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AlbanoCentro

Albano: una tranquilla serata di violenza

14:08, 19 February 2010 .. 0 comments .. Link

In questi ultimi tempi nei palazzi della politica nazionale si parla sempre di sicurezza, della necessità di dare la caccia al migrante clandestino che renderebbe insicure le nostre città. Non possiamo più vivere le nostre città perchè sono invase da immigrati violenti(???).

Fortunatamente ad Albano non è così. Infatti la città di Albano è in controtendenza, qui i violenti non sono gli immigrati ma gli italiani stessi, ragazzi sotto i trent'anni che si arrogano il diritto di essere la legge.

Il fatto è semplice da raccontare. Mercoledì alle ore 21,30 mentre affiggevo, insieme ad altre due persone adulte, i manifesti della Federazione della Sinistra che invitavano a partecipare all'assemblea pubblica sul lavoro che avevamo organizzato, due ragazzi, nella zona della posta di Albano, assicuratisi che li stavo guardando, hanno deaffisso il manifesto che avevo appeno attaccato.

Mi sono avvicinato protestando per quell'atto iniquo e ingiustificato e, mentre giungevano altri ragazzi, i due mi anno cominciato ad urlare, parole testuali: “voi di sinistra non avete il diritto di attaccare i manifesti ad Albano dovete andarvene da questa città da adesso ci pensiamo noi”. Mentre continuavo le mie proteste mi sono accorto che gli altri ragazzi intorno a me avevano tutti impugnato delle cinte lasciando dondolare le fibbie, mentre il “capo” metteva in mostra quella che mi è sembrato un coltello nella tasca dei pantaloni. A quella vista, non riuscendo a venire a capo delle ragioni per cui avevano fatto quello sfregio, ho preso il telefonino per chiamare il 112. A quel punto uno dei ragazzi mi ha sferrato un calcio senza raggiungermi ma attirando la mia attenzione e dicendo “se chiami la polizia te ce lascio li per terra perchè noi l'infami non li volemo”.

Ho ribadito di non capire perchè sarei stato un infame se avessi chiamato la polizia visto che mi stavano minacciando con le cinte ed i coltelli a questo punto si sono messi a ridere perchè non avevano coltelli ma “solo le cinte”. Dopo aver capito che non c'era nessun motivo da discutere, nessun problema da affrontare con il dialogo ma solo la ricerca da parte loro di una mia risposta alle loro provocazioni, mi sono ritirato perchè non sono un teppista da stadio ma il mio è un impegno politico per costruire un futuro migliore nel mio paese per quanti credono che la politica sia uno strumento pacifico e collettivo per cambiare in meglio lo stato esistente delle cose.

Epilogo. La vicenda si è conclusa senza danni per nessuno tranne che per la democrazia. Infatti questo episodio mostra un clima inquietante di odio che imperversa in questo paese. Un odio che mi ha impedito di poter godere del mio legittimo diritto, garantito dalla costituzione, di esprimere con lo scritto le mie idee.

Altro grave elemento, nei prossimi giorni si svolgerà la campagna elettorale per il rinnovo del Sindaco e del Consiglio Comunale di Albano e per il rinnovo del Consiglio regionale sarà possibile per noi militanti della “Federazione della Sinistra” godere dell'agibilità democratica necessaria per poter portare a conoscenza dei cittadini di Albano le nostre proposte e delle nostre idee?

Credo che tutti i candidati alla carica di sindaco, oltre che all'attuale sindaco in carica, dovrebbero intervenire per assicurare che simili atti di violenza non si ripetano più e che a TUTTI sia garantito la possibilità di svolgere senza timore di violenze l'imminente campagna elettorale, consentendo ai cittadini di poter decidere serenamente e senza “trucchi” i propri rappresentanti.


Marco Bizzoni

Consigliere di Rifondazione Comunista

alla Circoscrizione di Albano Centro




Conferenza dei lavoratori e delle lavoratrici

15:25, 19 January 2010 .. 0 comments .. Link

Sabato 23 Gennaio dalle ore 17,30 alle ore 20.00 nella sede della federazione in via Marco Moscato a Genzano di Roma, il Partito della Rifondazione Comunista (federazione Castelli, Colleferro, Litoranea) svolgerà la propria conferenza dei lavoratori.

L'iniziativa, tappa locale della conferenza nazionale dei lavoratori che si svolgerà a Torino il 30 e 31 Gennaio, sarà un momento di verifica pubblica aperta a tutti i lavoratori e le lavoratrici, ai movimenti e alle realtà di lotta del nostro territorio sulle proposte del PRC inerenti al lavoro.

Le tematiche generali su cui si rifletterà nella conferenza verteranno sullo stato della crisi in Italia e sulle risposte necessarie e sulle proposte del PRC.

Al contrario del governo e degli imprenditori, che come soluzione all'affanno del nostro sistema industriale ritengono necessario un mercato del lavoro con salari sempre più bassi e uno sfruttamento sempre più alto legato all'incertezza occupazionale, il Partito della Rifondazione Comunista ritiene necessario ricomporre il mondo del lavoro abbattendo le disuguaglianze dovute alla precarietà, costruire un sistema universalistico di sostegno al reddito per chi si ritrova disoccupato e riqualificare ed estendere la protezione sociale dei lavoratori.

Nei prossimi mesi opereremo per realizzare i seguenti obiettivi:

  • Bloccare i licenziamenti per i prossimi 36 mesi.

  • Creare buona occupazione attraverso nuovi strumenti di intervento pubblico.

  • Contratto a tempo pieno e indeterminato come forma ordinaria del rapporto di lavoro.

  • Generalizzazione degli ammortizzatori sociali.

  • la lotta per la giustizia fiscale, attraverso il contrasto all’evasione.

  • l’ aumento della tassazione sulle rendite finanziarie.

  • l’istituzione di un’imposta patrimoniale.

  • un sistema pensionistico pubblico e solidale che garantisca il futuro delle giovani generazioni.

  • aumento delle pensioni medio-basse a cominciare dalle minime.


Per quanto riguarda il territorio della federazione Castelli, Colleferro, Litoranea alcuni terreni di intervento su cui si concentrerà la conferenza saranno:


  • Le aziende di servizi ( contro la privatizzazione dell’acqua e contro le liberalizzazioni che privatizzano i profitti e socializzano le perdite, contro l'uso clientelare che nei comuni si fa di quelle aziende )

  • Trasporti (che vedono cittadini e pendolari dei nostri comuni penalizzati )

  • Conoscenza del territorio e riflessione sull'utilità dei patti in deroga sulla deindustrializzazione


Tutti i cittadini i lavoratori e le lavoratrici sono invitati a partecipare ed a contribuire al dibattito con le loro idee.

La conferenza sarà aperta dal segretario di federazione Danilo Marra e verrà conclusa da Roberta Fantozzi della segreteria nazionale del PRC.


Marco Bizzoni

Responsabile organizzazione della federazione “Castelli”

 

Manifestazione contro l'inceneritore di Albano

18:01, 16 October 2009 .. 0 comments .. Link

Con la scandalosa concessione al signor Cerroni dell’autorizzazione AIA per la costruzione dell’inceneritore di Albano, vigliaccamente rilasciata il 13 agosto 2009, la regione Lazio continua imperterrita sulla strada della massimizzazione dei profitti dei padroni socializzando le spese sulla pelle dei cittadini - lavoratori.

Infatti l'inceneritore oltre che a pesare sulla salute dei cittadini dei Castelli, come dimostrato da molti studi epidemiologici, peserà sulle loro tasche attraverso i famigerati contributi cip 6.

Con la sua scelta, la regione Lazio, non solo continua a calpestare la volontà popolare dei cittadini dei Castelli, espressa nelle numerose manifestazioni di cui il PRC è stato sempre partecipe, ma si pone in contrasto con le stesse aspettative di benessere e di miglioramento di qualità della vita che i cittadini dei Castelli Romani rivendicano. Con il suo modo di fare, oggi, la maggioranza della regione Lazio si presenta come “Palazzo” del potere lontano dalle esigenze dei suoi cittadini.

Essendo imminente la possibile apertura del cantiere di costruzione dell'inceneritore riteniamo necessario rivolgere un appello a quanti, pur avendo a cuore le sorti delle nostre comunità, sono preoccupati dell'assenza di proposte per la risoluzione del problema dei rifiuti.

Esistono modelli di smaltimento dei rifiuti alternativi, e più efficaci, delle discariche e degli inceneritori. Queste possibilità non potranno essere espresse sino a quando non sarà sconfitto l'Ircocervo degli interessi politico-economici che oggi lega in un abbraccio mortale il governo regionale con i poteri forti.

Oggi, con la forza mediatica che gli è propria, quel patto di potere spaccia per interesse generale quello che in realtà non è altro che il desiderio di poter concludere in santa pace i propri affari.

Per questi motivi, Sabato 17 ottobre, la federazione “Castelli” di Rifondazione Comunista parteciperà alla manifestazione che si svolgerà alle ore 10.00 a P.zza Mazzini ad Albano ed invita i propri militanti i simpatizzanti ed i cittadini tutti a partecipare e ad esprimere la propria contrarietà ad un progetto utile solo per le tasche di “Lorsignori”.


Marco Bizzoni




CONTRO I POLITICI ASSERVITI AI POTERI PRIVATI NO ALL’INCENERITORE DI ALBANO


16:16, 13 October 2009 .. 0 comments .. Link
Lo scorso 13 agosto 2009 gli uffici della regione Lazio hanno rilasciato l' Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) per l’ inceneritore di Albano. Con questo documento la giunta regionale finisce col dare tutte le autorizzazioni all’ apertura del cantiere per la costruzione dell’ impianto. Risulta così evidente come Marrazzo e la sua compagine di servi abbiano fatto di tutto per assecondare gli interessi dell’ avv. Cerroni, futuro costruttore e gestore dell’ inceneritore, andando contro tutta la popolazione dei castelli romani.

- Dopo aver sovvertito la Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) del marzo 2008, convertendola magicamente in positiva;
- dopo aver ignorato i ripetuti pareri negativi della ASL locale di Albano in merito all’ inquinamento della zona e delle acque;
- dopo aver ignorato i pareri contrari dei comuni locali alla costruzione dell’ ecomostro;- dopo aver assicurato i cittadini che durante l’estate “non ci saranno sorprese”;
- dopo aver ingnorato la chiara opposizione degli abitanti locali che dura da anni;

Marrazzo, sulla carta, decide di regalare 400 milioni di euro pubblici al sig. Cerroni attraverso i contributi statali CIP6 agli inceneritori, attentando alla salute e al territorio dei castelli romani. L’ AIA è solo l’ ultima delle autorizzazioni necessarie per partire con i lavori che, come la maggior parte delle carte che riguardano l’ inceneritore di Albano, è stata ottenuta con l’ ennesima forzatura da parte delle istituzioni sull’ iter autorizzativo.

A questo punto il cantiere è imminente.
L’ opposizione popolare non è stata ascoltata dall’ orecchio sordo istituzionale che preferisce invece fare gli interessi di un privato e di pochi politici asserviti. Adesso come non mai è necessaria una mobilitazione continua e determinata. Adesso come non mai è necessario impedire materialmente l’ avvio del cantiere ed affermare a voce alta che quest’impianto i castelli romani non lo vogliono né ora né mai e che lo contrasteranno fino a bloccarlo! Smascheriamo i giochi di potere e di interessi economici che ruotano attorno alla costruzione di quest’ impianto!

CORTEO CONTRO L’ INCENERITORE
Sabato 17 Ottobre, ore 10.00 P.zza Mazzini - Albano Laziale
 
Gli inceneritori non servono a nulla se non ad arricchire politici e costruttori!!
 

COORDINAMENTO CONTRO L’ INCENERITORE DI ALBANO


Aiutiamo i cittadini alluvionati di Messina!

14:28, 9 October 2009 .. 0 comments .. Link

Rifondazione Comunista della federazione “Castelli” sta attivando i propri circoli comunali per poter rispondere alla richiesta di aiuto proveniente dai cittadini alluvionati di Messina.

Nei prossimi giorni raccoglieremo i generi di prima necessità richiesti.

"...servono le seguenti cose: bacinelle, cotonfioc, stendibiancheria, mollette, detersivo bucato a mano, fazzolettini, dopobarba, forbicine, rasoii, biancheria intima nuova ...(donna uomo bambini), scarpe e pantofole, saponi, asciugamani, e qualsiasi cosa possa servire per i bambini."

Contribuendo alla riuscita della raccolta i cittadini potranno esprimere la propria solidarietà a quanti, dopo aver perso i propri cari, si ritrovano, oggi, sprovvisti oltre che di un tetto anche di beni di prima necessità.

Il materiale sarà raccolto presso il locale della federazione a Genzano, in via Marco Moscato 3482610649 (Marta).

Chiunque volesse partecipare alla raccolta è pregato di chiamare: 3403787263 Marco Bizzoni (Area organizzazione PRC federazione “Castelli”) marco.bizzoni@tiscali.it;




Il PRC federazione “Castelli” condivide la lotta della FIOM e le ragioni dello sciopero del 9 ottobre

21:26, 5 October 2009 .. 0 comments .. Link

Ovunque in Italia i lavoratori lottano per la difesa dei posti di lavoro. Cercano così di impedire che la più grave crisi finanziaria dal 1929 si mangi anche la propria vita. Le imprese che resistono alla crisi, intanto, colgono l'occasione per ridurre i propri dipendenti a spese della collettività. Il governo, invece di fare l'unica cosa utile come quella di salvare i lavoratori espulsi dal mercato del lavoro, ha pensato di aiutare le banche, cioè gli artefici del disastro, e dispensa ottimismo a piene mani rinunciando a costruire una qualsivoglia rete di protezioni efficace per quanti vivono solo del proprio lavoro salariato.

Così il governo da una parte non fa nulla per affrontare la crisi mentre dall'altra continua a perseguire politiche sostanzialmente antipopolari utilizzando contro i lavoratori la divisione sindacale.

L'accordo separato sulla contrattazione voluto dal governo e sottoscritto da Cisl, Uil e Ugl è uno strumento peggiorativo della vita delle lavoratrici e dei lavoratori, uno strumento al cui fondo si nasconde la progressiva riduzione dei salari e la scomparsa delle regole certe stabilite dai contratti collettivi a causa della loro derogabilità. La scelta delle organizzazioni sindacali firmatarie dell'accordo separato sulla contrattazione e stata quella di rinunciare al proprio ruolo di tutela dei lavoratori in cambio di un riconoscimento come soggetto gestore di servizi.

A tutto ciò la CGIL si è opposta perchè quella scelta distruggerebbe il compito e l'autonomia del sindacato.

Ora Federmeccanica, Fim E Uilm vogliono imporre le regole dell’accordo separato sulla contrattazione alle lavoratrici e ai lavoratori metalmeccanici.

La lotta della FIOM contro l'accordo separato e perchè i lavoratori possano scegliere la propria piattaforma contrattuale è una lotta di tutti e per tutti.

Per questi motivi il PRC è a fianco della FIOM e ne condivide la lotta.

La federazione “Castelli” del Partito della Rifondazione Comunista invita i propri militanti, i simpatizzanti i cittadini ed i lavoratori tutti ad esprimere la massima mobilitazione per lo sciopero generale e la manifestazione indetti dalla FIOM per il 9 ottobre a Roma con concentrazione a Piazzale Flaminio alle ore 9,30.

Marco Bizzoni




PRC "Castelli", il 4 aprile saremo a Roma con la CGIL

15:22, 31 March 2009 .. 0 comments .. Link

Di fronte all'aggravarsi della crisi che si sta scaricando sulle famiglie dei lavoratori, diviene sempre più evidente la scelta di classe del Governo Berlusconi. Infatti vengono stanziati “soldi veri” per risolvere i problemi finanziari di Banche e grandi imprese, mentre per chi vive del proprio lavoro non vi sono che spot propagandistici. Ancora una volta, grazie ad un Governo compiacente, “la crisi” è un opportunità per i padroni. Essi infatti la utilizzano per scaricare sulle spalle della fiscalità generale, (le tasse pagate dai lavoratori) le loro perdite economiche e le loro ristrutturazioni aziendali. Ancora una volta, per colpa di un Governo di classe, “la crisi” viene fatta pagare ai lavoratori a cui, se “fortunati”, viene concessa la cassa integrazione. Mentre per i dannati dei lavori precari, in caso di perdita del lavoro, l'indennità raddoppiata continua a restare una miserabile una tantum indegna di un paese civile.

Il PRC ritiene che per uscire dalla crisi sia necessario ricominciare a parlare di giustizia sociale. E' necessario cioè che chi più ha più contribuisca alla fiscalità generale e che chi vive vendendo la propria forza lavoro abbia la certezza del diritto al reddito anche laddove, a causa di un rovescio di fortuna, si ritrovi disoccupato. Per Rifondazione Comunista nessuna lavoratrice, nessun lavoratore deve rimanere sola a subire gli effetti della crisi. E' necessario ricostruire la solidarietà tra lavoratori e rivendicare l'intervento dello stato nell'economia a partire dal sostegno ai redditi dei lavoratori che non ce la fanno. Proprio a partire da queste riflessioni è stato possibile approvare nel consiglio regionale del Lazio la legge per garantire un reddito a chi, senza lavoro, non lo ha.

Per questi motivi, il Partito della Rifondazione Comunista, invita i lavoratori e le lavoratrici a partecipare alla manifestazione della CGIL del 4 Aprile a Roma.



Marco Bizzoni



Affrontare il problema dei rifiuti nella tutela della vita dei cittadini non per favorire i profitti dei padroni!

21:49, 17 March 2009 .. 0 comments .. Link

Il 21 marzo alle ore 15,30, ad Albano, il movimento contro l'inceneritore chiama i cittadini a manifestare la loro opposizione alla costruzione dell'impianto partecipando al corteo.

I poteri forti sono riusciti, attraverso una forte estremizzazione mediatica e la malagestione del ciclo dei rifiuti, a costruire nell'opinione pubblica l'idea che, per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti, si fosse giunti all'emergenza. I media hanno creato l'idea che l'unica soluzione alle discariche ormai in crisi fossero gli inceneritori, in tal modo i poteri forti, detentori del potere economico e mediatico, hanno ordinato e certi politici, invece di dirigere, hanno eseguito. Attaccando l'asino dove vuole il padrone a discapito anche del benessere generale e della salute pubblica.

L'autorizzazione all'impianto di incenerimento di Albano è stata data da un commissario, senza nessuna possibilità di discussione democratica, nei suoi ultimi giorni utili di “regime”. La valutazione dell'impatto ambientale rilasciata dagli uffici regionali, dapprima negativa, è stata trasformata in positiva. Si è data la possibilità di iniziare i lavori senza attendere la conferenza dei servizi e malgrado l'opposizione espressa dal consiglio comunale dove sorgerà il sito e quella di altre amministrazioni vicine. Si vuole far costruire un impianto che necessità di migliaia di litri di acqua in un territorio ormai da anni in carenza idrica e in cui l'acqua potabile viene fornita in deroga ai valori di salubrità stabiliti dalla legge. Si vuol far costruire un impianto su cui il dipartimento di prevenzione della ASL RMH si è pronunciato in maniera negativa.

Per questi motivi il 21, come ogni qualvolta si è trattato di difendere il territorio, i diritti, i cittadini, il Partito della Rifondazione Comunista della federazione “Castelli” sarà presente. Vogliamo riaffermare con forza, ancora una volta, che gli inceneritori, termovalorizzatori, gassificatori, etc. non sono la soluzione del problema dei rifiuti ma sono il problema essi stessi. Infatti queste opere, pericolose per l'ambiente e, quindi, pericolose per la salute dei cittadini, sono tenute in vita solo da forti e continui contributi pubblici e dall'assenza di ogni politica di riduzione dei rifiuti. Proprio la necessità di avere un flusso costante di rifiuti da bruciare depotenzia ogni possibile sviluppo della raccolta differenziata, perchè gli inceneritori bruciano proprio le materie prime: carta, plastica e legno che potrebbero essere riutilizzate o riciclate.

In sostanza ogni bruciatore di rifiuti sottrae risorse economiche pubbliche, che dovrebbero andare alle fonti di energia non inquinanti e rinnovabili, e restituisce ai cittadini polveri inquinanti e ceneri da smaltire in discariche speciali. Vista la gestione privatistica degli inceneritori ciò si risolve nella privatizzazione dei profitti incamerati dai padroni e nella socializzazione delle spese a carico dei lavoratori e dei cittadini. Basti vedere, a conferma di quanto detto, la notizia delle illegalità commesse nell'inceneritore di Colleferro. L'impegno del PRC non è però limitato al sostegno alla lotta contro il “cancrovalorizzatore” che si vorrebbe realizzare. Noi non diciamo solo dei No, ma, siamo consapevoli della necessità di affrontare la crisi dei rifiuti, che la società del consumismo ha creato. Per questo chiediamo, al presidente Marrazzo, di affrontare la questione a partire dall'obiettivo di realizzare uno smaltimento dei rifiuti salubre, efficiente, economico ed efficace. Obiettivo che è possibile conseguire con lo sviluppo degli impianti di trattamento meccanico biologico insieme alla raccolta differenziata. Strumenti che inoltre consentono anche una crescita occupazionale.

Il 21 marzo Rifondazione Comunista sarà a fianco di quanti, comitati, associazioni e cittadini, si oppongono all'ennesimo scempio ambientale e alla messa in pericolo della salute degli abitanti del territorio.


Marco Bizzoni



Albano. Scontri tra destra e sinistra?

18:16, 9 November 2008 .. 0 comments .. Link

Oggi, 6 novembre, ad Albano Laziale si sarebbe dovuto svolgere un dibattito alla presenza del regista del film “Nazirok”. Per l'occasione era stata concessa dall'amministrazione comunale la sala Consiliare. Bene si dirà. No! Male. Perchè la sala era stata richiesta, non si sa da chi, e concessa ad un gruppo neofascista guidato da un pregiudicato. In una precedente simile iniziativa svoltasi nel Liceo del paese a questo figuro, per queste sue caratteristiche, era stato impedito di potersi porre come contraddittore al dibattito. Dibattito che aveva però visto il libero accesso di tutti gli interessati. Per non dare adito a sospetti di scarsa fiducia nelle proprie argomentazioni il regista e gli organizzatori di quell'evento avevano dato la disponibilità a fare un dibattito anche con quel soggetto purchè si fosse trovata una sede pubblica che desse garanzie di sicurezza per tutti i partecipanti. Qualcuno potrà dire be... è la democrazia. E' affermando ciò non avrebbe poi tutti i torti se la nostra fosse una democrazia forte ma oggi, come si vede quotidianamente, purtroppo non è così. I fatti: la sera del 6 nella sala Consiliare gremita saliva una pattuglia di una quindicina di ragazzi che si posizionava tutto compatto su di un lato della sala. Erano, inoltre, presenti ragazzi interessati a dibattere le tesi del film e i democratici impegnati a garantire l'agibilità della sala è disposti ad affrontare un dibattito “pedagogico” per far comprendere ai giovani come fosse ridicolo, da parte chi si professa fascista (e quindi contro la democrazia) pretendere un democratico contraddittorio. Quando il dibattito ha avuto inizio sono entrati altri giovani democratici che ritenevano che quel dibattito non dovesse essere svolto perchè esso avrebbe dato ai quindici fascisti presenti una patente di democraticità che le loro idee e le loro azioni, per tutte basta vedere i video ultimi delle botte a piazza Navona, non hanno. La contestazione quindi, forte ma composta e serena, aveva l'obiettivo di impedire lo svolgimento di un confronto che avrebbe potuto consentire ai fascisti di poter negare e deformare il risultato del lavoro documentario del film suddetto. Ottenendo due risultati: essere riconosciuti come forza politica che ha diritto di esistenza nella nostra Repubblica Democratica e Antifascista e poter confondere e traviare ulteriormente giovani già oggi molto confusi, anche per colpe di scelte politiche di forze che ancora si riconoscono nella Costituzione ma che hanno abbandonato la discriminante antifascista. La contestazione ha scaldato gli animi ma si è rimasti nel confronto verbale sino a che non è stato notato che, dall'interno del manipolo fascista, tutti i contestatori democratici venivano ripresi insistentemente, ossessivamente, minacciosamente con una videocamera. Cosa vi è di minaccioso in una ripresa video? Normalmente nulla ma in quel contesto di contrapposizione quel gesto aveva il significato di una esplicita minaccia: -” vi stiamo identificando, vi ritroveremo e quando sarete soli vi colpiremo” - Si può quindi comprendere la legittimità della richiesta di non essere filmati avanzata da persone che non avevano dato il loro consenso ad essere riprese. La risposta del manipolo fascista a quella richiesta è stata l'irrisione e l'ostentato e provocatorio atteggiamento di continuare come nulla fosse. Il tentativo effettuato da un singolo di, almeno, disturbare quelle riprese è stato utilizzato per scatenare la violenza fascista. In un attimo i componenti del manipolo fascista si sono disposti a quadrato lanciando microfoni, sedie ed avanzando brandendo e cercando di colpire con i caschi. Solo il sangue freddo dei democratici antifascisti presenti ha impedito, senza arretrare, che ci fosse un estensione dello scontro. Vista la malaparata i fascisti si nascondevano dietro le forze dell'ordine. Domani qualcuno si indignerà mettendo sullo stesso piano i provocatori ed i provocati, gli aggressori fascisti ed i democratici aggrediti affermando colpe di entrambi. Sarebbe utile, invece, che chi ha richiesto e quindi garantito l'agibilità di una sala di un ente locale della Repubblica Democratica a chi si dichiara fieramente fascista e quindi antidemocratico si assumesse la responsabilità di avere sbagliato. Con il suo agire si è reso complice di chi ha scientemente progettato e pianificato un'iniziativa provocatoria il cui scopo era quello di alimentare uno scontro violento che desse la massima pubblicità alle idee fasciste. Sarebbe anche utile sapere se il Sindaco di Albano, rappresentante massimo sul territorio della Repubblica Italiana, si renda conto di essere venuto vergognosamente meno ad un suo preciso compito di tutela dei valori della Repubblica e della Costituzione consentendo la concessione di quella sala a dei giovani picchiatori fascisti.



Albano: l'amministrazione “dimentica” il bando per il rimborso dei buoni pasto scolastici.

09:04, 19 November 2007 .. 0 comments .. Link


Nel 2006 l'amministrazione comunale di Albano decise, per rimpinguare un poco le spolpate casse della società privata a totale capitale pubblico "Albalonga", di aumentare anche il costo dei buoni pasto mensa dei bambini nella scuola di base. All'avvio dell'anno scolastico il malumore dei genitori su questo provvedimento si trasformò in protesta.

Una protesta che ha coinvolto molte famiglie con diverse modalità operative: alcuni rifiutarono integralmente di pagare; altri mandarono i propri figli ca scuola con cibi preparati in casa; altri ancora scelsero di non pagare l'aumento previsto.
In un confronto nella Circoscrizione di Albano centro tra gli assessori ed i cittadini emersero da parte dell'amministrazione due elementi: necessità dell'aumento per presunte migliorie nella qualità dei cibi; presa d'atto che l'incidenza dei buoni pasto nei redditi familiari poteva essere gravosa anche per famiglie con entrambe i coniugi lavoratori. Con tale presa d'atto si giunse così ad un consiglio comunale dove il Sindaco mantenne fermo l’aumento previsto ma allo stesso tempo prese l'impegno di trovare soluzioni per limitarne l'impatto sui redditi delle famiglie.
La protesta delle famiglie ebbe come risultato la delibera di giunta n.154: - Integrazione deliberazione di Giunta Comunale n. 11 del 06.02.2006 "Approvazione soglie I.S.E.E. Anno 2006"-.
Si prevedeva cioè la possibilità per le famiglie di ottenere il rimborso dell’aumento attraverso l'attestazione I.S.E.E. Ottenuto il risultato terminò la protesta dei genitori, i quali si riportano nella "legalità" pagando o integrando quanto previsto. In primavera quanti avevano presentato l'attestazione I.S.E.E. furono convocati dall'ufficio scolastico comunale per presentare la documentazione (i Bollettini originali dei versamenti all'Albalonga). Alla richiesta di sapere con certezza quando ci sarebbero stati i rimborsi previsti fu assicurato che essi sarebbero avvenuti entro l'estate... ma a tutt'oggi nessuno degli aventi diritto ha ancora potuto recuperare quanto versato ( mentre le peripezie burocratiche dei cittadini, tra richieste del Comune e di Albalonga, sono giunte al limite del surreale).
Sono singolari gli uomini che governano ad Albano. Per loro lo Stato è un vampiro assetato di tasse, che li obbliga insieme alla regione Lazio a tartassare i cittadini. Poi sul territorio che governano non attuano quelle modalità di rimborso ai cittadini che essi stessi, con l'aiuto della spintarella della protesta, hanno deciso.
Ma la cosa più singolare è che essi si affidano nel governo della città alla saggezza dei proverbi popolari: “Passata la festa, gabbato il santo”.
Infatti per ottemperare alla decisione presa nel 2006 in favore dei cittadini fu emanato un apposito bando pubblico, facilmente visibile nelle strade del comune.
Quest'anno invece ancora non si ha sentore di questo bando. Delle due l'una: o i nostri amministratori se ne sono dimenticati ed in tal caso è lecito domandarsi se a palazzo Savelli esiste un'Opposizione; oppure i nostri amministratori ritengono inutile mantenere gli impegni ed i provvedimenti presi in favore dei cittadini (che oggi non protestano perchè non si accorgono del furto di diritti che stanno subendo).
Se fosse vero quest'ultimo caso sarebbe un obbligo per i Consiglieri di opposizione battersi affinchè il Sindaco mantenga gli impegni presi in Consiglio Comunale di fronte alla protesta dei cittadini.
Un ultima domanda ai nostri amministratori. Se la scuola è un dovere, se esiste un diritto all'istruzione, se tale dovere e tale diritto prevedono l'obbligo di mangiare a scuola anche in assenza della richiesta dei genitori. Perchè le famiglie devono pagare quei pasti che già hanno pagato con le tasse versate al Comune?



Marco Bizzoni

Consigliere Circoscrizionale Albano Centro



Quando i Servizi Sociali sono solo burocrazia...

08:56, 27 October 2007 .. 0 comments .. Link
 L'Assessore ai Servizi Sociali del comune di Albano invece di agevolare i nostri concittadini in difficoltà nel ricevere il contributo per il canone di locazione inventa un percorso ad ostacoli in cui l'unica certezza è quella della mancanza di certezze da parte dei cittadini di avere dei diritti da rivendicare.
Non si può spiegare in altro modo il bando pubblico emanato dall’assessorato ai servizi sociali del Comune di Albano che in questi giorni conclude la fase dei ricorsi per gli esclusi. Secondo il bando firmato dall'Assessore i cittadini che possiedono i requisiti stabiliti, sostanzialmente dei limiti di reddito, devono presentare domanda, pena inammissibilità, sia dell'autocertificazione del reddito complessivo, sia della copia del  CUD o 730 o modello unico del 2005 dal quale si evince il reddito, sia dell'attestazione I.S.E.E. .  Ora tralascio il non senso del far fare un'autocertificazione quando poi contestualmente si richiedono i documenti che la devono dimostrare. 
Vorrei far notare  l'incongruità dell'obbligo a cui ha sottoposto i cittadini nella presentazione del CUD (ecc. ecc.) e nello stesso tempo nella presentazione dell'attestazione I.S.E.E.
Innanzitutto bisogna far rilevare all'Assessore che le dichiarazione dei redditi hanno un duplice difetto 1) sono “certificate” soltanto per il lavoro  dipendente e per i pensionati; 2) dichiarano quanto un cittadino in un anno ha guadagnato (lordo). 
L'attestazione I.S.E.E., invece,  nasceva invece con un duplice scopo 1) Cercare di far emergere, attraverso la dichiarazione delle proprietà, il reddito di chi non lavora come dipendente; 2) mostrare la capacità di spesa del cittadino. Come si può vedere queste sono due distinte modalità di accertamento del reddito dei cittadini ed un Assessore ai  Servizi Sociali responsabile avrebbe dovuto, prendersi le proprie responsabilità e sceglierne una delle due.  Se l’assessore avesse avuto a cuore il benessere dei cittadini deboli che sperano in una boccata di ossigeno da questi provvedimenti sicuramente avrebbe scelto, come modalità di accesso ai contributi, l'I.S.E.E. , Infatti , questa è tra le due modalità quella che allo stesso tempo impedisce i maggiori raggiri, ed è (nelle condizioni date) più democratica.
Faccio notare ai cittadini, all'Assessore e al dirigente responsabile che il
mantenimento contestuale delle due modalità di certificazione del reddito porta ad un'assenza di certezza del diritto. Come verrà considerato il parametro economico di accesso? A qualcuno con il CUD e ad altri con l'I.S.E.E.? oppure così come capita in una sorta di grande tombola sulla pelle dei cittadini disagiati? Sarebbe interessante sentire l’opinione di un avvocato amministrativista su questa patente illeggittimità. Sarebbe interessante ascoltare l’opinione del difensore civico provinciale rispetto quei cittadini, con reddito I.S.E.E. nelle norme
previste dalla regione, che risulteranno esculsi. sarebbe interessare sentire se l’opposizione nel consiglio comunale di Albano abbia un qualcosa da dire pubblicamente su questo tipo di scelte dell’amministrazione. Una cosa è certa per lo stesso bando, a Pomezia, l’Assessore ai servizi sociali del PRC  ha rimpinguato gli esili importi stanziati dalla regione con propri fondi. Ottemperando in modo più
energico ed efficace  a quel dovere di solidarietà e di aiuto, verso i tutti cittadini, per i quali  nelle amministrazioni comunali sono presenti i Servizi Sociali. 



L'amministrazione di Albano approva un bilancio che è uno schiaffo alle esigenze dei cittadini

06:29, 1 June 2007 .. 0 comments .. Link

Dopo l'approvazione del Bilancio i cittadini di Albano Laziale sono chiamati a versare nelle casse comunali ulteriori 1.300.000 euro. L'aumento di tasse e tariffe ICI, TARSU e IRPEF serve solo a coprire buchi di bilancio, prodotti da una gestione del bene pubblico scriteriata e indifferente alle necessità della nostra cittadina.

Era possibile seguire un'altra strada prevedendo l'eliminazione degli sprechi e delle inefficienze e soprattutto il perseguimento dell'evasione e dell'elusione fiscale. Ancora una volta i guasti prodotti dalla maggioranza di Centrodestra che ci governa vengono scaricati sulle spalle dei cittadini

A che cosa servono questi soldi se le strade sono piene di spazzatura, i servizi sociali non riescono a seguire chi è in difficoltà, il costo del buono mensa e quasi a totale carico dei cittadini, con buona pace del diritto allo studio.

A che cosa servono se il mantenimento del patrimonio verde della nostra comunità si limita al taglio occasionale delle erbacce, se molti giovani di Albano per poter praticare sport devono usufruire delle palestre delle scuole, se alcune scuole non hanno edifici decenti, se non ci sono spazi utilizzabili da giovani e giovanissimi.

A che cosa servono se l'attività culturale promossa dal nostro comune è solo un elenco di azioni scollegate tra loro stimolate dall'occasione estemporanea.

I soldi che i cittadini versano all'amministrazione Comunale dovrebbero a questi tornare in forma di opportunità, servizi, strutture, qualità della vita. Ma tutto ciò si può realizzare costruendo una programmazione del futuro della città ascoltando le esigenze della comunità e con questa dialogando cercando la soluzione migliore. Purtroppo quest'atteggiamento gli attuali amministratori di Centrodestra lo hanno avuto fino ad ora solo sulla questione dell'apertura carrabile della strada Via dei Bolognesi su via Bellardinelli.

In tale occasione, incalzato dalle deliberazioni del Consiglio Circoscrizionale di Albano Centro e dai cittadini stessi con la richiesta che l'apertura fosse pedonale, il Consiglio Comunale ha modificato il progetto originario dando soddisfazione alle legittime aspettative dei cittadini.

Tale modo di governare dovrebbe essere la norma ma purtroppo oggi la norma e diventata quella delle decisioni nelle segrete stanze e della ratifica di quelle decisioni nel Consiglio Comunale.

L'approvazione del bilancio è avvenuta all'interno di questa logica delle segretezza. Logica che può essere rotta solo da una nuova partecipazione dei cittadini alla vita politica del paese. Quando i cittadini non si occupano direttamente di politica, tra un elezione e l'altra, ma la lasciano in mano a dei “professionisti” i diritti diventano concessioni; le concessioni privilegi; gli amministratori dei Monarchi che non devono rispondere a nessuno delle loro azioni, crescono abusi e pastette.

L'approvazione dell'attuale Bilancio Comunale insegna due cose: quando manca il controllo e la partecipazione popolare sulle decisioni e sugli atti dell'amministrazione questa si può permettere di fare tutto impunemente, tanto poi paga Pantalone che dirà:” a me la politica non interessa...”, “sono tutti uguali...”, “è tutto un magna magna...”.

Quando ad ognuno di noi accadrà di scontrarsi contro il malfunzionamento, l'assenza dei servizi comunali o l'eccesso di prelievo fiscale nel nostro Comune pensi che il responsabile è il Sindaco, ma si ricordi che spesso il Sindaco ha fatto quello che voleva dietro il tacito accordo del disinteresse dei cittadini, cioè di tutti noi.




La Circoscrizione di Albano Centro: un esempio di nuova democrazia.

17:41, 22 April 2007 .. 0 comments .. Link

Il Consiglio Circoscrizionale di Albano Centro ha del 19\4\07, ha visto la partecipazione di molti cittadini interessati al primo punto dell'OdG: parere sul progetto tecnico di via dei Bolognesi, apertura carrabile con senso unico di marcia.

Ottemperando alla propria funzione di promozione della partecipazione dei cittadini il Consiglio Circoscrizionale, all'unanimità, ha previsto la possibilità per i cittadini di prendere la parola.

I Cittadini hanno espresso pubblicamente e ufficialmente la loro opinione su di un progetto che li coinvolge e che li vede oggetto di intervento. Dalla discussione sono emerse preoccupazioni, proposte alternative ed una sostanziale contrarietà al progetto come è stato presentato.

Di fronte alle preoccupazioni dei cittadini ed alle loro proposte” - ha detto il Consigliere di Rifondazione Comunista Marco Bizzoni – “non possiamo che chiedere al Consiglio Comunale, a cui spetta la parola decisiva, di fermare il progetto. Una pausa sarà utile per consentire l'apertura di un tavolo di concertazione sul progetto tra i Cittadini interessati, i tecnici e l'amministrazione onde risolvere in modo concorde i problemi.”

Il parere del Consiglio, accolto con soddisfazione dai cittadini, è stato favorevole ad un apertura solo pedonale o ad una possibilità di accesso nella via da parte dei soli residenti. Nello stesso parere si è richiesto all'amministrazione di costruire un progetto concertato con i cittadini.

Il secondo punto della discussione ha affrontato il tema del Bilancio Comunale. Nella discussione sono emerse le difficoltà dell'amministrazione nel tener fede alle proprie deliberazioni. Infatti lo stesso regolamento di funzionamento della circoscrizione prevede dei fondi che anche quest'anno non sono stati previsti in modo chiaro. Nel dibattito è poi emerso come il bilancio mostri una totale inconsistenza di programmazione dell'amministrazione. Di certo, nel bilancio, si ritrovano solo gli aumenti dei tributi I.C.I., TARSU, IRPEF. Mentre comuni viciniori avviano un percorso inverso. A fronte di ciò lo stesso presidente della Circoscrizione ha espresso un difficoltà a votare a favore di tale bilancio voto favorevole che è stato poi espresso solo per disciplina di partito. Il Bilancio è stato approvato con i voti contrari dei consiglieri del PRC e dei DS.

L'ultimo punto ha visto la discussione della Mozione sui “Contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione” presentata dal consigliere Bizzoni che prevedeva l'impegno del Sindaco e della giunta Comunale a modificare i requisiti necessari per accedere ai contributi integrativi prevedendo l'uso dei parametri I.S.E.E. Questo punto è stato approvato all'unanimità dal Consiglio.


Salvatore Fagiolo




Un bilancio Comunale che non gravi sulle tasche dei cittadini di Albano.

07:19, 14 April 2007 .. 0 comments .. Link

A margine dell'ultimo Consiglio Circoscrizionale di Albano Centro è intervenuto l'assessore al Bilancio del Comune di Albano Laziale il quale ha esposto ai Consiglieri presenti alcune linee su cui si muoverà, quest'anno, il bilancio comunale. In tale occasione si è avuto modo di ascoltare i motivi che spingono l'Amministrazione Comunale ad aumentare alcuni tributi. Riduzione dei trasferimenti statali, annullamento del privilegio della tariffa speciale per i rifiuti conferiti alla discarica di Roncigliano, problemi di mantenimento del patto di stabilità allo stesso tempo l'assessore ha annunciato che finalmente verranno banditi i concorsi per alcune posizioni di lavoro che si stanno rendendo disponibili. Intervistiamo a questo riguardo il consigliere Marco Bizzoni capogruppo del Partito della Rifondazione Comunista nella Circoscrizione Albano Centro.


Consigliere Bizzoni cosa pensa su quanto è stato espresso dall'assessore?

Vorrei innanzitutto precisare che la mia conoscenza del Bilancio non è approfondita in quanto non sono in possesso del testo scritto ma conosco solo alcune linee generali che sono state espresse dall'Assessore al Bilancio.

Pertanto mi esprimerò solo su queste. Devo innanzitutto rilevare che a fronte delle stesse difficoltà del Comune di Albano altri Comuni a noi vicini perseguono una diversa politica Ariccia abbatte l’I.C.I. al minimo e Anche Marino perlomeno non l’aumenta. Ritengo che questi siano dei fatti che possano far riflettere sulla possibilità di una diversa politica di bilancio ma per far ciò è innanzitutto necessario, prima di tutto, verificare come sono stati spesi i soldi del precedente bilancio e quindi smetterla di stanziare risorse per prospettive importanti che non vengono realizzate e poi distrarre quei fondi su iniziative la cui utilità è sempre effimera oppure molto spesso è solo quella di promozione e visibilità dell’amministratore che il Sindaco ritiene meritevole.


Il suo consigliere è un giudizio molto duro eppure di fronte al disavanzo economico che altro si può fare se non aumentare le tasse per ripianare il buco?

Be, certo, quando l'amministrazione non è in grado di controllare il funzionamento delle proprie spese, per colpe proprie o altrui, si rende necessario mettere mano ai tributi e far pagare i cittadini per mantenere alto il livello dei servizi. Però, vede, guidare una politica di bilancio è proprio questo, cioè la scelta di chi deve pagare ed in quali forme.

Mentre può essere comprensibile, anche se non lo condivido, abbassare omogeneamente a tutti i cittadini i tributi è un percorso irresponsabile e classista quello inverso di aumentarli omogeneamente a tutti ed è questo il percorso su cui vedo avviarsi l'Amministrazione Comunale di Albano.


Cosa dovrebbe fare secondo lei l'amministrazione Comunale?

Certamente l'attuale amministrazione ha una sua programmazione, anche se attualmente per i cittadini è difficile da comprendere. Per quanto mi riguarda ritengo che la copertura economica che l'amministrazione si vuol dare dovrebbe essere più rispettosa delle tasche dei cittadini e soprattutto dovrebbe avere un indirizzo maggiormente progressivo, chi più ha può più facilmente versare di più. Per non rimanere nella teoria avanzo due proposte concrete. Diversificare l’I.C.I. l'intervento sulle aliquote I.C.I. Consentirebbe di lasciarla inalterata per la prima casa e per chi affitta a canone concordato elevandola al massimo consentito sulle case sfitte.Operare per un minore conferimento dei rifiuti in discarica che abbatterebbe il costo complessivo della TARSU. Costruire una politica che preveda la riduzione della quantità dei rifiuti convogliati nella discarica consentirebbe innanzitutto una immediata riduzione della TARSU sulle tasche dei cittadini, la creazione di posti di lavoro, un aiuto al mantenimento dell’equilibrio della salute del mondo. Come vede due semplici interventi dai grandi effetti.

Salvatore Fagiolo



Interrogazione con risposta scritta rimborsi I.S.E.E. buoni pasto scuola

01:00, 8 April 2007 .. 0 comments .. Link
All'inizio dell'anno scolastico i genitori della scuola primaria hanno scoperto che l'Amministrazione Comunale aveva aumentato unilateralmente e senza alcun motivo il costo dei buoni pasto dei bambini che mangiavano a scuola.
Dopo una forte protesta dei genitori il Sindaco ha fatto istituire delle fasce I.S.E.E. con le quali, su richiesta, si poteva in alcuni casi recuperare in toto, per il 2006, l'aumento effettuato dal Comune.
Sembrerebbe che tutto sia finito con la soddisfazione di tutti. Eppure ad aprile 2007 nessuno ha ancora percepito il rimborso di quanto versato e che gli doveva essere restituito.
Per questo motivo in Circoscrizione Albano Centro ho presentato la seguente Interrogazione rivolta al al Sindaco del Comune di Albano laziale:
"Si chiede in quali modi l'amministrazione Comunale sia intenzionata a restituire la quota del buono pasto scolastico, che in base alle attestazioni I.S.E.E. stabilite dalla giunta comunale, competono ai cittadini che hanno ottemperato a tale possibilità. In particolare si chiede di sapere se, il diritto al rimborso, sia previsto avvenga d'ufficio oppure se per divenire effettivo sia necessaria una richiesta dei cittadini interessati.

Si chiede, quindi, di saper in quali tempi i cittadini potranno avere il rimborso per l'anno 2006."

Consigliere

Marco Bizzoni


Avremo mai una risposta?





Bruciare il futuro... l'unica soluzione ai rifiuti?

14:32, 30 March 2007 .. 2 comments .. Link

Bruciare il futuro... l'unica soluzione ai rifiuti? NO! È solo la soluzione meno efficace ed utile. Questo in estrema sintesi quanto emerso dal convegno organizzato dal gruppo circoscrizionale del partito della Rifondazione Comunista di Albano Laziale.

L'incontro si è avviato con un filmato che spiegava la pericolosità per la salute dell'uomo, degli animali e del territorio delle nanoparticelle. Uno degli effetti collaterali degli inceneritori. Le nanoparticelle sono elementi più piccoli delle polveri sottili (PMI) che vengono controllate per legge. Questo fa si che esse sfuggano completamente ai controlli che la legge impone alle emissioni degli inceneritori.

Il consigliere circoscrizionale di Albano centro Marco Bizzoni ha affermato che l'iniziativa nasceva dalla discussione sulla stampa circa l'eventualità della costruzione di un inceneritore nel comune di Albano o nei suoi pressi e dalla necessità di capire quale fosse il modo migliore di affrontare la situazione dei rifiuti solidi urbani. Concludendo l'introduzione il consigliere Bizzoni ha detto:” La contrarietà all'inceneritore, termovalorizzatore o gassificatore non nasce da una scelta ideologica ma dalla constatazione dei danni e dei guasti ambientali e sociali che questi, ovunque sono stati costruiti, hanno prodotto. Essi sono il frutto di una concezione distorta della modernità la quale, per profitto, è disponibile anche a “segare il ramo su cui siede”. Gli inceneritori si configurano quindi come strumenti per massimizzare i profitti privati e per socializzare al massimo i costi. Per questo bisogna opporsi alla loro costruzione e sviluppare altre politiche per lo smaltimento dei rifiuti.”

Ha preso quindi la parola Fabio Musmeci dell'osservatorio provinciale dei rifiuti il quale ha svolto una dettagliata relazione sulla possibilità di uno smaltimento dei rifiuti economicamente più efficace, ecologicamente più adeguata e razionalmente più giusto. La raccolta differenziata, su cui gli obiettivi del governo sono di pervenire nel 2007 al 35%. Sulla raccolta differenziata ha spiegato Musmeci: “C'è un grosso impegno della Provincia recentemente è stato fatto un bando per finanziare la raccolta differenziata a cui ha aderito anche il Comune di Albano che però non ha fatto seguire la presentazione di un progetto esecutivo finanziabile su come realizzare la raccolta.”

Dal dibattito sono emersi inoltre molti dati: dal livello attuale di raccolta differenziata del comune che si attesta attorno al 3%, al fatto che nella discarica di Cecchina l'impianto di produzione di CDR (combustibile per inceneritori) riesce ad utilizzare solo il 18% dei rifiuti complessivi. La parte inutilizzata dopo il trattamento per realizzare il CDR ha come una via la discarica. Il CDR di Cecchina era di qualità talmente bassa da essere rifiutato dagli inceneritori di Colleferro (i quali bruciano rifiuti del Piemonte e della Toscana) e quindi è stato necessario chiedere l'autorizzazione per conferire anche questo “combustibile” in discarica.

Nei loro interventi, Mario Rapisardi, consigliere comunale del PRC e di Cesare Falloni, consigliere comunale del movimento repubblicani europei, hanno mostrato delle perplessità circa la possibilità di poter rifiutare l'installazione di un'inceneritore deciso dall'alto visto che, questi, spostato di pochi metri si sarebbe trovato situato in altro comune, Pomezia o Roma, producendo gli stessi guasti sul territorio senza che da questo i cittadini di Albano ne potessero trarre nessun possibile beneficio. I due consigliere hanno pertanto espresso l'opinione che oltre a dire no come Amministrazione ed a sviluppare un'altra politica dei rifiuti sarebbe necessario un coordinamento e una politica univoca delle diverse Amministrazioni che ricadono sul quadrante territoriale in questione. Il segretario comunale del PRC ha poi concluso il dibattito.


Salvatore Fagiolo




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