amici, gentilissime mamme che potrò mai dimenticare - come uomo, come padre - l’immagine di quel bambino con gli occhi chiusi verso il cielo,con le braccia aperte , con la maglietta alzata, con il viso insanguinato ,buttato accanto ai rottami di una vecchia lavabiancheria ? Pensate voi che i “quaquaraqquà” del sud possano dimenticare lo straziante dolore del padre che – aggrappato a me - chiedeva di poter vedere suo figlio per l’ultima volta ? “Non solo la mamma, non solo il papà, ma tutti noi abbiamo perso un figlio”: è quello che abbiamo gridato durante la messa in suffragio di Francesco. Tutti noi abbiamo provato e proviamo ancora quel dolore silenzioso che non si grida mai sui giornali ma che solo la gente perbene si tiene dentro . Tutta Barrafranca ha pianto quel suo giovane figlio. Nessuno ha festeggiato il Santo Natale, il nuovo anno. Non sarebbe stato necessario neppure la proclamazione del lutto cittadino. Ognuno di noi aveva il lutto dentro. E ancora oggi lo manteniamo con compostezza , con dignità. In ogni ricorrenza , in ogni evento ,in ogni occasione Francesco , il nostro Francesco è presente. Quando andiamo al cimitero a rendere omaggio ai nostri cari defunti, un fiore e una preghiera sono sempre riservati a Lui , sulla Sua tomba . Quei 13.115 cittadini che oggi vengono accusati di omertà, di complicità e di altre cose più orrende hanno partecipato - in attesa che l’Autorità Giudiziaria ci consegnasse la salma - pregando e piangendo ad una grande fiaccolata, a piedi per più di sette km e fino a quel maledetto posto. Non ci siamo fermati davanti a niente e a nessuno perché abbiamo giurato che mai più nessun innocente doveva così essere lapidato, mai più nessuna mamma doveva essere straziata da tanto dolore. Abbiamo immediatamente - con manifesti murali, comunicati, interviste – espresso ferma e dura condanna nei confronti di quei mostri che avevano osato violare la innocenza di un bambino di soli 13 anni e invitato l’intera comunità a collaborare con la giustizia per la ricerca della verità. I giornali , le Tv e radio nazionali e lo stesso Corriere della Sera avevano messo in evidenza l’”anomalo” comportamento del Sindaco di Barrafranca che – nel profondo sud – rompeva ed infrangeva la “regola” del silenzio e dell’omertà invitando pubblicamente, chiunque sapesse o avesse visto, a parlare . Abbiamo organizzato varie assemblee con i genitori ,con i giovani, con le associazioni,con l’Associazione METER di Don Fortunato Di Noto,con i parroci, con le forze dell’ordine e - alla presenza costante ed attiva del Vescovo di Piazza Armerina – abbiamo invitato ed incoraggiato la gente a parlare , ad aiutare la giustizia ad individuare gli efferati autori . Ma abbiamo anche difeso , e continueremo a farlo in tutte le sedi e con tutte le nostre forze, la comunità barrese dall’assalto morboso dei media che volevano rappresentare la città come luogo di mafia , di droga , di disagio sociale , di pedofilia. Ancor prima dell’individuazione dei presunti responsabili abbiamo dato mandato al Capo Settore Affari Legali di costituirci – accanto alla famiglia Ferreri - parte civile nel processo contro i mostri - chiunque essi fossero – responsabili della morte del nostro Francesco e degli atti di pedofilia contro altri bambini. “Per non dimenticare” abbiamo intitolato a Francesco la piazza dove lui andava a giocare. Abbiamo promosso progetti contro la pedofilia , contro il disagio giovanile;abbiamo contribuito ad aprire uno Sportello METER ; abbiamo firmato un Protocollo di intesa per la realizzazione di una Città dei Ragazzi con la Prefettura , con la Diocesi di Piazza Armerina , con il comune di Pietraperzia e con la Comunità FRONTIERA di Don Giuseppe Di Stefano ;stiamo lavorando alla costruzione di un Laboratorio Artistico-Musicale per i giovani ; abbiamo già appaltato il nuovo Centro di aggregazione giovanile per il recupero dei giovani in stato di disagio sociale ;abbiamo promosso in questi giorni - in collaborazione con la Polizia di Stato, con le scuole , con le Parrocchie , con le Associazioni di volontariato- un progetto contro il bullismo “Povero Bullo !!!” ; ecc…. Pensate voi che questo sia un paese dove vi è “ una grave situazione di pressione ambientale “ ? Può questa comunità “ alzare un muro di omertà e di ostilità”? Vi chiedete ancora “Dov’è il Sindaco? Dov’è il Parroco? Dov’è la Preside? Pensate voi che chi ha avuto il “ coraggio” , come noi , di dichiarare pubblicamente guerra alla droga , agli spacciatori , alla mafia , alla delinquenza organizzata che – come risulta da diverse indagini giudiziarie – ritiene il Sindaco Marchì un nemico,uno “sbirro” possa non avere il coraggio di difendere i propri figli, di difendere Francesco , di aiutare e sostenere il piccolo bambino-testimone ? E’ vero, per fare il Sindaco ci vuole coraggio,ci vuole passione , ci vuole amore per la propria città e per la propria gente , ci vogliono i cd..... A qualcuno vorrei ricordare che i Sindaci (con la S maiuscola ) non sono mai “dipendenti” ma servitori dello Stato , della propria Comunità. Il Sindaco non lo si fa mai per il misero “stipendio” ! La Magistratura, la Prefettura e le Forze dell’Ordine sanno bene qual è stato il nostro personale impegno per la ricerca della verità e non vogliamo , neppure in questa occasione nella quale sarebbe legittimo – di fronte a tante ingiuste accuse - gridare,con tutta la rabbia in corpo, quanto abbiamo fatto per la ricerca della verità, per la individuazione dei “carnefici” di Francesco e per la tutela del piccolo bambino-testimone. I Barresi non siamo “omertosi,mafiosi,conniventi o quaquaraqquà. Abbiamo forte il senso della famiglia, della difesa dei bambini, della vita. Quello che, purtroppo, è successo a Barrafranca è accaduto e accade , in questi giorni,in ogni parte d’Italia. { Permanent Link }
-Posted by sicilia at 12:29, 25.12.2006DOPO LA LETTERA APERTA DEL SINDACO;BEPPE GRILLO SI FA SENTIRE. Il sindaco di Barrafranca ha risposto con una lettera aperta a molte mail che gli sono pervenute dopo la pubblicazione del mio post: ‘Un ragazzino solo\'. Uno dei destinatari mi ha inviato una copia che riporto. Nel post avevo citato un articolo del Corriere della Sera che riportava una valutazione degli inquirenti, di coloro che stanno accertando la verità: “una grave situazione di pressione ambientale in atto nel piccolo comune di Barrafranca”, riferita al ragazzino testimone dei fatti. Sono felice che il sindaco abbia risposto anche se non mi riconosco nella sua lettera. Non intendevo criminalizzare i cittadini di Barrafranca. Ma solo coloro che stanno isolando, intimidendo un piccolo coraggioso testimone. Invierò una lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che pubblicherò sul blog, per chiedere la medaglia d\'oro al merito civile per il ragazzino che ha avuto il coraggio di testimoniare. { Permanent Link }
siciliaPosted by Anonymous at 16:26, 26.12.2006Delitto Barrafranca, chiuse le indaginiENNA - Si aggrava la posizione degli indagati, da maggio in carcere, per l'omicidio di Francesco Ferrei il tredicenne di Barrafranca ucciso a colpi di chiave inglese il 16 dicembre del 2005. L'avviso di conclusione dell'indagine è stato notificato in carcere ai 4 maggiorenni arrestati lo scorso maggio e mentre finora l'unico accusato di omicidio in concorso con ignoti era solo il ventunenne Giuseppe Faraci, ora il sostituto procuratore Antonio Calaresu, titolare dell'inchiesta, ha contestato il concorso in omicidio anche a Salvatore Randazzo, 21 anni, Calogero Mancuso, 42 anni, e Antonino Lo Bue, 40 anni. Tutti sono accusati anche di violenza sessuale aggravata e pedopornografia. A sostenere l'accusa c'è un testimone, un minore di Barrafranca, che sarebbe stato violentato più volte dagli indagati. La Cassazione si è già pronunciata sulla posizione di Faraci, annullando l'ordinanza di custodia cautelare in carcere e rinviando gli atti al tribunale del Riesame. Per gli altri tre indagati la decisione è ancora attesa. Nell'ambito delle indagini per l'omicidio di Francesco era stato arrestato, per violenza sessuale, un minore, T.R., 16 anni, il cui processo si sta svolgendo davanti al tribunale per i Minori di Caltanissetta. 26/12/2006 LA SICILIA { Permanent Link }
PAROLE SAGGIEPosted by Anonymous at 21:21, 4.1.2007leggendo la lettera sul caso ferreri noto con molto rammarico quanod gli stereotipi sociali sono diffusi , il famoso detto dei siciliani mafiosi ecc ecc , ma vorrei far notare che comunque casi di pedofilia succedono anche al nord dovunque quindi non è solo un fenomeno relegato al sud e vorrei anche dire che mi sento offeso perkè sinceramente mi da parecchio fastidio il sentirmi dire che sono parte di una comunita senva valori e che sono mafioso senza esserlo stato, sulla situazione del processo spero solo che chi ha commesso cio venga punito e dico anche che, se in qualche modo questi personaggi che sono stati arrestati dovessero essere rilasciati spero solo che non succeda quello che temo ovvero una reazione di linciaggio nei confronti degli interessati da parte dei miei concittadini che è sbagliata a priori ^^<br>Spero solo che certi stereotipi o etichettamenti sociali finiscano perkè anche ha BARRAFRANCA ma in ogni parte del meridione cè gente che lavora e che ha il massimo rispetto per le istituzioni , certo questi fenomeni esistono e si manifestano ma la maggior parte della gente è onesta , lavotrice , con molto rispetto per la famiglia e il prossimo.... { Permanent Link }
Barrafranca: Omicidio Ferreri, il 13enne non subì violenze sessualiPosted by sicilia at 22:29, 13.1.2007Barrafranca 13/01/07 - Francesco Ferreri, il ragazzo quattordicenne di Barrafranca, ucciso il 16 dicembre del 2005 con 19 colpi di chiavi da idraulico non aveva subito violenze sessuali, mentre il suo assassino la sera del delitto si è lavato nell’abbeveratoio di contrada Torre, a qualche chilometro da contrada Bessima, dove è stato trovato il corpo del quattordicenne e dove è stata gettata la chiave utilizzata per l’omicidio in mezzo ai rovi.Proprio nel bordo dell’abbeveratoio di contrada Torre sono state trovate tracce ematiche, che appartengono sicuramente a Francesco Ferreri. A dichiararlo, questa mattina, nel corso della seconda udienza del processo, in corso di svolgimento presso il tribunale dei minori di Caltanissetta, è stato il medico legale Cataldo Raffino, che ha effettuato l’autopsia sul cadavere del piccolo Francesco, imputato è il quindicenne T.R., accusato di concorso in violenze sessuali nei confronti di minori. Interrogati, oltre al dottor Raffino, pure il maresciallo Gaetano Silvano, vice comandante la stazione dei carabinieri di Barrafranca, il carabiniere Piergianni Ribazzo, il maresciallo Luigi Celeste della Scientifica dei carabinieri del comando provinciale, che è stato uno dei primi ad arrivare sul luogo del delitto. Proprio il dottor Raffino oltre a dichiarare che il piccolo Francesco non aveva subito violenze sessuali, ha accertato che i colpi che lo hanno massacrato sono stati 19, che Francesco ha cercato di difendersi con il braccio sinistro, dove sono state riscontrate delle ferite. I rappresentanti dei carabinieri hanno trattato dell’ispezione effettuata nell’abitazione di Antonio Lo Bue, uno dei quattro adulti accusati di violenze sessuali nei confronti di minori, gli altri tre sono Giuseppe Faraci, ritenuto il responsabile dell’uccisione di Francesco, Salvatore Randazzo e Calogero Mancuso, proprietario questo della stalla di contrada Sopra Canale, dove si sarebbero verificati gli episodi di violenza sessuale. Nel corso dell’ispezione non sono state trovate foto pedopornografiche. L’avvocato Gaetano Giunta, che difende il giovane imputato, ha sottolineato che di materiale pedopornografico non ne è stato trovato in alcun posto, specie nell’abitazione del giovane T.R. L’udienza è stata aggiornata a martedì mattina. VIVIENNA { Permanent Link }
Non aveva appuntamentiPosted by Sicilia at 17:50, 17.1.2007Caltanissetta. E' proseguito, ieri, il processo in corso al tribunale per i minori nisseno, contro il sedicenne T. R., coinvolto nell'inchiesta sull'omicidio di Francesco Ferreri e accusato di violenza sessuale su minore e produzione di materiale pedopornografico. Sul banco dei testimoni i genitori di Francesco, assassinato il 16 dicembre del 2005 a Barrafranca, per impedirgli, secondo gli inquirenti, di raccontare di un tentativo di violenza sessuale avvenuto poco prima del delitto ad opera di un gruppo del quale T. R. avrebbe fatto parte con 4 adulti.A deporre per l'accusa, sostenuta dal pm Patrizia Martucci, anche alcuni amici di Francesco e alcune insegnanti della scuola "Verga", dove Francesco frequentava la terza classe. Un coetaneo della vittima ha confermato di avere parlato con lui la sera in cui venne ucciso. Il ragazzino ha raccontato di avere ricevuto una telefonata da Francesco con la quale il coetaneo lo invitava ad andare alla novena di Natale. Il ragazzo, però, non poteva partecipare e quindi aveva declinato l'invito. Un elemento che conferma come Francesco la sera del delitto, non avesse appuntamento né con T. R., né con nessuno degli indagati, argomento che la difesa del giovane imputato, sostenuta dall'avvocato Gaetano Giunta, potrebbe utilizzare per dimostrare che nessuno tese una "trappola preordinata" al ragazzino. Quindi, la deposizione di un compagno di classe di Francesco che, alla Corte presieduta da Antonio Novara, ha riferito di un litigio, risalente a due mesi prima, tra Francesco e T. R.. La schermaglia tra accusa e difesa si è accesa quando a testimoniare sono state le insegnanti della «Verga» e un cugino della vittima. In particolare, è stata una professoressa a riferire «un sentito dire», ritenuto dalla difesa inammissibile in un processo. La docente ha detto di aver sentito che un'alunna sarebbe stata minacciata da T. R., quando ormai a Barrafranca si era sparsa la voce che T.R. era sospettato della morte di Francesco. Il cugino della vittima ha riferito di aver parlato con T.R., la sera del 16 dicembre e che questi, riferendosi a Francesco, avrebbe usato il passato. Per l'accusa, T. R. era a conoscenza del delitto, per la difesa l'aspetto è irrilevante perché l'uso del passato è tipico del dialetto siciliano. LA SICILIA { Permanent Link }
Continuano le udienzePosted by Sicilia at 18:03, 17.1.2007Barrafranca 17/01/07 - “Franesco era un ragazzo mite, diligente, studioso, era solito comunicare con il telefonino i suoi spostamenti, oppure lasciava dei biglietti, e negli ultimi giorni, prima dell’omicidio, era abbastanza tranquillo, non manifestava preoccupazioni”. Lo hanno dichiarato il padre Giuseppe, la madre Anna e un insegnante della sua classe nel corso dell’udienza di ieri mattina, la terza, che vede alla sbarra il quindicenne T.R., presente in aula nel corso degli interrogatori, accusato di concorso in violenza sessuale nei confronti di minori e di detenzione di materiale pedopornografico. Proprio la continua e precisa comunicazione dei suoi spostamenti di Francesco Ferreri, il ragazzino ucciso il 16 dicembre del 2005, in contrada Bessima, a pochi chilometri da Barrafranca, con 19 colpi di chiave di idraulico, fanno pensare che la sua uscita da casa sia stata improvvisa e provocata a fatto occasionale. Infatti, Francesco quella sera è uscito senza giubbotto e senza telefonino, cosa molto strana. Nel corso dell’udienza di ieri mattina si è cercato di tracciare il carattere di Francesco, ragazzo mite, buono, sempre pronto ad aiutare chiunque si trovasse in difficoltà, religioso, tanto è vero che quel venerdì 16 dicembre si sarebbe dovuto recare in chiesa per le novene. E’ stato sentito a questo proposito il compagno di Francesco, S.P., che ricevette l’ultima telefonata con il cellulare alle 19,30, telefonata che lo invitava ad andare da Francesco per poi visitare le novene, ma il ragazzo dovette rinunziare perché si sentiva male, poi ci ha ripensato, ma quando è andato a casa da Francesco, c‘era la madre Anna, ma non Francesco che era già uscita da quasi un quarto d’ora. Sentito anche una persona che aveva visto quella sera, intorno alle 20,30 Francesco poco lontano alla sua abitazione, in via Signore Ritrovato, ma non ha visto quale direzione avesse preso. Un altro testimone, titolare di un esercizio commerciale, ha esposto alcune confidenze della ragazza che aveva visto Giuseppe Faraci alla guida della sua macchina, nei pressi del bivio Sitica, dichiarazioni che poi sono state smentite dall’interessata. Le prossime udienze saranno lunedì 22 e martedì 23 gennaio, nel corso delle quali saranno sentiti il sindaco di Barrafranca, Totò Marchì, ed altri sei testimoni.ViviEnna { Permanent Link }
Si indaga su internetPosted by Sicilia at 18:01, 19.1.2007ENNA - Su delega della procura di Enna la polizia postale sta cercando nel web foto di Francesco Ferreri, il 13enne di Barrafranca, nell'Ennese, assassinato nel dicembre del 2005. Gli inquirenti ritengono che il ragazzino sia stato molestato da un gruppo di pedofili e poi ucciso. L'inchiesta, recentemente disposta dai magistrati, è finalizzata ad accertare l'esistenza di un commercio di foto pedopornografiche su internet di cui sarebbero rimasti vittima oltre a Ferreri, altri minorenni della provincia. Per l'omicidio del ragazzo è in corso un processo a carico di un minorenne, imputato di violenza sessuale aggravata e pedopornografia. Per altri 4 indagati maggiorenni, accusati di omicidio, le indagini si sono appena concluse. { Permanent Link }
Udienza omicidio FerreriPosted by Sicilia at 19:23, 23.1.2007Caltanissetta 23/01/07 - Udienza favorevole alla difesa quella di ieri nel processo contro T.R., il sedicenne che si ritiene sia implicato nell’omicidio del piccolo Francesco Ferreri, il quindicenne ucciso il 16 dicembre dello scorso anno in contrada Bessima, con 19 colpi di chiave da idraulico. T.R., difeso dall’avvocato Gaetano Giunta del foro di Catania, è accusato di pedopornografia e di complicità nell’omicidio del piccolo Francesco, di cui si ritiene l’autore materiale Giuseppe Faraci, 21 anni di Barrafranca, mentre altri tre Salvatore Randazzo, Calogero Mancuso ed Antonio Lo Bue sono accusati di complicità e di violenza sessuale nei confronti di minori. Nel corso dell’udienza di ieri è stato ascoltato D.V., l’operaio che si trovava a lavorare con Giuseppe Faraci, il quale ha confermato di avere incontrato quel 16 dicembre, alle 20,30 Giuseppe Faraci per avere il compenso della settimana lavorativa e Giuseppe Faraci alle 20,07 aveva prelevato 500 euro dal bancomat dell’agenzia della Monte Paschi di Siena, prelievo confermato in aula dallo stesso direttore dell’agenzia. Il piccolo testimone aveva dichiarato che Francesco Ferreri si trovava nella stalla di contrada Sopra Canale dove venivano effettuate le violenze sessuali nei confronti dei minori tra le 20 e le 21, subito dopo avvenne l’omicidio per cui i tempi non coincidono per attribuire l’omicidio a Giuseppe Faraci. Anche la fidanzata di Salvatore Randazzo, chiamata a deporre ha dichiarato che lo stesso è arrivato, quel venerdì, intorno alle 21 nel ristorante dove lavorava e che poi con alcuni amici si sono recati a Piazza Armerina. Uno dei compagni di Francesco Ferreri è stato sentito ed ha dichiarato che, intorno alle 20,15, lui era assieme a Francesco in un bar di Barrafranca a prendere qualcosa. Nell’udienza di oggi saranno sentiti il sindaco di Barrafranca, Totò Marchì, che nei giorni delle scomparsa, si era adoperato in maniera notevole, quindi sarà sentita un’amica, M.B. della ragazza che dichiarò di avere visto Giuseppe Faraci in auto poco lontano dal luogo del delitto, e poi Marcello La Bella, dirigente della polizia postale di Catania, uno dei migliori specialisti in fatto di informatica, che ha cercato nel web le foto pedopornografiche che riguardavano Francesco e gli altri ragazzi che si ritengono possano interessare il piccolo Francesco ed altri ragazzi di Barrafranca.Vivi Enna { Permanent Link }
omicidi francesco ferreriPosted by Anonymous at 13:59, 18.6.2007a cosa si aggrappano ancora????le foto i video le testimonianze sono tutte contro di loro.........e ancora contnuano a difendersi?????????dovrebbero chiuderli in carcere e gettare via la chiave... X SEMPRE!!!!!!non si nega il diritto di vivere a nessuno e in particolare non lo si fa ad un bambino........per cosa poi????per soldi per perversione???cosa???cosaporta dei ragazzi di 20 anni a roinare la vita di qualcuno.........rabbrividisco al pensiero che salvatore randazzo fosse un mio amico........un ragazzo normale all'apparenza un ragazzo che si mostrav afflitto quando si parlava del delitto di barrafranca........un ragazzo molto affettuoso..........ma che si è rivelato un vero mostro!!!!ed io spero con tutto il cuore che per il resto della vita pagherà gli errori che ha fatto........... { Permanent Link }
ciao francesco...Posted by Anonymous at 11:42, 11.1.2008Si è smesso di parlare di Francesco o sono io che non ne sento + parlare? E' allucinante come la gente possa dimenticare quello che è accaduto. Capisco che "the show must go on"... ma dovremmo ricordare che ciò che accade "alla gente" potrebbe accadere anche a noi.Ci sono voci in giro che parlano della scarcerazione di Giuseppe Faraci... di certo saranno voci di paese. Non voglio giudicare nessuno, non potrei perchè sono un comune cittadino ma se chi ha svolto le indagini ha messo in carcere il Faraci e compagnia bella, allora un motivo c'è di certo. Se sono colpevoli devono pagare, devono pagare tutta la loro pena e dovrebbero soffrire ciò che ha sofferto quel povero Francesco e tutti gli altri bambini che sono stati vittime di quei 4 adulti. Dovrebbero buttare la chiave di quel carcere, marcire dentro quelle celle!!! Mi scuso cmq per le parole dure usate ma ogni volta che vado al cimitero e vedo la foto di Francesco o ne sento parlare in giro mi viene una rabbia che mi fa star male. Quando mi sposerò vorrò anche avere dei bambini e il pensiero che qualcuno possa fargli del male mi fa rabbrividire. Non dimentichiamo Francesco perchè lui è stata la vittima più conosciuta ma chissà quanti altri bambini ci sono che hanno subito violenze!!! Francesco è con noi... { Permanent Link }
Commento senza titoloPosted by Anonymous at 21:52, 9.8.2008Volevo solo dire che tutte queste persone.. che sono state arrestate... specie i "giovani " del gruppo... come F. e R .... erano ragazzi della mia etá ... che conoscevo.. e che ho anche parlato dopo il delitto... e che si dichiaravano "estranei" ai fatti... cose da pazzi....un saluto dalla lontana Germania... { Permanent Link }
Commento senza titoloPosted by Anonymous at 21:53, 9.8.2008Volevo solo dire che tutte queste persone.. che sono state arrestate... specie i "giovani " del gruppo... come F. e R .... erano ragazzi della mia etá ... che conoscevo.. e con cui ho anche parlato dopo il delitto... e che si dichiaravano "estranei" ai fatti... cose da pazzi.... { Permanent Link }
Commento senza titoloPosted by Vale at 15:25, 8.2.2009spero che Francesco Ferreri non si dimentica e che il suo ricordo ci faccia riflettere molto sul mondo e sulle certezze che abbiamo di persone che poi si rivelano diverse { Permanent Link }
Commento senza titoloPosted by Anonymous at 18:34, 13.2.2009Non bisogna mai giudicare prima di conoscere i fatti!Capisco la rabbia subito dopo un omicidio efferato, ma occorre che si voglia (tutti!) e si dimostri LA VERITA' e non sempre è quella che viene subito a galla! Foto pedopornografiche? Nulla nell'intero universo Internet su Barrafranca, come detto dalla Polizia Postale; Francesco non è stato violentato, come dichiarato dal medico che ha fatto l'autopsia! E se LA VERITA' non fosse quella propinataci sinora? { Permanent Link }
Ricerca pubblicistiPosted by Salvo at 10:36, 31.3.2009Buongiorno,In qualità di l'amministratore del portale www.enzograssia.it di Piazza Armerina, volevo comunicare agli utenti del Vostro Blog e a tutti coloro fossero interessati che stiamo cercando redattori che inviino notizie da Barrafranca, visto che stiamo allargando il bacino di utenza dei nostri lettori. Chiunque fosse interessato può inviare una mail a questi indirizzi admin@enzograssia.it oppure redazione@enzograssia.it. Il nostro portale è una testa giornalistica regolarmente registrata presso il tribunale di Enna. Il nostro auspicio è quello di trovare persone che abbiano voglia e tempo di inviare notizie affinchè anche baffranca possa avere maggiore visibilità. Cordiali Saluti { Permanent Link }
Commento senza titoloPosted by Anonymous at 14:42, 27.4.2009Francesco sei unico sei il mio angelo custode { Permanent Link }
addio francescoPosted by Anonymous at 14:44, 27.4.2009secondo me drovvebbero dare a tutt lergastelo perche sono solo di vigliacchi { Permanent Link }
Omicio FrancescoPosted by alessandro at 15:02, 11.5.2010Oggi sono venuto a conoscenza dell'assoluzione dei quattro indagati per l'omicidio di Francesco. L'amarezza e lo sconcerto dell'intera popolazione barrese è al culmine....spero che tutte le associazioni laiche e non, tutte le scuole e l'intera comunità siano unite nel chiedere l'apertura delle indagini.Un omicidio cosi efferato non può rimanere irrisolto, per passare poi nel dimenticatoio..per la mamma un duro colpo, l'unico appiglio che puo dare giustizia per la morte del figlio. Chiedo a tutti nell'essere uniti e organizzare una manifestazione a riguardo.. Giustamente non possiamo chiedere l'appoggio dell'amministrazione comunale in quanto penso non possa prendere posizione a riguardo... Mi rivolgo a tutti i giovani...non lasciamo passare il messaggio che Barrafranca rimanga il paese dell'omertà e ingiustizia.. Un abbraccio alla famiglia di francesco.Vi sto vicino. Un vostro concittadino..Alessandro { Permanent Link }
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