AltaRoma Luglio 2015, un occhio al business della moda

L’evento più “in” di questa torrida estate, Alta Roma Luglio 2015, ci offre la possibilità di conoscere uno degli investitori e trader internazionali più importanti nei mercati finanziari di vario livello: Giampaolo Lo Conte. Uomo d’affari, ma anche diplomatico, investitore e ricercatore nel campo delle imprese, Lo Conte Vive principalmente tra Londra e New York, non dimenticando però la sua bella Roma, città che gli ha dato i natali che è sede della sua casa. Proprio in questo periodo Giampaolo lo abbiamo incontrato nella sua residenza capitolina, per non disertare uno degli eventi di moda più attesi dell’anno: Alta Roma Luglio 2015. Ha partecipato con molto interesse ad una quattro giorni di sfilate, eventi, appuntamenti nel nome della Moda e non solo italiana. Giampaolo Lo Conte non poteva di certo mancare a questa iniziativa, essendo tra l’altro un grande appassionato di moda. Quindi, nonostante i tanti impegni, tra cui quello del Forum Economico di San Pietroburgo, l’imprenditore ha comunque trovato il tempo di essere presente ad Alta Roma.

L’ho fatto anche per l’occhio di riguardo che ho nei confronti del business della moda: dico, il ramo dell’abbigliamento copre una fetta importante dell’import-export italiano su scala globale; il settore si sta risollevando, anche grazie ai contributi del Governo e alla crescita di nuove collaborazioni”. Come sempre Giampaolo Lo Conte “guarda oltre” e da grande esperto finanziario quale è, non poteva non considerare la moda come settore d’avanguardia, soprattutto se si pensano ai 3 milioni di euro stanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico per le prossime due edizioni di AltaRoma. Inoltre, città di punta come Milano e Firenze, sono in procinto di attivare una collaborazione continuativa con la capitale, aprendo nuove opportunità tra le tre città. Lo Conte ci da il suo parere anche su questo: “Molto dipenderà da come si pianificheranno le cose: non bastano fondi statali, occorre un progetto razionale che guardi al futuro, partendo da pochi giorni di esibizione”. Che i suoi “desideri” vengano esauditi?